Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Seconda Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo a Belgrado

foto news giornata ricerca 1

L’Ambasciata d’Italia ha inaugurato oggi la seconda Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, presso la Facoltà di Scienze Organizzative di Belgrado (FON). La conferenza “Trends and opportunities of the digital world” è stata organizzata dall’Ambasciata in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Association of Italian and Serbian Scientists and Scholars (“AIS3”). L’incontro ha avuto lo scopo di favorire lo scambio di esperienze e conoscenze tra Serbia e Italia nel campo ICT. Esperti dei principali istituti serbi e del Dipartimento Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti del CNR hanno infatti parlato degli ultimi sviluppi delle tecnologie informatiche e delle sfide del mondo digitale. L’evento e’ stato sostenuto da Software Lab Engineering.

Il Consigliere Sergio Monti dell’Ambasciata d’Italia ha sottolineato come “il mondo digitale contiene sfide e forze conflittuali che, se governate in maniera saggia e consapevole, potranno portare ad uno sviluppo concreto ed equilibrato ed aumentare la competitività dei nostri Paesi nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e della libertà dei cittadini”.

foto news giornata ricerca 2

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«La Giornata della ricerca italiana nel mondo – che coincide con la data di nascita di Leonardo da Vinci – ci invita a una riflessione sul contributo delle donne e uomini di scienza del nostro Paese allo sviluppo scientifico-tecnologico e al progresso della conoscenza e dell’innovazione dell’intero pianeta.
L’Italia è oggi tra i primi paesi per numero di pubblicazioni scientifiche e i suoi scienziati sono coinvolti nei maggiori esperimenti internazionali e ciò si deve anche alla solidità del sistema della ricerca, dell’innovazione e dell’alta formazione.
Dai moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale alle esplorazioni nei mari e nei laboratori sotterranei, dall’impegno nell’International Thermonuclear Experimental Reactor agli istituti di ricerca, ricovero e cura sanitaria, gli innovatori italiani del nostro tempo contribuiscono con passione, tenacia e spirito di responsabilità al benessere del Paese e alla sua competitività. I loro talenti meritano di essere sostenuti da un adeguato livello di investimenti in ricerca, che sono investimenti nel nostro stesso avvenire oltre che veri e propri “moltiplicatori di ricchezza” per assicurare alle giovani generazioni un futuro più prospero e più sostenibile.
I Padri costituenti posero la promozione della ricerca scientifica tra gli obiettivi della nascente Repubblica: un intendimento fondato sull’unità del sapere – umanistico e scientifico-tecnologico – particolarmente lungimirante e, oggi, più che mai attuale, sull’esempio della lezione di Leonardo.
A tutte le ricercatrici e i ricercatori italiani nel mondo un riconoscente apprezzamento e i più sinceri auguri di successo».

Roma, 15/04/2019