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Balcani: Ue, Italia guida progetto IPA lotta criminalita’. Colloqui a Belgrado prefetto Porzio. A dicembre conferenza Roma

Prefetto Porzio e Ministro Stefanovic

Serbia-Italia: prefetto Porzio a Belgrado incontra autorita’ locali in vista di avvio progetto Ipa Polizia-Balcani
 
Belgrado, 21 ott – (NOVA) – Si e’ conclusa la serie di incontri previsti nell’ambito della visita a Belgrado del prefetto Annapaola Porzio del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno italiano. Il prefetto ha incontrato le autorita’ governative nazionali nell’ambito dell’avvio del progetto Ipa Polizia-Balcani 2013, di cui e’ project leader. La Porzio ha incontrato il ministro dell’Interno Nebojsa Stefanovic, il capo della polizia serba Milorad Veljovic, il capo della procura speciale per il crimine organizzato, Miljko Radisavljevic e il capo negoziatore serbo per l’adesione all’Ue Tanja Miscevic.

In un’intervista con la stampa italiana presso la residenza dell’ambasciatore Giuseppe Manzo, la Porzio ha illustrato i punti fondanti del progetto finanziato dalla direzione per l’Allargamento dell’Unione europea e vinto dall’Italia. Il programma riguarda sei paesi dei Balcani, ovvero la Serbia, la Bosnia Erzegovina, l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), l’Albania e il Kosovo, vede una durata di tre anni ed e’ ora entrato nella fase preliminare, prima dell’avvio previsto nella seconda meta’ di novembre a cui seguirà una conferenza di apertura che si terra’ a Roma ai primi di dicembre.

L’intero programma vede un finanziamento della direzione generale per l’Allargamento Ue di 5 milioni di euro. La particolarita’ e punto di forza del progetto e’ la rete di esperti residenti, mandati dall’Italia e che lavoreranno nelle sedi dei dicasteri dell’Interno dei vari paesi, affiancando cosi’ operativamente il personale locale. I quattro esperti sono stati inviati in Serbia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Fyrom. Gli ufficiali rispecchiano la natura interforze del progetto e fanno parte dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e della Polizia. La finalità e’ quella di affiancare gli Stati beneficiari nei temi della lotta alla criminalità organizzata in tutti i possibili aspetti, compresi la tratta degli esseri umani e il traffico di stupefacenti, escludendo il settore migratorio. 
 
2014_10_21 Visita a Belgrado del prefetto Porzio

Foto galleria

Balcani: Ue, Italia guida progetto IPA lotta criminalita’ . Colloqui a Belgrado prefetto Porzio. A dicembre conferenza Roma

 (ANSA) – BELGRADO, 21 OTT – Il rafforzamento e un maggiore coordinamento della lotta comune alla criminalita’ organizzata sono stati al centro di colloqui che il prefetto Annapaola Porzio ha avuto oggi a Belgrado con la dirigenza serba, alla quale ha illustrato il progetto IPA Polizia-Balcani 2013. Si tratta di un piano finanziato dalla direzione generale Ue per l’allargamento, la cui finalita’ e’ quella di affiancare e accompagnare gli stati beneficiari in relazione ai temi della lotta al crimine organizzato in tutti i suoi aspetti e sfaccettature.

Il progetto, che e’ stato affidato all’Italia la cui grande esperienza nel contrasto alla criminalita’ e’ ampiamente riconosciuta, riguarda sei Paesi dei Balcani occidentali – Serbia, Montenegro, Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Albania e Kosovo – ha una durata di tre anni ed e’ dotato di un fondo di 5 milioni di euro.

“I Balcani sono un’area di grande interesse strategico per l’Europa e per l’Italia in particolare, alla quale sono vicini non solo geograficamente ma anche culturalmente”, ha detto il prefetto Porzio, che ha incontrato a Belgrado il ministro dell’interno serbo Nebojsa Stefanovic, il direttore generale della polizia Milorad Veljovic, il capo della procura speciale per il crimine organizzato Miljko Radisavljevic e il capo del team negoziale con la Ue Tanja Miscevic.

“La rotta balcanica e’ ancora viva, anche se ormai la criminalita’ viaggia ora via web”, ha osservato il prefetto Porzio, secondo cui l’idea del progetto IPA non e’ in alcun modo quella di imporre punti di vista o peggio ‘colonizzare’ i Paesi coinvolti, ma piutttosto “affiancarli per aiutarli ad adeguarsi piu’ velocemente agli standard europei“. Le aree di intervento sono la cooperazione giudiziaria e di polizia, lo scambio di informazioni e di intelligence, la tecnologia delle comunicazioni e la protezione dati, le indagini internazionali, i processi e le procedure. Il prefetto Porzio, che e’ ‘Project Leader’, si avvale di ‘Resident Experts’ dislocati in Serbia. Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Macedonia.

L’inaugurazione formale del progetto, che e’ gia’ partito con una fase preliminare, avverra’ con una conferenza in programa a Roma l’1 e 2 dicembre prossimi. “Sono molto soddisfatta dei colloqui avuti qui a Belgrado, dove in tutti gli interlocutori ho riscontrato grande interesse e disponibilita’“, ha detto Annapaola Porzio, che ha sottolineato come le autorita’ serbe e degli altri Paesi coinvolti abbiano acconsentito a far lavorare i responsabili italiani all’interno delle rispettive strutture operative. “Tutto cio’ contribuisce anche a migliorare i rapporti fra l’Italia e i Paesi interessati”.

Il ministro Stefanovic, in un comunicato diffuso in serata sul colloquio con il prefetto Porzio, ha definito da parte sua “eccellente a tutti i livelli”  la cooperazione fra i ministeri dell’interno di Serbia e Italia. “Siamo aperti, ha aggiunto, a ogni tipo di proposta e assistenza che l’Italia e altri Paesi Ue intendono offrire alla Serbia”. (ANSA)

Comunicato del Ministero dell’Interno serbo:

L’aiuto dell’Italia nella lotta con tutti i tipi di criminalità

Belgrado, 21 ottobre 2014 – Il ministro dell’Interno serbo Nebojsa Stefanovic ha incontrato oggi il direttore dell’Ufficio per il coordinamento e per la pianificazione delle forze di polizia del Ministero dell’Interno italiano ed il direttore della cooperazione internazionale della polizia Annapaola Porzio, con la quale ha discusso delle attività legate al progetto IPA “Lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione: cooperazione internazionale nel diritto penale”.

Stefanovic ha valutato che la cooperazione tra i due Ministeri dell’Interno è straordinaria su tutti i livelli, dicendosi convinto che esiste un desiderio reciproco di rafforzarla ulteriormente attraverso lo scambio di esperienze tra le due parti.

Facendo riferimento al processo di integrazione europea, lui ha dichiarato che tale processo è priorità principale di politica estera della Serbia, sottolineando che il Ministero dell’Interno serbo fa tutto per adempiere alle condizioni necessarie per l’apertura del Capitolo 24 che si riferisce alla giustizia, libertà e sicurezza.

Il ministro ha dichiarato che il nostro Paese accoglierà qualsiasi tipo di proposta o aiuto da parte dell’Italia, ma anche da altri Paesi-membri dell’UE, aggiungendo che l’individuazione degli esperti da entrambe le parti, responsabili della realizzazione del progetto, riveste grande importanza per il successo del progetto.

E’ stato detto nei colloqui che la prevenzione e la lotta alla criminalità organizzata transfrontaliera è un obiettivo generale che porterà allo smantellamento delle organizzazioni criminali che si occupano del traffico illegale al livello transfrontaliero.

La Porzio, avendo in mente le ricche esperienze del Ministero dell’Interno italiano nella lotta contro la criminalità organizzata, specialmente contro furti aggravati, falsificazione di documenti, traffico illecito di stupefacenti e immigrazione clandestina, ha ribadito che l’Italia è pronta a prestare qualsiasi tipo di aiuto al Ministero dell’Interno serbo.