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Ambasciatore Manzo con il Ministro Difesa Vulin, ottima collaborazione fra i due Paesi

2017_07_18 Amb.Manzo con Ministro della Difesa serbo Vulin

Difesa: Serbia, ministro Vulin a colloquio con ambasciatore Manzo

Belgrado, 18 lug – (Nova) – Il ministro della Difesa della Serbia, Aleksandar Vulin, e’ stato oggi a colloquio con l’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo. Secondo quanto riporta un comunicato del ministero serbo, Vulin ha sottolineato che la cooperazione fra Serbia e Italia contribuisce attivamente alla realizzazione della piu’ significativa priorita’ per Belgrado, ovvero un’accelerazione del processo di adesione all’Unione europea, e ha osservato che l’Italia sostiene pienamente la Serbia nel suo percorso europeo. “I nostri due paesi – ha detto Vulin – festeggiano quest’anno 138 anni di rapporti diplomatici e l’Italia non e’ solo un paese amico bensi’ un partner strategico. Un’ulteriore prova dei nostri stretti rapporti e’ stata la presenza del ministro della Difesa Pinotti alla cerimonia di inaugurazione del presidente Aleksandar Vucic”.

Il ministro Vulin ha poi dichiarato che il ministero da lui guidato e l’esercito della Serbia restano impegnati nei settori attorno a cui gravita la cooperazione: l’istruzione e il perfezionamento, la partecipazione congiunta nelle missioni internazionali, la cooperazione militare-militare (formazione delle unita’ speciali e delle squadre per la rimozione degli ordigni inesplosi, cooperazione aeronautica), l’attivita’ informativa e di ricognizione e la cooperazione medico-militare. La collaborazione vedra’ nel 2017 un ulteriore avanzamento con la partecipazione ad esercitazioni congiunte, mentre il fiore all’occhiello della cooperazione e’ senz’altro la partecipazione congiunta nelle operazioni multinazionali, in particolare l’impegno comune nella missione Onu in Li bano, come pure quello nella missione Ue per la formazione delle forze militari e di sicurezza del Mali, impegni che contribuiscono attivamente all’avanzamento dei rapporti bilaterali.

“Vorrei porre un particolare accento – ha detto ancora Vulin – sulla cooperazione economico-militare dei due paesi, e le recenti visite dei rappresentanti delle compagnie Beretta e Leonardo sono un’altra conferma dell’interessamento da entrambe le parti per un avanzamento di tale cooperazione”. Il ministro ha inoltre rivolto un particolare ringraziamento per l’impegno professionale degli appartenenti alle Forze armate dell’Italia nella composizione della Kfor, la missione militare Nato in Kosovo. “Ci rende felici il fatto – ha detto ancora Vulin – che nel prossimo periodo non ci sara’ una diminuzione nel numero degli appartenenti alle Forze armate italiane nella composizione della Kfor. Con cio’ si riconosce l’importanza della situazione non solo per la pace in Kosovo, ma nell’intera regione. Noi restiamo fermi nel garantire con mezzi pa cifici una vita normale per la comunita’ serba nell’area del Kosovo, area nella quale riconosciamo solo la Kfor come partner e portatore di stabilita’”.

La Serbia, ha aggiunto il ministro, fa di tutto affinche’ non si giunga alla costituzione di un esercito kosovaro, ritenuto da Belgrado una palese violazione della risoluzione 1244 delle Nazioni Unite e dell’accordo di Kumanovo. A proposito delle conseguenze della crisi migratoria, prosegue la nota, i due interlocutori hanno concordato sul fatto che tutti gli avvenimenti nel trascorso periodo indicano chiaramente che solo insieme possono essere combattuti il terrorismo e le altre sfide alla sicurezza che non conoscono confini. Il ministro Vulin ha infine trasmesso all’ambasciatore Manzo l’intenzione di conferire una medag lia all’ex comandante della Kfor, generale maggiore Guglielmo Luigi Miglietta, per il suo contributo nel corso del suo mandato.

Italia-Serbia: difesa, ottima collaborazione bilaterale
Ministro Vulin con amb.Manzo, ‘Italia partner strategico’

(ANSAmed) – BELGRADO, 18 LUG – L’ottimo stato della cooperazione fra Italia e Serbia nel campo militare e della difesa e’ stato sottolineato in un incontro che l’ambasciatore d’Italia in Serbia Giuseppe Manzo ha avuto oggi a Belgrado con il ministro della difesa Aleksandar Vulin. Ricordando come quest’anno ricorra il 138/mo anniversario dell’avvio di relazioni diplomatiche fra i due Paesi, Vulin – ha riferito in un comunicato il ministero della difesa – ha ringraziato l’Italia per il costante appoggio al processo di integrazione europea della Serbia. “L’Italia non e’ solo un Paese amico ma anche un partner strategico”, ha detto il ministro, con il quale il nostro ambasciatore si e’ congratulato per l’assunzione dell’incarico nel nuovo governo della premier Ana Brnabic insediatosi a fine giugno. Vulin nell’esecutivo precedente era a capo del dicastero del lavoro e affari sociali, responsabile per l’emergenza migranti. Per Vulin, a dimostrare gli stretti rapporti esistenti fra Serbia e Italia e’ stata anche la recente presenza a Belgrado del ministro della difesa Roberta Pinotti alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente Aleksandar Vucic. La collaborazione gia’ molto proficua nei campi dell’ addestramento e perfezionamento militare, della sanita’ militare, della partecipazione comune a missioni di pace – in particolare l’Unifil in Li bano – dello scambio di informazioni verra’ ulteriormente rafforzata nel corso di quest’anno, ha affermato Vulin, che ha citato le recenti visite in Serbia di rappresentanti dei gruppi ‘Beretta’ e ‘Leonardo’. Il ministro serbo ha al tempo stesso espresso “gratitudine per l’impegno professionale dei militari italiani inquadrati nella Kfor” in Kosovo, dicendosi soddisfatto dell’intenzione del nostro Paese di non ridurre il loro numero. Nel colloquio Vulin ha inoltre espresso la forte contrarieta’ di Belgrado alla prospettiva di creazione di un Esercito regolare in Kosovo – “una flagrante violazione della risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza dell’Onu” -, concordando con l’ambasciatore che “solo insieme possiamo lottare contro il terrorismo e le altre minacce alla sicurezza che non conoscono confini”. (ANSAmed).

Comunicato del Ministero della Difesa serbo:

Ottima collaborazione con l’Italia

http://www.mod.gov.rs/cir/11287/odlicna-saradnja-sa-italijom-11287

18.07.2017 – Il ministro della Difesa Aleksandar Vulin ha incontrato l’ambasciatore d’Italia Giuseppe Manzo il quale si è congratulato con lui per la nuova carica.

Il ministro Vulin si è detto soddisfatto perché la collaborazione fra la Serbia e perché l’Italia contribuisce in modo attivo alla realizzazione della più alta priorità del Governo serbo – quella di aderire all’Unione Europea in modo accelerato e perché l’Italia offre il sostegno al percorso europeo della Serbia.

-I nostri due paesi hanno 138 anni di relazioni diplomatiche che fanno vedere che l’Italia non è solo un amico, ma anche un partner strategico, e un’altra prova delle nostre relazioni vicine è la presenza del ministro Difesa Pinotti alla cerimonia di inaugurazione del presidente Vucic, ha ribadito Vulin.
Vulin ha sottolineato che il Ministero della Difesa e l’Esercito serbo restano devoti ai campi centrali di collaborazione che includono: formazione e addestramento, partecipazione congiunta alle missioni di pace, collaborazione militare, di sicurezza e collaborazione sanitaria militare.

La collaborazione nel 2017 sarà ulteriormente approfondita con esercitazioni comuni, mentre il massimo della nostra collaborazione fatta finora si riflette nelle partecipazioni congiunte in operazioni multinazionali, in particolare l’impegno congiunto nella missione ONU a Libano e la partecipazione congiunta nella missione UE per la formazione delle forze militari e di sicurezza di Mali (EUTM Mali) che contribuisce in modo attivo all’approfondimento delle relazioni bilaterali.

Vorrei sottolineare la collaborazione economico-militare fra i due paesi, mentre le recenti visite delle imprese “Beretta” e “Leonardo” sono un’ulteriore prova del reciproco interesse per la promozione della cooperazione, ha detto il ministro Vulin.

Il ministro Vulin ha ringraziato specialmente per l’impegno professionale delle forze armate italiane nell’ambito di KFOR.
-Ci rallegra il fatto che in un futuro periodo non verrà ridotto il numero di militari italiani presso KFOR – fatto con cui si riconosce l’importanza della situazione non solo per la pace in Kosovo, ma anche nell’intera regione. Noi stiamo cercando, usando strumenti pacifici, di assicurare una vita normale per la comunità serba in Kosovo, dove riconosciamo solo KFOR come partner e qualcuno che porta stabilità, ha dichiarato Vulin.

Lui ha aggiunto che la Serbia fa il possibile per non far formare il cosiddetto “esercito kosovaro”, cosa che sarebbe una pesante violazione della Risoluzione del CdS ONU 1244 e dell’Accordo tecnico-militare di Kumanovo.
Parlando delle conseguenze della crisi migratoria, gli interlocutori hanno condiviso che tutti gli eventi in passato dimostrano che solo insieme possiamo combattere contro terrorismo ed altre minacce alla sicurezza che non conoscono confini.

Il ministro Vulin ha informato l’ambasciatore della sua intenzione di conferire una medaglia al precedente comandante di KFOR Guglielmo Luigi Miglietta, per il suo contributo durante il mandato nella KFOR.