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Ambasciatore Manzo: Belgrado e’ sulla buona strada

In occasione delle celebrazioni della Giornata dell’Europa e della Giornata della Vittoria l’Ambasciatore d’Italia in Serbia ha rilasciato una dichiarazione per il qutidiano DANAS di Belgrado

Giuseppe Manzo
Belgrado è sulla buona strada

“Penso che il significato più profondo di cosa sia l’Unione europea lo ritroviamo scritto nella Dichiarazione di Roma adottata dai leader della UE lo scorso 25 marzo in occasione dei 60 anni della firma dei trattati che hanno gettato le fondamenta del grande progetto europeo. Nella Dichiarazione si dice che: “L’unità europea è iniziata come il sogno di pochi ed è diventata la speranza di molti”. Ancora oggi che l’Unione europea è posta di fronte a sfide senza precedenti, sia a livello mondiale che al proprio interno, la nostra Unione e la nostra unità costituiscono la speranza, oltre che un solido punto fermo, per un’Europa economicamente più prospera, sicura dentro e fuori le proprie frontiere, forte sulla scena internazionale e vicina alle esigenze dei suoi cittadini.

 2017 05 09 manzo per danas

In questo grande progetto comune di un’Europa più prospera, sicura, forte e vicina ai cittadini la Serbia (cosi come anche gli altri Paesi dei Balcani) svolge un ruolo fondamentale perché lo stesso progetto europeo resterebbe incompleto senza i Balcani. L’adesione all’Unione europea è il principale obiettivo strategico della Serbia ed i negoziati di adesione all’Europa sono lo strumento indispensabile per promuovere le riforme necessarie a rendere la Serbia un Paese sempre più moderno, efficiente e stabile. Il ritmo del processo di adesione è un fattore importante ed in questo senso Belgrado è sulla buona strada. Altrettanto importante, al di là del processo, è che i cittadini percepiscano e beneficino dei progressi compiuti nell’avvicinamento della Serbia verso la UE soprattutto in quei settori che li toccano direttamente. Penso ad esempio all’efficienza della pubblica amministrazione, allo stato di diritto o al tema dell’occupazione che una sempre maggiore integrazione in Europa porta con se’.