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INGRESSO NELLA REPUBBLICA DI SERBIA (04.02.2021)

Data:

22/05/2020


INGRESSO NELLA REPUBBLICA DI SERBIA (04.02.2021)

Informazioni aggiornate al 04/02/2021

Il Governo serbo ha deciso di introdurre alcune ulteriori misure finalizzate al contenimento della pandemia, relativamente ai grandi movimenti in rientro nel Paese in vista delle prossime festività (Capodanno e il Natale ortodosso, che ricorre il 7 gennaio), per cui si prevede una frequenza tradizionalmente maggiore di persone presso tutti i valichi di frontiera.

Dal 20 dicembre 2020 l'ingresso in Serbia e' consentito solo con un test PCR negativo, rilasciato dal laboratorio di riferimento del Paese da cui la persona proviene, non antecedente le 48 ore dal momento dell'ingresso. Una possibile alternativa all'ingresso con test negativo già in possesso è prevista solo per i cittadini serbi e i cittadini stranieri residenti/con permesso di soggiorno in Serbia che entrano nel Paese ovvero l'autoisolamento per 10 giorni, che può interrompersi dopo aver effettuato un test PCR negativo rilasciato da un laboratorio di riferimento nella Repubblica di Serbia.

Il test PCR negativo risalente a non oltre le 48 ore precedenti l'ingresso sarà quindi obbligatorio per tutti i cittadini stranieri non residenti, fatta eccezione per chi proviene dall'Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Macedonia del Nord,  Montenegro e Ungheria. Sono inoltre esentati dall’obbligo di presentare il PCR negativo all’ingresso le seguenti categorie: membri di missioni diplomatiche e organizzazioni internazionali con documento identificativo rilasciato dalle competenti Autorità serbe; personale militare nell'esercizio delle proprie funzioni; cittadini stranieri in transito nel Paese, limitato a un massimo di 12 ore; i passeggeri e il personale di volo in transito attraverso gli aeroporti serbi; bambini fino a 12 anni se il tutore legale o un'altra persona che accompagna il bambino ha un test negativo; personale nel trasporto internazionale di merci e passeggeri (camion, autobus, nave, treno).



Dal 20 gennaio 2021 è in vigore un sistema facilitato per gli ingressi per motivi d’affari, che consente di effettuare il test COVID (test RT-PCR o di un test antigenico per il virus SARS-CoV-2) direttamente in Serbia.

Al fine di usufruire di questa procedura agevolata o per richiedere ulteriori informazioni, si prega di inviare – almeno 48 ore prima del previsto ingresso in Serbia - una richiesta via email alla Camera di Commercio serba all’indirizzo inocovid19@pks.rs , fornendo, in lingua inglese o serba, i seguenti dati su carta intestata aziendale:

· Nome e cognome della persona che intende fare ingresso in Serbia per ragioni di affari;

· Numero del documento di viaggio e Paese di emissione;

· Una breve descrizione delle ragioni di affari a motivazione della richiesta di ingresso in Serbia;

· Data e punto di ingresso, numero del volo e nome della compagnia aerea o targa del veicolo utilizzato dal passeggero;

· Data di ingresso e durata della permanenza in Serbia;

· Indirizzo di permanenza in Serbia;

· I contatti in Serbia (numero di telefono/cellulare e indirizzo email).

Il risultato del test deve essere effettuato ENTRO 24 ORE DALL’INGRESSO in Serbia presso uno dei laboratori serbi accreditati elencati qui di seguito (link), che effettueranno un test antigenico rapido, e comunicato alla Camera di Commercio.

La Camera stessa provvederà a informare tempestivamente la Polizia di confine per ottenere l’autorizzazione all’ingresso. Nel caso in cui la persona interessata non presenti un risultato negativo entro il termine di 24 ore dal momento dell'attraversamento dello stato frontiera o se il test sia positivo, la Camera ne informerà immediatamente l'ufficio competente per la sanità pubblica.

I cittadini stranieri che entrino in Serbia per motivi d’affari potranno comunque avvalersi della possibilità di presentare in frontiera il risultato di un test PCR negativo risalente a non oltre le 48 ore precedenti l'ingresso.



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Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

Si fa altresì presente che considerato l’alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia.

Analoghe problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, in caso di viaggi verso destinazioni extra-UE. Si ricorda che è disponibile all'indirizzo: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/  un questionario interattivo per verificare la normativa italiana in vigore in merito agli spostamenti da/per l’estero.


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