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La mostra Enclavia nel Padiglione della Serbia alla 57. Biennale di Venezia

2017 05 11 Biennale Venezia (foto Min. kulture R. Srbije)  2017 05 11 Biennale Venezia (foto Min. kulture R. Srbije)

 

Padiglione della Serbia alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Enclavia –Pittura, conseguenze di questo tipo di vita

L’esibizione è stata inaugurata ufficialmente l’11 maggio dal ministro della Cultura e dell’Informazione della Serbia, Vladan Vukosavljevic il quale ha ricordato la lunga tradizione della Biennale di Venezia che sin dal 1895rappresenta l’arte contemporanea.

Il ministro ha detto che la visione dell’importanza della manifestazione l’aveva avuta anche il Principe Pavle Karadjordjevic il quale fece costruire 1938 il padiglione a Venezia per potervi presentare artisti jugoslavi e con l’obiettivo di rafforzare lo status culturale del paese all’estero. La Serbia si presenta autonomamente nel padiglione, che tutt’oggi porta la scritta Jugoslavia, dal 2007.
-I rappresentanti serbi di quest’anno nella 57-esima Biennale sono artisti Vladislav Scepanovic, Milena Dragicevic e Dragan Zdravkovic i quali, anche se creano le loro opere usando diversi linguaggi, in diverse aree geografiche, indicano dall’altra parte l’unità dello spazio culturale serbo. Tre artisti con le loro poetiche di diversa sensibilità e della diversa intensità creativa aiutano alla formazione della congiunta sensazione di appartenenza. L’enclave come spazio spirituale presenta qua nel padiglione serbo l’espressione della libertà conquistata a fronte di flussi veloci determinati dai media e dalla società di consumo – ha dichiarato Vukosavljevic aggiungendo che le opere di artisti che rappresentano la Serbia e di altri nostri artisti arricchiranno il nostro patrimonio culturale, perché creando oggi, loro stanno creando anche per le future generazioni.

All’inaugurazione della mostra era presente anche l’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Giuseppe Manzo:

Momento di buona collaborazione
L’ambasciatore d’Italia in Serbia Giuseppe Manzo ha dichiarato per il quotidiano Politika che la Biennale di Venezia è un momento giusto per confermare la buona collaborazione culturale fra l’Italia e la Serbia.
Sono all’inaugurazione del padiglione per la seconda volta, è un momento bellissimo essere oggi qua, perché proprio attraverso la cultura possiamo vedere la futura collaborazione come più produttiva e migliore – ha detto Manzo. 

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La mostra Enclavia nel Padiglione della Repubblica di Serbia alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte

La Biennale di Venezia offre intense immersioni pittoriche nate dalle suggestioni personali della contemporaneità in mutazione. Unite per il tema proposto per la Biennale Arte 2017 Viva Arte Viva, le tre espressività diverse mostranouna nuova forza delle esperienze che esprimono i pittori Vladislav Šćepanović, Milena Dragicevic i Dragan Zdravković.

I tre artisti, ognuno a proprio modo, esprimono un approccio cosciente alla creazione dell’immagine ferma all’interno dello stretto dell’esistenza, sovraccaricato dai globali processi transitori dell’economia e della società, dalle guerre controllate e dalle migrazioni prive di controllo, dalla natura minacciata e dall’utilizzo tendenzioso della memoria storica. Il dominio della vitalità nella forza produttiva delle immagini, viene presentato da due pittori che risiedono in Serbia (Vladislav Šćepanović i Dragan Zdravković) oppure da un’artista che ha un’esperienza globale di emigrazione (Milena Dragicevic).Una scelta focalizzata delle loro opere chiamata Enclavia dimostra la posizione degli artisti i cui approcci rappresentano una provocante testimonianza dei cambiamenti che ormai stanno passando all’interno del ventunesimo secolo. L’atto pittorico degli autori del Padiglione della Serbia, attraverso il sottotitolo “Pittura, conseguenze di questo tipo di vita”, per la sua visione e l’autodeterminazione, rappresenta un marcato argomento mentale e sensuale della resistenza e della preservazione dal potere dei media e dei consumi che anestetizzano dalla conquista di spazi della libertà espressiva.

Vladislav Šćepanović include fotografie, materiale video, ingrandimento digitale, slogan pubblicitari, testimoniando il mancato controllo o l’innafferabilità concettuale. Milena Dragicevic realizza una malgama di parti della civiltà materiale per le opere che si trovano ormai da quindici anni nelle più importanti antologie della pittura contemporanea. Le scene di Dragan Zdravkovićrappresentano inveceuna cristallizzazione del mondo interno, un controllo degli interni avanzato sotto l’aspetto tecnologico e un’immersione in sistemi misteriosi.

La mostra è stata appositamente chiamata Enclavia, visto che rappresenta il prolungamento della tensione delle visioni geopolitiche generali e si trova nel padiglione originale, costruito da parte del Regno di Jugoslavia, nel luogo che da decenni è stato usato per la presentazione di un’arte eletta della federazione socialista jugoslava. La mostra in oggetto rappresenta una trasformazione dello spazio rettangolare del Padiglione della Repubblica di Serbia, come una strutturale esposizione della realtà politica, situazionale ed esistenziale dei nostri tempi.