L’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, ha incontrato oggi il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
Nel corso del colloquio sono stati approfonditi i principali temi dell’agenda bilaterale ed europea nel settore della giustizia. Particolare attenzione è stata riservata all’importanza per la Serbia di un’attuazione piena ed effettiva delle riforme in materia di stato di diritto, indipendenza della magistratura e tutela dei diritti fondamentali, in linea con gli standard dell’Unione Europea.
Sono state inoltre esaminate le prospettive di rafforzamento della cooperazione bilaterale nella lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione, ambiti nei quali Italia e Serbia vantano una collaborazione consolidata. In tale contesto, è stato valorizzato il programma di diplomazia giuridica “Falcone-Borsellino”, promosso dall’Italia nel quadro dell’Iniziativa Centro Europea (In.C.E.), che prevede attività di cooperazione giudiziaria, rafforzamento delle capacità istituzionali e scambio di buone pratiche, con un approccio flessibile e adattato alle esigenze dei singoli Paesi coinvolti nell’iniziativa.
“Desideriamo incrementare ulteriormente il livello di collaborazione tra i sistemi giudiziari italiano e serbo, anche nel quadro dell’accordo bilaterale in materia di estradizione, la cui piena applicazione potrebbe rappresentare un modello efficace di cooperazione”, ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori. “Al Ministro – ha egli aggiunto – ho ribadito la volontà italiana di sostenere Belgrado nel processo di integrazione europea, anche attraverso il programma di diplomazia giuridica Falcone-Borsellino”.