Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Gruppo di lavoro sull’allargamento del Consiglio dell’Unione europea (COELA) in visita a Belgrado

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

GALLERIA VIDEO

Ambasciatore Manzo con Dott.ssa De Parolis
 
Serbia-Ue: ministro Esteri Dacic incontra gruppo di lavoro Coela
 
Belgrado, 11 set – (Nova) – Il ministro degli Esteri serbo, Ivica Dacic, ha incontrato oggi il Gruppo di lavoro sull’allargamento del Consiglio dell’Unione europea (Coela) in visita a Belgrado. Secondo quanto riporta un comunicato ministeriale, il capo della diplomazia serba ha illustrato le attivita’ messe in campo dal governo di Belgrado per proseguire nel percorso di integrazione europea, con l’auspicio che i primi capitoli negoziali di adesione possano essere aperti entro la fine dell’anno. Dacic ha ricordato che fino ad ora e’ stato completato lo screening di 14 capitoli nell’ambito dei negoziati di adesione, mentre sette sono attualmente in corso. Il 10 ottobre, ha aggiunto, si terra’ lo screening del capitolo 31, riguardante la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. Il ministro degli esteri di Belgrado ha infine colto l’occasione dell’incontro per illustrare le attivita’ in agenda in previsione della presidenza di turno dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) da parte della Serbia. 

Il Ministro Esteri Dacic con il Coela
 

Serbia-Ue: ministro Integrazione europea Joksimovic a colloquio con gruppo lavoro Coela
 
Belgrado, 11 set – (Nova) – Il ministro per l’Integrazione europea serbo, Jadranka Joksimovic, ha incontrato oggi il Gruppo di lavoro sull’allargamento del Consiglio dell’Unione europea (Coela)  in visita a Belgrado. Secondo quanto riporta un comunicato ministeriale, il ministro serbo ha illustrato le priorita’ del governo per allineare entro il 2018 la sua legislazione a quella europea. La Joksimovic ha inoltre ringraziato i membri dell’Ue per il costante supporto alla Serbia, sia attraverso i suoi esperti che dal punto di vista finanziario. L’allargamento europeo, ha infine osservato, e’ un processo nell’interesse di tutte le parti.

Comunicato del Governo serbo: Serbia conferma la capacità amministrativa per i negoziati con l’UE

Belgrado, l’11 settembre 2014 – Il primo vice presidente del Governo della Repubblica di Serbia e ministro degli Esteri Ivica Dacic si è incontrato oggi con i membri della delegazione del Comitato per l’allargamento del Consiglio dell’Unione europea (COELA), che è in visita di tre giorni a Belgrado, organizzata su iniziativa d’Italia, la quale dal 1 luglio presiede il Consiglio dell’UE.

Dacic ha informato i diplomatici di 28 paesi membri dell’Unione europea e i rappresentanti della Commissione europea con le attività riformatorie e legislative che il nostro paese conduce con lo scopo di aprire i primi capitoli nel processo dei negoziati entro la fine di questo anno.

Il passato corso dello screening, nell’ambito del quale sono completati gli screening di 14 capitoli, e per sette sono ancora in corso, è stato stimato come riuscito, e Serbia ha mostrato di avere le buone capacità amministrative.

Siccome il 10 ottobre si terrà lo screening bilaterale per il Capitolo 31 – la politica estera e la politica della sicurezza dell’UE, il cui portatore è il Ministero degli Esteri, al quale assisterà anche il ministro Dacic, la particolare attenzione è stata prestata ai settori rilevanti per esaminare questo capitolo, come l’appoggio alla politica estera e della sicurezza dell’UE e la cooperazione regionale nei Balcani.

Dacic ha informato i membri del COELA anche sull’intensiva agenda internazionale e molte attività della politica estera e ha particolarmente rilevato la grande responsabilità che Serbia avrà nel prossimo anno, quando sarà presidente di rotazione all’OSCE, nonché l’importanza di quella presidenza per l’intera regione.

Il primo vice presidente del Governo ha espresso l’aspettativa che i membri dell’UE riconosceranno e rispetteranno gli impegni che Serbia ha fatto nell’ambito del processo delle integrazioni europee, il che permetterebbe di mantenere la dinamica prevista dell’apertura dei primi capitoli dei negoziati entro la fine di questo anno, si dice nella dichiarazione del Ministero degli Esteri.

Comunicato Ministero della Giustizia serbo

Il ministro della giustizia Nikola Selakovic ha incontrato oggi i membri della delegazione COELA, con i quali ha discusso delle attività svolte dal Ministero della giustizia essenziali per il progresso della Serbia sul percorso dell’integrazione UE. Il ministro Selakovic ha sottolineato che la giustizia è uno settori più complessi e più soggetti al verificarsi di problemi, ma che negli ultimi due anni sono stati compiuti passi importanti verso la rule of law, riconosciuti come tali anche da parte della CE.

Egli ha ricordato che la Serbia ha addottato strategie nazionali – per la riforma del sistema giudiziario 2013-2018 e per la lotta alla corruzione, ed ha altresì ribadito come, insieme a tali strategie, fossero sviluppati e successivamente approvati i relativi piani d’azione. Selakovic ha aggiunto che, grazie a tali strategie e piani d’azione, sviluppati da codesto dicastero insieme agli esperti UE, è stata redatta e poi inoltrata alla Commissione europea la prima bozza del Piano d’azione per i negoziati sul Capitolo 23. Egli ha infine auspicato che il Piano d’azione definitivo possa essere compiuto nei prossimi due mesi, ma che ciò non sarebbe che l’inizio del vero lavoro, essendo necessaria una realizzazione coerente e determinata del piano in oggetto.

Durante i colloqui, Selakovic ha inoltre dichiarato che le attività del ministero da lui capeggiato mirano con convinzione verso i tre pilastri deteriminanti il Capitolo 23 – creazione di un sistema giudiziario efficace e indipendente, lotta alla corruzione e il rafforzamento del ruolo della società civile al fine di promuovere il rispetto dei diritti umani.

L’ambasciatore d’Italia in Serbia Giuseppe Manzo ha ricordato come la rule of law sia la priorità assoluta di ogni Paese moderno e democratico ed ha dichiarato che la Serbia ha fatto dei progressi in quel senso adottando determinate leggi e strategie. Egli ha sottolineato come il prossimo passo importante per la Serbia sia l’applicazione di tali leggi.

I rappresentanti COELA hanno rilevato che il Capitolo 23 è la chiave dei negoziati con l’UE e che la Serbia ha davanti a sé, sulla strada dell’eurointegrazione, un grande lavoro da fare e numerosi sfide da affrontare.

Agenzia TANJUG: Djuric, i serbi in Kosovo devono essere forti economicamente e politicamente

Il direttore dell’Ufficio per il Kosovo Marko Djuric ha espresso oggi davanti ai rappresentanti del Gruppo Coela il desiderio della Serbia di attuare tutti gli elementi dell’Accordo di Bruxelles, aggiungendo che la comunità serba in Kosovo deve essere forte dal punto di vista economico e politico.

Lui ha detto che tale obiettivo “non può essere raggiunto se non si risolve la questione dei diritti di proprietà in Kosovo, sia privata che pubblica, e finchè non sarà risolta la questione di 247.000 sfollati.

Djuric ha detto ai suoi interlocutori che la Serbia è pronta a presentare in modo trasparente tutto quello che sta finanziando in Kosovo, aggiungendo che il Paese non rinuncerà a quei finanziamenti.

Djuric ha informato il Gruppo Coela su cosa significa vivere oggi in Kosovo e quali sono i problemi che il nord del Kosovo sta affrontando quando si tratta della creazione di istituzioni che saranno riconosciute da Belgrado, Pristina e Bruxelles. „Abbiamo discusso molto dell’economia e del problema dei posti di lavoro“, ha precisato Djuric.

„Sono convinto che dopo la formazione del nuovo Governo kosovaro, i rappresentanti serbi ne faranno parte e che potremo lavorare con loro e con tutti gli altri per risolvere numerosi problemi“, ha detto Djuric. Secondo Djuric, Belgrado vuole portare avanti i colloqui delle due parti a Bruxelles, con i temi che riguardano i diritti di proprietà, tutela della Chiesa ortodossa serba e del patrimonio culturale. Lui ha aggiunto che nella riunione si è discusso anche delle emissioni di mandati d’arresto ed effettivi arresti dei serbi in Kosovo: “Ho detto chiaramente che la nostra posizione è che la missione Eulex deve collaborare con la comunità serba come anche il popolo serbo deve avere contatti con la missione europea in modo di risolvere i problemi“, ha dichiarato Djuric.