Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Italia-Serbia: piu’ scienza, ricerca e Expo2015 nella collaborazione Roma-Belgrado. Firmato oggi primo protocollo bilaterale

L’Ambasciatore d’Italia Giuseppe Manzo e il Ministro dell’Educazione, della Scienza e dello Sviluppo Tecnologico, Zarko Obradovic, hanno firmato oggi a Belgrado il primo Protocollo Esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e Serbia. 
 
L’accordo prevede 15 progetti triennali per lo scambio tra ricercatori nei settori della biomedicina, agricoltura, energia ed ambiente. Tra le iniziative programmate, il progetto FEEDNESS tra Universita’ di Milano e Istituto di Tecnologia dell’Alimentazione di Novi Sad e il progetto Hydrogen Storage tra l’ateneo di Trento e il Vinca Institute si collegano direttamente all’appuntamento Expo2015 di Milano il cui tema centrale (“Feed the Planet, Energy for life”) e’ quello della alimentazione.
 
“Su 100 iniziative di collaborazione bilaterale che la Serbia ha con il resto del mondo 14 sono con l’Italia. E’ su questo patrimonio che, con l’accordo di oggi, intendiamo costruire nuove forme di collaborazione in grado di favorire crescita e occupazione nei nostri rispettivi Paesi” ha dichiarato l’Ambasciatore Manzo al termine della cerimonia della firma svoltasi oggi presso il Ministero dell’Educazione a Belgrado.
 
Oltre ai 15 programmi finanziati congiuntamente dai due Paesi il protocollo prevede 7 “progetti di grande rilevanza” biennali che potranno essere finanziati dalla Farnesina per un importo annuo di circa 150.000 Euro a partire dal 2014.

Nel 2012 per iniziativa dell’Ambasciata italiana e dell’Universita’ di Belgrado e’ nata la prima associazione di scienziati, ricercatori e studenti italiani e serbi (www.ais3.rs) che riunisce circa 400 membri che partecipano alla cooperazione scientifica e accademica tra Italia e Serbia.  Dopo Stati Uniti e Germania, l’Italia vanta il maggior numero di pubblicazioni realizzate da studiosi italiani e serbi.