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Ambasciatore Manzo, Balcani priorità della presidenza di turno italiana dell’UE

Foto Tanjug S.Ilic

Agenzia NOVA:
 
Belgrado, 14 giu – (Nova) – La politica di allargamento dell’Unione europea verso i Balcani occidentali sarà prioritaria nell’agenda della presidenza di turno italiana. E’ quanto dichiarato dall’ambasciatore italiano a Belgrado, Giuseppe Manzo, intervistato dalla stampa serba. “L’integrazione europea dei Balcani è sempre stata una grande priorità della politica estera italiana”, ha specificato Manzo secondo il quale “la netta vittoria alle ultime elezioni europarlamentari concederà all’Italia e al partito pro-Europa del premier Matteo Renzi un chiaro mandato per lavorare con i nostri partner in questa direzione”. Secondo l’ambasciatore italiano, questa posizione “rafforzerà il ruolo proattivo dell’Italia nella definizione della politica di allargamento dell’Unione europea”. Manzo si è soffermato, in particolare, sulla situazione della Serbia, la cui integrazione europea è stata ampiamente sostenuta dall’Italia negli ultimi anni.

L’ambasciatore ha ricordato il 21 gennaio scorso, data di apertura dei negoziati di adesione di Belgrado all’Ue, come un momento storico. “Durante la nostra presidenza di turno faremo ancora di più: porteremo l’Europa in Serbia e nei Balcani. Inizieremo con il nostro ministro degli Esteri, Federica Mogherini, che sarà a Belgrado nel mese di luglio”, mentre per la prima volta a settembre, su iniziativa italiana, “tutti i 28 diplomatici dei paesi membri dell’Ue che ogni settimana si incontrano a Bruxelles al Consiglio sull’allargamento arriveranno a Belgrado”. Inoltre, ha proseguito Manzo, la presidenza italiana si concentrerà sull’adozione di una strategia dell’Unione europea per la Macroregione adriatico-ionica che consentirà ai paesi dei Balcani occidentali di beneficiare del contributo dell’Ue in diversi settori come “le infrastrutture, l’energia, l’ambiente, la ricerca e l’innovazione”, tutti elementi che aiuteranno “progressivamente” i paesi dell’area a rispettare le normative comunitarie su questi temi.

Manzo si è soffermato anche sulle prospettive di integrazione europea della Serbia, ricordando che “meno di due anni fa nessuno avrebbe scommesso un euro sulla possibilità che Belgrado e Pristina avrebbero firmato l’accordo del 19 aprile 2013”, che regola l’autonomia dei serbi all’interno del Kosovo. Sul cammino della Serbia, ha proseguito l’ambasciatore, ci sono diverse sfide – riforme economiche e giudiziarie, diritti umani e delle minoranze – che non devono essere affrontate perché lo chiede Bruxelles, ma perchè è nell’interesse del paese balcanico. Un contesto economico migliore, un sistema giudiziario efficiente, il rispetto dello stato di diritto: Manzo si è detto “convinto” che la solida coalizione politica che sostiene l’attuale governo serbo abbia la capacità per approvare delle leggi e assicurarsi di rinforzare questi settori.

L’ambasciatore italiano ha parlato anche dei rapporti politici ed economici fra Roma e Belgrado. “Politicamente l’Italia è percepita forse come il partner più vicino della Serbia. Abbiamo investito nel futuro della Serbia, non solo con centinaia di aziende italiane”, ha detto Manzo, ma anche con un forte sostegno politico che si è schierato “sin dall’inizio a favore del processo di adesione all’Ue”. Il diplomatico ha ricordato che “anche nel primo trimestre di quest’anno, l’Italia ha confermato di essere il principale partner commerciale e primo investitore straniero in Serbia”, con quasi 600 imprese attive sul territorio del paese balcanico. Manzo ha parlato delle opportunità di settori come “l’agroalimentare e l’ambiente, in cui l’Italia vuole giocare un ruolo maggiore anche in vista dell’Expo di Milano del 2015, che sarà incentrata sull’alimentazione e la crescita sostenibile”.



Agenzia ANSA:


Ue: Amb.Manzo, Italia porta Europa in Serbia. ‘Allargamento a Balcani priorità presidenza italiana’


(ANSA) – BELGRADO, 14 GIU – Il fermo impegno dell’Italia a porre l’allargamento della Ue alla Serbia e al resto dei Balcani occidentali molto in alto nell’agenda della sua imminente presidenza semestrale dell’Unione è stato sottolineato dall’Ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe Manzo, che ha parlato al tempo stesso della volontà dell’Italia di “portare l’Europa in Serbia e nei Balcani”. “Completare il progetto dei padri fondatori dell’Unione europea con l’integrazione dei Balcani è sempre stata una grande priorità della politica estera italiana, che mira agli Stati Uniti d’Europa”, ha detto l’Ambasciatore Manzo in una lunga intervista all’agenzia serba Tanjug. “La grande vittoria nelle ultime elezioni europee, ha aggiunto, conferisce all’Italia e al partito di governo del premier Matteo Renzi un chiaro mandato a lavorare con i nostri partner in tale direzione. E ciò rafforzerà il ruolo dell’Italia nel portare avanti la politica di allargamento”. Ma l’Italia, ha osservato Manzo, durante la sua presidenza dell’Unione, vuol fare di più: “Vogliamo portare l’Europa in Serbia e nei Balcani. Cominceremo col nostro ministro degli esteri Federica Mogherini che sarà a Belgrado in luglio a nome della presidenza Ue. E a settembre, per la prima volta, su iniziativa italiana, i rappresentanti diplomatici di tutti 28 Paesi membri che si riuniscono settimanalmente a Bruxelles nel Consiglio dell’allargamento si ritroveranno a Belgrado”.



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