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Ambasciatore Manzo, la cosa più importante è coscienza che le riforme non hanno un’alternativa  


Intervista dell’Ambasciatore Giuseppe Manzo per l’agenzia Tanjug
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BELGRADO – L’Ambasciatore d’Italia in Serbia Giuseppe Manzo ha valutato che una della cose più importanti che il Governo serbo ha dimostrato da quando è stato costituito  è – la coscienza che il prosieguo delle riforme necessarie senza rinvio non ha un’alternativa.


„E’ importante adottare le leggi prima della scadenza dei primi cento giorni“, ha dichiarato Manzo alla Tanjug, congratulandosi con il Governo per i suoi primi 100 giorni di lavoro, convinto che il Governo sarà altrettanto produttivo anche nei prossimi giorni.


Manzo ha notato che la realizzazione del programma delle riforme annunciate dal Premier Aleksandar Vucic tre mesi fa in Parlamento rappresenta un obiettivo ambizioso anche senza le alluvioni tragiche del maggio scorso, ma che il Governo, a prescindere da ciò, ha dimostrato un alto livello di dedizione.
“Questa forte convinzione sarà necessaria quando il Governo ed il Paese dovranno affrontare una nuova fase dell’applicazione delle riforme. A quel punto il Governo avrà bisogno del sostegno dell’Europa in tutti i modi e gli strumenti possibili che saranno a disposizione di un Paese candidato”, ha dichiarato l‘Ambasciatore italiano.


Manzo indica che anche il presente della Serbia è europeo illustrandolo con il fatto ce il 60% delle esportazioni/importazioni serbe vengono realizzate con l’UE e che l’Europa è il primo investitore e donatore della Serbia.
“Molti serbi vedono l’Europa come una realtà vera e già esistente: chiedete i 1.450 studenti serbi che finora hanno sentito i vantaggi del programma Erasmus Mundus”, ha detto Manzo.


Secondo lui, la Serbia e l’UE condividono le stesse priorità: crescita economica e occupazione.
“E’ positivo che il vostro Governo in questi primi cento giorni sta dimostrando così tanto impegno. Mi riferisco alle riforme del mercato di lavoro, cosa che aiuterà la ripresa economica, il miglioramento del clima d’affari e gli sforzi mirati a rendere l’economia serba più trasparente, più competitiva e più attrattiva per i nuovi investimenti”, afferma Manzo.


Inoltre, la Serbia può contare lungo quella strada sul forte sostegno della Presidenza italiana, sottolinea Manzo.
“Vogliamo aiutare la Serbia a realizzare nei prossimi mesi risultati concreti nel processo di integrazione europea, con l’apertura dei primi paragrafi negoziali”, ribadisce l’Ambasciatore d’Italia, aggiungendo che ciò è stato confermato durante la recente visita del Ministro degli Esteri Federica Mogherini.


Domandato a rispondere quali saranno le maggiori sfide per la Serbia nei prossimi mesi, Manzo sottolinea l’importanza di tre priorità:
“Economia, economia ed economia”.


Inoltre, lui ritiene che una delle maggiori sfide sarà applicare le riforme ambiziose dato che non c’è molto tempo per far riprendere l’economia.
“Ritengo personalmente che la chiave sta nella privatizzazione: ciò avrà un impatto sul bilancio, sarà un modo per attirare investimenti esteri, e la cosa più importante, trasformando l’industria non-produttiva, che sta nelle mani statali, nelle imprese gestite in un certo modo aiuterà nel realizzare l’obiettivo più importante del Premier Vucic”, ha concluso Manzo.