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Presidente Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani in visita ufficiale a Belgrado. Sostegno a ingresso Serbia in UE. Accordi di collaborazione. Forum economico “Il Friuli Venezia Giulia incontra la Serbia – opportunita’ di investimento e crescita”

   
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NOVA (9 luglio 2014) – Presidente Regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani, sosteniamo futuro europeo di Belgrado. Serracchiani con ministro esteri Dacic 

(ANSAmed) – BELGRADO, 9 LUG – La collaborazione regionale e le prospettive dei rapporti economici tra Serbia e Regione Friuli Venezia Giulia, in particolare nei settori dei trasporti, dell’energia e dei Centri di ricerca scientifica sono stati i temi principali al centro di un colloquio che la presidente del FVG Debora Serracchiani ha avuto oggi con il vicepremier e ministro degli esteri serbo Ivica Dacic, al termine della sua visita di due giorni a Belgrado.

Come ha riferito il ministero degli esteri in un comunicato, Dacic ha ringraziato per gli aiuti umanitari inviati dall’Italia alla Serbia dopo le inondazioni dello scorso maggio, e per le donazioni della Regione FVG a sostegno del restauro della Chiesa ortodossa di San Spiridone a Trieste.

Nel corso del semestre di presidenza Ue, ha detto Serracchiani, l’Italia si impegnera’ a far avanzare i rapporti fra Unione europea e Serbia, e allo stesso tempo a promuovere un dialogo costruttivo fra Ue e Federazione russa per quanto riguarda la costruzione del gasdotto South Stream, nel rispetto della normativa europea. Dacic da parte sua ha sottolineato l’interesse al ripristino del collegamento aereo fra Belgrado e Trieste. I due interlocutori si sono infine accordati sul rinnovo del Memorandum d’intenti fra la Serbia e la Regione Friuli Venezia Giulia. 

Prima di incontrare Ivica Dacic, Debora Serracchiani, in visita a Belgrado da ieri, era intervenuta a un Forum economico
sulla collaborazione fra Serbia e FVG.  
 

FVG: ECONOMIA, SERRACCHIANI “SERBIA PAESE CHIAVE PER RILANCIO”

BELGRADO (ITALPRESS, 9 luglio 2014) – Razionalizzare e coordinare le attivita’ di internazionalizzazione rivolte alla Serbia da parte di ‘tutto’ il
sistema Friuli Venezia Giulia; consolidare sinergie e reti, superando in tal modo i singoli interventi, per affrontare meglio il mercato; promuovere la collaborazione economica e commerciale FVG-Serbia con programmi di filiera a medio-lungo termine,
condivisi con il sistema Regione e le rappresentanze produttive italo-serbe. Sono questi i tre temi chiave di una rinnovata cooperazione tra il Friuli Venezia Giulia e la Serbia che la presidente della Regione Debora Serracchiani ha illustrato oggi a
Belgrado aprendo i lavori, assieme al vicepresidente del Consiglio e ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Zorana Mihajlovic,
ed all’ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe Manzo, del forum economico “il Friuli Venezia incontra la Serbia – Opportunita’ di
investimento e crescita”, ospitata alla Camera di commercio della Serbia.

La Serbia, “Paese chiave per il rilancio economico di tutta l’area adriatico-danubiana”, ha indicato Serracchiani, continua
ad essere un partner importante per l’Italia e per il Friuli Venezia Giulia (il Paese e’ il quinto partner economico della nostra regione, ha ricordato il presidente di Unioncamere FVG, Giovanni da Pozzo) ed un rilancio della cooperazione bilaterale puo’ partire anche grazie al momento storico che si sta vivendo: il 2014 appare infatti di grande rilievo per le proiezioni internazionali dell’Italia e del Friuli Venezia Giulia, con l’insediamento del nuovo Parlamento europeo.

In questo contesto, “la politica di allargamento, che il Friuli Venezia Giulia ha sempre sostenuto, viene confermata come una
priorita’ strategica, un’occasione fondamentale per promuovere la cooperazione, per consolidare la pace, la democrazia e la
sicurezza in tutti i Balcani occidentali”, ha dichiarato la presidente, ribadendo “la volonta’ ed il sostegno del Friuli Venezia Giulia” al futuro ingresso della Serbia nella Ue.

Al ministro Mihajlovic ed al presidente della Camera di commercio di Serbia, Zeljko Sertic, Serracchiani ha quindi evidenziato il
ruolo del Friuli Venezia Giulia nella macroregione Adriatico-Ionica, una funzione di coordinatore per i settori dei trasporti e dell’energia svolta assieme proprio assieme alla Serbia: “nell’ambito della futura governance della strategia adriatico-ionica la Regione ora si offre di proseguire il suo lavoro di coordinamento, a supporto dei ministeri dei Trasporti di Italia e Serbia”, ha quindi annunciato la presidente.


 
FVG. INCONTRO SERRACCHIANI-MINISTRO ESTERI SERBIA DACIC

(DIRE) Roma, 9 lug. – La presidente del Friuli Venezia Debora Serracchiani ha incontrato oggi a Belgrado il vicepremier e Ministro degli Affari esteri della Repubblica di Serbia Ivica Dacic. Nel corso del colloquio, cui ha partecipato l’ambasciatore d’Italia nella capitale serba, Giuseppe Manzo, e’ stata confermata la comune volonta’ di Italia e Serbia, e nello specifico del Friuli Venezia Giulia, di approfondire le intense relazioni in atto tra le due aree, comunque sin d’ora definite “gia’ buone” dallo stesso vicepresidente del Consiglio dei ministri.

In questo senso, Serracchiani e Dacic hanno concordato sull’esigenza di giungere quanto prima al rinnovo dell’accordo che lega Friuli Venezia Giulia e Serbia, sottoscritto nel 2009 ma recentemente scaduto: il ministro degli Esteri si e’ detto “completamente d’accordo, anche perche’ lavorare bene e’ di comune interesse”.

E’ stata condivisa la proposta della presidente Serracchiani di inserire nell’accordo bilaterale alcuni nuovi temi, dedicati in particolare al settore del trasporto, anche e soprattutto in considerazione del ruolo di capofila di Serbia e Friuli Venezia Giulia all’interno della macroregione Adriatico-Ionica, con l’indicazione della stessa Regione Friuli Venezia Giulia di sviluppare un “tavolo bilaterale” di assistenza tecnica. Inoltre, e’ stata auspicata una piu’ incisiva collaborazione nel settore della ricerca, a vantaggio dei due Paesi, prendendo spunto ed ampliando nel tempo i contenuti dell’accordo che nella giornata di ieri e’ stata sottoscritto tra AREA Science Park ed il ministero serbo per l’Istruzione, la Scienza e lo Sviluppo tecnologico.

“Possiamo fare assieme molte cose”, ha osservato il ministro Dacic, che ha tra l’altro ricordato, come possibili temi di discussione, il comparto del trasporto, l’utilizzo congiunto di fondi comunitari, gli investimenti diretti sul territorio serbo, nonche’ una valutazione sul ripristino del volo aereo diretto Belgrado-Trieste.

La presidente Serracchiani ed il vicepremier Dacic (in rientro da New York dove ha avuto un colloquio con il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, in vista della riunione di Bruxelles del prossimo 16 luglio sugli aiuti ai Balcani alluvionati lo scorso maggio) hanno avuto inoltre uno scambio di opinioni su altri temi, tra cui l’approvvigionamento energetico ed il progetto “South Stream”.

Serbia: Belgrado, Serracchiani a Forum cooperazione con Fvg. ‘Sostegno a integrazione europea Serbia, Paese chiave Balcani’

(ANSAmed) – BELGRADO, 9 LUG – L’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia in particolare sostengono con convinzione il processo di integrazione europea della Serbia, un Paese chiave per lo sviluppo e la stabilita’ dell’intera regione balcanica e adriatico-danubiana. Lo ha detto la presidente del Fvg Debora Serracchiani, che ha aperto stamane a Belgrado il Forum economico ‘Il Friuli Venezia Giulia incontra la Serbia – Opportunita’ di investimento e crescita’. Alla riunione, svoltasi nella sede della Camera di Commercio della Serbia, hanno preso parte, insieme ai rappresentanti serbi, una cinquantina di imprenditori, economisti e esperti, componenti di una missione economico-istituzionale del Fvg che ha accompagnato la presidente Serracchiani nella sua visita di ieri e oggi a Belgrado. Hanno preso parte ai lavori anche il vicepremier serbo e ministro dei trasporti e infrastrutture Zorana Mihajlovic, e l’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo.

Dopo aver espresso al popolo serbo la solidarieta’ e la partecipazione dell’intera Regione Fvg per le recenti devastanti alluvioni che hanno colpito la Serbia, Debora Serracchiani ha sottolineato l’importanza della collaborazione economica con il Paese balcanico, di cui l’Italia e’ divenuto il primo partner commerciale (3,5 mld di euro nel 2013) e il primo investitore estero, con la presenza di grandi gruppi industriali, a cominciare da Fiat, ma anche di centinaia di piccole e medie imprese. In totale oltre 500 aziende italiane (abbigliamento, calzature, meccanica) danno lavoro a piu’ di ventimila persone. Forte la presenza italiana anche nel settore bancario, assicurativo e dell’agroalimentare. “La presidenza italiana della Ue con il premier Matteo Renzi – ha detto Serracchiani – ha posto la crescita, lo sviluppo e l’occupazione tra le prime priorita’ in assoluto dell’agenda europea. In tale contesto rientra il forte interesse allo sviluppo delle relazioni con la Serbia, un Paese vicino e dinamico, importante ai fini dell’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano e del Fvg”. E la politica di allargamento della Ue sostenuta dall’Italia – ha aggiunto – “e’ una occasione importante per sviluppare la cooperazione e rafforzare la democrazia”. E’ necessario a questo riguardo, ha proseguito la presidente del Friuli Venezia Giulia, valorizzare i sistemi di partenariato e promuovere la cooperazione commerciale con programmi di filiera a lungo termine. “Servono investimenti sul capitale umano, sulla ricerca e l’innovazione”, ha affermato Debora Serracchiani, che ha fatto riferimento ai tre accordi di collaborazione sottoscritti ieri nell’Ambasciata d’Italia: tra il Consorzio ‘Corridoio Italia-Serbia’ e il Consorzio Serbia Transport e Zit Belgrado; tra Finest e Camera di commercio della Serbia; tra Area Science Park di Trieste e Ministero dell’educazione, scienza e sviluppo tecnologico della Serbia. Un settore strategico di collaborazione – ha osservato Serracchiani – e’ quello dei trasporti nell’ambito della Macroregione adriatico-ionica, nella quale il Friuli Venezia Giulia coordina tutte le Regioni italiane. Ed e’ importante, ha concluso, “far diventare il porto di Trieste-Monfalcone ‘la porta d’ingresso’ verso la Serbia e Belgrado”. “La presenza a Belgrado della presidente Serracchiani dimostra concretamente come l’Italia voglia investire sul futuro della Serbia”, ha detto da parte sua l’ambasciatore Giuseppe Manzo, secondo cui “dopo le alluvioni di maggio la Serbia ha bisogno di rilanciare la sua economia. E l’Italia, da pochi giorni presidente della Ue, fa della crescita la prima priorita’ del suo programma”.



Serbia-Italia: presidente Friuli Venezia Giulia Serracchiani, aumentare intensita’ e livello cooperazione

Belgrado, 09 lug – (Nova) – E’ opportuno intensificare ulteriormente l’attivita’ di cooperazione tra il Friuli Venezia Giulia e la Serbia e aumentare il livello degli interventi per perseguire l’obiettivo comune della crescita. E’ quanto sottolineato dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel corso del suo intervento al Forum “Il Friuli Venezia Giulia incontra la Serbia – opportunita’ di investimento e crescita”, che si e’ tenuto oggi presso la sede della Camera di commercio serba a Belgrado. L’internazionalizzazione del sistema produttivo, ha aggiunto, implica una molteplicita’ di attivita’ svolte da una pluralita’ di soggetti istituzionali.

“E’ quindi necessario – ha osservato – attuare una svolta che implichi la promozione di progetti bilaterali integrati, intervenendo in maniera strutturata su tutta la filiera produttiva, sia in Serbia che in Italia”. Da qui, ha aggiunto, nasce la necessita’ di svolgere una piu’ intensa attivita’ di cooperazione, anche in accordo con il ministero dello Sviluppo economico e gli organismi a cio’ preposti, mettendo in campo strumenti che assicurino il sostegno finanziario mirato a progetti di qualita’, che coinvolgano le associazioni di categoria, il sistema camerale e fieristico, le universita’ e i parchi tecno-scientifici, ed utilizzando in maniera piu’ decisa i fondi europei che a vario titolo operano in materia di internazionalizzazione.

I tre temi chiave su cui va data priorita’ assoluta, per la Serracchiani, sono quelli di razionalizzare e coordinare le attivita’ di internazionalizzazione rivolte verso la Serbia da parte di tutto il sistema della regione, di consolidare e valorizzare le reti di partenariato in una logica che superi i singoli interventi, e di promuovere la cooperazione economica e commerciale tra la Serbia e il Friuli Venezia Giulia attraverso programmi di filiera a medio e lungo termine. “In un periodo in cui le risorse pubbliche si assottigliano – ha osservato – lo scopo deve essere concentrato sulla qualita’”. Aumentare il livello degli interventi deve quindi essere prioritario, e gli accordi sottoscritti nella giornata di ieri sono un prova tangibile di tutto questo, ha infine aggiunto la Serracchiani.

Gli accordi sono stati stretti ieri a Belgrado fra il consorzio Corridoio Italia-Serbia e il consorzio formato da Serbia Transport e Zit Belgrado, fra la Societa’ finanziaria di promozione della cooperazione Economica con i paesi dell’Est europeo (Finest) e la Camera di commercio serba, ed infine fra l’Area Science park di Trieste e il ministero serbo dell’Istruzione.

Serbia-Italia: presidente Regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani, allargamento priorita’ presidenza italiana

Belgrado, 09 lug – (Nova) – Le politiche dell’allargamento sono una priorita’ del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea. Lo ha ribadito la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel corso del suo intervento al Forum “Il Friuli Venezia Giulia incontra la Serbia – opportunita’ di investimento e crescita”, che si e’ tenuto oggi presso la sede della Camera di commercio serba a Belgrado. Si tratta di una priorita’ strategica, ha proseguito la Serracchiani, per consolidare la pace, la democrazia e la sicurezza in tutti i Balcani occidentali. “Il futuro ingresso della Serbia nell’Unione europea – ha aggiunto – non rappresenta un risarcimento o un atto doveroso, ma e’ il risultato meritato degli sforzi compiuti dal paese fino ad ora”.
Il Friuli Venezia Giulia, ha detto ancora la Serracchiani, sosterra’ non solo formalmente ma anche in modo sostanziale questo percorso, perche’ da sempre condivide i processi in atto nell’area dei Balcani”. La Serbia non e’ solo un paese amico legato da profondi legami storici e culturali, ha precisato la Serracchiani nel suo intervento, ma e’ anche uno stato chiave per il rilancio economico di tutta l’area adriatica e danubiana. In questo rilancio, ha aggiunto, L’Italia e il Friuli Venezia Giulia sono impegnati per favorirne il rilancio politico ed economico. Il 2014 rappresenta un momento di grande rilevanza, ha osservato, per le attivita’ internazionali dell’Italia e della Regione Friuli Venezia Giulia. “Da poco si e’ insediato il nuovo parlamento europeo, e’ in corso il rinnovo della commissione europea, e si e’ dato avvio al nuovo ciclo di bilancio 2014-2020. In tale contesto si situa la nuova presidenza italiana dell’Unione europea, in cui la priorita’ sull’allargamento e’ chiaramente definita dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, come punto qualificante del programma della presidenza italiana”.

Serbia-Italia: al via Forum economico alla presenza del presidente Friuli Venezia Giulia Serracchiani

Belgrado, 09 lug – (Nova) – La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, partecipa oggi al Forum economico “Il Friuli Venezia Giulia incontra la Serbia – opportunita’ di investimento e crescita”, presso la sede della Camera di commercio serba a Belgrado. 

Il Forum e’ aperto dagli interventi dell’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, e dal presidente della Camera di commercio serba, Zeljko Sertic. Fra gli interventi si conta anche quello del ministro dell’Edilizia, infrastrutture e trasporti serbo, Zorana Mihajlovic 

L’Ambasciata d’Italia a Belgrado in collaborazione con la Camera di commercio italo-serba ha organizzato una missione a Belgrado dove la Serracchiani guida una delegazione istituzionale, di imprenditori, di organizzatori di categoria ed enti economici.        

Nella giornata di ieri il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ha avuto una serie di incontri istituzionali con le massime autorita’ politiche serbe. L’Italia vuole aiutare la Serbia nel suo percorso di integrazione europea, ha ribadito ieri la Serracchiani, e allo stesso tempo vuole aiutare a costruire insieme le infrastrutture che collegheranno nel futuro quest’area all’Italia e al resto d’Europa. 

Nella residenza dell’ambasciatore Manzo sono stati  siglati tre accordi di collaborazione, alla presenza della Serracchiani e del ministro serbo dell’Edilizia, trasporti e infrastrutture Zorana Mihajlovic. Il primo accordo e’ stato siglato  dal consorzio Corridoio Italia-Serbia e il consorzio formato da Serbia Transport e Zit Belgrado. Il secondo e’ stato invece sottoscritto fra la Societa’ finanziaria di promozione della cooperazione Economica con i paesi dell’Est europeo (Finest) e la Camera di commercio serba, mentre il terzo e’ stato stretto fra l’Area Science park di Trieste e il ministero serbo dell’Istruzione. 

La firma degli accordi e’ stata preceduta da una serie di incontri con il presidente della Repubblica serba Tomislav Nikolic, il presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic, il presidente del Partito democratico (Ds) Bojan Pajtic e il presidente del Nuovo partito democratico, Boris Tadic. La Serracchiani ha avuto inoltre una colazione di lavoro con il capo negoziatore serbo per i negoziati di adesione con l’Unione europea, Tanja Miscevic. Al centro della colazione di lavoro sono state le tematiche attinenti alla Macroregione Adriatico-Ionica, ed in particolare nei settori dei trasporti e dell’energia. 
   
A questo proposito, ha ricordato la Serracchiani nel corso della conferenza stampa, il Friuli Venezia Giulia e’ leader delle regioni proprio nei settori delle infrastrutture, trasporti ed energia. “L’Italia e il Friuli Venezia Giulia vogliono investire in Serbia non solo per il ruolo che ha il paese nel contesto regionale, ma anche perche’ e’ asse fondamentale per la stabilizzazione europea. Oggi – ha proseguito – abbiamo tracciato una collaborazione ancora piu’ forte nell’ambito della Macroregione Adriatico Ionica”. Gli incontri istituzionali, ha aggiunto, “sono stati di altissimo livello e la sensazione e’ quella di un’ulteriore capacita’ dei due paesi di collaborare, nell’interesse comune e dell’intera Europa”. Sul tema dell’energia,la Serracchiani ha ribadito che a livello italiano ed europeo “occorre trovare tutte le condizioni per la diversificazione delle fonti energetiche e della provenienza dell’energia”. In un’intervista concessa alla stampa italiana, ha commentato l’importanza del progetto del gasdotto South Stream, “anche alla luce delle recenti crisi. 

L’Italia quindi portera’ questa richiesta in Europa, e riteniamo che il South Stream resti fra le priorita’ europee. Siamo consapevoli – ha aggiunto – che in Europa non la pensiamo tutti allo stesso modo, e che quindi anche la costruzione del Terzo pacchetto energetico abbia in qualche modo risentito dalla pregiudiziale che c’era sull’infrastruttura da parte di alcuni paesi e forse ancora di piu’ da parte del commissario europeo Oettinger. Noi pero’ riteniamo che resti importante – ha concluso – e che vada perseguita questa strada”. A proposito dell’accordo energetico sottoscritto nel 2011 fra i governi di Italia e Serbia, e per la cui piena attuazione manca al momento l’emanazione di un decreto da parte del governo italiano, la Serracchiani ha osservato che “l’accordo sull’energia di derivazione idroelettrica e’ stato sottoscritto ritenendo strategico il percorso di approvvigionamento da energie rinnovabili e alternative rispetto a quelle fossili. Resta comunque un principio italiano – ha detto la Serracchiani – e siamo consapevoli che abbiamo il dovere di onorare l’impegno che ci siamo assunti. Abbiamo pero’ espresso con chiarezza al governo serbo anche la circostanza che da quando e’ stato sottoscritto quell’accordo ad oggi e’ cambiato il mondo delle energie rinnovabili. Quindi – ha proseguito – abbiamo chiesto di poter formare un tavolo di discussione e costituire una task force, per trovare il giusto equilibrio fra gli interessi di tutti e due i paesi, sia per quanto riguarda la quantita’ di energia che il costo”. 

L’Italia, ha aggiunto la Serracchiani, ha gia’ individuato anche il componente italiano che fara’ parte della task force.  Nel corso degli incontri istituzionali, con il presidente serbo Tomislav Nikolic e’ stata sottolineata l’esistenza di numerose possibilita’ di sviluppo della cooperazione fra Serbia e Italia. La Serracchiani ha confermato il sostegno dell’Italia al percorso di integrazione della Serbia, durante il Semestre italiano, e ha ribadito l’interesse della regione da lei presieduta ad un’espansione della collaborazione, in particolare nel campo dei trasporti, dell’energia e fra i centri di ricerca scientifica. La presidente della Regione Friuli ha inoltre espresso soddisfazione per la collaborazione in corso fra la sua regione e la provincia serba autonoma della Vojvodina. A questo proposito, in un’intervista rilasciata alla stampa italiana, la Serracchiani ha precisato che  “con la Vojvodina abbiamo un accordo che risale gia’ ai tempi dell’amministrazione Illy. Intendiamo sviluppare e rafforzare questo rapporto, ma in ogni caso abbiamo come regione l’interesse ad ampliare il nostro raggio d’azione a tutta la Serbia, e una delle nostre intenzioni e’ quella di sottoscrivere un nuovo memorandum d’intesa fra la Regione Friuli Venezia Giulia e il paese, dopo che quello precedente e’ scaduto”. 

Durante l’incontro fra la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e la presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic e’  stato ribadito, da parte della Serracchiani, il sostegno dell’Italia al percorso europeo della Serbia durante il Semestre di presidenza dell’Unione europea. La Gojkovic ha confermato a sua volta l’impegno della Serbia verso il cammino di integrazione europea e le riforme economiche, in particolare per quello che riguarda il miglioramento degli standard di vita dei cittadini. L’assemblea parlamentare serba, ha proseguito la Gojkovic, e’ pronta sia dal punto di vista amministrativo che da quello politico ad approvare le leggi di riforma per un miglioramento della situazione economica, come pure per un allineamento della legislatura a quella europea. 

La prima giornata di visita della Serracchiani a Belgrado si e’ conclusa con un concerto, organizzato dall’ambasciata d’Italia a Belgrado, nella residenza dell’ambasciatore Giuseppe Manzo. Il Concerto per l’Europa, tenuto in occasione dell’inizio del Semestre italiano di presidenza Ue, ha visto l’esecuzione di celebri arie della lirica italiana da parte di fiati e archi della Filarmonica di Belgrado, con la partecipazione del tenore Dejan Maksimovic. All’esecuzione hanno assistito, per il governo serbo, anche il ministro dell’Edilizia, infrastrutture e trasporti, Zorana Mihajlovic, e il ministro della Cultura Ivan Tasovac.

Serbia-Italia: presidente Regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani, costruire insieme il legame con resto d’Europa

Belgrado, 08 lug – (Nova) – L’Italia vuole aiutare la Serbia nel suo percorso di integrazione europea, e allo stesso tempo vuole aiutare a costruire insieme le infrastrutture che collegheranno nel futuro quest’area all’Italia e al resto d’Europa. Lo ha dichiarato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in visita oggi a Belgrado. La Serracchiani ha commentato cosi’, in una conferenza stampa tenuta presso la residenza dell’ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe Manzo, la giornata di incontri istituzionali avuti con le massime autorita’ serbe. Nella residenza dell’ambasciatore Manzo sono stati siglati tre accordi di collaborazione, alla presenza anche del ministro serbo dell’Edilizia, trasporti e infrastrutture Zorana Mihajlovic. Il primo accordo e’ stato siglato dal consorzio Corridoio Italia-Serbia e il consorzio formato da Serbia Transport e Zit Belgrado. Il secondo e’ stato invece sottoscritto fra la Societa’ finanziaria di promozione della cooperazione Economica con i paesi dell’Est europeo (Finest) e la Camera di commercio serba, mentre il terzo e’ stato stretto fra l’Area Science park di Trieste e il ministero serbo dell’Istruzione.
La firma degli accordi e’ stata preceduta da una serie di incontri istituzionali con il presidente della Repubblica serba Tomislav Nikolic, il presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic, il presidente del Partito democratico (Ds) Bojan Pajtic e il presidente del Nuovo partito democratico, Boris Tadic. La Serracchiani ha avuto inoltre una colazione di lavoro con il capo negoziatore serbo per i negoziati di adesione con l’Unione europea, Tanja Miscevic. Al centro della colazione di lavoro sono state le tematiche attinenti alla Macroregione Adriatico-Ionica, ed in particolare nei settori dei trasporti e dell’energia. A questo proposito, ha ricordato la Serracchiani nel corso della conferenza stampa, il Friuli Venezia Giulia e’ leader delle regioni proprio nei settori delle infrastrutture, trasporti ed energia. “L’Italia e il Friuli Venezia Giulia vogliono investire in Serbia non solo per il ruolo che ha il paese nel contesto regionale, ma anche perche’ e’ asse fondamentale per la stabilizzazione europea. Oggi – ha proseguito – abbiamo tracciato una collaborazione ancora piu’ forte nell’ambito della Macroregione Adriatico Ionica”.

Gli incontri istituzionali, ha aggiunto, “sono stati di altissimo livello e la sensazione e’ quella di un’ulteriore capacita’ dei due paesi di collaborare, nell’interesse comune e dell’intera Europa”. Anche nel corso del colloquio con i presidente serbo Tomislav Nikolic e’ stata sottolineata l’esistenza di numerose possibilita’ di sviluppo della cooperazione fra Serbia e Italia. La Serracchiani ha confermato il sostegno dell’Italia al percorso di integrazione della Serbia, durante il semestre italiano, e ha confermato l’interesse della regione da lei presieduta ad un’espansione della collaborazione, in particolare nel campo dei trasporti, dell’energia e fra i centri di ricerca scientifica. La presidente del Friuli Venezia Giulia ha inoltre espresso soddisfazione per la collaborazione in corso fra la sua regione e la provincia serba autonoma della Vojvodina. A questo proposito, in un’intervista rilasciata alla stampa italiana, la Serracchiani ha precisato che  “con la Vojvodina abbiamo un accordo che risale gia’ ai tempi dell’amministrazione Illy. Intendiamo sviluppare e rafforzare questo rapporto, ma in ogni caso abbiamo come regione l’interesse ad ampliare il nostro raggio d’azione a tutta la Serbia, e una delle nostre intenzioni e’ quella di sottoscrivere un nuovo memorandum d’intesa fra la Regione Friuli Venezia Giulia e il paese, dopo che quello precedente e’ scaduto”. 

Durante l’incontro fra la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e la presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic e’  stato ribadito, da parte della Serracchiani, il sostegno dell’Italia al percorso europeo della Serbia durante il semestre di presidenza dell’Unione europea. La Gojkovic ha confermato a sua volta l’impegno della Serbia verso il cammino di integrazione europea e le riforme economiche, in particolare per quello che riguarda il miglioramento degli standard di vita dei cittadini. L’Assemblea parlamentare serba, ha proseguito la Gojkovic, e’ pronta sia dal punto di vista amministrativo che da quello politico ad approvare le leggi di riforma per un miglioramento della situazione economica, come pure per un allineamento della legislatura a quella europea.

Serbia-Italia: presidente Regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani, proponiamo task force per  accordo energetico

Belgrado, 08 lug – (Nova) – L’accordo tra Italia e Serbia sull’energia di derivazione idroelettrica “e’ stato sottoscritto ritenendo strategico il percorso di approvvigionamento da energie rinnovabili e alternative rispetto a quelle fossili”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in un’intervista concessa a Belgrado alla stampa italiana.  La Serracchiani ha cosi’ commentato l’accordo di collaborazione energetica siglato 25 ottobre del 2011 fra i due governi, e per la cui piena attuazione manca al momento l’emanazione di un decreto da parte del governo italiano.  “Resta comunque un principio italiano – ha detto la Serracchiani – e siamo consapevoli che abbiamo il dovere di onorare l’impegno che ci siamo assunti. Abbiamo pero’ espresso con chiarezza al governo serbo anche la circostanza che da quando e’ stato sottoscritto quell’accordo ad oggi e’ cambiato il mondo delle energie rinnovabili. Quindi – ha proseguito – abbiamo chiesto di poter formare un tavolo di discussione e costituire una task force, per trovare il giusto equilibrio fra gli interessi di tutti e due i paesi, sia per quanto riguarda la quantita’ di energia che il costo”.

L’Italia, ha aggiunto la Serracchiani, ha gia’ individuato anche il componente italiano che fara’ parte della task force. L’intesa intergovernativa fra Italia e Serbia prevede la realizzazione, da parte di investitori italiani e serbi, di impianti idroelettrici per una capacita’ complessiva di 418 megawatt e una producibilita’ annuale stimata intorno ai 1.545,45 gigawattora. L’energia “pulita” prodotta dai suddetti impianti, secondo l’accordo, dovrebbe essere convogliata nel nostro mercato attraverso il cavo di interconnessione marina tra Italia e Montenegro.

Energia: presidente Regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani, South Stream resta fra le priorita’

Belgrado, 08 lug – (Nova) – Occorre trovare tutte le condizioni per la diversificazione delle fonti energetiche e della provenienza dell’energia. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel corso della visita compiuta oggi a Belgrado. La Serracchiani, in un’intervista alla stampa italiana, ha commentato cosi’ l’importanza del progetto del gasdotto, “anche alla luce delle recenti crisi. L’Italia quindi portera’ questa richiesta in Europa, e riteniamo che il South Stream resti fra le priorita’ europee. “Siamo consapevoli – ha aggiunto – che in Europa non la pensiamo tutti allo stesso modo, e che quindi anch