Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies

A Belgrado workshop collaborazione scientifica. Incontro su gestione risorse idriche e produzione energia

Agenzia ANSA:

BELGRADO, 11 GIU (ANSAmed) – Le prospettive di rafforzamento della collaborazione in campo scientifico e tecnologico fra Italia e Serbia hanno fatto da sfondo oggi a Belgrado a un convegno al quale hanno preso parte ingegneri, specialisti e ricercatori dei due Paesi. Per l’Italia sono state coinvolte le Universita’ de L’Aquila e ‘La Sapienza’ di Roma, oltre alla societa’ GEO L’Aquila srl. ‘Italy meets Serbia – Engineering for Water & Energy’, questo il titolo del workshop, ha trattato in particolare i temi della gestione delle risorse idriche e della produzione di energia, nella prospettiva anche di Expo 2015 a Milano.

L’incontro, organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Serbia, dalle Universita’ di Belgrado e Kragujevac e dall’Associazione di studiosi e ricercatori italo-serbi (AIS3), e’ stato anche l’occasione per presentare i progetti ‘InnoSmartWater’ e ‘EPTA’, finalizzati rispettivamente alla ottimizzazione delle risorse idriche e alla produzione di energia elettrica da onde acustiche. I due progetti, presentati entrambi nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 con l’Italia quale Paese coordinatore, oltre alla Serbia (con il Comune e l’Universita’ di Kragujevac), vedono la partecipazione di Olanda e Bulgaria (InnoSmartWater) e Germania, Grecia e Romania (EPTA). Per parte italiana sono intervenuti il prof. Fabio Curti, del dipartimento di ingegneria astronautica e elettrica della ‘Sapienza’, il dr Michele D’Angelo di GEO L’Aquila e la ‘Sapienza’, l’ing Luca Attardi di GEO L’Aquila, la dr Simona Mameli.

Il convegno ha confermato la gia’ stretta collaborazione che esiste fra Italia e Serbia in campo scientifico. Su cento iniziative di collaborazione bilaterale che la Serbia ha con il resto del mondo in campo scientifico, 14 sono con l’Italia. Dopo Usa e Germania, l’Italia vanta il maggior numero di pubblicazioni realizzate da studiosi italiani e serbi. Nei mesi scorsi sono stati firmati un Protocollo di collaborazione scientifica Italia-Serbia, un accordo di cooperazione tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Universita’ di Belgrado e – sui temi della salute – un accordo tra l’Istituto superiore di sanita’ (Iss) e l’Istituto serbo per la salute pubblica ‘Batut’.


Agenzia NOVA:


Serbia-Italia: a Belgrado conferenza su gestione risorse idriche e produzione energia


Belgrado, 11 giu 13:06 – (Agenzia Nova) – Si è tenuta oggi la conferenza dal titolo “Italy meets Serbia – Engineering for Water & Energy” presso la facoltà di Ingegneria civile dell’Università di Belgrado. L’evento ha visto l’organizzazione dell’ambasciata d’Italia a Belgrado, dell’università di Belgrado e di quella Kragujevac, e dell`Associazione di studiosi e ricercatori italo-rerbi AIS3. L’evento ha riunito ingegneri serbi e italiani sui temi della gestione delle risorse idriche e della produzione di energia, e ha fornito l’occasione per presentare i progetti InnoSmartWater ed Epta. Il primo è finalizzato all’ottimizzazione delle risorse idriche, mentre il secondo si pone come obiettivo la produzione di energia elettrica da onde acustiche.

I due progetti sono presentati nell’ambito del programma europeo Horizon 2020, con l’Italia quale paese coordinatore. Oltre alla Serbia, che partecipa con il comune di Kragujevac e l’università di Kragujevac, sono coinvolte Olanda e Bulgaria (InnoSmartWater) e Germania, Grecia e Romania (Epta). Per l’Italia sono coinvolte l’Università de L’Aquila e la Sapienza di Roma, oltre alla società Geo L’Aquila S.r.l.. Il convegno si inserisce in un ricco quadro di collaborazione scientifica già esistente fra Italia e Serbia.

Su 100 iniziative di collaborazione bilaterale che la Serbia ha con il resto del mondo in campo scientifico 14 sono con l’Italia e, dopo Stati Uniti e Germania, l’Italia vanta il maggior numero di pubblicazioni realizzate da studiosi italiani e serbi. Nei mesi scorsi sono stati inoltre firmati il protocollo di collaborazione scientifico Italia-Serbia, l’accordo di cooperazione tra il Consiglio nazionale delle ricerche e l’università di Belgrado e infine, sui temi della salute, l’accordo tra l’Istituto superiore di sanità e l’Istituto serbo per la salute pubblica Batut.