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Visita a Belgrado del Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero De Raho

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Comunicato del Ministero della Giustizia serbo

La Ministra della Giustizia Nela Kuburovic ha incontrato oggi il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero De Raho con il quale ha discusso della collaborazione fra i due Paesi nell’ambito della lotta contro il crimine organizzato, il terrorismo e la corruzione.
La Ministra della Giustizia ha sottolineato che la collaborazione fra i due Ministeri della Giustizia serbo ed italiano è ad un livello eccellente e che l’anno scorso il Ministero della Giustizia serbo ha firmato un Memorandum di collaborazione con la Guardia di Finanza sulla base del quale i procuratori e i rappresentanti della Polizia faranno corsi di formazione in Italia per approfondire le conoscenze nel settore del contrasto alla criminalità ed alla corruzione.
La Kuburovic e De Raho hanno sottolineato l’importanza di una cooperazione diretta che esiste tra le Procure in Serbia ed in Italia, aggiungendo che i team congiunti per le indagini hanno ottimi risultati nella lotta contro il crimine organizzato.
De Raho ha ribadito che uno scambio veloce e diretto di informazioni è di estrema importanza per una efficace lotta alla criminalità transnazionale che mette a repentaglio l’economia e la stabilità di ciascun Paese.
La Kuburovic ha ricordato che il 1 marzo scorso è iniziata l’applicazione della nuova legge sull’organizzazione e sulle competenze delle strutture statali nella lotta alla criminalità organizzata, terrorismo e corruzione, cosa che ha rafforzato ulteriormente le capacità della Procura per la criminalità organizzata, facilitando la realizzazione di quattro centri regionali per la lotta alla corruzione in Serbia. Lei ha aggiunto che la nuova legge offre la possibilità ai procuratori di formare squadre d’assalto, promuovendo assai il coordinamento e lo scambio dei dati tra le strutture statali competenti.
Inoltre, la Kuburovic ha dichiarato che a breve si troveranno nella procedura di adozione anche altre leggi sull’Agenzia per la lotta alla corruzione e lobbying.
Hanno partecipato all’incontro il Procuratore per la criminalità organizzata Mladen Nenadic, l’Ambasciatore d’Italia in Serbia Carlo Lo Cascio e il Capo della Missione OSCE in Serbia Andrea Orizio.

Italia-Serbia: si rafforza lotta comune a crimine organizzato

Colloqui a Belgrado procuratore antimafia Cafiero de Raho

(ANSAmed) – BELGRADO, 14 GIU – Il rafforzamento della collaborazione fra Italia e Serbia nella lotta comune a criminalita’ organizzata, corruzione e terrorismo e’ stato al centro dei colloqui che il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, ha avuto ieri e oggi a Belgrado con le autorita’ locali. Dopo l’incontro ieri con il procuratore serbo per il crimine organizzato Mladen Nenadic, Cafiero de Raho ha visto oggi il ministro della giustizia Nela Kuburovic e il procuratore nazionale Zagorka Dolovac. Parlando con i giornalisti, il procuratore nazionale antimafia ha sottolineato l’importanza di uno scambio di informazioni anche immediato per rendere piu’ efficiente la lotta al crimine organizzato e al terrorismo, e per combattere organizzazioni criminali che operano in vari Paesi. “Oggi un problema rilevante del contrasto al crimine organizzato e’ la transnazionalita’, nel senso che in un Paese viene commesso un reato e i proventi vengono reinvestiti in altri Paesi, cosa che rende praticamente impossibile riconoscere l’origine e i canali seguiti nel riciclaggio del denaro”, ha detto Cafiero de Raho, che ha sottolineato a questo riguardo l’importanza e l’utilita’ dell’avanzato sistema informatico per il trattamento dei dati donato dal governo italiano alla Serbia nel 2013, lo stesso di cui dispone la Direzione nazionale antimafia. “Noi lo utilizziamo molto anche per le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette”, ha detto il procuratore antimafia che con la controparte serba ha affrontato anche i temi legati alla crisi dei migranti e alle possibili infiltrazioni terroristiche.

“Per la Serbia e’ rilevante la rotta balcanica, mentre per noi in Italia di primaria importanza e’ la rotta del mediterraneo per i flussi dall’Africa”, ha osservato. Cafiero de Raho ha voluto sottolineare al tempo stesso il ruolo fondamentale che nella lotta al crimine e nella sicurezza dei Paesi ha l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), e per questo ha incontrato anche il capo della delegazione Osce a Belgrado, l’italiano Andrea Orizio. Ieri, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Serbia Carlo Lo Cascio, Cafiero de Raho, insieme al procuratore Nenadic, ha visitato la sala intitolata al giudice Giovanni Falcone nel Tribunale speciale anticrimine di Belgrado. “Falcone, che ho conosciuto insieme anche a Palo Borsellino, ha insegnato al mondo che l’indagine patrimoniale e’ lo strumento fondamentale per contrastare le mafie e i retai mafiosi”, ha detto il procuratore Cafiero de Raho, che ha annunciato missioni analoghe in altri paesi della regione balcanica. (ANSAmed)

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Serbia-Italia: visita Procuratore nazionale Antimafia Cafiero De Raho conferma alto livello cooperazione giudiziaria

Belgrado, 14 giu – (Agenzia Nova) – Prosegue oggi la visita di due giorni del Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho a Belgrado. In un’intervista concessa alla stampa italiana presso la residenza dell’ambasciatore italiano a Belgrado Carlo Lo Cascio, il Procuratore ha ribadito come gli incontri con le autorità giudiziarie locali abbiano voluto rinnovare le esigenze di una cooperazione non solo formale, ma capace di portare ad uno scambio di informazioni tempestivo ed in grado di fornire i mezzi per un contrasto efficace al crimine organizzato. Nella giornata di ieri Cafiero De Raho ha incontrato il Procuratore serbo per il crimine organizzato, Mladen Nenadic, con il quale ha constatato che il livello di cooperazione è “invidiabile”, come riportato da una nota della Procura serba per il crimine organizzato. All’incontro è seguita una visita da parte dei due Procuratori all’Aula giudiziaria dedicata a Giovanni Falcone, in memoria del giudice italiano assassinato nel 1992, l’unica aula in Serbia dedicata ad un magistrato straniero.

L’agenda di oggi vede degli incontri con il Procuratore nazionale serbo, Zagorka Dolovac, e con il ministro della Giustizia Nela Kuburovic. “L’incontro di ieri – ha detto Cafiero de Raho – ha voluto rinnovare l’esigenza di una collaborazione che non sia solo formale ma che veda anche uno scambio di notizie immediato, con l’individuazione di riferimenti nei nostri uffici affinché ciascuno possa immediatamente approfondire le questioni che si riflettono nel contrasto a crimine organizzato e terrorismo”. Cafiero De Raho ha ricordato che la transnazionalità è l’elemento che al giorno d’oggi caratterizza le attività delle organizzazioni criminali. “In assenza di un’immediata cooperazione – ha osservato – non sarebbe possibile sgominarli”.

Al centro del colloquio di ieri è stato anche il tema dei flussi migratori, e a questo proposito il Procuratore ha ricordato che la Serbia vede una rotta diversa da quella che interessa l’Italia, anche se non mancano casi di transito dalla penisola balcanica al nostro paese via mare. Cafiero De Raho ha poi ricordato i giudici Falcone e Borsellino, da lui conosciuti “quando parlavano di mafie” presso il Consiglio superiore della magistratura. “Li vedevo come dei maestri, anche con Rocco Chinnici, nel contrasto alle mafie. Loro già individuavano i connotati essenziali del reato di associazione mafiosa” comprendendo, ha proseguito Cafiero De Raho, che non bastava il reato di associazione a delinquere per contrastare il fenomeno mafioso.

A proposito degli incontri odierni previsti nell’ambito della visita a Belgrado, Cafiero De Raho ha anticipato che “parleremo della vicinanza dell’Italia e della disponibilità a collaborare in qualunque settore, operando una condivisione delle conoscenze”. Il Procuratore antimafia ha ricordato che nel 2013 l’Italia ha donato alla Serbia il software informatico SIDDA/SIDNA, sistema che utilizzano gli stessi magistrati italiani. “Il nostro sistema d’informazione parte da dati che risalgono al 1992. E’ un sistema che oltre che la ricerca testuale consente anche una ricerca logica, e di risalire quindi ad altri reati mantenendo insieme gli elementi di varie indagini”, ha spiegato Cafiero De Raho.

Il software per la gestione dei dati investigativi, creato e sviluppato dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (DNA), è stato donato alla Serbia dal nostro ministero della Giustizia e la donazione ha accompagnato un progetto triennale della missione a Belgrado dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) concluso nel novembre del 2016 nel quale il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci) ha contribuito con propri fondi facendo diventare l’Italia il primo contributore al progetto stesso. L’adattamento del sistema SIDDA/SIDNA è stato reso possibile dalla missione Osce in Serbia e tale sistema rappresenta oggi un modello regionale. Crimine organizzato e terrorismo sono stati anche i temi della III Conferenza permanente dei procuratori per il contrasto della criminalità organizzata e del terrorismo che si è tenuta il 12 ottobre scorso a Roma. L’evento, svolto alla Farnesina, è stato organizzato dalla missione Osce in Serbia con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo ed il ministero degli Esteri italiano.

Nella giornata di oggi il Procuratore antimafia Cafiero De Raho ha ricordato “il ruolo fondamentale dell’Osce” nell’ambito della cooperazione giudiziaria fra Italia e Serbia. Cafiero De Raho ha inoltre ringraziato l’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Carlo Lo Cascio, per il “rapporto diretto e stabile” che consente un’ulteriore importante acquisizione di informazioni, elemento questo “fondamentale per la migliore cooperazione giudiziaria”. Il Procuratore ha ringraziato anche il capo missione Osce in Serbia, ambasciatore Andrea Orizio, con cui “noi italiani abbiamo il piacere di rapportarci per la migliore cooperazione giudiziaria e per uno scambio immediato di informazioni”.

Notizie in serbo:

Quotidiano BLIC
Procuratore Antimafia a Belgrado: Insieme contro il traffico di droga
https://www.blic.rs/vesti/drustvo/italijanski-tuzilac-u-beogradu-zajedno-protiv-krijumcarenja-narkotika/376fr0m

Radio Televisione Serba RTS
Nenadic con il nuovo Procuratore Antimafia Cafiero
http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/125/drustvo/3169621/nenadic-sa-novim-italijanskim-tuziocem-kafijerom.html

Agenzia TANJUG
Nenadic ha incontrato il nuovo Procuratore Antimafia Cafiero
http://www.tanjug.rs/full-view.aspx?izb=413160