Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies

Su iniziativa del presidente Nikolic concerto di solidarietà per le vittime del terremoto

2016_09_18 Concerto per terremotati su iniziativa del Presidente Nikolic, foto S.Radovanovic Tanjug

Serbia-Italia: concerto a Belgrado su iniziativa presidente serbo per popolazioni italiane colpite dal sisma

Belgrado, 19 set 10:44 – (Agenzia Nova) – Si è tenuto ieri sera a Belgrado il concerto di solidarietà per le vittime del terremoto in Italia centrale. L’iniziativa è stata promossa dal presidente della Repubblica di Serbia, Tomislav Nikolic, insieme all’Arcidiocesi cattolica di Belgrado e alla Caritas Serbia. L’Orchestra sinfonica ed il coro della radiotelevisione pubblica “Rts” hanno eseguito il Requiem di Stevan Stojanovic Mokranjac e il Magnificat di John Rutter. Il concerto è stato accompagnato dalla possibilità di effettuare donazioni a favore delle popolazioni colpite, personalmente in occasione dell’iniziativa o attraverso il conto corrente messo a disposizione dalla Caritas. L’avvio del concerto è stato preceduto da un intervento del presidente della Repubblica di Serbia, Tomislav Nikolic, da quello dell’arcivescovo Stanislav Hocevar e da quello dell’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, il quale ha trasmesso il messaggio inviato per l’occasione del capo dello stato, Sergio Mattarella.

2016_09_18 Amb. Manzo e Presidente Nikolic con signore al concerto per i terremotati, foto S.Radovanovic Tanjug

“Desidero esprimere – ha dichiarato il presidente Mattarella – la profonda gratitudine del mio paese e mia personale al presidente della Repubblica di Serbia Tomislav Nikolic per la generosità e l’amicizia con le quali, insieme all’arcivescovo di Belgrado Stanislav Hocevar e alla Caritas ha voluto, con questo concerto, ricordare le vittime del terremoto che ha colpito l’Italia il 24 agosto. Le radici dell’amicizia e dei legami tra Serbia e Italia – ha proseguito Mattarella – sono profonde. Questa sera, grazie alla presenza di tutti voi, questi sentimenti si rinnovano nella solidarietà e nella forte vicinanza con le quali popolo e istituzioni serbe si stringono attorno alle popolazioni colpite dal sisma”.

Il concerto, tenuto nella chiesa della Vergine Maria, ha visto la presenza di numerosi rappresentanti del corpo diplomatico a Belgrado, delle comunità religiose, della società civile e del mondo economico e imprenditoriale. “Con questo gesto – ha dichiarato il presidente serbo Nikolic – vogliamo tendere una mano fraterna al popolo d’Italia, a noi vicino da lungo tempo”. La Serbia, ha aggiunto, è rimasta profondamente colpita dalla notizia di un nuovo terribile terremoto nelle città italiane, trasformate in polvere e cenere in un solo istante. Nikolic ha auspicato che possano essere trovati i mezzi per ricostruire le case e riportare, anche solo in parte, la straordinaria bellezza di quelle antiche cittadine. “Per questo – ha detto ancora il capo dello stato serbo – ci siamo riuniti qui stasera, per sostenere l’idea di un mondo unito nei momenti della sventura, fatto di persone capaci di stare vicine nel dolore e nelle difficoltà. Ci siamo riuniti per dare il nostro piccolo contributo affinché la speranza di potere tutti stare meglio si trasformi in realtà”.

Nikolic ha poi ringraziato l’arcivescovo Hocevar e il nunzio apostolico a Belgrado, mons. Luciano Suriani, che hanno reso possibile l’evento. La storia dei rapporti fra Serbia e Italia, ha infine aggiunto, è caratterizzata da alti e bassi ma la Serbia ricorderà sempre i momenti di maggiore vicinanza come quello, nel corso della Prima guerra mondiale, che vide i due eserciti combattere a fianco e la Marina italiana salvare molte vite fra soldati e civili serbi. Per breve tempo, ha aggiunto, è stata gettata un’ombra sull’amicizia fra i due popoli nel corso della Seconda guerra mondiale ed in occasione del bombardamento Nato in Serbia nel 1999. ”Io non sono timido nel parlarne, perché con gli amici occorre essere aperti e perché in passato abbiamo tutti, più o meno, peccato. Errare è umano, ma è umano anche perdonare, ed è quello che ho detto parlando apertamente con il nostro grande amico, il presidente d’Italia, Sergio Mattarella”, ha detto Nikolic. La sincera amicizia che unisce i due popoli, ha concluso Nikolic, si può vedere in molte occasioni dopo la Seconda guerra mondiale. Recentemente, ha ricordato il capo dello stato serbo, l’Italia ha donato 800 mila euro per i lavori di ricostruzione seguiti alle terribili alluvioni che nel 2014 hanno colpito la Serbia.
—-

news Politika online: http://www.politika.rs/sr/clanak/363852/Koncert-za-zrtve-zemljotresa-u-Italiji

news RTS online: http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/125/drustvo/2457184/nikolic-solidarnost-sa-italijom-dublja-od-prijateljstva.html

news agenzia Tanjug: http://www.tanjug.rs/full-view.aspx?izb=270970

news Blic online:
http://www.blic.rs/vesti/drustvo/nikolic-solidarnost-sa-italijom-dublja-od-prijateljstva/jfqk3pr