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Press Release: Italy and OSCE help Serbia get a new tool to fight organized crime

photo by Z. Zestic/Tanjug
 
 
BELGRADE, 5 December 2013 – The Italian Government donated Serbia an advanced IT tool for data management, developed by the Italian Anti-Mafia Directorate, to increase Serbia’s criminal investigations efficiency and strengthen its international co-operation in fighting organised crime and corruption.
“The donation is the result of a long and fruitful collaboration between our two Countries and we have always ranked co-operation in fighting organised crime highly on our agendas. This also confirms Italy’s determination to assist Serbia in the EU negotiations process, especially on the chapters related to judiciary and home affairs” said the Italian Ambassador, Giuseppe Manzo.
A presentation event of the donation, co-organized by the Italian Embassy to Serbia, the Serbian Prosecutor’s Office for Organized Crime and the OSCE Mission to Serbia, has taken place today in the Court Room “Giovanni Falcone” of the Special Court Building of Belgrade and has been opened by the Serbian Minister of Justice, Mr. Nikola Selakovic, the Ambassador of Italy to Serbia, Mr. Giuseppe Manzo and the Head of the OSCE Mission to Serbia, Mr. Peter Burkhard. The Prosecutors for the Fight against Organized Crime of Italy and Serbia, Mr. Franco Roberti and Mr. Miljko Radisavljevic have also addressed the audience.
Organized Crime Prosecutor Miljko Radisavljevic, pointed out that the donated software will enable his prosecution office to expand and improve its data basis, ensure data confidentiality and increase its ability to access and analyse different types of information. “It will further strengthen our capacity to fight organised crime and corruption and I am grateful to Italy and the OSCE for this support” – prosecutor Radisavljevic said.
The OSCE Mission to Serbia will support the Organized Crime Prosecution Office to become fully acquainted with the new system, ensuring its adaptation and delivering specialized training for the users. The first phase of the project, currently funded by Italy and US, will start in January 2014. However continuation of activities will require additional fund-raising.
“Fight against organized crime remains one of the priorities of the Mission. Organized crime is a global threat that can be defied only through joint efforts and co-operation”- underlined Peter Burkhard, Head of the OSCE Mission to Serbia.
 
Serbia-Italia: presentata a Belgrado donazione italiana per software informatico contro il crimine organizzato
Belgrado, 05 dic 15:32 – (Agenzia Nova) – E’ stato presentato oggi a Belgrado il software informatico Sidda/Sidna donato dal ministero della Giustizia italiano all’ufficio della procura serbo per la lotta al crimine organizzato. L’evento si è svolto presso l’aula di Giustizia “Giovanni Falcone” del tribunale speciale di Belgrado organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Serbia, dall’ufficio della procura serba per il crimine organizzato e dalla missione in Serbia dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). La cerimonia ha contato gli interventi del ministro serbo della Giustizia, Nikola Selakovic, dell’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, del capo missione Osce in Serbia, Peter Burkhard, del procuratore antimafia italiano, Franco Roberti, del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del ministero della Giustizia, Daniela Intravaia, e del procuratore speciale contro il crimine organizzato in Serbia, Miljko Radisavljevic.
 
Il sistema informatico è uno strumento di raccolta dati avanzato, che consentirà alla Serbia di aumentare le sue capacità investigative nella lotta contro il crimine organizzato. Il software si propone infatti di aumentare l’efficienza delle indagini attraverso la raccolta, l’analisi e lo scambio di dati con i paesi della regione ed i membri di Eurojust. Il ministro serbo della Giustizia Selakovic ha sottolineato l’apporto dell’Italia anche in questo settore, “e la donazione non fa che confermare – ha aggiunto – come Roma sostenga Belgrado su tutti i fronti nel suo percorso di integrazione europea”.
 
L’ambasciatore Manzo ha precisato come la donazione sia il risultato di una lunga e fruttuosa collaborazione fra i due paesi. “Abbiamo sempre posto la cooperazione nella lotta al crimine organizzato in cima alla nostra agenda. La donazione conferma la determinazione dell’Italia nell’assistere la Serbia nel corso del suo processo negoziale di adesione, in particolare nei capitoli della giustizia e degli affari interni”, ha proseguito Manzo. Il procuratore speciale di Belgrado, Miljko Radisavljevic, ha ricordato i progressi compiuti dalla procura speciale nei 12 anni dalla sua fondazione, grazie anche al supporto della parte italiana. La corruzione e il riciclaggio di denaro, ha aggiunto, sono fra gli obiettivi più importanti per la lotta al crimine.
 
“Il nuovo software – ha concluso – è uno strumento di particolare importanza in questo senso, e mi auguro che possa essere già operativo nel corso del 2014”. Il procuratore italiano Antimafia, Franco Roberti, ha sottolineato come la cerimonia si sia tenuta nell’aula dedicata a Giovanni Falcone, il cui sogno era di poter arrivare a sviluppare delle forme di cooperazione fra gli Stati. “Trent’anni fa Falcone diceva che occorre combattere il crimine sul piano internazionale, e quando venti anni fa fondò la procura antimafia, pensò proprio a questo: creare un ufficio che potesse dialogare con i colleghi europei ed extra-europei. Oggi Falcone vedrebbe qui realizzato un suo sogno”, ha affermato Roberti.
 
Nel corso dell’evento, la missione Osce in Serbia ha presentato anche il suo progetto “Improving the capacities of the office of the Serbian prosecutor for organized crime to conduct efficient investigations and enhance regional co-operation”. Obiettivo del progetto è aiutare la procura serba nella lotta al crimine organizzato, arrivando ai massimi risultati di utilizzo del software donato dall’Italia. La missione Osce fornirà supporto alla procura assicurando l’adattamento del sistema e predisponendo dei corsi specializzati per coloro che dovranno utilizzare lo strumento. La prima fase del progetto è attualmente finanziata dall’Italia, con un contributo di 50 mila euro, e dagli Stati Uniti, e inizierà a gennaio 2014. Il proseguimento delle attività richiederà ulteriori donazioni, come ha precisato il capo missione in Serbia, Peter Burkhard. “La lotta al crimine organizzato – ha detto Burkhard – è una delle priorità della missione, perché rappresenta una minaccia globale, e può essere sconfitta solo attraverso l’unione degli sforzi e la cooperazione”.
 
Serbia: lotta criminalità, Italia dona software informatico in collaborazione con Osce. Cerimonia in aula ‘Giovanni Falcone ‘
(ANSAmed) – BELGRADO, 5 DIC – Il governo italiano ha donato alla Serbia un avanzato software
 informatico per il trattamento dei dati, messo a punto dalla Direzione nazionale antimafia, destinato a migliorare e accrescere l’efficienza investigativa degli inquirenti serbi e al tempo stesso a rafforzare la cooperazione internazionale della Serbia nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. ‘
 
‘La donazione e’ il risultato di una lunga e fruttuosa collaborazione tra i nostri due Paesi, noi abbiamo sempre messo in primo piano la cooperazione nel contrasto al crimine organizzato. E cio’ conferma anche la determinazione dell’Italia ad assistere la Serbia nel processo negoziale con l’Unione europea, sopratutto nei capitoli relativi ai temi giustizia e affari interni ”, ha detto l’ambasciatore d’Italia in Serbia Giuseppe Manzo nel corso della cerimonia di presentazione del software svoltasi oggi al Tribunale distrettuale speciale di Belgrado.
L’evento – organizzato congiuntamente dall’Ambasciata d’Italia, dalla procura serba per la lotta al crimine organizzato e dalla missione Osce in Serbia – ha avuto luogo significativamente nella sala del Tribunale intitolata a Giovanni Falcone. Con l’ambasciatore Manzo, sono intervenuti il ministro della giustizia serbo Nikola Selakovic, il capo della missione Osce in Serbia Peter Burkhard, il capo della Direzione nazionale  antimafia Franco Roberti e il procuratore serbo per la lotta alla criminalità organizzata Miljko Radisavljevic.
”Giovanni Falcone sognava di poter arrivare a tali forme di cooperazione, e gia’ trenta anni fa sottolineava la necessità di agire insieme contro la criminalità organizzata. Oggi Falcone vedrebbe qui realizzato il suo sogno”, ha detto il procuratore Roberti riferendosi all’alto significato simbolico dell’evento svoltosi nella sala intitolata al magistrato assassinato dalla mafia venti anni fa. Sottolineando l’importanza di combattere corruzione e riciclaggio, Roberti ha auspicato una cooperazione allargata che coinvolga anche gli altri Paesi dell’area balcanica.
 
Un ringraziamento all’Italia per l’importante donazione e’ venuto dal ministro della giustizia serbo Selakovic e dal procuratore Radisavljevic, secondo i quali il nuovo software consentira’ agli organi inquirenti serbi di migliorare la loro attività nella lotta al crimine.
 
La missione Osce in Serbia assisterà la procura anticrimine serba nel prendere completa conoscenza del nuovo sistema informatico, anche con corsi specialistici per gli addetti al software. La prima fase del progetto, finanziata attualmente da Italia e Usa, comincera’ il prossimo gennaio, ha detto Peter Burkhard, per il quale sono necessari ulteriori mezzi finanziari per garantire il prosieguo delle attività. ”La lotta al crimine organizzato resta una delle priorità della missione Osce. Il crimine organizzato e’ una minaccia globale che puo’ essere affrontata solo con sforzi comuni e in cooperazione”, ha aggiunto il capo della missione Osce.