Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Ministro Mogherini in visita ufficiale a Belgrado

GALLERIA FOTOGRAFICA

GALLERIA VIDEO

Ministro Mogherini con l'omologo serbo Dacic

Ministro Mogherini con il Premier Vucic

Il Ministro Mogherini con il Presidente Nikolic

Ministro Mogherini al Parlamento serbo

 

Mogherini in Serbia, allineatevi sull’Ucraina. ‘Unita’ in politica estera requisito fondamentale per adesione’
(dall’inviato Luca Mirone)

(ANSA) – BELGRADO, 28 LUG – La Serbia, tradizionale alleato della Russia, deve “allinearsi maggiormente” all’Ue sulla crisi ucraina, per accelerare il suo cammino verso l’adesione. E’ questo il messaggio portato dal ministro degli Esteri Federica Mogherini alle autorita’ locali, perche’ una crisi “cosi’ grave” necessita di una “risposta unitaria” dell’Europa.

Anche a Belgrado, penultima tappa della missione nei Balcani della Mogherini, prima di volare in Montenegro, il tema centrale
e’ stato l’allargamento, dopo la recente apertura dei negoziati tra Belgrado e Bruxelles. Tra i capitoli attualmente in discussione c’e’ quello che riguarda l’allineamento alla politica estera e di sicurezza europea. In questo quadro la titolare della Farnesina ha fatto presente che la crisi ucraina costituisce un passaggio fondamentale per i destini europei della Serbia, tradizionalmente vicina a Mosca, tanto da non aver aderito alle sanzioni europee (e la Russia, da parte sua, non riconosce il Kosovo, dopo la sua dichiarazione d’indipendenza da Belgrado). Non si e’ trattato di un “ultimatum”, come era stato evocato dalla stampa serba: “Una parola che non fa parte del vocabolario Ue”, ma piuttosto una “discussione franca”, ha specificato la Mogherini, incontrando il suo collega Ivica Dacic, il premier Aleksandar Vucic, il presidente della Repubblica Tomislav Nikolic, ed i parlamentari serbi, a cui ha sottolineato la necessita’ di “rafforzare la pressione politica nei confronti di Mosca”, convitato di pietra nel conflitto tra Kiev e separatisti, degenerato con l’abbattimento del boeing  malese sui cieli dell’Ucraina orientale, presidiato proprio dai filorussi. Da qui la richiesta di “maggiore allineamento alla politica estera europea”, a cui Belgrado da parte sua ha risposto in modo rassicurante, garantendo tra le altre cose che “dara’ continuita’” alla linea fin qui seguita dall’Osce, quando ne prendera’ la presidenza nel 2015.

Per il resto, la marcia della Serbia verso l’adesione procede bene, dopo i due “traguardi storici” dell’apertura dei negoziati
e dell’accordo con Pristina, ha sottolineato la Mogherini, auspicando ora che il processo di riforme vada avanti, in particolare per quanto riguarda rule on law, giustizia, media, lavoro e tutela delle minoranze. E l’Italia, che ha sempre sostenuto la Serbia nel suo percorso europeo, auspica che entro il semestre di presidenza si possano aprire i negoziati su altri due capitoli, quello sulla regolamentazione dei mercati finanziari e quello della normalizzazione dei rapporti con il Kosovo, su cui la Mogherini ha invitato la controparte serba “ad attuare gli accordi gia’ raggiunti con Pristina”. 

Da parte serba, non sono mancati gli attestati di amicizia nei confronti dell’Italia, il primo partner economico e politico, e di profonda stima nei confronti della Mogherini. Dacic, a questo proposito, ha auspicato fortemente la sua nomina a capo della diplomazia Ue, che “appoggiamo con tutto il cuore anche se purtroppo non possiamo dare il nostro voto”. 
 
–    
 
Ucraina: Mogherini, Serbia si allinei a Ue su pressioni su Mosca

(AGI) – Belgrado, 28 lug. – (dall’inviato Gianluca Zeccardo)

“Un messaggio molto chiaro di richiesta di maggiore allineamento alle linee di politica estera e di sicurezza dell’Ue” in un momento delicatissimo in cui l’Europa si trova a gestire la crisi con Mosca a causa del conflitto in Ucraina. Nella tappa serba del suo tour nei Balcani, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha dovuto fare i conti con la ‘scomoda’ posizione di Belgrado, che da una parte prosegue il suo percorso di integrazione avendo ottenuto lo status di Paese candidato all’ingresso nella Ue, dall’altra resta politicamente ed economicamente agganciata al potente alleato russo.

Il mancato allineamento della Serbia alle sanzioni varate dall’Europa contro Mosca e’ stato cavalcato dall’opposizione e dalla stampa locale che ha visto nella visita di Mogherini l’occasione di un messaggio di ultimatum di Bruxelles a Belgrado. “E’ una parola che non appartiene al vocabolario dell’Unione europea”, ha sottolineato il ministro che pero’ al tempo stesso ha precisato quanto sia “indispensabile dare un segnale non soltanto forte, ma univoco e unitario”, perche’ “la gravita’ della crisi in Ucraina cresce
di giorno in giorno”.

Nella conferenza stampa congiunta con la collega italiana, il ministro degli Esteri serbo, Ivica Dacic, ha assicurato che Belgrado “non ha mai ricevuto ultimatum ne’ pressioni dalla Ue” e che Mogherini e’ arrivata in Serbia in visita ‘amichevole’. “La parola ultimatum – ha detto – sa di guerra ed e’ di quelle che non porta niente di buono”.

Nelle vesti di ministro degli Esteri, Mogherini ha incassato il ringraziamento di Belgrado per il ruolo “determinante” dell’Italia di sostegno al processo di integrazione della Serbia nella Ue, di cui Roma e’ presidente di turno. La titolare della Farnesina si e’ congratulata per le riforme gia’ approvate dal nuovo governo in soli cento giorni ed ha esortato Belgrado a continuare sulla strada intrapresa e soprattutto nelle riforme nei campi della giustizia, lavoro e dei media. Mogherini ha poi espresso l’auspicio che durante il semestre di presidenza italiano ci siano progressi nell’apertura, lungo il percorso di adesione, dei capitoli 32 (regolamentazione dei mercati finanziari) e 35, quello piu’ delicato, sulla normalizzazione dei rapporti con il Kosovo (di cui Mosca non riconosce l’indipendenza). Infine, e anche qui non e’ mancato il riferimento alla crisi ucraina, Mogherini  ha auspicato una continuita’ tra la presidenza serba dell’Osce, che iniziera’ nel 2015, e quella Svizzera attualmente in corso.

Il caloroso sostengo di Dacic a Mogherini nella corsa alla poltrona di Alto rappresentante: “Ci rallegrerebbe, appoggiamo con tutto il
cuore, purtroppo non possiamo dare il nostro voto”, ha detto il ministro serbo. A Belgrado il capo della diplomazia italiana ha
incontrato anche il presidente della Repubblica, Tomislav Nikolic, il premier Alexandar Vucic, ed il presidente del Parlamento, la signora Maia Gojkovic. Mogherini ha poi partecipato ad una tavola rotonda con i gruppi parlamentari locali sulla integrazione europea della Serbia.

La lunga missione nei Balcani, iniziata giovedi’ scorso a Sarajevo e Pristina, proseguita venerdi’ a Skopje e Tirana, si e’ conclusa a Podgorica. Anche in Montenegro il ministro ha incontrato le maggiori cariche istituzionali e si e’ complimentata per l’apertura di dodici capitoli dei negoziati di adesione e per “l’allineamento pressoche’ totale alla politica estera e di sicurezza dell’Unione europea”.
 

BALCANI, MOGHERINI: SERBIA PROSEGUA CON RIFORME E INTEGRAZIONE

(9Colonne) Roma, 28 lug – “Voglio portare un messaggio di forte incoraggiamento affinché venga proseguito quel cammino di riforme e integrazione europea intrapreso negli ultimi anni dalla Serbia”. E’ quanto scrive nel suo blog il ministro degli Esteri Federica Mogherini che conclude oggi, con le visite ufficiali a Belgrado e Podgorica, la sua missione nei Balcani. A Belgrado Mogherini ha incontrato il vicepremier e il ministro degli esteri Ivica Dacic, il premier Aleksandar Vucic e il presidente Tomislav Nikolic. Successivamente il ministro degli Esteri ha incontrato in parlamento il presidente dell’Assemblea Maja Gojkovic e i presidenti di commissioni e gruppi parlamentari. Mogherini ha auspicato per la Serbia la ripresa del dialogo con Pristina e ha sottolineato che il Paese “condivide con l’Europa le stesse priorità di crescita economica e occupazione. Sono lieta di vedere che il governo serbo – ha detto – nonostante la recente tragedia delle alluvioni, si è mosso con determinazione nel promuovere l’agenda delle riforme indispensabili per adeguarsi agli standard europei, così come ha approvato un’importante riforma del mercato del lavoro”.

Il ministro degli Esteri ha poi ricordato che “quest’anno cade il 135esimo anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche bilaterali” tra Italia e Serbia e “inoltre, con 3,5 miliardi di euro di interscambio commerciale, 2 miliardi di investimenti e oltre 500 imprese presenti, l’Italia è il primo partner commerciale e il primo paese investitore in Serbia. Siamo consapevoli che, per continuare ad alimentare l’intensità di queste relazioni, è necessario gettare nuove basi per nuove iniziative di cooperazione economica, anche nel settore della ricerca e dell’innovazione”. Nel corso della sua visita ufficiale nei Balcani, che ha fatto tappa anche in Bosnia, Kosovo, Macedonia e Albania, il ministro degli Esteri ha sottolineato più volte che “una delle priorità della presidenza di turno italiana dell’Ue è proprio l’integrazione europea della regione dei Balcani occidentali, per completare il progetto originario dei padri fondatori dell’Europa unita. Per questo motivo – scrive Mogherini – ho programmato, nelle prime settimane del semestre, questa visita nella regione che si conclude oggi con le capitali che sono più avanti nel processo di adesione”.

Mogherini in Serbia: allineatevi su pressioni Ue a Mosca. “Riforme e dialogo con Pristina per completare percorso verso Ue”

Belgrado, 28 lug. (TMNews) – Nessun ultimatum europeo alla Serbia, come ipotizzato dalla stampa locale, ma un “messaggio
molto chiaro e forte”: per completare il suo percorso verso l’Ue, Belgrado deve “allinearsi” alla Politica Estera e di Sicurezza
dell’Unione, anche sul tema della crisi in Ucraina. Federica Mogherini, in visita nel Paese nel suo ultimo giorno di tour nei Balcani, non nasconde la distanza con la Serbia sulla gestione della crisi in Ucraina e le responsabilità della Russia. E non lo
fa neppure Ivica Dacic, il suo omologo serbo che la riceve in mattinata. Il ministro, che ricopre anche la carica di vice
premier, lo dice chiaramente: Belgrado è contraria alle sanzioni internazionali contro Mosca. Ma dall’Europa, aggiunge, non c’è
“alcun ultimatum” e, d’altra parte, la Serbia “non lo accetterebbe, perché non può portare a nulla di buono”.Una posizione,
 questa, condivisa dalla titolare della Farnesina: “la parola ultimatum non appartiene al vocabolario dell’Ue”, afferma. Ma nessuno spazio a fraintendimenti: “Il messaggio è stato questo”, “l’allineamento” è necessario, così come è “fondamentale aumentare la pressione politica su Mosca”.  E’ chiaro, dunque, che la posizione filorussa di Belgrado riguardo alla crisi in Ucraina, e più in generale “un maggiore allineamento della Serbia alla Politica Estera e di Sicurezza dell’Ue”, rappresentano uno dei temi chiave anche del negoziato di adesione del Paese all’Unione europea. A questo proposito, Federica Mogherini ha auspicato che entro il semestre di presidenza italiana dell’Ue ci possa essere l’apertura dei capitoli 32 e 35 del negoziato con Belgrado, che riguardano
rispettivamente la regolamentazione dei mercati finanziari e la normalizzazione dei rapporti con il Kosovo.L’accordo di Belgrado con
 Pristina e l’apertura dei negoziati di adesione all’Ue della Serbia sono stati definiti dal ministro “due traguardi storici”: ora “bisogna continuare sulla strada delle riforme e del dialogo con il Kosovo, non appena ci sarà un nuovo governo in quel Paese”, secondo la titolare della Farnesina. Due condizioni necessarie a completare il percorso serbo di integrazione all’Ue. D’altra parte non ci sono strade alternative: “Non credo che ci sia l’ipotesi di interrompere questo percorso, credo sia insostenibile per voi ma anche per
noi. E’ solo una questione di tempi”, ha commentato Federica Mogherini, che ha confermato questa posizione anche al presidente
della Repubblica Tomislav Nikolic, al premier Alexandar Vucic e al presidente del Parlamento Majka Gojkovic.Se ne riparlerà in futuro,  dunque, in formato bilaterale e multilaterale. Entrambi i ministri hanno auspicato un nuovo incontro, entro la fine del semestre di presidenza italiana dell’Ue. “Speriamo di rivedere presto Federica. Non importa in quale veste, se come ministro degli Esteri italiano o con un’altra carica europea”, quella di Alto rappresentante Ue, “che ci rallegrerebbe e che appoggiamo di tutto cuore anche se, purtroppo, non possiamo esprimere ancora il nostro voto favorevole”, ha spiegato Dacic, confermando il sostegno esterno della Serbia alla nomina della Mogherini a capo della diplomazia dell’Ue. Un sostegno arrivato nei giorni scorsi anche da Kosovo e Albania.

Serbia-Italia: presidente serbo Nikolic a Mogherini, Belgrado determinata nel percorso di adesione europea

Belgrado, 28 lug – (Nova) – L’attuale gestione politica in Serbia ha mostrato determinazione nel compiere il percorso
di adesione europea. Lo ha dichiarato il presidente serbo, Tomislav Nikolic, nel corso del colloquio avuto oggi a Belgrado con il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini. Secondo una nota della presidenza serba, il paese e’ intenzionato a costruire un sistema che lo renda un posto sicuro per gli investimenti. La titolare della Farnesina ha sottolineato l’importanza della regione balcanica per l’Italia, e tale attenzione e’ testimoniata dalla decisione di compiere un tour nelle capitali della regione a poche
settimane dall’avvio del semestre italiano di presidenza Ue. L’Italia, ha detto la Mogherini, continuera’ ad offrire il suo sostegno nel processo di adesione della Serbia. A questo proposito il ministro ha auspicato che nel corso del semestre italiano possano essere aperti alcuni capitoli negoziali. Il presidente Nikolic ha infine invitato il capo dello stato italiano, Giorgio Napolitano, a compiere una
visita in Serbia nel prossimo periodo.

Serbia: Mogherini, avanti con riforme e dialogo Kosovo. Ministro incontra Vucic e Dacic. ‘Raggiunti traguardi storici’

(ANSAmed) – BELGRADO, 28 LUG – Per accelerare il suo ingresso nell’Unione europea la Serbia deve “continuare sulla strada
delle riforme e riprendere il dialogo con Pristina”. E’ quanto torna a ribadire oggi da Belgrado il ministro degli Esteri,
Federica Mogherini, dopo avere incontrato il presidente serbo Tomislav Nikolic, il premier Aleksandar Vucic e il suo omologo,
Ivica Dacic.

Quest’anno, ha detto Mogherini, in un punto stampa, la Serbia ha ottenuto “traguardi storici” con l’avvio dei negoziati di
adesione all’Ue e raggiungendo un accordo con il Kosovo, grazie a “una forte leadership politica rafforzata dopo le elezioni per
costruire un percorso di integrazione”, portando a termine riforme come quella del ‘rule of law’, giustizia, media e lavoro. La titolare della Farnesina ha poi auspicato che durante il semestre di presidenza italiana dell’Ue si aprano altri capitoli negoziali.

 Dal canto suo, ha fatto sapere il ministro degli Esteri Dacic, la Serbia conta molto sull’appoggio della presidenza italiana per il prosieguo del suo cammino europeo. “Siamo pronti – ha assicurato – a dare il nostro contributo al successo della presidenza italiana”. La strada verso l’Ue, ha rimarcato, “e’ la nostra priorita’ e per questo siamo impegnati nel programma di riforme. Ottime, ha ricordato, le relazioni economiche tra Roma e Belgrado: “In questo l’Italia e’ in gara con Germania e Russia e il vostro Paese ha vinto. Vorremmo che i nostri rapporti oltre che in campo economico si sviluppassero anche nel campo politico”, ha poi concluso il ministro degli Esteri.

In tourne’e nei Balcani, la responsabile della diplomazia italiana, ha fatto poi sapere che prossimamente in Italia si
terra’ un incontro trilaterale Italia-Serbia-Albania. Nel pomeriggio il ministro effettuera’ una visita anche a Podgorica.

Serbia: Mogherini,adeguare posizioni a politica sicurezza Ue. Ma nessun ultimatum. Parola che non esiste in vocabolario Ue

(ANSA) – BELGRADO, 28 LUG – Il ministro degli Esteri Federica Mogherini, oggi in visita a Belgrado anche nella sua qualita’ di
presidente di turno del Consiglio europeo, ha sollecitato la Serbia ad adeguare il piu’ possibile le sue posizioni con la politica di sicurezza della Ue, ma ha sottolineato che la Ue non pone ultimatum di alcun tipo.

 “Noi chiediamo che la vostra politica sia conforme il piu’ possibile alla politica estera e di sicurezza della Ue, poiché e’ importante che l’Europa invii un segnale forte e unitario alla Russia sulla crisi ucraina, che ogni giorno si aggrava”, ha detto Mogherini in un incontro-dibattito avuto oggi in parlamento con i vari gruppi parlamentari. “Cio’ non significa, come scrivono I vostri media, lanciare un ultimatum. Questa parola non appartiene al vocabolario della Ue. Si tratta piuttosto di colloqui”, ha affermato il ministro degli Esteri, che nel pomeriggio si e’ trasferito in Montenegro, ultima tappa del suo giro nei Balcani occidentali.

Serbia-Italia: Mogherini a premier serbo Vucic, Roma sostiene percorso europeo e dialogo con Pristina

Belgrado, 28 lug – (Nova) – L’Italia continuera’ a sostenere il percorso europeo della Serbia e il dialogo fra Belgrado e Pristina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, nel corso del colloquio avuto oggi con il premier serbo, Aleksandar Vucic. Secondo quanto riporta un comunicato governativo di Belgrado, Vucic e la Mogherini hanno confermato l’intenzione di tenere il quarto vertice intergovernativo fra Italia e Serbia entro la fine dell’anno a Belgrado. Al centro del vertice vi saranno innanzitutto i temi economici e quelli legati al settore energetico. Nel corso dell’incontro odierno, prosegue la nota, sono stati discussi anche temi regionali e quelli riguardanti la crisi ucraina. Riguardo ai rapporti bilaterali fra i due paesi, Vucic ha ribadito che l’Italia
e’ uno dei maggiori e piu’ affidabili partner della Serbia, e ha ringraziato Roma per il suo sostegno al processo di
integrazione di Belgrado.

Italia-Serbia: Nikolic invita Napolitano a Belgrado. In colloquio con il ministro degli esteri Mogherini

(ANSA) – BELGRADO, 28 LUG – Il presidente serbo Tomislav Nikolic ha invitato il capo dello stato Giorgio Napolitano a
compiere una visita in Serbia. Nikolic, ha reso noto la presidenza in un comunicato, ha ufficializzato l’invito in occasione di un colloquio avuto oggi a Belgrado con il ministro degli esteri, Federica Mogherini. Nell’incontro il presidente ha ribadito la ferma determinazione della Serbia a progredire verso la piena integrazione nella Ue. Mogherini da parte sua ha assicurato il sostegno dell’Italia nel processo di avvicinamento di Belgrado all’Unione, sottolineando come la regione balcanica sia di “straordinaria importanza per l’Italia, e in particolare la Serbia”.

Serbia-Italia: Mogherini, a Belgrado messaggio per maggiore allineamento a Ue su questione ucraina

Belgrado, 28 lug – (Nova) – Il ministro italiano degli Esteri, Federica Mogherini, ha portato a Belgrado un messaggio di richiesta per un maggiore allineamento alla politica estera dell’Unione europea. Lo ha dichiarato la stessa Mogherini nel corso del dibattito con i capigruppo e i capi commissione del parlamento serbo avvenuto oggi a Belgrado. Il ministro italiano ha risposto cosi’ alla
domanda del capogruppo del Partito democratico (Ds), Borislav Stefanovic,  riguardante eventuali richieste al governo serbo sulla questione ucraina. “Credo – ha aggiunto – che un messaggio come questo, inviato a Belgrado da un paese amico come l’Italia, possa avere un impatto positivo”.

 La Mogherini ha smentito che si tratti di un “ultimatum”, secondo il termine usato da alcuni media locali nei giorni scorsi. “La parola ultimatum – ha osservato la Mogherini – non appartiene al vocabolario dell’Unione  europea”. La Mogherini ha infine aggiunto che,
di fronte a una situazione come quella che si sta verificando in Ucraina, l’unica risposta e’ quella di un messaggio chiaro e unanime alla Russia. Il ministro Mogherini ha concluso la visita in Serbia con un incontro con il presidente del parlamento di Belgrado, Maja Gojkovic, a cui e’ seguito un dibattito con i deputati serbi. Prima ancora il capo della diplomazia italiana e’ stata a colloquio con il vicepremier e ministro degli Esteri, Ivica Dacic, con il premier serbo Aleksandar Vucic e con il presidente serbo, Tomislav Nikolic.

Italia-Serbia: Mogherini e Vucic, rapporti eccellenti. ‘Grazie a Roma per appoggio integrazione europea’

(ANSA) – BELGRADO, 28 LUG – L’eccellente stato dei rapporti fra Italia e Serbia e’ stato constatato in un colloquio che il ministro degli esteri Federica Mogherini ha avuto oggi a Belgrado con il premier serbo Aleksandar Vucic. In un comunicato diffuso dal governo si afferma che entrambe le parti hanno concordato nel definire le relazioni fra i due Paesi “amichevoli e molto vicine”.

 Vucic in particolare ha osservato come l’Italia sia “uno dei partner piu’ affidabili della Serbia”, e “ha ringraziato per l’appoggio di Roma al processo di integrazione europea della Serbia”. Federica Mogherini da parte sua, aggiunge il comunicato, ha sottolineato “l’importanza della continuita’ nei rapporti di amicizia”, e la volonta’ dell’Italia di “continuare ad appoggiare la prospettiva europea della Serbia, e la prosecuzione del dialogo con Pristina”.

Nell’incontro e’ stato confermato il prossimo vertice intergovernativo entro l’anno a Belgrado, un incontro che sara’ dedicato sopratutto alla collaborazione economica, in particolare nel campo energetico. Vucic e Mogherini hanno  parlato inoltre della situazione nei Balcani e della crisi ucraina.

Ue: Mogherini, Serbia avanti con riforme e dialogo Pristina

(ANSA) – BELGRADO, 28 LUG – Per accelerare il suo ingresso nell’Unione europea la Serbia deve “continuare sulla strada delle riforme e riprendere il dialogo con Pristina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, al termine di un incontro con il suo omologo serbo, Ivica Dacic, a Belgrado.

La Mogherini ha ricordato che la Serbia quest’anno ha ottenuto “traguardi storici” con l’avvio dei negoziati di adesione all’Ue e con un accordo con il Kosovo, grazie a “una forte leadership politica rafforzata dopo le elezioni per costruire un percorso di integrazione”, portando a termine riforme come quella del ‘rule of law’, giustizia, media e lavoro e attuando i punti dell’accordo siglato con Pristina l’anno scorso, ha aggiunto. Mogherini ha auspicato che durante il semestre a presidenza italiana si aprano altri capitoli del negoziato.

 La Serbia conta molto sull’appoggio della presidenza italiana per il prosieguo del suo cammino europeo, ha detto il ministro degli esteri serbo Dacic a Belgrado, nella conferenza stampa congiunta con Mogherini.

La Serbia, ha aggiunto Dacic, spera di aprire durante la presidenza italiana i primi capitoli negoziali, in particolare i
capitoli 32 e 35. “Siamo pronti a dare il nostro contributo al successo della presidenza italiana”, ha affermato Dacic che ha
ribadito il forte impegno europeo di Belgrado. “La strada verso l’Ue e’ la nostra priorita’ e per questo siamo impegnati nel
programma di riforme. Ci aspettiamo che nonostante alcuni segnali di stanchezza il processo di allargamento dell’Unione
proseguira’” ha aggiunto il capo della diplomazia serba.

La Serbia, ha ancora detto Dacic, “vuole essere fattore di pace e di stabilita’ nella regione balcanica ed e’ molto preoccupata per gli sviluppi della crisi Ucraina per la quale e’ necessario l’immediato cessate il fuoco”. Dacic si e’ riferito agli ottimi rapporti bilaterali con l’Italia, che e’ il maggior partner economico della Serbia. “In questo l’Italia e’ in gara con Germania e Russia e il vostro Paese ha vinto. Vorremmo che i nostri rapporti oltre che in campo economico si sviluppassero anche nel campo politico” ha concluso il ministro degli esteri.

Mogherini: Serbia prosegua su riforme, dialogo con Pristina. Dacic: auspichiamo che tutti i paesi dei Balcani entrino nell’Ue

Belgrado, 28 lug. (TMNews) – Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, oggi in visita a Belgrado, ha auspicato che la Serbia
proceda sulla strada delle riforme, e insista nel dialogo con Pristina, allo scopo di poter completare quanto prima il suo cammino verso l’integrazione all’Unione europea. “La Serbia ha raggiunto traguardi storici per il paese e per la regione: mi riferisco in particolare all’accordo con Pristina e all’apertura dei negoziati all’Ue” ha detto la titolare della Farnesina, ricevuta a Belgrado dall’omologo Ivica Dacic. “Speriamo che la Serbia possa continuare sulla strada delle riforme, specie nel settore della giustizia, dei media, dell’occupazione”, ha aggiunto il ministro.Mogherini ha poi ribadito l’importanza della “ripresa del dialogo con Pristina, nei prossimi mesi, quando in Kosovo ci sarà il nuovo governo”. “Per l’Italia e l’Europa la realizzazione delle riforme interne alla Serbia, la continuazione del dialogo con il Kosovo e il ruolo di stabilizzazione del paese nella regione balcanica è di interesse strategico”, ha aggiunto il ministro. Da parte sua Ivica Dacic ha ribadito l’intenzione della Serbia di procedere sulla “strada europea”, definita “una
priorità”. “La Serbia vuole essere un fattore di pace e stabilità nella regione e intende proseguire il dialogo con Pristina. Ci
auguriamo che tutti i paesi dei Balcani diventino membri dell’Ue”, ha commentato il capo della diplomazia serba.

Ucraina: Mogherini, aumentare pressione politica su Mosca. “Imperativo far seguire alle parole i fatti” dopo promesse russe

(ANSA) – BELGRADO, 28 LUG – “E’ fondamentale aumentare la pressione politica su Mosca” per l’Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, rispondendo a una domanda sulle nuove sanzioni allo studio, e in particolare a una proposta arrivata da Londra di togliere a Mosca i prossimi Mondiali di calcio. “E’ imperativo far seguire alle parole i fatti”, ha aggiunto a proposito delle promesse russe di contribuire a risolvere la crisi ucraina e in particolare a far luce sul disastro del Boeing malese.

Ucraina: Mogherini, aumentare pressione su Mosca

(AGI) – Belgrado, 28 lug. – “E’ fondamentale aumentare le pressioni politiche su Mosca affinche’ alle parole pronunciate e firmate di impegno per la de-escalation oggi ci sia l’imperativo di fa seguire i fatti”. Lo ha detto il ministro degli esteri Federica Mogherini a proposito della crisi ucraina, nel corso di una conferenza stampa a Belgrado. “E’ la priorita’ di tutta la comunita’ internazionale sulla quale si e’ registrata grande unita’ nell’ultimo Consiglio Affari esteri”, ha aggiunto il ministro, rinnovando l’appello a Mosca
a facilitare la soluzione della crisi. Per Mogherini e’ “importante che Mosca colmi quella distanza tra le intenzioni e i fatti, rendendo possibile l’accesso agli esperti internazionali al sito del disastro aereo del volo della Malaysia Airlines”. Mogherini: fondamentale aumentare pressione politica su Mosca Ministro a Belgrado. Dacic: “Far tacere le armi”.

Belgrado, 28 lug. (TMNews) – “E’ fondamentale aumentare la pressione politica su Mosca”. Così il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha risposto oggi, durante la sua visita a Belgrado, a una domanda dei giornalisti sulle pressioni e le sanzioni internazionali contro la Russia per le sue responsabilità nella crisi in Ucraina. “Oggi Mosca deve far seguire alle parole i fatti. È importante che colmi la distanza tra le intenzioni, le parole, e una reale collaborazione” per una soluzione della crisi ucraina, ha insistito il ministro Mogherini.Da parte sua l’omologo serbo Ivica Dacic, che l’ha ricevuta A Belgrado, ha spiegato che “la Serbia è molto preoccupata per la situazione in Ucraina e ritiene indispensabile far tacere le armi e aprire un tavolo negoziale”. “E’ nostro interesse che la situazione si calmi al più presto”, ha insistito Dacic.

Ucraina: Mogherini su incidente aereo malese, “fatti seguano alle parole”

Belgrado, 28 lug – (Nova) – E’ importante che Mosca renda possibile l’accesso a una squadra  internazionale per accertare le dinamiche dell’abbattimento dell’aereo malese nell’est dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, nel corso della sua odierna visita a Belgrado. “Oggi – ha detto la Mogherini – c’e’ l’imperativo da parte di Mosca di far seguire i fatti alle parole. In ambito europeo stiamo lavorando su questo”. Secondo la Mogherini, e’ fondamentale aumentare la pressione politica su Mosca. E’ importante – ha concluso – che Mosca dia dei segnali concreti, che renda possibile l’accesso ad
una squadra internazionale per accertare le dinamiche dell’abbattimento dell’aereo, ma anche per il recupero dei corpi e per l’avvio di un’inchiesta internazionale.

Mogherini, vertice bilaterale Italia-Serbia entro l’anno. Ministro con Dacic in conferenza stampa, si terra’ a Belgrado

(ANSA) – BELGRADO, 28 LUG – Un nuovo vertice bilaterale italo-serbo, il quarto, si terra’ entro l’anno a Belgrado. Lo hanno annunciato i ministri degli esteri Federica Mogherini e Ivica Dacic, al termine di un colloquio a Belgrado. Parlando in
una conferenza stampa congiunta, Mogherini ha parlato anche di un prossimo incontro trilaterale Italia-Serbia-Albania che si
dovrebbe tenere prossimamente in Italia. Un incontro, ha precisato la titolare della Farnesina, da lei concordato durante
la sua recente visita a Tirana.

Ucraina: Belgrado, nessuna pressione su sanzioni a Russia. Dacic smentisce speculazioni di stampa

(ANSA) – BELGRADO, 28 LUG – Il vicepremier e ministro degli esteri serbo Ivica Dacic ha smentito con forza oggi le speculazioni della stampa serba su crescenti pressioni dell’Occidente per indurre la Serbia ad allinearsi alle sanzioni occidentali contro la Russia per la crisi Ucraina.

“Non abbiamo avuto alcun ultimatum da nessuno”, ha detto Dacic parlando ai giornalisti accanto al ministro degli Esteri,
Federica Mogherini, con la quale ha avuto oggi un colloquio. “Noi ci auguriamo che venga prontamente ripristinata la pace sia