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Il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola in visita a Belgrado

Data:

16/12/2019


Il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola in visita a Belgrado

2019 12 16 amendola photo news

LA VISITA DEL MINISTRO PER GLI AFFARI EUROPEI VINCENZO AMENDOLA


Kosovo: Amendola, attendiamo nuovo governo per ripresa dialogo

(ANSAmed) - BELGRADO, 17 DIC - L'Italia attende la formazione e l'insediamento del nuovo governo in Kosovo che consenta la ripresa del dialogo e del negoziato fra Belgrado e Pristina. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola. Parlando con i giornalisti al termine di una visita di due giorni in Serbia, Amendola ha sottolineato che la Ue deve continuare sulla strada aperta da Federica Mogherini perché il dialogo si rafforzi e continui. Mogherini, nella sua qualità di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza nella vecchia commissione, ha mediato nei colloqui sul Kosovo. Incarico che nella nuova commissione guidata da Ursula von der Leyen è passato ora all'ex ministro degli esteri spagnolo Josep Borrell. Il ministro Amendola si è riferito anche alla situazione in Bosnia-Erzegovina, caratterizzata da "evidenti fragilità e divisioni". A suo avviso due fattori possono contribuire alla stabilizzazione di quel Paese: la prospettiva dell'integrazione europea per la regione balcanica, e un rafforzamento delle relazioni fra i Paesi della regione. A questo riguardo Amendola ha detto che l'Italia guarda con favore all'iniziativa cosiddetta di 'piccola Schengen' per l'eliminazione di lacci, lungaggini e barriere che ostacolano la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali nei Balcani occidentali. L'Italia, ha inoltre osservato, intende proseguire negli incontri del formato trilaterale con Serbia e Albania, e rilanciare il vertice bilaterale intergovernativo con la Serbia, dopo le elezioni che Belgrado terrà la prossima primavera.

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Balcani: Amendola, 'la UE mostri coraggio sull'allargamento'

(ANSAmed) - BELGRADO, 17 DIC - "Nei Balcani, che è uno dei quadranti di proiezione italiana di iniziativa diplomatica, noi insistiamo fortemente per una scelta dell'Unione europea di apertura e di coraggio. E' tempo dopo tanti rinvii di insistere affinchè la nuova commissione e il nuovo mandato parlamentare raggiungano l'obiettivo dell'allargamento ai sei Paesi balcanici". Lo ha detto il ministro per gli Affari europeo Vincenzo Amendola, al termine di una visita di due giorni a Belgrado. Annunciando un suo incontro giovedì prossimo a Roma con il nuovo commissario all'allargamento Oliver Varhelyi, Amendola ha detto che è intenzione dell'Italia di chiedere alla nuova commissione la definizione di un cronoprogramma più spedito per Serbia e Montenegro, i due Paesi attualmente impegnati nel negoziato di adesione. "E allo stesso tempo continueremo a sostenere con forza l'apertura del negoziato con Macedonia del Nord e Albania", rinviato nell'ultimo consiglio europeo di ottobre. "Il governo italiano - ha sottolineato il ministro - è impegnato a sostenere l'allargamento ai Balcani occidentali poichè è una scelta strategica che ha un significato storico - anche dopo le ultime vicende come la Brexit - e rafforza l'alleanza europea in vista di una competizione globale che si fa sempre più forte e accesa". Riferendosi si colloqui avuti tra ieri e oggi a Belgrado con il presidente serbo Aleksandar Vucic, la premier Ana Brnabic, il ministro degli esteri Ivica Dacic e il ministro per l'integrazione europea Jadranka Joksmovic, Amendola ha detto che "il lavoro dell'Italia è molto apprezzato", sia sul piano dei rapporti bilaterali e dell'intenso interscambio economico e commerciale, sia e sopratutto per "il nostro messaggio chiaro e diretto - è tempo per l'Unione europea di procedere sull'allargamento".

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Libia: Amendola, bene Di Maio, non esiste soluzione militare

(ANSAmed) - BELGRADO, 17 DIC - "L'Europa deve tornare protagonista in termini di politica estera, perché nel quadrante che le sta intorno, nel Mediterraneo allargato e nei Balcani, conflitti, turbolenze e tante sofferenze che provengono dal passato vanno risolti. In questo senso ottima è stata oggi la presenza in Libia del nostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio". Lo ha detto oggi a Belgrado il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola. Una visita, quella di Di Maio, ha aggiunto Amendola, che ha riproposto il tema di una "cooperazione tra i Paesi europei" per risolvere il conflitto in Libia. Perché "l'Europa, come l'Italia, devono affermare che non c'è soluzione militare, prima che questo conflitto civile scivoli in una guerra per procura dove altri Paesi intervengano per dirimere la divisione che si è creata dallo scorso aprile".

"L'Italia - ha aggiunto AMENDOLA - in Libia come nel Mediterraneo si attiva e spingerà verso la conferenza di Berlino per una risoluzione dei conflitti, e questo viaggio di oggi a nome del governo italiano del nostro ministro degli Esteri Di Maio è un elemento positivo". AMENDOLA ha parlato con i giornalisti al termine di una visita di due giorni in Serbia.

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Balcani-Ue: Amendola, Italia insiste per scelta di apertura e di coraggio (video)

Belgrado, 17 dic - (Nova) - Il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, parla alla stampa italiana al termine della sua visita di ieri e oggi a Belgrado. - Per visualizzare il video si prega di visitare l'indirizzo:

https://www.agenzianova.com/a/2739371/2739371/2019-12-17/balcani-ue-amendola-italia-insiste-per-scelta-di-apertura-e-di-coraggio-video

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Bosnia: Amendola, prospettiva integrazione Ue e relazioni regionali per maggiore stabilita'

Belgrado, 17 dic - (Nova) - La prospettiva dell'integrazione europea dei Balcani occidentali e un rafforzamento delle relazioni tra i paesi della regione possono aiutare a raggiungere una stabilita' maggiore anche in Bosnia Erzegovina. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, in un'intervista con la stampa italiana nel corso della sua visita a Belgrado. "La Bosnia ha delle fragilita' evidenti, delle divisioni. Siamo vicini all'anniversario di Dayton e sappiamo che c'e' ancora molta strada da fare. Quello che noi sosteniamo e' che due fattori possono aiutare la stabilizzazione della Bosnia, innanzitutto la prospettiva dell'integrazione europea della regione. Il secondo elemento e' anche in questo processo di allargamento ci sia un rafforzamento delle relazioni tra paesi. Noi vediamo di buon occhio il cosiddetto Mini Schengen tra Serbia, Albania e Macedonia del Nord sperando che altri paesi partecipino, perche' nel processo di allargamento gia' iniziare ad abbattere distanze e diffidenze fra i paesi dei Balcani aiuta", ha detto Amendola.

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Ue: Amendola a Belgrado, Europa luogo di pace e prosperita'

Roma, 17 dic - (Nova) - Il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, informa su Facebook di trovarsi "a Belgrado da ieri per una visita istituzionale, da ministro per gli Affari europei", ma ricorda: "Anche nel 1999 ero a Belgrado, sotto le bombe. Ricordo il suono delle esplosioni e la paura negli occhi delle persone. Ripenso a Tom Benetollo, uomo di pace, che guidava quella visita, e alla sua lezione: 'Qualcuno ci prova. Non per eroismo o narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita.

Per quello che si e''. Sono passati 20 anni - continua Amendola -, la guerra non alberga piu' nei Balcani, anche se i segni di quei conflitti sono ancora ben visibili.

Custodire la memoria di quello che e' stato significa far si' che non accada piu'". Il ministro poi osserva: "Soltanto l'Europa, la nostra comunita' di destino, ha la forza allargando e includendo, riconducendo all'unita' le diversita' di storie, culture e fedi, di costruire un luogo di pace e prosperita', dove i conflitti siano solo un lontano ricordo".

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Balcani-Ue: Amendola, Italia insiste per scelta di apertura e di coraggio

Belgrado, 17 dic - (Nova) - Nei Balcani, uno dei quadranti di proiezione italiana, "insistiamo fortemente per una scelta dell'Unione europea di apertura e di coraggio". Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, parlando alla stampa italiana oggi al termine della sua visita di due giorni a Belgrado. "E' tempo, dopo tanti rinvii e tante tappe burocratiche, di insistere affinche' questa nuova Commissione questa nuovo mandato parlamentare (dell'Ue) raggiungano l'obiettivo dell'allargamento ai sei paesi balcanici", ha dichiarato Amendola.

Secondo il ministro, la Serbia e' il paese che sta negoziando insieme al Montenegro "in maniera piu' decisa". AMENDOLA ha annunciato che giovedi' a Roma incontrera' il commissario Ue all'Allargamento, Oliver Varhelyi, sottolineando che l'Italia chiede all'Ue un "crono programma piu' spedito" e al contempo "continueremo a sostenere l'apertura dei negoziati per Albania e Macedonia del Nord". Nella visione di AMENDOLA, il governo italiano sostiene l'allargamento dell'Ue perche' e' una "scelta strategica" che ha un "significato storico" anche dopo ultime vicende, come la Brexit, e "rafforza l'alleanza europea in vista di una competizione globale che si fa sempre piu' forte e piu' accesa".

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Libia: Amendola, visita Di Maio elemento positivo

Belgrado, 17 dic - (Nova) - La visita del ministro degli Esteri Luigi Di Maio oggi in Libia e' un elemento positivo che rilancia il tema della cooperazione tra i paesi europei nell'ottica della risoluzione del conflitto. Lo ha sottolineato il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola, parlando alla stampa italiana al termine della sua visita di ieri e oggi a Belgrado. Secondo Amendola, nel quadrante del Mediterraneo allargato e nei Balcani i conflitti, le turbolenze e le tante sofferenze che derivano dal passato "vanno risolte". La presenza del ministro Di Maio oggi in Libia, per Amendola, ha avuto il merito di riaprire "il tema della cooperazione tra i paesi europei per risolvere il conflitto in Libia, perche' l'Europa, come l'Italia, devono affermare che non c'e' soluzione militare prima che questo conflitto civile scivoli in una guerra per procura dove altri paesi intervengano per dirimere la divisione che si e' creata dal mese di aprile scorso".

"L'Italia - ha aggiunto Amendola - in Libia, come nel Mediterraneo, si attiva e spingera' verso la conferenza Berlino per una risoluzione dei conflitti".

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Roma, 17 dic. (askanews) - In occasione della sua missione a Belgrado, il Ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, ha ricordato in un tweet la sua precedente visita in quella città, nel 1999, durante la guerra.

"Ripenso a Tom Benetollo, uomo di pace, che guidava quella visita e alla sua lezione", scrive Amendola. E aggiunge : "la guerra non alberga più nei Balcani. Custodire la memoria di quello che è stato, significa far sì che non accada più. E solo l'Europa ha la forza di costruire un luogo di pace e prosperità".

 

INCONTRO DEL MINISTRO AMENDOLA CON IL PRESIDENTE VUCIC

foto vucic amendola 1   foto vucic amendola 2

Comunicato della Presidenza serba:

Incontro con il Ministro degli Affari Europei della Repubblica Italiana

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha incontrato oggi il Ministro degli Affari Europei italiano Vincenzo Amendola, il quale gli ha trasmesso i saluti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il Ministro Amendola ha dichiarato di aver portato a Belgrado un forte messaggio di sostegno per l’allargamento dell’Unione Europea ai Balcani Occidentali. Egli ha ribadito che l’Italia si impegna affinché la nuova Commissione Europea, sin dall’inizio del mandato, abbia un chiaro piano che includerebbe anche un'accelerazione dei negoziati con la Serbia. “L’allargamento ai Balcani Occidentali, come priorità geopolitica, sarebbe un passo storico per l’UE”, ha dichiarato il Ministro Amendola.

Il Presidente Vucic ha ringraziato per il continuo sostegno dell’Italia al processo dell’integrazione europea della Serbia, e in particolare per gli sforzi ancora più intensi che l’Italia sta facendo per far rimanere il percorso europeo della Serbia e della regione nel focus dell’UE anche in futuro. In quel senso, Vucic ha valutato importante il messaggio che i sedici Paesi europei hanno inviato alla Commissione Europea, tra i cui iniziatori vi è l’Italia, sul fatto che l’integrazione europea è il miglior modo per provvedere alla stabilità duratura ed alla sicurezza nei Balcani Occidentali, e anche la proposta di una metodologia nuova che l’Italia ha preparato con altri otto Paesi UE.

Il Presidente Vucic ha detto che la Serbia porta avanti il processo delle riforme necessarie per aderire all’UE. Ha espresso inoltre la necessità di avere un chiaro piano strategico per l’allargamento dell’UE ed una tempistica di adesione, visto che il processo di integrazione europea è importante per la pace e per la stabilità nella regione. Il Presidente Vucic ha sottolineato che la Serbia, con lo stesso obiettivo – quello della stabilità regionale, continuerà a promuovere la politica di pace e di collaborazione.

Il Ministro Amendola ha detto che l’iniziativa per l’applicazione delle quattro libertà – circolazione di persone, merci, servizi e capitali – nei Balcani Occidentali è molto importante per la regione e che l’Italia la sostiene.

I due interlocutori si sono detti soddisfatti del livello delle relazioni bilaterali tra la Serbia e l’Italia, che quest’anno celebrano dieci anni di partenariato strategico e 140 anni di relazioni diplomatiche. Hanno convenuto sul fatto che l’obiettivo comune è quello di usare tutte gli strumenti per rafforzare la collaborazione economica ed ogni altra, aggiungendo che i due Paesi dovrebbero riavviare la prassi di organizzare Vertici intergovernativi.

Il Ministro Amendola ha dichiarato che la comunità business italiana è molto contenta dell’ambiente d’affari in Serbia e che è sempre più interessata a rafforzare la sua presenza nel Paese.

Belgrado,

17 dicembre 2019

https://www.predsednik.rs/en/press-center/press-releases/meeting-with-the-minister-for-european-affairs-of-the-republic-of-italy

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Italia-Serbia: Amendola a Vucic, forte appoggio su Ue

(ANSAmed) - BELGRADO, 17 DIC - L'Italia sostiene con forza l'integrazione europea della Serbia e dell'intera regione dei Balcani occidentali. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola in un incontro oggi a Belgrado con il presidente serbo Aleksandar Vucic, al quale ha trasmesso i saluti del presidente del consiglio Giuseppe Conte. Come ha riferito la presidenza serba in un comunicato, Amendola ha detto che l'Italia è fortemente impegnata a fare in modo che la nuova commissione europea, dall'inizio del suo mandato, abbia un piano chiaro che preveda anche l'accelerazione del negoziato con la Serbia. "L'allargamento ai Balcani occidentali, quale priorità geopolitica, sarebbe un passo storico per la Ue", ha detto Amendola. Il presidente Vucic ha ringraziato per il costante appoggio dell'Italia all'integrazione europea della Serbia, e in particolare per l'intensificazione degli sforzi che l'Italia sta mettendo in atto per portare l'integrazione europea della Serbia e dell'intera regione al centro dell'attenzione della Ue. A questo riguardo ha espresso apprezzamento per l'iniziativa di sedici Paesi membri della Ue, fra i quali l'Italia, che hanno indicato come l'integrazione europea sia il modo migliore per garantire stabilità duratura e sicurezza ai Balcani occidentali.

Sottolineando la volontà della SERBIA di proseguire sulla strada delle riforme indispensabili per l'adesione all'Unione europea, Vucic al tempo stesso ha espresso la necessità di avere un chiaro piano strategico per l'allargamento della Ue e una cornice temporale per l'adesione, dal momento che il processo di integrazione europea è importante per la pace e la stabilità nella regione. La SERBIA, ha osservato Vucic, con lo stesso obiettivo della stabilità regionale, intende proseguire nel promuovere una politica di pace e collaborazione.

Il ministro Amendola ha detto che l'Italia appoggia l'iniziativa per l'eliminazione di difficoltà e barriere che ostacolano la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali nei Balcani occidentali. Vucic e Amendola - conclude il comunicato - hanno quindi espresso soddisfazione per lo stato dei rapporti bilaterali fra SERBIA e Italia, che quest'anno celebrano i 140 anni di relazioni diplomatiche e i dieci anni di partenariato strategico. Amendola ha inoltre sottolineato che la comunità degli imprenditori italiani è molto soddisfatta delle condizioni di attività in SERBIA.

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Serbia-Italia: Amendola con presidente Vucic, focus su allargamento e rapporti bilaterali

Belgrado, 17 dic - (Nova) - Il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha ricevuto oggi a Belgrado il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola. Secondo una nota della presidenza serba, Amendola ha trasmesso a Vucic i saluti del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Nel corso del colloquio il ministro ha inoltre osservato che la sua visita a Belgrado porta un forte messaggio di sostegno al processo di allargamento dell'Unione europea.

L'allargamento verso i Balcani occidentali sarebbe un salto storico per l'Ue, ha osservato Amendola secondo la nota emessa dalla presidenza serba. I due interlocutori hanno inoltre espresso soddisfazione per i livello dei rapporti bilaterali fra Italia e Serbia, che quest'anno festeggiano due importanti anniversari, ovvero i 140 anni dall'istituzione delle relazioni diplomatiche e i 10 anni di partenariato strategico.

Amendola e Vucic hanno convenuto sul fatto che e' obiettivo comune utilizzare tutte le possibilita' di rafforzamento della cooperazione, compresa quella economica. Il presidente Vucic ha ringraziato l'Italia per il continuo sostegno al processo d'integrazione della SERBIA e per l'intensificazione degli sforzi affinche' il processo d'integrazione di Belgrado e dell'intera regione sia al centro dell'agenda europea nel prossimo periodo. A questo proposito Vucic ha espresso particolare apprezzamento per l'iniziativa di sedici paesi Ue, fra cui l'Italia, che hanno firmato la lettera inviata alla Commissione europea nella quale si sostiene il proseguimento del processo d'integrazione dei Balcani occidentali, come pure per la proposta di una nuova metodologia che l'Italia ha preparato insieme ad altri 8 paesi membri. Vucic ha poi ribadito l'impegno della SERBIA nel proseguimento delle riforme interne, richiamando allo stesso tempo alla necessita' di un chiaro piano strategico e di una cornice temporale per l'allargamento europeo. L'integrazione europea e' un processo fondamentale, ha osservato il presidente serbo, per la pace e la stabilita' nella regione.

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Serbia-Italia: Amendola prosegue visita a Belgrado, oggi incontro con presidente Vucic

Belgrado, 17 dic - (Nova) - Il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, prosegue la visita avviata ieri a Belgrado. Nella giornata di oggi e' previsto un incontro con il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic. Amendola ha incontrato ieri il ministro serbo per l'integrazione europea, Jadranka Joksimovic, la premier Ana Brnabic e il ministro degli Esteri Ivica Dacic. In un punto stampa congiunto con il ministro Joksimovic, Amendola ha dichiarato che la sua visita intende confermare il pieno sostegno dell'Italia all'integrazione nell'Unione europea della Serbia e dei paesi della regione dei Balcani occidentali.
"Noi abbiamo sostenuto negli ultimi mesi a livello europeo che e' stato un errore politico non aprire il negoziato con l'Albania e con la Macedonia del Nord, e continueremo a livello europeo perche' questo passaggio si realizzi nel piu' breve tempo possibile", ha detto Amendola aggiungendo che allo stesso tempo Roma continuera' a sostenere fortemente l'integrazione della Serbia. "Gia' 18 su 35 capitoli sono stati aperti e bisogna continuare per realizzare questo obiettivo nel piu' breve tempo possibile", ha osservato il ministro.

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L’Italia a favore di un acceleramento dei negoziati tra Bruxelles e Belgrado

(POLITIKA) Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha incontrato oggi il Ministro degli Affari Europei italiano Vincenzo Amendola, il quale gli ha trasmesso i saluti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il Ministro Amendola ha dichiarato di aver portato a Belgrado un forte messaggio di sostegno per l’allargamento dell’Unione Europea ai Balcani Occidentali. Egli ha ribadito che l’Italia si impegna affinché la nuova Commissione Europea, sin dall’inizio del mandato, abbia un chiaro piano che includerebbe anche un'accelerazione dei negoziati con la Serbia. “L’allargamento ai Balcani Occidentali, come priorità geopolitica, sarebbe un passo storico per l’UE”, ha dichiarato il Ministro Amendola, si legge in un comunicato della Presidenza serba.

Il Presidente Vucic ha ringraziato per il continuo sostegno dell’Italia al processo dell’integrazione europea della Serbia, e in particolare per gli sforzi ancora più intensi che l’Italia sta facendo per far rimanere il percorso europeo della Serbia e della regione nel focus dell’UE anche in futuro. In quel senso, Vucic ha valutato importante il messaggio che i sedici Paesi europei hanno inviato alla Commissione Europea, tra i cui iniziatori vi è l’Italia, sul fatto che l’integrazione europea è il miglior modo per provvedere alla stabilità duratura ed alla sicurezza nei Balcani Occidentali, e anche la proposta di una metodologia nuova che l’Italia ha preparato con altri otto Paesi UE.

Vucic ha detto che la Serbia porta avanti il processo delle riforme necessarie per aderire all’UE. Ha espresso inoltre la necessità di avere un chiaro piano strategico per l’allargamento dell’UE ed una tempistica di adesione, visto che il processo di integrazione europea è importante per la pace e per la stabilità nella regione. Il Presidente Vucic ha sottolineato che la Serbia, con lo stesso obiettivo – quello della stabilità regionale, continuerà a promuovere la politica di pace e di collaborazione.

Amendola ha detto che l’iniziativa per l’applicazione delle quattro libertà – circolazione di persone, merci, servizi e capitali – nei Balcani Occidentali è molto importante per la regione e che l’Italia la sostiene. I due interlocutori si sono detti soddisfatti del livello delle relazioni bilaterali tra la Serbia e l’Italia, che quest’anno celebrano dieci anni di partenariato strategico e 140 anni di relazioni diplomatiche. Hanno convenuto sul fatto che l’obiettivo comune è quello di usare tutte gli strumenti per rafforzare la collaborazione economica ed ogni altra, aggiungendo che i due Paesi dovrebbero riavviare la prassi di organizzare Vertici intergovernativi.

Il Ministro Amendola ha dichiarato che la comunità business italiana è molto contenta dell’ambiente d’affari in Serbia.

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Il Ministro degli Affari Europei italiano ha incontrato il Presidente serbo

(NOVOSTI) L’allargamento ai Balcani Occidentali è un passo storico dell’UE

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha incontrato ieri il Ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola, il quale gli ha trasmesso i saluti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Amendola ha dichiarato di aver portato a Belgrado un forte messaggio di sostegno per l’allargamento dell’Unione Europea ai Balcani Occidentali. Lui ha ribadito che l’Italia si impegna affinché la nuova Commissione Europea, sin dall’inizio del mandato, abbia un chiaro piano che includerebbe anche un'accelerazione dei negoziati con la Serbia.
-L’allargamento ai Balcani Occidentali, come priorità geopolitica, sarebbe un passo storico per l’UE”.

Vucic ha ringraziato per il continuo sostegno dell’Italia al processo dell’integrazione europea della Serbia. Ha valutato importante il messaggio che i sedici Paesi europei hanno inviato alla Commissione Europea, tra i cui iniziatori vi è l’Italia, sul fatto che l’integrazione europea è il miglior modo per provvedere alla stabilità duratura ed alla sicurezza nei Balcani Occidentali, e anche la proposta di una metodologia nuova che l’Italia ha preparato con altri otto Paesi UE.

Il Presidente Vucic ha detto che la Serbia porta avanti il processo delle riforme ed ha espresso inoltre la necessità di avere un chiaro piano strategico per l’allargamento dell’UE ed una tempistica di adesione.

 

INCONTRO DEL MINISTRO AMENDOLA CON LA PRIMA MINISTRA BRNABIC

 

foto brnabic amendola

Comunicato del Governo serbo:

La Primo Ministro della Repubblica di Serbia Ana Brnabic ha dichiarato oggi durante l’incontro con il Ministro per gli Affari Europei della Repubblica d’Italia Vincenzo Amendola che il fermo sostegno dell’Italia al percorso europeo della Serbia è uno dei pilastri dell’eccellente cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi.

I rapporti tra la Serbia e l’Italia trovano le fondamenta nella forte cooperazione economica, ha affermato la Primo Ministro, sottolineando che l’Italia è uno dei partner economici più importanti, oltre ad essere uno dei principali investitori stranieri in Serbia.

Il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola ha confermato il sostegno dell’Italia all’integrazione europea della Serbia e agli sforzi del nostro Paese nell’implementazione delle riforme. Egli ha inoltre ribadito la posizione del Primo Ministro italiano Giuseppe Conte, espressa durante la sua recente visita a Belgrado, secondo cui l’Italia è ferma nell’intenzione di essere ambasciatore delle istanze serbe nel processo verso l'integrazione europea.

La Primo Ministro ha salutato l’impegno italiano nel sostenere l’avvio dei negoziati della Macedonia del Nord e l’Albania con l’Unione Europea, il che rappresenta un grande sostegno alla stabilità dell’intera regione dei Balcani Occidentali.

Amendola ha osservato che la Serbia sta procedendo nella giusta direzione, soprattutto per quanto riguarda la stabilizzazione economica del Paese. Lui ha elogiato gli impegni del Paese concernenti le riforme economiche, il miglioramento dello standard della vita e la sicurezza economica dei cittadini serbi.

La Primo Ministro ha spiegato che la stabilità economica è una delle priorità di questo Governo, oltre alle riforme in altri settori, quali il miglioramento del funzionamento dell’amministrazione pubblica e lo stato di diritto. Ha sottolineato che lei personalmente è contenta con i risultati raggiunti nell’elaborazione della Strategia per i media, che, come previsto dalla procedura, dopo il giudizio dei Ministeri di competenza, sarà inoltrata al Governo per l’adozione.

Quanto alla pubblica amministrazione, la Primo Ministro stima che il ruolo dell’Academia nazionale della pubblica amministrazione sarà decisivo nell’assicurare il personale qualificato e il miglior funzionamento della pubblica amministrazione nell’interesse di tutti i cittadini della Serbia.

Il Ministro per gli Affari Europei italiano ha sottolineato che un grande potenziale della Serbia è il personale qualificato giovane che è la chiave di successo per ogni Paese.

Belgrado,
16 dicembre 2019

https://www.srbija.gov.rs/vest/en/148620/italys-support-for-serbias-european-path-stability-of-region.php

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Serbia-Italia: Brnabic incontra Amendola, focus su integrazione Ue e rapporti bilaterali

Belgrado, 16 dic - (Nova) - La premier della Serbia Ana Brnabic ha ricevuto oggi il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, in visita a Belgrado. Secondo una nota del governo serbo, Brnabic ha osservato che il forte sostegno dell'Italia al percorso europeo della Serbia e' uno dei pilastri della eccellente cooperazione bilaterale.

L'Italia, ha ancora detto Brnabic, e' uno dei partner economici piu' importanti per la Serbia. Amendola ha ribadito il sostegno italiano al processo di integrazione Ue di Belgrado e al processo interno di riforma del paese, oltre che la posizione espressa dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella sua visita a Belgrado lo scorso marzo, secondo cui l'Italia e' fermamente intenzionata ad essere "ambasciatore della Serbia" nel suo percorso europeo.

Amendola ha poi osservato che la Serbia sta andando nella giusta direzione, innanzitutto per quanto riguarda l'aspetto della stabilizzazione economica e delle riforme in questo settore. I due interlocutori hanno inoltre affrontato il tema dell'elaborazione di una Strategia nazionale per i media in Serbia e quello dell'avanzamento dell'amministrazione pubblica anche attraverso la preparazione di giovani quadri dirigenti. Amendola ha osservato a tale proposito che i giovani sono il grande potenziale della Serbia e la chiave del successo per ogni Stato.

 

INCONTRO DEL MINISTRO AMENDOLA CON IL VICE PRIMO MINISTRO E IL MINISTRO DEGLI ESTERI DACIC

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Comunicato del Ministero degli Esteri serbo:

Il Ministro Dacic ha incontrato il Ministro degli Affari Europei italiano

Il Primo Vice Presidente del Governo e Ministro degli Esteri Ivica Dacic ha ricevuto oggi il Ministro degli Affari Europei italiano Vincenzo Amendola che si trova in visita di due giorni in Serbia.

Il Ministro Dacic ha apprezzato l’alto livello delle relazioni politiche bilaterali che si svolgono sulla base del partenariato strategico e ha espresso la disponibilità della Serbia ad ospitare il quarto Vertice intergovernativo tra i due Paesi. Dacic ha ringraziato per il continuo e attivo sostegno che l’Italia offre alla Serbia sin dall’inizio dei negoziati con l’Unione Europea.

Il Ministro Amendola ha ribadito che l’Italia appoggia fortemente il percorso europeo della Serbia e dell’intera regione dei Balcani Occidentali. Egli ha detto che l’Italia è pronta a continuare ad impegnarsi affinché il processo di integrazione europea della Serbia possa essere ulteriormente accelerato.

http://www.mfa.gov.rs/sr/index.php/pres-servis/saopstenja/22148-2019-12-16-17-14-54?lang=lat

 

INCONTRO DEL MINISTRO AMENDOLA CON LA MINISTRA JOKSIMOVIC

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Joksimovic e Amendola: l’Italia si impegna affinché la Serbia possa diventare parte dell’UE il prima possibile

Il Ministro degli Affari Europei d’Italia Vincenzo Amendola ha dichiarato oggi che è stato un errore politico non aprire i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e con l’Albania e che non vuole che ciò crei confusione per la Serbia.

A seguito del suo incontro con la Ministra per l’Integrazione Europea Jadranka Joksimovic, ha sottolineato che l’Italia continua a sostenere il processo di integrazione europea della Serbia e anche l’apertura dei negoziati con la Macedonia del Nord e con l’Albania.
“Lavoriamo molto per far aprire i negoziati con la Macedonia del Nord e con l’Albania. Però, non vogliamo che i negoziati con la Macedonia del Nord e con l’Albania creino confusione. La Serbia deve proseguire lungo il percorso avviato e diventare membro dell’UE. Riteniamo che il processo possa essere anche accelerato”, ha dichiarato Amendola.

Anche la Ministra Jadranka Joksimovic ha detto che bisognerebbe prendere una decisione positiva circa l’avvio dei negoziati con la Macedonia del Nord e con l’Albania.

Lei ha informato il Ministro Amendola dell’iniziativa avviata dal Presidente serbo Vucic relativa alla connessione economica subregionale, il cosiddetto mini-Shengen.
“L’Italia, che ha capito l’opportunità dell’iniziativa, è convinta che una credibile politica di allargamento verso tutti quelli che hanno aspirazioni europee, deve rimanere una politica importante dell’UE”, ha sottolineato la Joksimovic.

Lei ha detto che la Serbia sta portando avanti riforme serie e che la sua crescita economica è la migliore nella regione.
“Stiamo negoziando secondo la più rigorosa e la più esigente metodologia, che non è stata applicata per nessun altro Paese e non ci siamo mai lamentati della cosa, però ci aspettiamo un approccio fair ed onesto. Non ci lamentiamo dei criteri, ma riteniamo che possano essere più incoraggianti”, ha ribadito la Joksimovic.

Il Ministro italiano ha sottolineato che tra l’Italia e la Serbia ci sono 140 anni di relazioni diplomatiche e 10 anni di partenariato strategico e che l’Italia sostiene fortemente il percorso europeo della Serbia.
“Sosteniamo fortemente il processo di integrazione europea della Serbia, che è riuscita ad aprire 18 capitoli su 35. Continueremo a lavorare insieme per far diventare la Serbia parte dell’UE”, ha dichiarato Amendola.

La Joksimovic ha aggiunto che le relazioni bilaterali tra l’Italia e la Serbia sono ad un alto livello e che prova di ciò sono anche le visite ufficiali di questo tipo.
“Amendola è venuto a Belgrado solo alcuni mesi dopo la sua nomina a Ministro degli Affari Europei. In questo modo ha voluto dimostrare quanto l’Italia è sincera e attiva nel sostenere la politica di allargamento. La visita è importante per il colloquio sincero che abbiamo avuto e in cui abbiamo capito come l’Italia vede il processo e in quale modo concreto possiamo renderlo migliore”, ha dichiarato la Joksimovic.

Lei ha ringraziato il Ministro Amendola in particolare per l’appoggio dell’Italia all’apertura dei nuovi capitoli.
“Abbiamo recentemente aperto il Capitolo 4 che si riferisce alla libera circolazione dei capitali. L’Italia sosteneva l’apertura anche di altri capitoli con la Serbia. Speriamo che l’anno prossimo, durante la Presidenza croata e la Presidenza tedesca dell’UE saremo in grado di dare un nuovo impulso all’allargamento.”

Lei ha ribadito che l’UE può contare sulla Serbia che è un candidato paziente e responsabile.

fonte: Agenzia Tanjug

http://www.mei.gov.rs/eng/news/1126/189/335/details/j-joksimovic-and-amendola-italy-advocates-serbia-becoming-part-of-the-eu-as-soon-as-possible/

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Italia-Serbia: Amendola a Belgrado, pieno sostegno su Ue

(ANSAmed) - BELGRADO, 16 DIC - Il sostegno pieno e convinto dell'Italia al processo di integrazione della Serbia nell'Unione europea è stato sottolineato oggi a Belgrado dal ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola. Parlando ai giornalisti al termine di un colloquio con il ministro serbo per l'integrazione europea Jadranka Joksimovic, Amendola ha detto che la sua visita oggi e domani nella capitale serba vuole confermare il forte appoggio del nostro Paese al cammino europeo di Belgrado.
Ricordando come quest'anno si siano celebrati i 140 anni di relazioni diplomatiche fra Italia e Serbia e i 10 anni di partenariato strategico fra Roma e Belgrado sotto tutti gli aspetti - politico, economico, culturale - AMENDOLA ha parlato di una amicizia fra i due Paesi che è "antica e forte e che si rafforza ulteriormente giorno per giorno".
"La Serbia deve andare avanti sulla strada europea e diventare membro a pieno titolo della Ue", ha osservato. Auspicando l'integrazione europea dell'intera regione dei Balcani occidentali, che a suo avviso ha una valenza storica e riguarda il futuro della Ue, il ministro ha quindi definito un "errore politico" la mancata apertura da parte della Ue del negoziato di adesione con Macedonia del Nord e Albania. L'Italia, ha detto, intende continuare a sostenere la causa di Skopje e Tirana a livello europeo, e lavora affinché l'avvio del negoziato con i due Paesi "avvenga nel più breve tempo possibile".
Riferendosi poi alle proposte in sede Ue per una nuova metodologia nel processo di avvicinamento dei Paesi candidati all'Unione, AMENDOLA ha detto che l'8 gennaio prossimo la commissione presenterà una relazione sulla situazione negoziale con i Paesi dei Balcani occidentali. L'Italia, ha osservato, è disposta a esaminare tutte le proposte sul tavolo, compresa quella avanzata dalla Francia, ma ritiene che eventuali modifiche del processo negoziale debbano riguardare i futuri candidati e non quelli che hanno già in corso la trattativa con Bruxelles, come la Serbia. "L'accordo sul negoziato con la Serbia è irreversibile e bisogna andare avanti", ha affermato AMENDOLA.
Il ministro Joksimovic, ringraziando per il sostegno dell'Italia al processo di integrazione europea della Serbia - l'Italia, ha detto, è un amico sincero - ha sottolineato la volontà del governo di Belgrado di proseguire sulla strada delle riforme, a cominciare da quelle cruciali relative allo stato di diritto. "Dalla Ue ci aspettiamo un atteggiamento costruttivo", ha osservato, auspicando che la Serbia potrà essere il primo nuovo Paese membro dell'Unione europea. AMENDOLA ha in programma per oggi incontri anche con la premier serba Ana Brnabic e con il ministro degli esteri Ivica Dacic, mentre domattina sarà ricevuto dal presidente Aleksandar Vucic.

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Serbia-Italia: ministro Joksimovic, visita Amendola dimostra sostegno Roma ad allargamento Ue

Belgrado, 16 dic - (Nova) - La visita in Serbia del ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola dimostra quanto l'Italia in modo sincero e attivo sostenga il processo di allargamento dell'Unione europea: lo ha detto oggi il ministro serbo per l'Integrazione europea, Jadranka Joksimovic, in un punto stampa congiunto al termine dell'incontro con Amendola avvenuto oggi presso la sede del governo di Belgrado. "I nostri rapporti bilaterali sono davvero ad un livello molto alto, abbiamo avuto delle visite importanti nel corso di quest'anno", ha detto Joksimovic auspicando un ulteriore rafforzamento della cooperazione in tutti i settori.
"Quello che e' particolarmente importante nel caso della visita del ministro AMENDOLA e' che abbiamo avuto una conversazione sincera sul futuro della politica di allargamento e su come l'Italia vede questo processo, e in che modo concreto possiamo ulteriormente avanzare", ha detto ancora il ministro serbo ricordando che Roma e' tra i sedici paesi Ue che hanno firmato la lettera inviata alla Commissione europea nella quale si sostiene il proseguimento del processo d'integrazione dei Balcani occidentali. Il ministro per gli Affari europei Vincenzo AMENDOLA ha avviato oggi una visita di due giorni a Belgrado. Nel corso della giornata sono previsti incontri, oltre che con Joksimovic, con la premier serba Ana Brnabic e con il ministro degli Esteri Ivica Dacic. Nella giornata di domani e' previsto un incontro con il presidente serbo Aleksandar Vucic.

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Serbia-Italia: Amendola, processo integrazione Ue guarda a futuro nostro continente

Belgrado, 16 dic - (Nova) - Il progetto di integrazione della Serbia con l'Unione europea ha per l'Italia un valore storico e soprattutto guarda al futuro del nostro
continente: lo ha detto il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola nel corso della sua visita a Belgrado. In un punto stampa successivo all'incontro con il ministro per l'Integrazione europea serbo, Jadranka Joksimovic, Amendola ha ribadito il sostegno di Roma al processo di riforma interna della Serbia e al suo percorso europeo. "L'Italia offre il proprio appoggio per il processo riformatore interno, per la relazione con la vecchia e con la nuova Commissione europea che ha iniziato a lavorare, e sostegno per realizzare un progetto di integrazione con l'Unione europea che per l'Italia ha un valore storico e soprattutto guarda al futuro del nostro continente", ha detto il ministro. "Il dibattito degli ultimi mesi all'interno dell'Unione europea sull'avvio dei negoziati con Albania e Nord Macedonia non deve portarci in confusione: la Serbia deve continuare perche' deve essere membro dell'Unione europea", ha ribadito Amendola.

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Serbia-Italia: Amendola a Belgrado, sosteniamo adesione di Belgrado all'Ue

Belgrado, 16 dic - (Nova) - L'Italia sostiene l'adesione all'Ue della Serbia. Lo ha scritto sul suo profilo Twitter il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, oggi in visita a Belgrado. "L'allargamento e' una scelta storica da portare avanti", ha scritto Amendola al termine dell'incontro con Jadranka Joksimovic, ministro per l'Integrazione europea serbo.

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Serbia-Italia: Amendola, visita a Belgrado conferma nostro sostegno a percorso Ue

Belgrado, 16 dic - (Nova) - Il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola durante il suo incontro oggi a Belgrado con il ministro per l'Integrazione europea della Serbia, Jadranka Joksimovic. Ad accompagnare Amendola nei colloqui, l'ambasciatore italiano in Serbia, Carlo Lo Cascio.

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