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Cittadinanza per discendenza

Il figlio minorenne di un cittadino/a italiano/a è automaticamente italiano. Deve essere solo registrato l’atto di nascita presso il Comune italiano.

Si è cittadini italiani per nascita (anche all’estero) per linea paterna (senza limite di generazione) o per linea materna (solo per coloro nati dopo il 1.1.1948).

L’interessato deve presentarsi personalmente presso questa Cancelleria Consolare.

Per prenotare l’appuntamento inviare una e-mail a: consolare.belgrado@esteri.it

IMPORTANTE

Si ricorda che a partire dall’8 Luglio 2014 la trattazione delle pratiche di riconoscimento Iure Sanguinis (per discendenza) e Iure Matrimonii (limitatamente al caso di donna straniera coniugata con cittadino italiano prima del 27.4.1983) è soggetta al pagamento di 300 EUR (articolo 5-bis del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, pubblicata sulla G.U. n.143 del 23-6-2014); il pagamento deve essere effettuato in Euro in contanti il giorno dell’appuntamento presso la Cancelleria Consolare.

Si precisa che il pagamento è svincolato dall’esito della pratica e NON è rimborsabile.

I documenti richiesti per il riconoscimento della cittadinanza italiana non hanno scadenza.

  • Istanza compilata ma senza data e firma.
  • Certificati di nascita, matrimonio e morte in originale dell’avo nato in Italia (N.B. si deve richiedere al Comune italiano di nascita l’“estratto per riassunto dell’atto di nascita”). Se l’avo italiano si e’ naturalizzato straniero prima della nascita del figlio, non si puo’ richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana.
  • Atto di nascita, matrimonio e morte di tutti i discendenti dell’avo italiano, incluso l’interessato.
  • Dichiarazione rilasciata dalle competenti Autorita’ dello Stato estero di residenza attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’ Italia non acquisto’ la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato.
  • In caso di naturalizzazione, nella dichiarazione deve essere indicata la data della naturalizzazione.
    SE QUALCUNO DEGLI ASCENDENTI HA RINUNCIATO ALLA CITTADINANZA ITALIANA, NON SI HA TITOLO AL RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA.
  • Passaporto del richiedente con fotocopia delle pagine con foto e firma.
  • Coloro che non sono in possesso della cittadinanza serba dovranno esibire il permesso di residenza con fotocopia o visto per lavoro. Coloro che sono in possesso di visto turistico, visto per studenti, NON possono fare domanda presso questa Ambasciata. Si deve essere in possesso – alla data dell’appuntamento – di un permesso di residenza valido per 1 anno o di un visto per motivi di lavoro valido per 1 anno.
  • Formulario AIRE e prova di residenza (bolletta, contratto di locazione, etc.)
  • Diritto consolare di € 300,00 da pagarsi in contanti il giorno dell’appuntamento.

Tutti i suddetti certificati e la Dichiarazione (tranne l’Estratto dell’atto di nascita rilasciato dal Comune italiano) devono essere legalizzati e tradotti in italiano. La traduzione in italiano, effettuata da un traduttore ufficiale, deve essere certificata dall’Ambasciata/Consolato italiano competente (per l’elenco dei Consolati e Ambasciate italiane, visitare il sito www.esteri.it) o legalizzata con Apostilla, se il Paese di rilascio ha firmato la Convenzione dell’Aja del 05.10.1961.

I residenti in Serbia, i cui familiari abbiano gia’ ottenuto il riconoscimento della cittadinanza presso un Consolato italiano o presso il Comune, dovranno presentare tutta la documentazione in originale, relativa a tutti i diretti ascendenti.

TUTTI I DOCUMENTI DEVONO ESSERE PRESENTATI IN ORIGINALE PIU’ UNA FOTOCOPIA. LE FOTOCOPIE NON DEVONO ESSERE FRONTE/RETRO: OGNI PAGINA UNA FOTOCOPIA

I documenti originali non vengono restituiti