Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies

LA FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA CELEBRATA IN AMBASCIATA

E’ stata celebrata ieri la Festa della Repubblica italiana presso l’Ambasciata d’Italia.

vuk00676  vuk00863 
 vuk00883  vuk00906
 vuk00927  vuk00997
 vuk01005

 vuk01006

vuk01012  vuk01034 
 vuk01120  vuk01184

Il saluto dell’Ambasciatore d’Italia Carlo Lo Cascio.

Buonasera, Dobro veče svima!

Signora Prima Ministra,

Egregi Ministri,

cari colleghi,

cari connazionali,

gentili ospiti,

Sono molto lieto di accogliervi oggi qui, finalmente di persona, per la celebrazione della Festa della Repubblica italiana, che torniamo ad ospitare in Ambasciata dopo la pausa forzata impostaci dalla pandemia. Per me è anche l’occasione per congedarmi da tutti voi al termine della mia missione di Ambasciatore d’Italia in Serbia.

Viviamo una congiuntura internazionale molto complessa. Dopo la dura crisi pandemica, l’Europa attraversa il momento più difficile della sua storia recente, mentre la brutale aggressione all’Ucraina sta avendo conseguenze molto gravi a livello globale anche sull’approvvigionamento energetico e sulla sicurezza alimentare. Colgo quest’occasione per rinnovare al popolo ucraino tutta la nostra solidarietà e il nostro pieno sostegno, con l’auspicio che le ostilità possano fermarsi al più presto.

Dinanzi a questo scenario così incerto, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Mattarella, occorre rilanciare il progetto europeo, che ha assicurato un ineguagliabile periodo di pace, sviluppo e prosperità al nostro continente. Già la pandemia da COVID-19 ha dimostrato l’insostituibile ruolo dell’Unione Europea, che è innanzitutto una comunità di valori e principi. L’UE si è forgiata attraverso le grandi crisi del passato e sono fiducioso che saprà uscire rafforzata anche da questa difficile congiuntura.

Per fare ciò, nella visione italiana occorre anche un’accelerazione del percorso di integrazione europea dei Paesi dei Balcani occidentali che, ora più che mai, trova conferma della sua ragion d’essere. Come ha detto il Premier Draghi, il processo di allargamento non rappresenta una minaccia per la tenuta del progetto europeo, ma anzi fa parte della sua piena realizzazione.

L’Italia sostiene da sempre le legittime aspirazioni europee della Serbia e della regione balcanica, il cui futuro è indiscutibilmente nell’UE. Per questo, incoraggiamo Belgrado a proseguire il percorso riformista degli ultimi anni. Per rendere più concreta questa prospettiva, è necessario che ciascuno – la Serbia, le Istituzioni europee e i singoli Stati membri – faccia la propria parte.

E per quanto riguarda Belgrado, non parlo solo di riforme o allineamento, di certo imprescindibili: penso anche all’idea che l’adesione all’UE divenga un obiettivo condiviso, patrimonio di tutti: Governo, opposizione, società civile, cittadini. Solo attraverso un genuino afflato comune, la Serbia potrà procedere più speditamente verso l’ingresso formale nella grande famiglia europea.

Qualche mese fa, incontrando alcuni giovani serbi in partenza per l’EU-Balkans Youth Forum organizzato dal nostro Ministero degli Esteri, mi sono convinto ancor di più del grande potenziale di questo Paese. Pertanto, il mio augurio – mentre mi accingo a lasciare Belgrado – è che il nuovo Governo, al termine del suo mandato, possa davvero portare la Serbia alle porte dell’ingresso nell’UE.

Negli ultimi quattro anni, nonostante le difficili sfide, Italia e Serbia hanno saputo ulteriormente consolidare i loro saldi rapporti bilaterali, con risultati importanti. Lo testimoniano le numerose visite in questo lasso di tempo a Roma e a Belgrado (tra cui quella del Ministro degli Esteri Di Maio, che sarà qui tra poche settimane).

Lo dimostra anche il record dell’interscambio bilaterale nel 2021, che ha raggiunto i 4,1 miliardi di euro, superando persino la performance pre-pandemia, e l’incoraggiante tendenza del 2022, con una crescita del 19% degli scambi commerciali soltanto nel primo trimestre.

Lo prova la solidarietà mostrata dalla Serbia nel momento più difficile della pandemia per l’Italia – che non dimenticheremo mai – come pure i numerosi eventi culturali, artistici e sportivi che ci hanno ulteriormente avvicinato.

D’altro lato, negli ultimi 4 anni la comunità italiana in Serbia, così bene integrata, è aumentata e contribuisce allo sviluppo sociale ed economico di questo Paese. Così come sono cresciuti i nostri imprenditori, che continuano a credere nel mercato serbo e ad investirvi: a tutti voi, cari connazionali, l’Ambasciata proseguirà a fornire tutta l’assistenza necessaria.

Infine, io e mia moglie Alessandra vogliamo ringraziare tutto il personale dell’Ambasciata e lo staff della Residenza. Ho potuto sempre contare su una squadra sempre dedita al servizio anche nei momenti più difficili. E il mio grazie va anche a tutti gli attori del Sistema Italia: Istituto di Cultura, ICE, Camera di Commercio Italo-serba e Confindustria Serbia, con i quali abbiamo lavorato molto intensamente. E ringrazio ovviamente tutti voi, Autorità serbe, colleghi e personalità tutte, per l’ottima collaborazione che mi avete assicurato in questi anni trascorsi a Belgrado!

Infine, permettetemi di citare gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di questa serata: Unicredit, DDOR, Ferrero, FCA Serbia, AUNDE, La Vigna di Sarah, Mancuso Group e la Gelateria Poslastičarnica.

Viva l’Italia! Zivela Srbija!

(ANSA) – BELGRADO, 02 GIU – La premier serba Ana Brnabic e diversi ministri del suo governo hanno partecipato in serata a Belgrado al ricevimento offerto dall’Ambasciata d’Italia in occasione della Festa della epubblica. Un evento che è coinciso con l’ultima uscita pubblica dell’ambasciatore Carlo Lo Cascio, giunto al termine del suo mandato e che nei prossimi giorni rientrerà a Roma in vista di futuri incarichi. “Viviamo una congiuntura internazionale molto complessa. Dopo la dura crisi pandemica, l’Europa attraversa il momento più difficile della sua storia recente, mentre la brutale aggressione all’Ucraina sta avendo conseguenze molto gravi a livello globale anche sull’approvvigionamento energetico e sulla sicurezza alimentare”, ha detto l’ambasciatore nel suo discorso di saluto e congedo al tempo stesso. “Colgo quest’occasione – ha aggiunto – per rinnovare al popolo ucraino tutta la nostra solidarietà e il nostro pieno sostegno, con l’auspicio che le ostilità possano fermarsi al più presto”. L’ambasciatore ha quindi osservato che “dinanzi a questo scenario così incerto, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Mattarella, occorre rilanciare il progetto europeo che ha assicurato un ineguagliabile periodo di pace, sviluppo e prosperità al nostro continente”. Dicendosi fiducioso che l’Unione europea “saprà uscire rafforzata anche da questa difficile congiuntura”, l’ambasciatore ha affermato che “per fare ciò, nella visione italiana occorre anche un’accelerazione del percorso di integrazione europea dei Paesi dei Balcani occidentali che, ora più che mai, trova conferma della sua ragione d’essere”. “L’Italia sostiene da sempre le legittime aspirazioni europee della Serbia e della regione balcanica, il cui futuro è indiscutibilmente nella Ue”, ha detto Lo Cascio, incoraggiando per questo Belgrado a “proseguire il percorso riformista degli ultimi anni”. L’ambasciatore ha quindi sottolineato come negli ultimi quattro anni, “nonostante le difficili sfide, Italia e Serbia hanno saputo ulteriormente consolidare i loro saldi rapporti bilaterali, con risultati importanti. Lo testimoniano le numerose visite in questo lasso di tempo a Roma e a Belgrado (tra cui quella del ministro degli esteri Luigi Di Maio che sarà qui tra poche settimane)”. E, ha aggiunto, lo dimostra anche “il record dell’interscambio bilaterale nel 2021, che ha raggiunto i 4,1 miliardi di euro, superando perfino la performance pre-pandemia, e l’incoraggiante tendenza del 2022, con una crescita del 19% degli scambi commerciali soltanto nel primo trimestre”. Tra i tanti ospiti della serata in Ambasciata, anche la presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic, il capo della rappresentanza Ue in Serbia Emanuele Giaufret, numerosi ambasciatori – compresi quello americano e tedesco, addetti militari, esponenti del mondo politico, economico, imprenditoriale, scientifico, culturale, rappresentanti di varie confessioni religiose. Presenti anche alcuni esponenti dell’opposizione. A suscitare l’interesse di molti sono stati inoltre Andrea Pirlo, il grande campione del calcio italiano e internazionale, in visita a Belgrado dove ha fatto oggi da promoter ufficiale del Campus calcistico per ragazzi serbi organizzato da Banca Intesa e Generali Assicurazioni Serbia (in programma dal 27 giugno al primo luglio), e Konstrakta, la cantante e artista serba giunta quinta al recente Eurovision di Torino con il suo motivo salutista ‘In corpore sano’.

sponzori 2. jun

CorD – https://cordmagazine.com/special-editions/italy-and-serbia-2022/

BLIC – https://ambbelgrado.esteri.it/ambasciata_belgrado/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/2022/06/leggi-l-intervista-dell-ambasciatore.html 

Serbian Monitor – https://www.serbianmonitor.com/lambasciatore-lo-cascio-saluta-la-serbia-che-ladesione-allue-divenga-un-obiettivo-condiviso-patrimonio-di-tutti/