Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Belgrado

2020-02-10_di_maio_vucic_news

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio è stato ieri a Belgrado in visita ufficiale durante la quale è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Aleksandar Vucic e ha avuto incontri con la Primo Ministro Ana Brnabic e il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri Ivica Dacic.

Notizie dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/missione-del-ministro-luigi-di-maio-a-belgrado-skopje-e-pristina-10-11-febbraio-2020.html

https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/il-ministro-di-maio-incontra-il-presidente-serbo-aleksandar-vucic.html#h

https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/il-ministro-di-maio-incontra-il-primo-ministro-serbo-ana-brnabic.html#h

https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/il-ministro-di-maio-incontra-la-comunita-italiana-in-serbia.html#h

Comunicato della Presidenza della Repubblica di Serbia

Il Presidente della Repubblica di Serbia Aleksandar Vucic ha incontrato oggi il Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio
“I rapporti tra i due Paesi sono molto buoni, abbiamo il sostegno dell’Italia sulla nostra strada europea” ha evidenziato il Presidente Vucic sottolineando la lunga tradizione di buone relazioni e di amicizia tra i due Paesi. L’Italia è oggi uno dei principali partner politici ed economici della Serbia in Europa e ormai da diversi anni è anche uno dei principali partner commerciali della Serbia. L’Italia è il secondo partner della Serbia negli scambi con l’estero e il secondo mercato di sbocco (il primo fino alla fine del 2018), nonché il quarto Paese di provenienza delle importazioni, ha indicato il Presidente Vucic.
Il Presidente Vucic ha evidenziato che l’Italia è uno dei maggiori investitori nell’economia serba.
Le due parti hanno discusso la situazione nella regione e lo stallo del dialogo tra Belgrado e Pristina a seguito dell’introduzione delle imposte sulle merci serbe. Il Presidente Vucic ha sottolineato che la Serbia è pronta a riprendere la comunicazione e il dialogo con Pristina non appena verranno revocati i dazi, auspicando il raggiungimento di una soluzione di compromesso al problema.
“L’Italia è un Paese amico della Serbia sulla sua strada europea, e noi faremo il possibile per accelerare il processo di adesione. I Balcani occidentali sono un elemento chiave dell’allargamento UE” ha evidenziato il Ministro degli Esteri italiano Di Maio, suggerendo di proseguire nelle buone pratiche di organizzazione di riunioni congiunte tra i Governi dei due Paesi.
Di Maio si è complimentato con il Presidente Vucic per i risultati economici conseguiti, particolarmente nella diminuzione della disoccupazione, nonché nel settore delle nuove tecnologie e nel coinvolgimento dei giovani in tali processi.

Comunicato del Governo della Repubblica di Serbia

In occasione dell’incontro tenutosi oggi con il Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, la Presidente del Governo della Repubblica di Serbia Ana Brnabic ha ringraziato per il continuo sostegno nel processo di integrazione europea della Serbia e per il costante impegno in merito all’agenda di allargamento dell’UE.

A testimonianza della posizione dell’Italia quale uno dei maggiori investitori e uno dei principali partner commerciali della Serbia, la Presidente del Governo ha evidenziato il fatto che le aziende italiane in Serbia assumono 26.000 lavoratori, esprimendo la certezza che questa collaborazione andrà rafforzandosi anche in futuro.

La Premier Brnabic ha inoltre espresso l’auspicio che entro breve venga organizzato anche il quarto vertice intergovernativo, in occasione del quale potrebbe essere trattata anche la collaborazione nell’ambito delle innovazioni e delle imprese startup, della scienza e della ricerca.

Il capo della diplomazia italiana ha evidenziato che tra i due Paesi e i due popoli esiste un rapporto particolare che rende naturale il sostegno dell’Italia su molte questioni nonché il partenariato strategico tra i due Paesi.

Mettendo in evidenza la ricorrenza in questo periodo del decimo anniversario di partenariato strategico, Di Maio si è congratulato per il notevole progresso della Serbia nei processi di riforma, soprattutto in ambito economico, come testimoniano anche gli investitori italiani che operano sul mercato serbo. Egli ha sottolineato il sostegno dell’Italia al percorso europeo della Serbia, sia per i risultati conseguiti nell’attuazione delle riforme ma anche per l’importanza della Serbia quale fattore di stabilità nei Balcani Occidentali.

Riguardo alla collaborazione nel campo delle innovazioni, Di Maio ha spiegato che il governo italiano ha avviato un programma dedicato alla cooperazione internazionale e al partenariato nell’ambito delle innovazioni, aggiungendo che la collaborazione con la Serbia sarebbe nell’interesse reciproco dei due Paesi. Di Maio ha inoltre sottolineato che nel prossimo periodo nella regione sarà necessario mettere l’accento proprio sugli investimenti nelle innovazioni, la digitalizzazione e le nuove tecnologie, altresì che sui giovani attivi in questo settore.

La Presidente del Governo e il Ministro degli Esteri italiano hanno inoltre discusso la possibilità di organizzare un business forum che comprenderebbe anche la collaborazione nel campo delle innovazioni.

Il capo della diplomazia italiana ha evidenziato il sostegno dell’Italia per il proseguimento del dialogo tra Belgrado e Pristina valutando indispensabile un maggiore sostegno e la mediazione dell’UE nella ricerca di una soluzione.

La Presidente del Governo ha ringraziato l’Italia per la presenza dei militari italiani nella Missione KFOR, di grande importanza per la sicurezza dei Serbi e di tutti gli abitanti del Kosovo e Metohija, nonché per la tutela dei nostri siti religiosi.

Belgrado, li 10 febbraio 2020

Comunicato del Ministero degli Affari Esteri serbo

Dacic: “Ringraziamento all’Italia per il costante ed integerrimo sostegno al percorso europeo della Serbia”
Il Primo Vicepresidente del Governo serbo e Ministro degli Affari Esteri Ivica Dacic ha incontrato oggi a Belgrado il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano Luigi Di Maio, in visita ufficiale in Serbia.

In occasione della conferenza stampa congiunta, il Ministro Dacic ha messo in evidenza la lunga tradizione di buoni rapporti politici tra Serbia e Italia, e in tal senso ha rammentato la ricorrenza l’anno scorso dei 140 anni dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche, nonché dei 10 anni dallo stabilimento del partenariato strategico.

“Abbiamo ottime relazioni politiche, ma non solo”, ha indicato, ricordando che l’Italia è il nostro secondo partner nell’interscambio con l’estero.
“Finora, le aziende italiane hanno investito oltre tre miliardi di euro in Serbia”, ha sottolineato Dacic mettendo in evidenza la presenza di 1.850 aziende che impiegano circa 26.000 lavoratori.
“È nel nostro interesse sviluppare al massimo la cooperazione economica al fine di attirare il maggior numero di aziende italiane, però anche per individuare interessi comuni in tutti gli altri campi”, ha dichiarato il capo della diplomazia serba.

Il Ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio ha dichiarato che la regione dei Balcani Occidentali appartiene naturalmente all’Europa e che l’obiettivo dell’Italia è di garantire il compimento del processo di allargamento, mentre il capo della diplomazia serba Ivica Dacic ha espresso la gratitudine della Serbia verso l’Italia per il sostegno fornito sul nostro percorso europeo.

“Siamo molto grati all’Italia per il sostegno al percorso europeo della Serbia, sostegno costante ed integerrimo, che non riguarda solo la Serbia, ma l’insieme dei Balcani Occidentali”, ha dichiarato Dacic. Egli ha chiesto all’Italia, quale Paese amico, di impegnarsi affinché la Serbia e gli altri Paesi della regione ottengano una risposta chiara “in merito all’intenzione di allargamento dell’UE o meno”.

“L’Europa vuole la Serbia nell’UE oppure no? Ciò è molto importante, poiché nella regione sussistono una serie di problemi bilaterali irrisolti che possono mettere a repentaglio la stabilità in Europa, e per la soluzione dei quali sarebbe di grande aiuto se i Paesi della regione avessero una prospettiva. Il rallentamento del percorso europeo della Serbia è dovuto all’introduzione in Kosovo e Metohija dei dazi sulle merci provenienti dalla Serbia Centrale, il che ha di per sé portato all’interruzione del dialogo tra Belgrado e Pristina.”

Come ha fatto presente, l’EU si era portata garante del dialogo di Bruxelles, ma l’accordo non è stato attuato – l’Associazione dei Comuni Serbi non è stata costituita, tuttavia nel 2013 l’UE ha incluso nei negoziati con la Serbia il capitolo 35 sul Kosovo.
“Vale a dire che non si avanza nel processo di integrazione europea se non si avanza nel dialogo”, ha indicato Dacic, aggiungendo che non sono stati fatti passi avanti nel dialogo, né di conseguenza nell’integrazione europea. “È nostra intenzione seguire il percorso europeo, ma dobbiamo anche proteggere i nostri interessi nazionali”, ha detto il capo della diplomazia serba, ringraziando l’Italia per il supporto alla Serbia sulla strada verso l’UE.

Il Ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio ha fatto presente che la regione dei Balcani Occidentali appartiene naturalmente all’UE. Egli ha indicato che l’obiettivo dell’Italia è di garantire il compimento del processo di allargamento, aggiungendo che in tal senso è stata espressa non solo la disponibilità ad assistere il governo serbo nell’attuazione delle riforme, ma anche di fare in modo che da parte dell’UE esista la determinazione di garantire tale processo di allargamento.

“Credo che l’UE debba avere le idee chiare circa la direzione in cui desidera svilupparsi. È importante che uno Stato membro come l’Italia, che è ugualmente uno dei Paesi fondatori dell’UE, possa spiegare ai numerosi altri Stati membri quanto i Balcani Occidentali siano importanti per l’Europa”, ha fatto presente Di Maio.

Con riferimento ai rapporti bilaterali tra Serbia e Italia, Di Maio ha dichiarato che si intensificheranno i lavori sull’organizzazione di incontri più frequenti e su una migliore coordinazione al fine di proseguire la buona collaborazione.

Sulla questione del Kosovo e Metohija, Di Maio ha trasmesso l’auspicio del Governo italiano di trovare una soluzione soddisfacente per entrambe le parti nel dialogo. “L’UE non deve fare nulla che possa creare esitazione nella popolazione serba”, ha dichiarato.

Egli ha inoltre evidenziato che l’Italia è orgogliosa di essere uno dei principali partner della Serbia e del fatto che i due Paesi siano insieme garanti della stabilità nella regione.
“Ciò è dovuto al fatto che considero la Serbia cruciale per la stabilità della regione”, ha detto Di Maio.

Balcani: Di Maio oggi e domani in missione nella regione

(ANSAmed) – BELGRADO, 10 FEB – Il ministro degli esteri Luigi Di Maio compie oggi e domani una missione nei Balcani occidentali visitando Serbia, Macedonia del Nord e Kosovo.

Atteso nel primo pomeriggio a Belgrado, Di Maio incontrerà nell’ordine il presidente serbo Aleksandar Vucic, la premier Ana Brnabic e il suo collega, il primo vicepremier e ministro degli esteri Ivica Dacic, con il quale avrà poi una conferenza stampa congiunta. Al centro dei colloqui lo stato dei rapporti bilaterali – l’Italia è tra i principali partner commerciali e uno dei maggiori investitori in Serbia – le prospettive di integrazione europea del Paese balcanico, la spinosa questione del Kosovo con gli sforzi per favorire la ripresa del dialogo fra Belgrado e Pristina interrotto da oltre un anno, e la situazione generale nella regione anche in vista del vertice Ue-Balcani occidentali in programma il prossimo maggio a Zagabria. La Croazia, membro Ue dal 2013, detiene per la prima volta fino a fine giugno la presidenza di turno semestrale del Consiglio Ue. Di Maio ha in programma a Belgrado anche un incontro con la collettività italiana nella nostra Ambasciata. Una cena in suo onore sarà offerta dal ministro degli esteri serbo Ivica Dacic. Domattina Di Maio si trasferirà a Skopje, dove sarà subito ricevuto dal presidente macedone Stevo Pendarovski, incontrando successivamente il ministro degli esteri Nikola Dimitrov, il premier Oliver Spasovski e il presidente del parlamento Talat Xhaferi. In programma anche incontri separati con i principali leader politici, sia della maggioranza che dell’opposizione. Nel pomeriggio di domani il titolare della Farnesina si sposterà in Kosovo, dove vedrà il nuovo premier Albin Kurti, il collega ministro degli esteri Glauk Konjufca e la presidente del parlamento Vjosa Osmani. A conclusione della visita, il ministro Di Maio incontrerà i militari italiani della Kfor, la missione Nato in Kosovo.


Di Maio a Vucic, ‘l’Italia è un paese amico della Serbia’

(ANSAmed) – BELGRADO, 10 FEB – “L’Italia è un Paese amico della Serbia nel suo cammino europeo, e faremo tutto il possibile per accelerare il processo di adesione” alla Ue. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un colloquio questo pomeriggio a Belgrado con il presidente serbo Aleksandar Vucic. “I Balcani occidentali – ha aggiunto Di Maio come riferito dalla presidenza in un comunicato – sono un fattore cruciale per l’allargamento della Ue”. Il titolare della Farnesina si è congratulato con Vucic per i buoni risultati in campo economico, in particolare per la riduzione della disoccupazione e i progressi nel campo delle nuove tecnologie con il coinvolgimento dei giovani in tali processi, e si è detto al tempo stesso favorevole a proseguire nella buona pratica di tenere sedute congiunte dei governi dei due Paesi. Il presidente Vucic da parte sua ha sottolineato l’ottimo stato dei rapporti bilaterali. “Abbiamo l’appoggio dell’Italia al nostro cammino europeo”, ha detto, rilevando come Roma sia oggi “uno dei più importanti partner politici ed economici della Serbia in Europa”, al secondo posto per interscambio complessivo e secondo mercato di destinazione dell’export serbo. L’Italia, ha aggiunto Vucic, è inoltre tra i principali investitori nell’economia serba. Nel colloquio, aggiunge il comunicato della presidenza, si è parlato inoltre della situazione nella regione e dello stallo nel dialogo sul Kosovo tra Belgrado e Pristina, dopo l’imposizione più di un anno fa dei dazi doganali maggiorati del 100% da parte di Pristina sulle merci serbe. La Serbia, ha detto Vucic, è pronta a riprendere il dialogo con Pristina non appena saranno aboliti i dazi. Vucic ha quindi espresso l’auspicio che si possa giungere ad un accordo di compromesso sulla questione del Kosovo.

Di Maio in Serbia, pieno appoggio ad allargamento UE

(ANSAmed) – BELGRADO, 10 FEB – L’Italia è fortemente impegnata a favore dell’allargamento dell’Unione europea alla Serbia e agli altri Paesi dei Balcani occidentali, che è una regione strategica che guarda all’Italia e all’Europa. E’ necessario al tempo stesso tuttavia che la Ue dia prova di una chiara volontà politica a favore dell’allargamento. Lo ha detto in serata a Belgrado il ministro degli esteri Luigi Di Maio, a conclusione dei colloqui avuti nel pomeriggio con il presidente serbo Aleksandar Vucic, la premier Ana Brnabic e il primo vicepremier e ministro degli esteri Ivica Dacic. “Bisogna capire l’importanza che questa regione ha per l’Unione europea, dal momento che l’allargamento è fondamentale per garantire stabilità in questa parte del vecchio continente”, ha affermato il titolare della Farnesina in una conferenza stampa congiunta con il collega Dacic. Del tema allargamento, ha affermato ai giornalisti, parlerà domani sera a Parigi con il ministro degli esteri francese Jean-Yves Le Drian. Per Di Maio infatti “è bene discutere di un tale importante problema con un Paese amico e importante come la Francia, poiché se c’è consenso tra i Paesi fondatori è tutto più semplice”. “E noi sosteniamo non solo l’allargamento a Serbia e Montenegro ma anche l’avvio del negoziato di adesione con Macedonia del Nord e Albania”, ha osservato il ministro degli esteri, che domani proseguirà la sua missione nella regione visitando la capitale macedone Skopje e quella del Kosovo Pristina, prima di recarsi a Parigi.
Richiesto di commentare il coinvolgimento degli Stati Uniti nel dialogo sul Kosovo fra Belgrado e Pristina, Di Maio si è detto convinto che invece “serva più Unione europea”. “Quando la Ue non c’è i Paesi della regione lo sentono subito. Bisogna che la Ue faccia di più, e l’Unione europea non deve aver paura, una paura che si percepisce in alcuni Paesi dell’Unione. Noi che siamo amici di questi popoli spiegheremo che non bisogna avere paura dell’allargamento”, ha affermato Di Maio. Il ministro degli esteri ha auspicato d’altra parte un ulteriore rafforzamento dei rapporti già ottimi tra Italia e Serbia, rendendo più frequenti gli incontri bilaterali e le occasioni di confronto. “Dobbiamo organizzare al più presto il nuovo vertice intergovernativo, dedicandolo in primo luogo al tema dell’innovazione e delle nuove tecnologie”, ha detto Di Maio, secondo il quale a margine del vertice, il quarto e che dovrebbe tenersi a Belgrado, verrà organizzato anche un Forum economico bilaterale.

Balcani: Di Maio avvia visita nella regione e ribadisce sostegno a percorso europeo

Belgrado, 10 feb 13:15 – (Agenzia Nova) – Per le autorità italiane “è importante sostenere” il percorso di integrazione europea della regione dei Balcani occidentali: con queste parole il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato l’avvio di una missione che tra oggi e domani lo vede in Serbia, Macedonia del Nord e Kosovo. “Tra lunedì e martedì sarò a Belgrado, Skopje e Pristina, dove incontrerò le massime istituzioni locali”, ha scritto Di Maio su Facebook. “In questo momento è importante sostenere il loro percorso di integrazione europeo”, ha ancora sottolineato il titolare della Farnesina. La missione inizia in Serbia, dove nel pomeriggio di oggi Di Maio avrà innanzitutto un incontro con il presidente della Repubblica, Aleksandar Vucic, presso la sede del Segretariato generale della presidenza della Repubblica. Successivamente il ministro avrà un incontro con la premier serba, Ana Brnabic, presso la sede del governo. Di Maio incontrerà poi il suo omologo serbo, Ivica Dacic, presso la sede del ministero degli Esteri di Belgrado. Il ministro ha infine in programma un incontro con la comunità italiana a Belgrado presso la residenza dell’ambasciatore d’Italia, Carlo Lo Cascio.

La giornata di domani prevede due tappe, la prima delle quali è in Macedonia del Nord. Il ministro Di Maio sarà ricevuto in mattinata a Skopje dal presidente della Repubblica, Stevo Pendarovski, e subito dopo incontrerà il suo omologo Nikola Dimitrov, il primo ministro ad interim Oliver Spasovski e il presidente del parlamento Talat Xhaferi. L’agenda prevede inoltre alcuni incontri separati con i rappresentanti delle forze politiche della maggioranza e dell’opposizione. Nel pomeriggio Di Maio si trasferirà in Kosovo, dove sono previsti incontri con il primo ministro Albin Kurti, con l’omologo Glauk Konjufca e con la presidente del parlamento Vjosa Osmani. Il titolare della Farnesina avrà infine un incontro con il contingente italiano all’interno della missione Nato in Kosovo (Kfor).

La prima tappa della missione vede dunque oggi Di Maio in Serbia, paese con cui l’Italia ha celebrato l’anno scorso gli eccellenti rapporti bilaterali attraverso due importanti anniversari: i 140 anni di relazioni diplomatiche e i 10 dalla firma del Partenariato strategico. L’Italia è tra i principali sostenitori del percorso europeo della Serbia, come pure dell’intera regione, e dal punto di vista economico si conferma tra i principali investitori e partner commerciali di Belgrado. Ciò è confermato anche dai dati emessi recentemente dall’Istituto di statistica del paese balcanico, che vedono Roma secondo partner commerciale con un volume totale degli scambi pari a 3,84 miliardi di euro. Le esportazioni dell’Italia verso la Serbia hanno inoltre registrato nel 2019 un aumento dell’1,3 per cento rispetto all’anno precedente, con un importo totale di 2,07 miliardi di euro. Anche nel 2018 l’Italia era il secondo partner commerciale della Serbia: i dati hanno visto in quell’anno l’Italia come secondo paese fornitore, preceduta dalla Germania e seguita dalla Cina, e come primo paese acquirente, seguita dalla Germania e dalla Bosnia-Erzegovina.

Sempre secondo dati dell’Ufficio di statistica serbo, nel 2018 l’interscambio fra Serbia e Italia è stato di 4,03 miliardi di euro, con 2,05 miliardi di esportazioni italiane che hanno rappresentato il 9,3 per cento dell’import totale della Serbia. Fra le prime voci del nostro export vi erano autovetture, prodotti tessili e macchinari. Le nostre importazioni dalla Serbia sono ammontate nel 2018 a 1,98 miliardi di euro e hanno rappresentato il 12,2 per cento dell’export totale della Serbia. In questo caso le principali voci sono state le autovetture, l’abbigliamento e le calzature. Secondo i dati pubblicati sul sito della nostra ambasciata, inoltre, l’Italia nel periodo 2000-2016 è risultata il primo investitore in Serbia, con circa 600 aziende controllate da capitale italiano e 1.300 con quote di partecipazione, per una quota di capitale investito di quasi 3 miliardi di euro e tra le 25 mila e 30 mila persone impiegate.

Fra i principali settori di attività vi sono quello automobilistico, assicurativo, bancario, tessile, calzaturiero, agricolo ed energetico. FCA Serbia produce nella città di Kragujevac la vettura “500L”, con un investimento di 1,2 miliardi di euro e oltre duemila dipendenti, oltre che un indotto formato da numerose imprese. Banca Intesa e Unicredit sono la prima e terza banca del paese, mentre nel settore assicurativo Generali e Ddor-UnipolSai detengono circa il 35 per cento del mercato interno. Riguardo al settore tessile la Serbia vede una forte presenza del gruppo Benetton, di Calzedonia, Pompea e Golden Lady, mentre nel calzaturiero spicca l’investimento di Geox ed in quello agricolo il progetto di coltivazione di nocciole di Ferrero. Interessante per le prospettive di sviluppo è infine il settore energetico ed in particolare il comparto dell’utilizzo delle fonti rinnovabili. In questo campo l’italiana Fintel, ad esempio, ha già realizzato diversi parchi eolici.

Serbia-Italia: Di Maio incontra Presidente Vucic, ribaditi rapporti bilaterali eccellenti

Belgrado, 10 feb 17:52 – (Agenzia Nova) – Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha ricevuto oggi il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, in visita a Belgrado. Secondo una nota della presidenza serba, Vucic ha sottolineato che i rapporti fra Italia e Serbia sono eccellenti e ricordato il continuo sostegno di Roma al percorso europeo del paese balcanico. “L’Italia è oggi uno dei partner politici ed economici più importanti in Europa e già da molti anni è uno dei partner economici più importanti della Serbia”, ha detto Vucic. I due interlocutori, secondo la nota, hanno discusso della situazione all’interno della regione e del dialogo attualmente fermo fra Belgrado e Pristina. Vucic ha detto che la Serbia è disponibile a proseguire il dialogo immediatamente dopo l’eliminazione dei dazi da parte di Pristina sulle merci serbe, e ha auspicato il raggiungimento di una soluzione di compromesso alla questione kosovara. Di Maio ha ribadito il sostegno dell’Italia al processo di integrazione europea della Serbia.

“L’Italia è un paese amico della Serbia nel suo cammino europeo e noi faremo tutto il possibile per accelerare il processo di adesione. I Balcani occidentali sono un fattore chiave dell’allargamento europeo”, ha detto Di Maio secondo la nota della presidenza serba. Il ministro ha auspicato inoltre un proseguimento della buona prassi di tenere delle sedute congiunte fra i governi dei due paesi. Di Maio si è infine congratulato con Vucic per i buoni risultati raggiunti dalla Serbia nel settore economico, ed in particolare nella diminuzione della disoccupazione e nel campo delle nuove tecnologie.

Italia-Serbia: Di Maio, Belgrado deve far parte del processo di allargamento dell’Unione Europea

Roma, 10 feb 18:06 – (Agenzia Nova) – La Serbia deve far parte del processo di allargamento dell’Unione europea. Queste le parole del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in occasione dell’incontro a Belgrado con il presidente serbo Aleksandar Vucic, come si legge in un post sul suo profilo Facebook. “Ogni incontro come questo è un’occasione per far crescere i nostri rapporti economici e dare nuove opportunità alle nostre imprese. L’Italia è un paese che ha buone relazioni con tutti, dobbiamo continuare a coltivarle per rafforzare la nostra presenza in Ue e sostenere il loro processo di allargamento dell’Unione Europea. E la Serbia dovrà farne parte”, si legge nel post di Di Maio.

Serbia-Italia: Di Maio, importante proseguire in processo allargamento UE

Belgrado, 10 feb 18:33 – (Agenzia Nova) – La visita del ministro degli Esteri Luigi Di Maio in Serbia e nella regione vuole sottolineare l’importanza del processo di allargamento dell’Unione europea verso quest’area. Questo è quanto ribadito da Di Maio nel corso di una conferenza stampa congiunta con l’omologo serbo Ivica Dacic tenuta oggi a Belgrado. “La mia visita rientra nell’ambito di una serie di visite iniziate a Tirana a dicembre, per mettere ancora una volta l’accento su quanto sia importante l’allargamento ai Balcani occidentali”, ha detto Di Maio. “L’Italia sostiene fermamente e con convinzione l’ingresso della Serbia in Ue”, ha osservato ancora Di Maio aggiungendo che il nostro paese lavorerà per dare ancora più regolarità agli incontri istituzionali e organizzare al più presto un vertice intergovernativo Italia-Serbia.

Serbia-Italia: Di Maio incontra Premier Brnabić, Roma vicina a Belgrado in percorso verso l’Europa

Roma, 10 feb 19:42 – (Agenzia Nova) – Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha avuto un incontro con il primo ministro serbo Ana Brnabić durante la sua missione a Belgrado, in occasione del quale ha confermato che l’Italia è sempre accanto alla Serbia nel suo percorso verso l’Europa. Lo riferisce una nota della Farnesina. Il ministro Di Maio ha inoltre sottolineato che quello tra Italia e Serbia è un partenariato strategico alimentato da un intenso dialogo politico e da solide relazioni economico-commerciali.

Serbia-Italia: il ministro Di Maio incontra la comunità italiana

Roma , 10 feb 19:49 – (Agenzia Nova) – Durante la sua missione a Belgrado, il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio ha incontrato i rappresentanti della comunità italiana e gli attori del Sistema Paese in Serbia, sottolineando l’obiettivo di dare continuità e forza all’azione italiana in Serbia per cogliere le opportunità offerte da questo Paese con spirito costruttivo e lungimiranza. Lo riferisce il sito internet della Farnesina.

Serbia-Italia: Di Maio incontra Presidente Vucic, confermato sostegno a processo di integrazione europea

Roma, 10 feb 19:52 – (Agenzia Nova) – Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio ha avuto un incontro con il presidente serbo Aleksandar Vucic durante la sua missione a Belgrado, al quale ha confermato il sostegno italiano al processo di integrazione europea della Serbia. Il ministro, riferisce una nota della Farnesina, ha sottolineato come questa visita sia nata nello spirito di grande amicizia che unisce Italia e Serbia. Di Maio ha inoltre confermato l’eccellente cooperazione tra i due Paesi, che abbraccia numerosi settori, con l’export italiano in continua crescita.

Serbia-Italia: Di Maio, per noi fondamentale ingresso Belgrado nell’UE

Belgrado, 10 feb 20:24 – (Agenzia Nova) – Per l’Italia è fondamentale che paesi come la Serbia possano entrare nell’Unione europea. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando oggi alla stampa durante la sua visita a Belgrado. Il tour proseguirà domani a Skopje e Pristina e si concluderà in Francia. “E’ per noi importante coordinarci con un paese fondamentale dell’Ue come la Francia per quanto riguarda il processo di allargamento dell’Ue ai Balcani”, ha detto Di Maio. “È evidente che per noi è fondamentale che paesi come la Serbia possano entrare nell’Ue. Lo faranno seguendo il processo che è specificato dall’Unione europea, però serve la volontà politica e allora e bene discutere con un partner importante e un paese amico come la Francia, perché se c’è il consenso tra gli stati fondatori è tutto più semplice”, ha aggiunto. L’Italia, ha proseguito Di Maio, “sostiene non solo il processo di allargamento alla Serbia e al Montenegro ma anche l’inizio dei negoziati per l’Albania e la Macedonia del Nord”.

Per l’Italia è fondamentale che paesi come la Serbia possano entrare nell’Unione europea. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Italia-Serbia: Di Maio, ‘Intenso dialogo politico e solidi rapporti economici’

Roma, 10 feb. (Adnkronos) – “L’Italia è sempre accanto alla Serbia nel suo percorso verso l’Europa. Il nostro è un partenariato strategico alimentato da intenso dialogo politico e solide relazioni economico-commerciali”. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, incontrando a Belgrado la premier serba Ana Brnabic, secondo quanto si legge in un tweet della Farnesina. In un incontro precedente con il premier serbo Alexander Vucic, Di Maio aveva sottolineato come la visita a Belgrado sia “nata nello spirito di grande amicizia che ci unisce: l’eccellente cooperazione tra i nostri Paesi abbraccia numerosi settori, il nostro export è in continua crescita. Sosteniamo il processo di integrazione nell’Ue”.

Link correlati:

https://www.serbianmonitor.com/di-maio-e-la-brnabic-per-un-partenariato-strategico-tra-italia-e-serbia/

https://www.serbianmonitor.com/en/di-maio-and-brnabic-confirm-a-strategic-partnership-between-italy-and-serbia/

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2020/02/10/balkans-di-maio-visiting-region-today-and-tomorrow_e82e0256-feaf-42c7-915e-ec7f97e6f91a.html

http://www.tanjug.rs/full-view_en.aspx?izb=535796

https://www.telegraf.rs/english/3152991-dacic-after-meeting-with-di-maio-serbia-wants-to-know-whether-or-not-there-will-be-eu-enlargement

http://rs.n1info.com/English/NEWS/a568168/Dacic-Serbia-want-to-know-if-EU-will-expand-to-Western-Balkans.html