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Serbia-Italia: inaugurato progetto twinning europeo a guida italiana su lotta alla corruzione

Serbia-Italia: inaugurato progetto twinning europeo a guida italiana su lotta alla corruzione

 

progetto twinning europeo a guida italiana su lotta alla corruzione

Italia-Serbia: Cantone a Belgrado per progetto anticorruzione

Anac assistera’ organi locali. Finanziamento Ue per 2 mln euro

(ANSAmed) – BELGRADO, 11 OTT – Il presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, e’ intervenuto oggi a Belgrado all’inaugurazione di un progetto congiunto finanziato dalla Ue il cui obiettivo e’ rafforzare i meccanismi di prevenzione e lotta contro la corruzione in Serbia. Il progetto, del valore di 2 milioni di euro provenienti dai fondi di pre-adesione e della durata di due anni, prevede l’assegnazione di un ‘Resident Advisor’, il giudice italiano Eugenio Turco, che lavorera’ presso gli uffici della Agenzia anticorruzione serba, coordinando il lavoro sul campo di tutte le attivita’ che l’italiana Anac svolgera’ per promuovere l’azione degli organi locali e contribuire al rafforzamento della lotta alla corruzione. Al progetto partecipa anche la procura spagnola. “Noi crediamo che il contrasto alla corruzione sia fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico di un Paese”, ha detto Cantone intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del Twinning Project. “L’esperienza dell’Italia, che conosce bene tale fenomeno, puo’ essere molto utile alla Serbia, non solo per la prospettiva di integrazione nella Ue ma anche per migliorare la situazione generale della societa’ e il livello di vita dei cittadini”, ha aggiunto il presidente dell’Anac, che in mattinata ha incontrato a Belgrado il premier serbo Aleksandar Vucic, alla presenza dei ministri dell’interno Nebojsa Stefanovic e della giustizia Nela Kuburovic. Vucic, ha riferito il governo in un comunicato, ha ringraziato l’Anac per l’assistenza fornita nella lotta alla corruzione, sottolineando come cio’ sia “l’espressione del sostegno del governo italiano al cammino europeo della Serbia”. L’Ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe Manzo, intervenuto alla cerimonia odierna, ha sottolineato come il progetto sul contrasto alla corruzione sia un “esempio concreto della presenza dell’Europa in Serbia. Una Europa che serve a migliorare la vita dei cittadini e le attivita’ delle imprese in Serbia”. All’incontro erano presenti tra gli altri il capo della rappresentanza Ue a Belgrado Michael Davenport, il capo della commissione giustizia della Camera Donatella Ferranti, il presidente dell’Agenzia anticorruzione serba Tatjana Babic, l’ambasciatore spagnolo Miguel Fuertes Suarez. (ANSAmed)

Serbia: Cantone, Italia a sostegno Balcani in lotta corruzione

Presidente Anac, presto progetto congiunto anche con Montenegro

(ANSAmed) – BELGRADO, 11 OTT – L’Italia, oltre alla Serbia, intende assistere anche gli altri Paesi balcanici nella lotta alla corruzione, un fenomeno molto diffuso nella regione. Lo ha detto il presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone, che oggi a Belgrado e’ intervenuto al lancio di un progetto congiunto finanziato dalla Ue, che vedra’ l’Anac assistere per una durata di due anni gli organi locali serbi impegnati nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione. “Credo che in questa regione ci sia molto interesse su tale tema. In questi Paesi c’e’ l’esigenza di migliorare il sistema delle regole per poter entrare negli organismi europei”, ha detto Cantone ai giornalisti. “A breve – ha aggiunto – avvieremo un analogo Twinning Project con il Montenegro, e l’idea e’ quella di provare successivamente a mettere insieme una rete” su scala regionale. Il presidente dell’Anac ha detto di aver discusso nell’incontro avuto stamane con il premier serbo Aleksandar Vucic, che era affiancato dai ministri di interno e giustizia, anche della nuova legge anticorruzione che viene messa a punto in Serbia. “Ce la faranno leggere, e questo lo interpretiamo come un segno di apertura e fiducia nei nostri confronti da parte delle autorita’ serbe”.

“Se ci verra’ chiesto daremo volentieri un contributo alla stesura della nuova legge serba”. Il contrasto alla corruzione, ha osservato Cantone, e’ fondamentale per favorire lo sviluppo e migliorare la qualita’ della vita. Tra gli obiettivi, ha precisato, vi e’ la creazione di condizioni di trasparenza per gli investimenti che sono fondamentali per lo sviluppo della Serbia e degli altri Paesi della regione. “I gruppi internazionali, prima di decidere un investimento, verificano il grado di corruzione di un Paese”, ha osservato Cantone.

Belgrado, 11 ott 14:53 – (Agenzia Nova) – E’ stato inaugurato oggi a Belgrado il progetto di twinning europeo, che l’Autorità nazionale anticorruzione italiana (Anac) porterà avanti nei prossimi due anni in Serbia. Il modello italiano della prevenzione della corruzione, portato avanti dall’Anac, è stato infatti scelto dall’Unione europea quale guida e riferimento per l’assistenza all’analoga istituzione serba nel quadro del processo di adesione di Belgrado, con l’obiettivo di rafforzare i meccanismi della prevenzione della corruzione in Serbia. L’inaugurazione, avvenuta presso il Club dei deputati (Klub poslanika) della capitale serba, ha contato la presenza del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione italiana Raffaele Cantone, della direttrice dell’Agenzia anticorruzione della Serbia (Aca), Tatjana Babic, del sottosegretario presso il ministero serbo della Giustizia, Radomir Ilic, dell’assistente presso il ministero serbo delle Finanze, Jelena Stojovic, del capo della delegazione europea in Serbia, Michael Davenport, dell’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, dell’ambasciatore di Madrid a Belgrado Miguel Fuertes Suarez che rappresenta la Spagna in quanto junior partner del progetto, dei project leader Milica Bozanic e Filippo Romano e dell’esperto residente, Eugenio Turco.

Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, ha sottolineato l’importanza del contrasto alla corruzione come momento fondamentale dello sviluppo economico di un paese. “L’esperienza italiana – ha aggiunto – può rivelarsi utile anche in Serbia non solo per portare avanti il percorso di integrazione europea, ma per il bene dell’intera società”. L’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, ha sottolineato come l’Anac svolga un importante lavoro proprio a favore della cittadinanza. “Noi oggi portiamo qui il meglio dell’Italia – ha detto Manzo – , l’Anac di Cantone è un modello in tutta Europa: un’eccellenza italiana che lavora a favore del bene dei cittadini”. Il capo della delegazione europea a Belgrado, Michael Davenport, ha ribadito come i progressi nella lotta alla corruzione siano importanti per il percorso europeo del paese, ma anche per la società serba. “La corruzione – ha detto Davenport – toglie denaro a settori importanti dei servizi pubblici e promuove le diseguaglianze sociali”.

Il progetto di twinning, del valore di 2 milioni di euro, prevede l’assegnazione di un esperto in loco, un magistrato italiano, che lavorerà presso gli uffici della locale Agenzia anticorruzione (Aca) e coordinerà il lavoro sul campo di tutte le attività che l’Anac svolgerà per contribuire al rafforzamento del ruolo della locale agenzia anticorruzione. Obiettivo del progetto è quello di sviluppare ulteriormente i meccanismi di prevenzione della corruzione in Serbia e promuovere un ruolo attivo dell’agenzia locale e delle altre autorità pubbliche competenti. Il progetto contribuirà inoltre al processo di riforma del paese nell’ambito dei negoziati di adesione Ue, ed in particolare nell’ambito del capitolo 23 riguardante anche la materia della lotta alla corruzione. Nel settembre 2015 è stato firmato a Roma un protocollo d’intesa fra l’Anac e l’Aca, mentre Cantone ha già compiuto una visita a Belgrado nel febbraio 2015

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Serbia-Italia: presidente Anticorruzione a Belgrado per inaugurare twinning a guida italiana
Belgrado, 11 ott 09:18 – (Agenzia Nova) – Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione italiana (Anac), Raffaele Cantone, si reca oggi in visita a Belgrado. Cantone presenzierà all’inaugurazione del progetto di twinning europeo, del valore di 2 milioni di euro, che l’Anac porterà avanti nei prossimi due anni per rafforzare i meccanismi della prevenzione della corruzione in Serbia. Il modello italiano della prevenzione della corruzione, portato avanti dall’Anac, è stato infatti scelto dall’Unione europea quale guida e riferimento per l’assistenza all’analoga istituzione serba nel quadro del processo di adesione di Belgrado. Il progetto del twinning prevede l’assegnazione di un esperto in loco, un magistrato italiano, che lavorerà presso gli uffici della locale Agenzia anticorruzione (Aca) e coordinerà il lavoro sul campo di tutte le attività che l’Anac svolgerà per contribuire al rafforzamento del ruolo della locale agenzia anticorruzione.

Obiettivo del progetto è quello di sviluppare ulteriormente i meccanismi di prevenzione della corruzione in Serbia e promuovere un ruolo attivo dell’agenzia locale e delle altre autorità pubbliche competenti. Il progetto contribuirà inoltre al processo di riforma del paese nell’ambito dei negoziati di adesione Ue, ed in particolare nell’ambito del capitolo 23 riguardante anche la materia della lotta alla corruzione. L’inaugurazione del progetto conterà la presenza, oltre che di Cantone, anche della direttrice dell’Aca, Tatjana Babic, dei rappresentanti del ministero serbo della Giustizia e di quello delle Finanze, del capo della delegazione europea in Serbia, Michael Davenport, dell’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, dell’ambasciatore di Madrid a Belgrado Miguel Fuertes Suarez che rappresenta la Spagna in quanto junior partner del progetto, dei project leader Milica Bozanic e Filippo Romano e dell’esperto residente, Eugenio Turco.

Nel settembre 2015 è stato firmato a Roma un protocollo d’intesa fra l’Anac e l’Aca, mentre Cantone ha già compiuto una visita a Belgrado nel febbraio 2015. “C’è in atto un grosso interesse nella regione per queste materie, e l’ambizione maggiore sarebbe quella di provare a utilizzare un modello da far valere per l’intera area”, aveva detto allora Cantone in un’intervista concessa alla stampa italiana nella capitale serba.

Cantone: su corruzione nostro modo di operare è punto riferimento

Iniziato affiancamento con autorità anti corruzione serba

Roma, 17 ott. (askanews) – “Abbiamo già cominciato nell’affiancamento con l’autorità anti corruzione serba per spiegare il nostro modo di operare, che sta diventando senmpre piu un punto di riferimento grazie anche alla pubblicità che abbiamo ottenuto dall’Ocse, che ha considerato una best practice il modo in cui abbiamo lavorato per l’Expo”. Lo ha detto Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, intervenendo a Voci del Mattino.

Il modello italiano di prevenzione della corruzione è stato scelto dall’Ue quale riferimento per l’Aca, l’Agenzia anticorruzione presente in Serbia.

“Anche la legislazione amtimafia – ha poi citato come esempio Cantone – che è stata anche criticata perché alcuni senza conoscerla ritenevano fosse poco garantista, ora è diventata un modello un po’ di tipo internazionale. E così ugualmente sulla lotta alla corruzione l’Italia sta iniziando a mettere in campo una serie di attività che non riguardano solo l’aspetto repressivo ma anche quello preventivo”, ha concluso.

Roma, 17 ott. (askanews) – “Abbiamo partecipato a un concorso internazionale bandito dall’Unione Europea per un sostegno all’anticorruzione serba, e lo abbiamo vinto presentando un progetto innovativo – ha aggiunto Cantone – Non credo che sia una contraddizione il fatto che in Italia, dove la corruzione è largamente diffusa, ci sia anche un efficiente sistema di contrasto e di lotta alla corruzione stessa”.

L’Autorità anticorruzione si sta quindi “ritagliando un ruolo di rilievo a livello internazionale, come dimostra l’esperienza serba ma non solo. Fra poco – ha proseguito il presidente dell’Anac a Voci del Mattino su Radio1 – inizieremo una collaborazione con il Montenegro e sono moltissime le delegazioni che vengono in Italia a studiare come lavora l’Anac. E’ il caso di Ucraina, Egitto, mentre con la Tunisia abbiamo firmato un memorandum d’intesa e abbiamo frequenti scambi di esperienze con la nascente Autorità anticorruzione francese. In Serbia abbiamo mandato i nostri migliori funzionari, quelli che si occupano di trasparenza, che conoscono gli elementi giuridici, che lavorano sulla prevenzione”.

“Non basta parlare genericamente di trasparenza e di lotta alla corruzione, bisogna far capire come lo intendiamo, che tipo di controlli vengono effettuati, soprattutto che tipo di affiancamento offriamo alla pubblica amministrazione. Perché uno dei vanti che possiamo esibire è relativo all’opera di prevenzione. Infatti – ha concluso Cantone – non ci interessa tanto sanzionare le pubbliche amministrazioni, quanto creare le condizioni affinché esse agiscano nel rispetto delle regole. E’ il criterio che abbiamo messo in campo per Expo ed è quello che sta pagando anche sul piano internazionale”.

 

progetto twinning europeo a guida italiana su lotta alla corruzione

 

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