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Ambasciatore Manzo: Il COELA domani per la prima volta a Belgrado

TANJUG, 9 settembre 2014

Il Gruppo di Lavoro sull’allargamento nel Consiglio UE (Coela) sarà domani a Belgrado per una visita di tre giorni, durante la quale i delegati dei Paesi membri dell’Unione Europea incontreranno i rappresentanti delle Istituzioni serbe, tra cui il Governo ed il Parlamento, ha dichiarato oggi per l’agenzia Tanjug l’Ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe Manzo.
“Per la prima volta in assoluto, su iniziativa della Presidenza italiana del Consiglio UE, il Gruppo si riunirà a Belgrado”, ha dichiarato Manzo.

I diplomatici europei, ha affermato l’Ambasciatore, incontreranno il Capo Negoziatore serbo Tanja Miscevic, il capo dell’Ufficio del Governo per il Kosovo Marko Djuric, i Ministri degli Esteri, Interno, Giustizia e Finanze – Ivica Dacic, Nebojsa Stefanovic, Nikola Selakovic e Dusan Vujovic, ed il Ministro senza portafoglio con delega all’integrazione europea Jadranka Joksimovic.
I membri del Coela incontreranno anche i rappresentanti del Parlamento e delle organizzazioni non-governative, e saranno ricevuti anche dal Presidente serbo Tomislav Nikolic, mentre l’ultimo giorno della visita avranno l’occasione, grazie all’Organizzazione Turistica della Serbia, a visitare alcune località di Belgrado e Novi Sad, ha precisato Manzo.

Manzo ha spiegato che il Gruppo Coela, presieduto attualmente da una diplomatica italiana, è composto da 28 diplomatici di tutti i Paesi membri dell’UE, che si riuniscono regolarmente a Bruxelles per discutere e preparare le decisioni del Consiglio UE in materia di allargamento, comprese quelle relative ai negoziati di adesione tra l’UE e la Serbia ed i connessi capitoli 23, 24, 32 e 35.

L’Ambasciatore Manzo ha ricordato che l’allargamento è tra le priorità della Presidenza italiana. “Riteniamo che il posto della Serbia è in Europa e vediamo l’integrazione della regione come realizzazione del progetto dei fondatori della Comunità Europa”, ha dichiarato lui, aggiungendo che proprio per quel motivo il Capo della Diplomazia italiana Federica Mogherini, nel primo mese del Semestre di Presidenza italiana, aveva deciso di visitare Belgrado ed altre capitali della regione.

La Mogherini, che nel frattempo è stata nominata Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, al posto di Catherine Ashton, durante la sua recente missione a Belgrado, aveva partecipato ad un dibattito organizzato nel Parlamento serbo il cui moto è stato “L’Italia porta l’Europa in Serbia”, ha ricordato il diplomatico italiano.

“Con la visita del Coela continuiamo a portare l’Europa in Serbia, dando alla Serbia un’opportunità unica di rivolgersi direttamente ai rappresentanti di tutti i Paesi membri dell’UE che, insieme con voi, sono coinvolti al processo di adesione della Serbia”, ha dichiarato Manzo.  

“I membri del Coela, dall’altra parte, avranno l’occasione di conoscere in prima persona i progressi compiuti dalla Serbia lungo quel percorso e di tornare a Bruxelles con un’immagine più chiara del vostro Paese.”

Manzo ha ricordato che l’UE è il maggiore donatore della Serbia, con più di 2,6 miliardi di euro, che il 60% del commercio estero della Serbia viene fatto con i Paesi UE (16 miliardi all’anno), e che più di 1.450 studenti serbi stanno usando le borse di studio attraverso il programma Erasmus Mundus, per gli studi universitari nei Paesi UE.

Sottolineando che tra le priorità della Presidenza italiana vi è anche l’avvicinamento dell’Europa ai cittadini, Manzo ha sottolineato che iniziative come la visita del Coela contribuiscono a ridurre i divari tra la burocrazia ed i cittadini, anche fuori dei confini dell’UE.
Manzo ha aggiunto che la riunione dei diplomatici europeo con i rappresentanti della società civile serba, organizzata in collaborazione con la Delegazione UE a Belgrado, offrirà un valore aggiunto alla visita.

Il sostegno dell’Italia per l’apertura dei negoziati

L’Italia, che presiede l’UE, è pronta ad impegnarsi affinché la Serbia possa aprire i capitoli negoziali entro fine anno, ma ciò dipende soprattutto dalla Serbia stessa, ha dichiarato Manzo per la Tanjug.

“L’Italia ritiene che i Paesi candidati vanno incoraggiati nel compiere le riforme interne e che l’UE deve dimostrare la credibilità e la chiara dedizione al processo di allargamento per motivare i Paesi candidati”, ha affermato Manzo.

L’apertura dei capitoli negoziali entro l’anno servirebbe, secondo lui, ad entrambi gli obiettivi.

“L’agenda ufficiale della Presidenza lo rende possibile dal punto di vista tecnico e la Presidenza italiana e pronta ad impegnarsi affinché ciò succeda. Naturalmente, questo dipende soprattutto da voi e dalla vostra capacità di continuare a produrre risultati con la stessa determinazione che avete dimostrato finora”, ha detto l’Ambasciatore Manzo.

Manzo si è detto fiducioso che la Serbia saprà dimostrare la stessa determinazione durante i prossimi tre giorni di visita del Gruppo di Lavoro sull’allargamento del Consiglio UE (Coela).

Facendo riferimento alla nomina del Ministro degli Esteri Federica Mogherini ad Alto rappresentante UE per la politica estera e di sicurezza comune, Manzo ha dichiarato che ciò rappresenta “un riconoscimento della sua esperienza, competenza e dedizione al rafforzamento dell’Europa, come anche della sua politica estera e di sicurezza nello spirito del vero europeismo dell’Italia”.

Quanto all’allargamento dell’UE ed al processo di adesione della Serbia, l’Ambasciatore d’Italia ha ricordato che la Mogherini ha ribadito recentemente davanti alla Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo che l’allargamento non è solo nell’interesse dei Paesi dei Balcani Occidentali, ma anche nell’interesse della stabilità, sicurezza e prosperità economica dell’Europa.
 
GALLERIA VIDEO

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Serbia: Ue, Italia per apertura capitoli negoziali entro anno
Amb. Manzo, allargamento tra priorita’ presidenza italiana


   (ANSAmed) – BELGRADO, 9 SET – L’Italia, che detiene la presidenza semestrale dell’Ue, intende impegnarsi per fare in modo che la Serbia apra i primi capitoli negoziali entro la fine dell’anno, ma cio’ dipende sopratutto dalla Serbia stessa. Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe Manzo.       
  
 “L’Italia ritiene che i Paesi candidati vadano incoraggiati nell’attuazione delle riforme interne, e che la Ue debba dar prova di credibilita’ e mostrare chiara dedizione al processo di allargamento”, ha detto Manzo in un’intervista all’agenzia Tanjug. A suo avviso, l’apertura dei primi capitoli negoziali entro l’anno servirebbe a entrambi tali obiettivi.


   “L’agenda ufficiale della presidenza lo consente tecnicamente e l’Italia, quale presidente di turno, e’ disposta a impegnarsi perche’ cio’ accada. Naturalmente, cio’ dipende soprattutto da voi e dalla vostra capacita’ di continuare a ottenere risultati con la stessa determinazione dimostrata finora”.


   L’ambasciatore, che ha concesso l’intervista alla vigilia dell’arrivo domani a Belgrado del Gruppo di lavoro sull’allargamento del Consiglio Ue (Coela), ha sottolineato che l’allargamento e’ tra le priorita’ della presidenza italiana.


   Noi riteniamo che il posto della Serbia sia in Europa, e consideriamo l’integrazione della regione come l’attuazione del progetto dei padri fondatori dell’Unione europea”, ha detto Manzo. Proprio per questo, ha osservato, il ministro degli esteri Federica Mogherini, poco dopo l’avvio della presidenza italiana, ha visitato Belgrado e le altre capitali dei Balcani occidentali.