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Connazionali all’estero: le possibilità di vaccinazione in Italia e in Serbia e rilascio dello EU Digital Covid Certificate (aggiornamento al 06/09/2021)

Per vaccinarsi in Italia, a seguito della sottoscrizione da parte del Generale Figliulo dell’Ordinanza 7 del 24 aprile 2021 (link), è ammessa la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2 anche i cittadini italiani iscritti all’AIRE presenti temporaneamente sul territorio nazionale. Il 17 maggio, sono state adottate le modalità tecniche attuative, a beneficio delle Regioni. I sistemi sanitari regionali effettueranno l’aggiornamento dei propri portali per consentire l’inserimento dei cittadini iscritti all’AIRE temporaneamente in Italia tra i beneficiari del Piano Vaccinale Nazionale.

A beneficio dei connazionali iscritti AIRE temporaneamente in Italia, dunque, si forniscono le seguenti informazioni:

a) Regioni e Province autonome sono ora chiamate ad adeguare le proprie procedure per consentire l’inserimento dei cittadini iscritti all’AIRE tra i beneficiari di vaccinazione e definire le misure per la somministrazione agli aventi diritto;

b) gli interessati dovranno quindi consultare i siti regionali adibiti alla prenotazione della vaccinazione, controllando se rientrino nei criteri di priorità e di rischio previsti (laddove la Regione di riferimento abbia già provveduto ad aggiornare il proprio portale per consentire l’accesso alla vaccinazione per gli iscritti AIRE temporaneamente in Italia). Tramite un servizio telematico dedicato, una volta aggiornati i rispettivi portali, la verifica sullo stato di iscrizione all’AIRE dei connazionali richiedenti potrà essere effettuata direttamente dalle Regioni e Province autonome, senza necessità di intervento da parte di codeste Sedi;

c) poiché gli iscritti AIRE non sono in possesso della Tessera Sanitaria e potrebbero altresì essere privi di codice fiscale, in mancanza di quest’ultimo saranno sufficienti i dati anagrafici dell’interessato (nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita).

d) si invitano i connazionali alla consultazione dei siti regionali di pertinenza per ottenere risposta a ulteriori quesiti.

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Per aderire alle possibilità di vaccinazione in Serbia, dall’11 gennaio anche i cittadini stranieri (con o senza permesso di soggiorno), oltre a quelli serbi, possono esprimere il loro interesse per la vaccinazione contro COVID-19 compilando un semplice questionario sul Portale eGovernment (eUprava). (Vai al link di eUprava)

In linea di principio, quindi, gli stranieri (residenti e non residenti) in Serbia possono registrarsi sul portale on-line https://euprava.gov.rs/ ai fini della vaccinazione (il sito è soltanto in serbo con caratteri cirillici o latini), con un numero di telefonia mobile serbo.

Occorre attendere di essere contattati da parte serba tenuto conto che si procede in base alle fasce di priorità previste dal piano vaccinale nazionale. Il vaccino è gratuito e la somministrazione è effettuata unicamente presso strutture pubbliche.

Non vi sono margini di manovra da parte dell’Ambasciata d’Italia nell’indirizzare la richiesta della prenotazione, in quanto la richiesta deve passare necessariamente attraverso il sistema informatico sopra descritto.

A seguito delle numerose richieste, si precisa che l’Ambasciata d’Italia non è coinvolta in alcun modo nella campagna di vaccinazione in Serbia, gestita unicamente dalle Autorità locali alle quali occorre rivolgersi attraverso il portale https://euprava.gov.rs/ . Per i profili di responsabilità che ne derivano, la compilazione della domanda in tutte le sue parti è totalmente rimessa all’interessato. Pertanto non può essere offerto alcun servizio di assistenza o traduzione. L’Ambasciata d’Italia è esente da ogni tipo di responsabilità per qualsiasi conseguenza derivante dall’effettuazione del vaccino in Serbia.

 

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Rilascio dello EU DIGITAL COVID CERTIFICATE per i cittadini italiani vaccinati all’estero

 

La circolare del Ministero della Salute del 04.08.2021 stabilisce che i cittadini italiani che sono stati vaccinati (con vaccini riconosciuti dall’EMA: Pfizer, Moderna, AstraZeneca, J&J) o guariti all’estero possono, se si trovano gia’ in Italia, fare richiesta della certificazione verde COVID-19 rivolgendosi alle ASL di riferimento, secondo modalità stabilite da Regioni e Province Autonome, indipendentemente dal fatto di essere residenti all’estero o dall’iscrizione al SSN o SASN.

 

QUALI DOCUMENTI PRESENTARE PER OTTENERE L’EU DIGITAL COVID CERTIFICATE (CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19)

SE HO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE CON DUE DOSI DI VACCINO 1. documento di riconoscimento ed eventuale codice fiscale;

2. certificato vaccinale, in formato digitale o cartaceo, rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera che riporti almeno i seguenti contenuti:

– dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);

– dati relativi al/ai vaccino/i (denominazione e lotto);

– data/e di somministrazione del/dei vaccino/i;

– dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).


N.B. IL CERTIFICATO DOVRA’ ESSERE REDATTO ALMENO IN LINGUA INGLESE *, IN CASO DI ALTRA LINGUA DOVRA’ ESSERE ACCOMPAGNATO DA UNA TRADUZIONE GIURATA.

SE HO CONTRATTO IL VIRUS ALL’ESTERO E SONO GUARITO DALL’INFEZIONE 1. documento di riconoscimento ed eventuale codice fiscale;

2. certificato di guarigione, in formato digitale o cartaceo, rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera che riporti almeno i seguenti contenuti:

– dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);

– informazioni sulla precedente infezione da SARS-CoV-2 del titolare, successivamente a un test positivo (data del primo tampone molecolare positivo);

– dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).


N.B. IL CERTIFICATO DOVRA’ ESSERE REDATTO ALMENO IN LINGUA INGLESE *, IN CASO DI ALTRA LINGUA DOVRA’ ESSERE ACCOMPAGNATO DA UNA TRADUZIONE GIURATA.

SE HO RICEVUTO UNA SOLA DOSE DI VACCINO DOPO ESSERE GUARITO DALL’INFEZIONE 1. documento di riconoscimento ed eventuale codice fiscale;

2. certificato vaccinale, in formato digitale o cartaceo, rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera che riporti almeno i seguenti contenuti:

– dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);

– dati relativi al/ai vaccino/i (denominazione e lotto);

– data/e di somministrazione del/dei vaccino/i;

– dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).

3. certificato di guarigione, in formato digitale o cartaceo, rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera che riporti almeno i seguenti contenuti:

– dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);

– informazioni sulla precedente infezione da SARS-CoV-2 del titolare, successivamente a un test positivo (data del primo tampone molecolare positivo);

– dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).


N.B. I CERTIFICATI DOVRANNO ESSERE REDATTI ALMENO IN LINGUA INGLESE *, IN CASO DI ALTRA LINGUA DOVRANNO ESSERE ACCOMPAGNATI DA UNA TRADUZIONE GIURATA.

*per la provincia autonoma di Bolzano i certificati potranno essere redatti in lingua inglese o tedesca.

 

Per ulteriori dettagli si prega di consultare la circolare al seguente link.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici vaccinati all’estero (ex art 2 comma 1, lett. B del DPR 618/80), essi potranno accedere in via sperimentale alla procedura prevista dalla circolare congiunta Ministero della Salute/M.A.E.C.I., prot. n 9662-26/07/2021-DGSISS. Al riguardo, verranno diramate indicazioni da parte di questa Ambasciata.