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Italia-Serbia. Ambasciatore Manzo visita zona al confine sud del Paese

Ambasciatore Manzo al Centro di accoglienza per i rifugiati di Presevo

Migranti: Serbia, Manzo visita profughi a Presevo

‘Comportamento Belgrado responsabile e solidale’

(ANSA) – BELGRADO, 23 SET – “Sulla crisi dei rifugiati la Serbia si sta comportando con responsabilità e solidarietà. C’è molto dei valori fondanti dell’Europa nell’accoglienza e nell’assistenza che le migliaia di disperati in transito ricevono in questa remota regione del sud della Serbia e incoraggiamo Belgrado a proseguire lungo questa linea, contro le logiche dei muri”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Serbia Giuseppe Manzo, visitando oggi il centro di prima accoglienza per i rifugiati nella città di Presevo al confine sud con la Macedonia.

“Sin dall’inizio l’Italia sostiene che l’emergenza migratoria non può essere affrontata come un problema di un solo paese, ma con un approccio condiviso a livello europeo” ha proseguito Manzo, che si è intrattenuto con i volontari della Croce Rossa serba alla quale la Cooperazione Italiana ha donato 100.000 euro per l’acquisto di beni di prima necessità.

La visita dell’ambasciatore Manzo nel sud della Serbia è proseguita con gli incontri con il Sindaco di Bujanovac Nagip Arifi e il Vice Sindaco di Presevo Skender Destani e con i parlamentari locali Nenad Mitrovic del partito progressista serbo e Shaip Kamberi del partito albanese Azione Democratica (PVD). Anche in qualità di membro del gruppo “Amici del Sud della Serbia” costituito da ambasciate e organizzazioni internazionali presenti a Belgrado, Manzo ha incoraggiato gli esponenti politici a riprendere quanto prima il dialogo tra il Governo centrale e le istanze locali della Valle di Presevo sulle questioni riguardanti lo sviluppo socio-economico della regione e la tutela della popolazione albanese.

Italia-Serbia:ambasciatore Manzo visita zona al confine sud del paese

Belgrado, 23 set 17:31 – (Agenzia Nova) – L’ambasciatore italiano in Serbia, Giuseppe Manzo, ha visitato oggi il centro di prima accoglienza per i rifugiati nella città di Presevo, al confine sud con l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom). “Sulla crisi dei rifugiati la Serbia si sta comportando con responsabilità e solidarietà. C’è molto dei valori fondanti dell’Europa nell’accoglienza e nell’assistenza che le migliaia di disperati in transito ricevono in questa remota regione del sud della Serbia e incoraggiamo Belgrado a proseguire lungo questa linea, contro le logiche dei muri”, ha dichiarato Manzo.

“Sin dall’inizio l’Italia sostiene che l’emergenza migratoria non può essere affrontata come un problema di un solo paese, ma con un approccio condiviso a livello europeo”, ha proseguito Manzo che si è intrattenuto con i volontari della Croce Rossa serba alla quale la Cooperazione Italiana ha donato 100 mila euro per l’acquisto di beni di prima necessità.

La visita dell’ambasciatore Manzo nel sud della Serbia è proseguita con gli incontri con il sindaco di Bujanovac, Nagip Arifi, il vicesindaco di Presevo, Skender Destani, e con i parlamentari locali Nenad Mitrovic del Partito progressista serbo (Sns) e Shaip Kamberi del partito albanese Azione Democratica (Pvd). Anche in qualità di membro del gruppo “Amici del sud della Serbia”, costituito da ambasciate e organizzazioni internazionali presenti a Belgrado, Manzo ha incoraggiato gli esponenti politici a riprendere quanto prima il dialogo tra il governo centrale e le istanze locali della Valle di Presevo sulle questioni riguardanti lo sviluppo socio-economico della regione e la tutela della popolazione albanese.