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La Vice Ministra Del Re interviene al Belgrade Security Forum

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La Vice Ministra On. Emanuela Del Re è a Belgrado per partecipare oggi ai lavori del Belgrade Security Forum. Ieri ha incontrato il Direttore dell’Ufficio Kosovo Marko Djuric e le organizzazioni della società civile. La Vice Ministra ha oggi avuto un colloquio anche con la Capo del Team negoziale per l’adesione della Serbia all’UE Prof. Tanja Miscevic.

Balcani: Del Re a Belgrado, Italia appoggia integrazione Ue

(ANSAmed) – Belgrado, 18 OTT – L’Italia appoggia pienamente l’integrazione nella Ue dei Balcani occidentali, una regione da sempre vicina al nostro Paese al quale e’ legata tradizionalmente da intensi scambi in campo economico, politico e culturale. Lo ha detto a Belgrado la viceministro degli esteri Emanuela Del Re, che nella capitale serba è intervenuta oggi al Forum internazionale sulla sicurezza.
Parlando con i giornalisti a margine dei lavori, Del Re ha sottolineato il “naturale atteggiamento di accoglienza e dialogo che ci ha sempre distinto nel mondo. E ciò vale in particolare per i Balcani con i quali esiste una prossimità e una grande tradizione di percorso comune”. In Serbia, ha osservato, la lingua italiana è la seconda più studiata in assoluto, sono presenti oltre 600 imprese e i rapporti tra i nostri due Paesi sono molto intensi.
Per del Re, i Paesi della regione per potersi integrare nell’Unione devono risolvere da una parte le dispute bilaterali ancora aperte e dall’altra le questioni interne a ciascun Paese, con il rispetto dei criteri e delle condizioni per l’adesione. Un processo questo che è lungo. Il viceministro si è riferita in modo particolare alla questione del Kosovo, a suo avviso “punto nodale per l’intera regione”. “Il modo in cui tale problema verrà risolto sarà un faro politico e un punto di riferimento per tutti gli altri paesi della regione da un punto di vista metodologico”.

Serbia-Italia: viceministro Esteri Del Re, mia presenza a Belgrado in linea con grande amicizia e segno di vicinanza

Belgrado, 18 ott – (Nova) – La presenza oggi a Belgrado del viceministro degli Esteri Emanuela Del Re e’ “in linea con la grande amicizia” che lega i due paesi e un segno di vicinanza: lo ha sottolineato lo stesso viceministro in un’intervista concessa alla stampa italiana a Belgrado a margine del Belgrade security forum, dove il viceministro ha partecipato al panel “Reinventing the Union” dedicato alle prospettive dell’Unione europea. I legami storici che legano i due paesi proseguono anche oggi, ha detto il viceministro, “e la storia di oggi dobbiamo aiutarla noi”, ha aggiunto sottolineando che la sua presenza a Belgrado e’ segno della vicinanza dell’Italia e di un sentire per cui “quello che succede qui ci riguarda da vicino”, in un approccio che “non e’ solo stare a guardare ma di responsabilita’ per costruire un destino comune”.
“Nei Balcani c’e’ prossimita’ e grande tradizione, consuetudine di cammino insieme. Abbiamo in Serbia 600 imprese, la lingua italiana e’ la seconda piu’ studiata in assoluto”, ha ancora osservato Del Re. L’Italia, ha poi ribadito il viceministro, e’ a favore ed e’ impegnata nel processo di allargamento dell’Unione europea verso i Balcani occidentali. L’impegno italiano si fonda anche su una tradizione per cui “abbiamo la possibilita’ di trasmettere uno stile di vita unico, che integra Stato di diritto e rispetto delle norme in un contesto di capacita’ di raggiungimento delle altre popolazioni attraverso un naturale atteggiamento di accoglienza e dialogo”. Riguardo alla regione dei Balcani occidentali, secondo Del Re vi sono due cose fondamentali che devono trovare una soluzione. “Occorre arrivare a una soluzione tra Serbia e Kosovo, anche perche’ e’ un punto nodale per tutta la regione. Il modo in cui si concludera’ questo tema, e si concludera’, sara’ un faro politico per tutti perche’ sara’ anche un punto di riferimento dal punto di vista della metodologia”, ha spiegato Del Re.
L’altro punto fondamentale da risolvere, ha proseguito il viceministro, sono le questioni interne ai vari paesi per un accesso all’Unione europea. “E’ un percorso lungo ma di grande valore”, ha detto Del Re osservando che dalla parte dei paesi che ora aspirano all’adesione sta una piattaforma gia’ pronta con dei punti definiti da seguire per completare tale percorso. Il viceministro ha incontrato dopo il suo arrivo, nella giornata di ieri, il direttore dell’Ufficio del governo serbo per il Kosovo, Marko Djuric. Quest’ultimo ha osservato che l’Italia, come membro del Quintetto e Stato presente sia politicamente che militarmente in misura significativa in Kosovo, puo’ fornire un enorme contributo alla realizzazione del clima per l’individuazione di un compromesso fra Belgrado e Pristina. Il viceministro ha oggi commentato tale affermazione precisando che l’Italia non entra nella sostanza della soluzione per la questione kosovara, che dovra’ essere trovata da Belgrado e Pristina.
“Siamo pero’ vicini a Kosovo e Serbia e questo fatto non e’ secondario”, ha aggiunto osservando che l’Italia non da’ attenzione a queste popolazioni solo in periodo di crisi o di conflitto, ma e’ sempre vicina nel loro processo di evoluzione. Il viceministro ha infine commentato il suo intervento nel panel odierno all’interno del Belgrade security forum, precisando di avere voluto sottolineare due concetti di fondo. “Il primo e’ che l’Unione europea non e’ in crisi ma che si trova in un processo di introspezione”, ha detto Del Re aggiungendo che tale processo va utilizzato per migliorare ed evolvere la realta’ dell’Unione. Altra possibilita’ di miglioramento, ha aggiunto Del Re, e’ il dibattito interno all’Ue stessa. Del Re si e’ soffermata nell’arco del panel anche sul termine “populismo”, che secondo il viceministro sta assumendo oggi un significato diverso, di ascolto e capacita’ di restituzione della dignita’ per le varie popolazioni, comprese le frange piu’ al margine della societa’. “In Italia questo ascolto c’e’ gia’”, ha ribadito Del Re,”con un sistema politico inclusivo” dove la popolazione puo’ esprimersi piu’ liberamente.

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KOSOVO: BELGRADO, ITALIA PUO’ DARE CONTRIBUTO A SOLUZIONE
(ANSAmed) – BELGRADO, 17 OTT – L’Italia, Paese che fa parte del gruppo ‘Quint’ e che e’ presente in Kosovo sia sotto l’aspetto politico che militare, puo’ dare un notevole contributo alla creazione di un clima favorevole per la ricerca di una soluzione di compromesso fra Belgrado e Pristina. Lo ha detto il capo dell’Ufficio governativo serbo per il Kosovo Marko Djuric, in un colloquio oggi a Belgrado con la viceministro degli esteri Emanuela Del Re. Del gruppo cosiddetto ‘Quint’ fanno parte, oltre all’Italia, Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna, le maggiori potenze occidentali che hanno riconosciuto l’indipendenza del Kosovo.
Djuric, come riferito dall’agenzia Tanjug, ha illustrato a Del Re gli sforzi che la dirigenza di Belgrado sta mettendo in atto al fine di arrivare a un accordo di compromesso sulla questione del Kosovo. Pace e stabilita’ nella regione – ha osservato – non sono possibili in presenza di decisioni unilaterali che trascurino totalmente gli interessi di una delle parti coinvolte nel dialogo. Per Djuric, solo una soluzione di compromesso puo’ garantire per il futuro rapporti amichevoli nei Balcani occidentali. Nel colloquio Djuric, sempre secondo la Tanjug, si e’ poi riferito alle ‘numerose provocazioni’ di Pristina e agli attacchi contro i serbi e le loro proprieta’ in Kosovo, avvenuti negli ultimi tempi, fatti questi, ha detto, che costituiscono un duro colpo agli sforzi di pace di Belgrado.
La viceministro degli esteri Del Re interverra’ domani al Forum internazionale sulla sicurezza apertosi oggi a Belgrado.

Serbia-Italia: direttore Ufficio serbo per Kosovo riceve viceministro Esteri Del Re in visita a Belgrado

Belgrado, 17 ott- (Agenzia Nova) – Il direttore dell’Ufficio del governo serbo per il Kosovo, Marko Djuric, ha ricevuto oggi il viceministro degli Esteri Emanuela Del Re, in visita a Belgrado. Secondo quanto riporta la stampa locale, Djuric ha illustrato al viceministro gli sforzi che Belgrado compie nel cercare di raggiungere una soluzione di compromesso e sostenibile per la questione kosovara. Djuric ha osservato che non è possibile realizzare una pace duratura e la stabilità nella regione attraverso delle decisioni unilaterali che andrexbbero a disattendere in pieno gli interessi di una delle parti coinvolte del dialogo, e dunque è per questo necessario che all’interno della comunità internazionale vengano rispettate in modo più significativo le sincere e buone intenzioni che Belgrado ha nel dialogo con Pristina. Djuric ha inoltre detto che il presidente serbo e il governo della Serbia desiderano che si individui, nell’interesse di tutte le popolazioni della regione, una soluzione con la quale si eviti il prolungamento del conflitto congelato nei rapporti serbo-albanesi perché solo una soluzione di compromesso, per quanto innovativa e non convenzionale possa essere, può essere garanzia di futuri rapporti coerenti nei Balcani occidentali.

Djuric ha poi indicato alla Del Re, sempre secondo quanto riferisce la stampa locale, “le numerose provocazioni di Pristina e gli attacchi ai serbi e alle loro proprietà in Kosovo nell’ultimo periodo”, constatando che essi sono un serio colpo agli sforzi di pace di Belgrado e dall’altra parte una manifestazione di irresponsabilità e corta visione di coloro che tollerano o che sostengono tali incidenti. Il direttore dell’Ufficio serbo ha infine detto che l’Italia, come membro del Quintetto e Stato presente sia politicamente che militarmente in misura significativa in Kosovo, può fornire un enorme contributo alla realizzazione del clima per l’individuazione di un compromesso fra Belgrado e Pristina.

NOTIZIE IN SERBO:

Agenzia Tanjug – http://www.tanjug.rs/full-view.aspx?izb=436509

RTS – http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/9/politika/3292440/djuric-sa-italijanskom-ministarkom-o-kim.html

Quotidiano Danas – https://www.danas.rs/politika/djuric-jednostrane-odluke-ne-donose-mir/