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Visita Presidente Sergio Mattarella in Serbia, al centro  Balcani e UE. Alla vigilia della visita ufficiale il Presidente della Serbia Tomislav Nikolic intervistato da ANSA

Presidente Mattarella

(ANSA) – Nikolic: rapporti ottimi e di alta qualita’. Da Roma costante appoggio per Ue.

Belgrado, 23 maggio 2015 – Ottimo stato dei rapporti bilaterali con l’ Italia, in particolar modo in campo economico, conferma dell’ obiettivo prioritario di adesione della Serbia alla Ue, con un aperto riconoscimento al sostegno costante del nostro Paese in Europa, no all’ indipendenza del Kosovo ma un sì convinto alla prosecuzione del dialogo con Pristina per arrivare a una autentica riconciliazione: questi i temi principali di una lunga intervista che il presidente serbo Tomislav Nikolic ha concesso all’ ANSA alla vigilia della visita ufficiale che il capo dello stato Sergio Mattarella effettuera’ lunedì a Belgrado.
“I rapporti fra Italia e Serbia sono sempre stati e continueranno a essere ottimi e a un alto livello qualitativo, anche se vi è sempre spazio per costruirne nuovi e intensificare quelli esistenti, a vantaggio reciproco”, ha detto Nikolic, che ha sottolineato come l’ Italia venga percepita in Serbia “come qualcosa di vicino, come qualcosa che ci è caro”.
È sopratutto il settore economico, per Nikolic, quello in cui i rapporti bilaterali mostrano maggiore sviluppo e dinamismo, grazie in particolare all’ impulso dato dal Trattato di partenariato strategico firmato fra i due Paesi nel vertice intergovernativo di Roma nel 2009. L’ Italia negli ultimi anni è costantemente ai primi posti in fatto di interscambio con la Serbia. Osservando come i settori di maggiore cooperazione siano quelli automobilistico, energetico e dell’ industria tessile e agroalimentare, Nikolic ha auspicato l’ afflusso di ulteriori investimenti italiani in Serbia, che – ha rilevato – offre vantaggi per l’ export in Paesi terzi grazie agli accordi di libero scambio conclusi con Russia, Bielorussia, Turchia e altri Paesi e organizzazioni regionali. “Credo che l’ esperienza degli investitori italiani in Serbia sia la migliore raccomandazione per nuovi imprenditori a investire qui da noi”. Sottolineando il sostegno costante accordato dall’ Italia al processo di
integrazione europea della Serbia, il presidente ha ringraziato al tempo stesso il nostro Paese per il “forte appoggio” alla presidenza serba dell’ Osce. “Abbiamo posizioni molto simili sullo sviluppo dei rapporti bilaterali e sulla collaborazione multilaterale attraverso istituzioni quali l’ Onu, l’ Osce e il Consiglio d’ Europa”, ha detto Nikolic, che ha ringraziato inoltre i militari italiani della Kfor in Kosovo per il loro
contributo determinante a “difesa della popolazione serba e dei luoghi sacri serbi minacciati di completa distruzione”.
Nell’ intervista il presidente Nikolic ha ribadito con forza l’ obiettivo prioritario dell’ adesione della Serbia alla Ue, auspicando la rapida apertura dei primi capitoli negoziali, senza dimenticare tuttavia “la sua storia e i suoi interessi economici”, riferimento questo ai rapporti privilegiati con Mosca e al no alle sanzioni contro la Russia. E ha nuovamente sottolineato il suo no categorico all’ indipendenza del Kosovo, dicendosi a favore invece della prosecuzione del dialogo con Pristina. Il presidente ha infine messo in guardia dai pericoli rappresentati dal progetto di ‘Grande Albania’, come dimostrato dal recente attacco terroristico di Kumanovo (Macedonia), con conseguenze destabilizzanti per l’ intera regione balcanica.


Mattarella: visita in Serbia e Montenegro, al centro Balcani e Ue

(AGI) – Roma, 24 mag. – Sono ancora i Balcani e la Ue, dopo una visita nel Maghreb, i centri di attenzione dell’ impegno internazionale di Sergio Mattarella. Nella tarda serata di oggi il Capo dello Stato, che in giornata ha ricordato a San Michele al Carso il centesimo anniversario dell’ ingresso dell’ Italia nella Grande guerra, giungera’ a Belgrado e si dedichera’ domani a fitta serie di appuntamenti nella capitale serba; martedi’ il Presidente sara’ poi a Podgorica, capitale del Montenegro, e infine giovedi’ e venerdi’ andra’ e Londra.
 Dopo le visite in Slovenia e Croazia di un mese fa, Mattarella prosegue con il suo itinerario nei Balcani: mentre la politica internazionale si concentra sulle crisi piu’ acute di Medio oriente, Nord Africa e Ucraina, il Presidente intende ribadire il sostegno dell’ Italia ai progressi di Serbia e Montenegro, al loro ruolo di stabilizzatori e al loro processo di avvicinamento all’ Unione europea. Le difficolta’ non possono essere minimizzate, la strada e’ ancora in salita, spiegano al Quirinale, ma e’ innegabile che i due Paesi stiano facendo notevoli passi avanti e l’ Italia ‘ ci crede’ e intende dare il suo aiuto per accelerare questo processo. Tra l’ altro la visita del capo dello Stato avviene proprio nei giorni successivi al vertice sul partenariato orientale, mentre prosegue la riflessione dell’ Europa sui rapporti con la Russia. L’ Italia, con la visita di Mattarella, intende testimoniare una volta di piu’ la sua attenzione verso quei paesi che hanno maturato una posizione di forte dialogo con la Ue, fino a candidarsi all’ ingresso nell’ Unione.

Ma entrando nel dettaglio, il Presidente giungera’ a Belgrado questa sera, proveniente da Gorizia. Nella mattinata di domani sara’ accolto dal presidente Tomislav Nikolic. Quella di Mattarella sara’ la prima visita di un Capo di Stato europeo, se si eccettua lo sloveno Pahor, dopo la separazione dal Montenegro dalla Serbia, dunque la visita riveste una particolare importanza per i serbi che hanno invitato il capo dello Stato a tenere un discorso all’ Assemblea nazionale, trasmesso in diretta dalle televisioni nell’ ora di massimo ascolto.
Nel suo discorso il Presidente, dopo un preambolo storico che dara’ il segno dei forti rapporti tra Italia e Serbia, si concentrera’ sui temi dell’ economia, della cooperazione tra imprese e della cultura. Prima della cena ufficiale offerta dal presidente, il Capo dello Stato incontrera’ il premier Aleksandar Vucic e una rappresentanza degli imprenditori italiani che operano in Serbia. Quest’ incontro riveste una certa importanza, nell’ agenda del Presidente, in considerazione del ruolo degli imprenditori italiani in Serbia, un nome per tutti quello della Fiat, che, si sottolinea al Quirinale, hanno saputo esportare non un modello basic di impresa ma modellli avanzati che rappresentano una piattaforma commerciale avanzata in un’ area dell’ Europa cerniera con l’ Est.

Il giorno seguente, il Presidente sara’ a Podgorica, ad accoglierlo a cettigne il presidente della Repubblica di Montenegro Filip Vujanovic. Dopo un incontro con il premier Milo Dukanovic e con il presidente del Parlamento Ranko Krivokapic, un saluto al personale dell’ ambiasciata italia e alla comunita’ italiana in Montenegro.
Giovedi’ e venerdi’ il Presidente della Repubblica sara’ poi a Londra. Prima un incontro con la regina Elisabetta, non negli ‘ istituzionali’ uffici di Buckingham palace ma nei suoi appartamenti privati, poi un discorso alla London school of economics per ribadire l’ impegno italiano al processo di  approfondimento dell’ integrazione europa, infine una visita alla Camera dei Lord, prima del rientro a Roma.



QUIRINALE: MATTARELLA NEI BALCANI E A LONDRA, SETTIMANA CON AL CENTRO FUTURO UE 

Roma, 24 mag. (AdnKronos) – Le prospettive dell’ Unione europea, in  particolare alla luce di possibili nuovi ingressi e di rischi di  defezioni, saranno al centro di un’ intensa settimana di missioni  internazionali che vedrà impegnato il Presidente della Repubblica,  Sergio Mattarella, atteso domani e martedì prossimi in Serbia e  Montenegro e giovedì 28 e venerdì 29 maggio in Gran Bretagna.
Nel primo caso si tratta dell’ esordio dall’ inizio del mandato in due  Paesi candidati ad entrare nell’ Ue, dei quali l’ Italia intende  sostenere gli sforzi sulla strada della modernizzazione, delle  riforme, del raggiungimento di standard europei, proprio per favorire  uno sbocco positivo della richiesta di far parte dell’ Unione. La  stabilizzazione e l’ integrazione dell’ area dei Balcani rappresentano  infatti un comune interesse sia per il nostro Paese che per l’ intero  Continente. E il caso vuole che questi temi vadano ad impattare con le questioni legate al partenariato tra Unione europea e Paesi dell’ ex  Unione sovietica, al centro del vertice svoltosi la settimana scorsa a Riga.


Da questo punto di vista il viaggio di Mattarella servirà anche ad evitare un calo di attenzione nei confronti della regione  danubiano-balcanica, che dopo le tragedie del recente passato va  monitorata continuamente, per evitare che fremiti mai sopiti  definitivamente e tensioni come quelle registratesi negli ultimi  giorni in Macedonia possano degenerare pericolosamente.


ANSA/ Mattarella, tricolore e’ simbolo sofferenze di tutti
“Non avere paura della verita’”; domani in Serbia e Montenegro
(dell’ inviato Teodoro Fulgione)

(ANSA) – BELGRADO, 24 MAG – “Il ricordo di tanto sacrificio non deve sbiadire. Le atroci sofferenze, inflitte e ricevute, non devono essere rimosse” perche’ “non dobbiamo avere paura della verita’”. Sergio Mattarella celebra i 100 anni dell’ ingresso dell’ Italia nella Grande Guerra a San Michele al Carso in provincia di Gorizia, su quel fronte dove “tanto sangue fu versato” dai soldati italiani, austriaci e di tante nazioni alle quali ora siamo “legati da amicizia e dal futuro destino europeo”. “E’ questo il significato di esporre il  tricolore”, spiega il presidente della Repubblica. Mattarella non cita le polemiche di questi giorni ma appare chiaro il riferimento alla mancata esposizione della bandiera a Trento e Bolzano. “Senza verita’ e senza la ricerca storica, la memoria sarebbe destinata ad impallidire. E le celebrazioni rischierebbero di diventare un esercizio retorico”, aggiunge il capo dello Stato.
Monte San Michele, sebbene il nome lasci immaginare una montagna, e’ una collina per la conquista della quale persero la vita migliaia di uomini. Le celebrazioni sono anche un modo per “rendere onore a tutti coloro che in questi luoghi, in queste trincee, patirono, soffrirono e morirono” e per ricordare gli italiani che diedero la vita per una nazione da poco nata. Soprattutto, rappresentano l’ occasione per rimarcare il “desiderio di pace” dei popoli. Non a caso Mattarella ha fatto visita al Collegio del Mondo Unito, a Duino Aurisina in provincia di Trieste, un luogo di “concordia, pace” e studio che accoglie giovani di tutto il mondo. 

Ed anche in questa chiave puo’ essere letta la missione di Mattarella in Serbia e Montenegro che prende il via domani. La presenza del capo dello Stato italiano vuole essere un segnale di sostegno al processo di integrazione che le due ex repubbliche jugoslave portano avanti nell’ ambito della candidatura di adesione all’ Unione Europea e rappresenta la volonta’ di rafforzare i rapporti dell’ Italia con le due  giovani nazioni chiave nei rapporti con il mondo balcanico. La visita di Mattarella a Belgrado e Podgorica – che idealmente segue quelle del 22 e 23 aprile in Slovenia e Croazia – e’ molto sentita nei due Paesi che vedono nell’ Italia non solo uno dei principali partner economici e commerciali ma una nazione “amica” ed influente all’ interno dell’ Unione Europea. Lunedi’ mattina sara’ il presidente serbo, Tomislav Nikolic, ad accogliere a Palazzo Serbia il capo dello Stato italiano. Quindi Mattarela vedra’ il primo ministro serbo, Aleksandar Vucic per poi raggiungere l’ Assemblea nazionale serba dove interverra’ con un discorso che – a riprova della grande attenzione che i serbi prestano alla visita del capo di Stato italiano – sara’ trasmesso in diretta dalla tv di Stato serba. Nel tardo pomeriggio il presidente deporra’ una corona di fiori al monumento degli italiani caduti  nella prima guerra mondiale allestito nel cimitero militare di Belgrado. Quindi l’ abituale incontro con personalita’ ed imprenditori italiani presso la sede dell’ ambasciata d’ Italia a Belgrado. In serata il capo dello Stato raggiungera’ il Segretariato generale della presidenza della Repubblica.

Martedi’ mattina Mattarella raggiungera’ il Montenegro. Ad accoglierlo al palazzo presidenziale di Cettigne il presidente della repubblica di Montenegro, Filip Vujanovic; quindiincontrera’ il primo ministro Milo Dukanovic a Villa Gorica, dove  nel pomeriggio avra’ anche un ulteriore incontro con il presidente del Parlamento montenegrino Ranko Krivokapic.



Italia – Serbia: presidente Mattarella lunedi’ in visita a Belgrado

Roma, 22 mag – (Nova) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si rechera’ lunedi’ 25 maggio in visita ufficiale in Serbia, nel corso della quale avra’ incontri con le piu’ alte cariche istituzionali di Belgrado. Il giorno seguente, Mattarella sara’ in Montenegro, come ultima tappa di un tour nei paesi dei Balcani, iniziato il 22 e 23 aprile scorsi con la visita in Slovenia e Croazia. Al centro dei colloqui con le istituzioni serbe, il sostegno dell’ Italia al processo d’ integrazione di Belgrado nell’ Unione europea, lo sviluppo delle gia’ buone relazioni
bilaterali politiche e commerciali, il Mediterraneo, i conflitti in corso in Iraq e Siria, la delicata situazione del Nord Africa, nonche’ le tensioni nei paesi dei Balcani dopo gli scontri di Kumanovo, nella parte settentrionale dell’ ex Repubblica jugoslava di Macedonia. 

Mattarella sara’ ricevuto lunedi’ mattina dal presidente serbo, Tomislav Nikolic, a Palazzo Serbia, dove sara’ accolto con gli onori militari. Il presidente incontrera’ poi il primo ministro serbo, Aleksandar Vucic, al quale seguira’ un incontro allargato alle delegazioni. Successivamente Mattarella si rechera’ nell’ Assemblea nazionale serba dove, dopo una breve introduzione del presidente dell’ aula Maja Gojkovic, terra’ un discorso in sessione plenaria. Il presidente si trasferira’ poi al cimitero militare di Belgrado, dove partecipera’ alla cerimonia della deposizione di una corona di fiori al monumento dei caduti italiani nella prima guerra mondiale. Dal cimitero Mattarella raggiungera’ la sede dell’ ambasciata italiana a Belgrado, nel corso della quale avra’ un incontro con una rappresentanza degli imprenditori italiani. In tardo pomeriggio il presidente si rechera’ al Segretariato generale della presidenza della Repubblica, per poi concludere la visita con un pranzo ufficiale. 

“La visita di Mattarella rappresenta una dimostrazione dell’ importanza che il presidente della Repubblica riserva all’ intensificazione dei rapporti con i paesi dei Balcani, nonche’ un forte segnale di sostegno al processo d’ integrazione europea di Serbia e Montenegro”, ha detto oggi il consigliere diplomatico Antonio Zanardi Landi, in un incontro con la stampa. Secondo il consigliere la visita di Mattarella e’ anche la prima di un presidente nella Repubblica di Serbia e la prima di un capo dello Stato di un paese dell’ Unione europea non appartenente all’ ex Jugoslavia. I temi che Mattarella affrontera’ con le autorita’ serbe verteranno sulle riforme attuate e su quelle in fase di completamento della Serbia, sul raggiungimento degli standard europei e sui progressi nel processo di integrazione dei paesi dei Balcani nell’ Ue. 

Fra i temi centrali degli incontri del presidente della Repubblica italiano anche i rapporti bilaterali a livello economico e di scambio commerciale. Secondo quanto riferito dai consiglieri diplomatici di Mattarella in un incontro con la stampa, tra Serbia e Italia non si tratta di una delocalizzazione basica, ma di un’ esportazione di industrie moderne, che rappresentano tutti gli aspetti qualificanti dell’ imprenditoria italiana, come dimostrato anche dal lavoro portato avanti dalla Fiat nel paese balcanico. La visita, inoltre, avviene quasi in concomitanza con il quarto vertice del partenariato orientale di Riga dove i leader dell’ Ue incontrano i rappresentanti orientali per ribadire l’ importanza che l’ Unione europea attribuisce al partenariato orientale. Il vertice e’ anche l’ occasione per dimostrare la determinazione dell’ Ue nel perseguire relazioni piu’ strette e diversificate con i suoi partner dell’ area.

Secondo i dati diffusi lo scorso marzo dall’ ambasciata italiana a Belgrado, a partire dal 2013 l’ Italia ha rafforzato la propria posizione commerciale, e se nel 2012 era il secondo partner commerciale, nel 2013 e’ diventato il primo, mantenendo la posizione anche nel 2014. Piu’ nello specifico, l’ anno scorso l’ Italia e’ stato il terzo paese fornitore, preceduto da Germania e Russia e primo paese acquirente, seguito da Germania e Bosnia Erzegovina. Secondo i dati dell’ Istituto nazionale di statistica serbo, nel 2014 lo scambio commerciale e’ ammontato a 3,6 miliardi di euro, costituito da 1,732 miliardi di esportazioni italiane e da 1,932 miliardi di importazioni italiane. 

Le prime voci nelle esportazioni  sono state le autovetture, i prodotti tessili e i macchinari, mentre per le importazioni le principali voci sono state le autovetture, l’ abbigliamento e le calzature, con un saldo negativo della bilancia commerciale per  l’ Italia per circa 200 milioni di euro. L’ Italia rappresenta  anche il primo investitore estero in Serbia con una presenza  di circa 500 aziende, una quota di capitale investito  stimata in oltre 2 miliardi di euro ed un volume d’ affari di  oltre 2,5 miliardi di euro. Fra i principali settori di  attivita’ vi e’ quello automobilistico, con Fiat che  rappresenta il primo investimento estero in Serbia, con 1,2  miliardi di euro e 3 mila dipendenti nello stabilimento di  Kragujevac. 
Fiat e’ anche il primo esportatore del paese, con 1,36 miliardi di euro totalizzati nel 2014. Un altro settore importante e’ quello bancario, che vede Intesa e Unicredit detenere il 25 per cento del mercato locale. In primo piano e’ anche il settore assicurativo, con Generali e SAI-Fondiaria che detengono il 45 per cento del mercato serbo. Altri settori in cui spicca la presenza italiana e’ il tessile, con la presenza del gruppo Benetton, di Calzedonia, Pompea e Goldenlady, il calzaturiero con Geox, quello agricolo con investimenti in via di sviluppo
come quelli di Ferrero e Rigoni di Asiago. In campo infrastrutturale, l’ Italia ha assieme alla Serbia il coordinamento del pilastro connettivita’ della Macroregione adriatico-ionica, approvata sotto la presidenza italiana di turno dell’ Unione europea lo scorso ottobre. 
Un altro settore di collaborazione e’ infine quello energetico, in particolare per quanto riguarda l’ idroelettrico e altre fonti rinnovabili. In questo contesto, Italia e Serbia hanno siglato nell’ ottobre 2011 un accordo di cooperazione sull’ energia che prevede, fra le altre cose, la costruzione di impianti idroelettrici, realizzati da investitori italiani e serbi, allo scopo di importare energia pulita in Italia attraverso l’ elettrodotto sottomarino che parte dal Montenegro. Attualmente il progetto e’ in attesa di un decreto attuativo da parte del governo italiano.




Mattarella: in Serbia, Montenegro e Londra, focus su Balcani e Ue


(AGI) – Roma, 22 mag. – Prosegue sul doppio binario dell’ Unione europea e dei rapporti con i ‘ vicini’ l’ impegno internazionale di Sergio Mattarella. Da domenica, dopo una due giorni che lo vedra’ domani a Palermo in occasione del 23′ anniversario dell’ attentato a Giovanni Falcone e domenica a San Michele al Carso per il centesimo anniversario dell’ ingresso dell’ Italia nella Grande guerra, il Capo dello Stato sara’ a Belgrado, Podgorica e Londra.

Il Presidente sara’ da domenica sera nella capitale serba, fino a martedi’ mattina, quando si trasferira’ nella capitale del Montenegro. Un modo questo per proseguire il suo itinerario nei Balcani, dopo le visite in Slovenia e Croazia, mentre la politica internazionale si concentra sulle crisi piu’ acute di Medio oriente, Nord Africa e Ucraina, e ribadire, e’ stato spiegato durante un briefing al Quirinale, il sostegno dell’ Italia ai progressi di Serbia e Montenegro, al loro ruolo di stabilizzatori e al loro processo di avvicinamento all’ Unione europea. Le difficolta’ non possono essere minimizzate, la strada e’ ancora in salita, ma e’ innegabile che i due Paesi stiano facendo notevoli passi avanti e l’ Italia ‘ ci crede’ e intende dare il suo aiuto per accelerare questo processo. Tra l’ altro la visita del capo dello Stato avviene proprio nei giorni successivi al vertice sul partenariato orientale, mentre prosegue la riflessione dell’ Europa sui rapporti con la Russia. L’ Italia, con la visita di Mattarella, intende testimoniare una volta di piu’ la sua attenzione verso quei paesi che hanno maturato una posizione di forte dialogo con la Ue, fino a candidarsi all’ ingresso nell’ Unione. Giovedi’ e venerdi’ il Presidente della Repubblica sara’ poi a Londra. Prima un incontro con la regina Elisabetta, non negli ‘ istituzionali’ uffici di Buckingham palace ma nei suoi appartamenti privati; una scelta di Elisabetta I, spiegano al Quirinale, per sottolineare il suo desiderio di stabilire rapporti personali con il Presidente. Mattarella parlera’ poi alla London School of economics per confermare la visione italiana dell’ Unione europa, mirata ad approfondire ulteriormente il processo di integrazione. Un discorso che verra’ pronunciato proprio mentre in Gran Bretagna ferve il dibattito sul referendum promesso dal premier David Cameron all’ indomani della sua recente rielezione per sondare i cittadini britannici sul favore che riscuote la permanenza nell’ Unione europea.

Ma entrando nel dettaglio, il Presidente giungera’ a Belgrado domenica sera, proveniente da Gorizia. In mattinata sara’ accolto dal presidente Tomislav Nikolic. Quella di Mattarella sara’ la prima visita di un Capo di Stato europeo, se si eccettua lo sloveno Pahor, in Serbia dopo la separazione dal Montenegro, dunque la visita riveste una particolare importanza per i serbi che hanno invitato il capo dello Stato a tenere un discorso all’ Assemblea nazionale, trasmesso in diretta dalle televisioni nell’ ora di massimo ascolto. Nel discorso il Presidente, dopo un preambolo storico che dara’ il segno dei forti rapporti tra Italia e Serbia, si concentrera’ sui temi dell’ economia, della cooperazione tra imprese e della cultura. Prima della cena ufficiale offerta dal presidente, il Capo dello Stato incontrera’ il premier Aleksandar Vucic e una rappresentanza degli imprenditori italiani che operano in Serbia. Quest’ incontro riveste una certa importanza, nell’ agenda del Presidente, in considerazione del ruolo degli imprenditori italiani in Serbia, un nome per tutti quello della Fiat, che hanno saputo esportare non un modello basic di impresa ma modellli avanzati che rappresentano una piattaforma commerciale avanzata in un’ area dell’ Europa cerniera con l’ Est. Il giorno seguente, il Presidente sara’ a Podgorica, ad accoglierlo a cettigne il presidente della Repubblica di Montenegro Filip Vujanovic. Dopo un incontro con il premier Milo Dukanovic e con il presidente del Parlamento Ranko Krivokapic, un saluto al personale dell’ ambiasciata italia e alla comunita’ italiana in Montenegro.  Mercoledi’ mattina Mattarella ricevera’ al Quirinale il presidente algerino, in visita in Italia. Dopo la visita in Tunisia, il Presidente prosegue nei suoi colloqui con i paesi del Maghreb, in questo caso con l’ Algeria, paese che riveste una fondamentale importanza per la politica energetica italiana e per la stabilizzazione dela vicina Libia.


Giovedi’ l’ arrivo a Londra. Alle 12 Mattarella sara’ ricevuto dalla regina Elisabetta, poi alle 13 incontrera’ esponenti italiani di spicco che operano a Londra. Subito dopo ricevera’ la visita del segretario di Stato agli affari esteri Phillip Hammond, in rappresentanza del governo; David cameron, infatti, sara’ in quei giorni in una visita nelle capitale europee subito dopo il suo insediamento. La mattina di venerdi’ il Presidente della Repubblica deporra’ una corona di fiori al Milite ignoto all’ abbazia di Westminster, poi sara’ accolto alla Camera dei Lord dalla speaker Frances De Souza. Subito dopo il rientro a Roma.  Ma gia’ lunedi’ e martedi’ si terranno i festeggiamenti per la Festa della Repubblica, mentre il 5 giugno mattarella sara’ a Milano per una intera giornata all’ Expo.