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Serbia-Italia: società Expo Milano 2015 esenta Belgrado da pagamento spese stand. Ambasciatore Manzo: contributo a ripresa economica dopo alluvioni

Belgrado, 02 settembre 2014 – (Agenzia Nova) – La società Expo Milano 2015 ha esentato la Serbia dal pagamento delle spese per l’occupazione dello stand all’evento espositivo internazionale. Lo rende noto il ministero serbo del Commercio in una nota, precisando che la decisione è stata comunicata attraverso una missiva consegnata al ministro Rasim Ljajic dall’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo. L’ambasciatore, prosegue la nota, ha sottolineato come la decisione rappresenti un ulteriore contributo dell’Italia alla ripresa economica e alla ricostruzione del paese, dopo le alluvioni che si sono abbattute lo scorso maggio.

La Serbia partecipa all’Expo Milano 2015 sviluppando il tema “Assapora il cibo, senti la vita”. All’interno del suo spazio espositivo il paese sviluppa tre percorsi tematici che presentano la cucina serba (Grano e acqua – il cibo dall’uomo neolitico all’uomo moderno), una rivisitazione delle ricette tradizionali con prodotto naturali (la Serbia del biologico – cibo biologico e salutare come energia per il futuro) e il cibo come attrazione turistica (Fusion cuisine dalla Serbia – il cibo come attrazione turistica).



Expo 2015: Serbia esonerata da spese suo padiglione
Ambasciatore Manzo,contributo a ripresa economica dopo alluvioni


   (ANSA) – BELGRADO, 2 settembre 2014 – L’Ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, ha consegnato oggi al vicepremier e ministro del commercio, turismo e telecomunicazioni serbo, Rasim Ljajic, una lettera dell’amministratore delegato di Expo 2015 Milano Giuseppe Sala, in cui si comunica che la societa’ si e’ assunto l’onere delle spese per il padiglione della Serbia all’Expo 2015, per un ammontare di 500 mila euro. L’Ambasciatore Manzo, ha riferito il ministero del commercio in un comunicato, ha motivato la decisione con la volonta’ dell’Italia di contribuire alla ripresa economica della Serbia alla luce dei gravi danni provocati al Paese balcanico dalle inondazioni dello scorso maggio.