{"id":8286,"date":"2013-11-29T09:35:34","date_gmt":"2013-11-29T08:35:34","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/11\/amb-manzo-intervento-cdc-italo-serba\/"},"modified":"2013-11-29T09:35:34","modified_gmt":"2013-11-29T08:35:34","slug":"amb-manzo-intervento-cdc-italo-serba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/11\/amb-manzo-intervento-cdc-italo-serba\/","title":{"rendered":"Intervento dell&#8217;Ambasciatore Giuseppe Manzo in occasione del Meeting annuale della Camera di Commercio Italo-Serba"},"content":{"rendered":"<p><P><IMG style=\"WIDTH: 300px; HEIGHT: 198px\" border=\"0\" alt=\"Amb. Manzo all'annuale meeting della Camera di Commercio italo-serba\" src=\"\/resource\/2013\/12\/2013_11_28CdCitaloserbaAnnualMeeting.JPG\" width=\"314\" height=\"198\"><\/P><P>L\u2019anno che sta per chiudersi sar\u00e0 considerato un <STRONG>anno record<\/STRONG> nella cooperazione economica tra Italia e Serbia. <BR><BR>In questi mesi il primato dell&#8217;Italia nei rapporti economici con Belgrado ha raggiunto livelli e numeri impressionanti.<BR><BR>Con un <STRONG>totale di esportazioni e importazioni di oltre due miliardi di euro<\/STRONG> siamo diventati il <STRONG>primo partner commerciale<\/STRONG> della Serbia. Un primato frutto di un aumento sia nelle esportazioni italiane in Serbia (+29%) sia nelle esportazioni serbe in Italia (+128%).<BR><BR>Il valore dei <STRONG>capitali italiani investiti in Serbia ammonta ad oltre \u20ac 2 miliardi<\/STRONG> che fanno dell&#8217;Italia anche <STRONG>il primo investitore in Serbia<\/STRONG>. La nostra presenza imprenditoriale spazia dal settore bancario a quello assicurativo, al tessile, abbigliamento e calzaturiero (potrei citare nomi di nostre imprese conosciute in tutto il mondo). E non credo debba ricordare come proprio da un investimento italiano, FIAT, sia nata una realt\u00e0 che oggi \u00e8 il pi\u00f9 grande esportatore serbo. <BR><BR>Ma ancora pi\u00f9 impressionanti sono i numeri relativi alla presenza di nostre piccole e medie imprese: 500 non \u00e8 solo il modello di auto che tutti conoscete; <STRONG>500 \u00e8 anche il numero delle piccole e medie imprese italiane<\/STRONG> che operano in questo Paese e che in questo modo crescono e fanno crescere. <BR><BR>Queste imprese sono la spina dorsale del sistema economico italiano che sopravvive alla crisi e compete sui mercati internazionali anche grazie a quella che chiamo la &#8220;<STRONG>via internazionale alla crescita<\/STRONG>&#8221; che il Governo Letta e in particolare il Ministro Bonino sostengono attraverso la &#8220;<STRONG>diplomazia per la crescita<\/STRONG>&#8220;. <BR><BR><STRONG>Queste stesse imprese qui in Serbia danno lavoro ad oltre 20.000 persone<\/STRONG> e favoriscono lo sviluppo di una cultura dell&#8217;impresa locale in settori chiave dell&#8217;economia serba. Penso all\u2019agrobusiness, dove il movimento \u201cSlow Food\u201d sta muovendo i primi passi per condividere con i produttori serbi il proprio expertise in materia di certificazioni d\u2019origine e tutela dei prodotti tipici. <BR><BR>E&#8217; per questo che dico che <STRONG>investire in Serbia non sottrae, anzi aiuta l&#8217;economia italiana<\/STRONG>. Cosi come dico che gli investitori stranieri non vanno considerati quali &#8220;alternativi&#8221;, in opposizione, alle imprese serbe. Un buon investitore \u00e8 un buon investitore. Certo, se \u00e8 italiano \u00e8 meglio\u2026 <BR><BR>Non \u00e8 quindi un caso che, sotto la guida del Presidente Simoncelli, siamo qui a marcare un altro record: i<STRONG> 230 iscritti che fanno della Camera di Commercio Italo-Serba quella pi\u00f9 grande<\/STRONG>. <BR><BR>Cosa succede adesso? Come si pu\u00f2 migliorare una situazione gi\u00e0 a livelli record. La risposta \u00e8 una parola di sei lettere: <STRONG>EUROPA<\/STRONG>. <BR><BR>Questo ricco tessuto imprenditoriale italiano trover\u00e0 ulteriori occasioni di crescita dallo sviluppo del percorso europeo di Belgrado, che vedr\u00e0 nelle prossime settimane un passaggio importante, con <STRONG>l&#8217;avvio dei negoziati di adesione a Bruxelles<\/STRONG>. <BR><BR>Ci\u00f2 favorir\u00e0 il <STRONG>miglioramento del business climate<\/STRONG> in questo Paese, su cui il Ministro Radulovic e tutto il Governo serbo stanno lavorando e rafforzer\u00e0 la sintonia che gi\u00e0 esiste tra i nostri Paesi sulle <STRONG>priorit\u00e0 della crescita e dell&#8217;occupazione<\/STRONG>, che proprio in Europa saranno altres\u00ec i temi dominanti della <STRONG>Presidenza italiana nel secondo semestre del 2014<\/STRONG> e, visto che parliamo di futuro, anche dell\u2019<STRONG>Esposizione Universale EXPO 2015 di Milano<\/STRONG>.<\/P><br \/>\n<P>&#8211;<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Serbia-Italia: premio Leonardi della Camera italo-serba va alla societ\u00e0 Sim<BR><\/STRONG><I><BR>Belgrado, 29 nov 15:40 &#8211; (<STRONG>Agenzia Nova<\/STRONG>)<\/I> &#8211; Si \u00e8 tenuta ieri presso l\u2019Hotel Hyatt di Belgrado la consegna del premio &#8220;G.M. Leonardi&#8221; della Camera Italo-serba. Il riconoscimento, che prende il nome in onore del fondatore e primo segretario della Camera di commercio italo-serba, viene assegnato alle aziende che si sono distinte nell&#8217;interscambio economico-commerciale e nel contributo ai rapporti economici tra Italia e Serbia. Alla cerimonia erano presenti, oltre al presidente dell\u2019associazione, Andrea Simoncelli, anche il ministro serbo dell\u2019Economia, Sasa Radulovic, l\u2019ambasciatore d\u2019Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, gli ambasciatori di Germania, Grecia, Indonesia e Romania e numerose personalit\u00e0 del mondo politico e imprenditoriale. L\u2019edizione ha premiato la societ\u00e0 italiana Sim, specializzata in prefabbricazioni di piping e montaggi meccanici nel settore impiantistico \u201coil and gas\u201d. La Sim \u00e8 stata riconosciuta come un\u2019azienda che ha conseguito importanti risultati in soli tre anni di esistenza nel mercato serbo.<BR><BR>Attualmente la Sim lavora agli impianti della compagnia petrolifera Naftna industria Srbije (Nis), e in particolare svolge i lavori di ammodernamento della raffineria di Pancevo e quelli di ricostruzione dei serbatoi in quella di Novi Sad. \u201cIl premio ci inorgoglisce \u2013 dice a \u2018Nova\u2019 Stefano Marcucci, rappresentante in Serbia della societ\u00e0 \u2013 perch\u00e9 suggella un percorso iniziato da pochi anni, nato con l\u2019obiettivo di individuare una via alternativa rispetto ai paesi in cui eravamo presenti fino a quel momento. Devo dire \u2013 ha aggiunto \u2013 che qui in Serbia abbiamo trovato un terreno fertile e un riscontro positivo\u201d. La Serbia, ha precisato Marcucci, \u00e8 il primo luogo scelto da Sim al di fuori dall\u2019Unione europea.<BR><BR>La scelta, ha osservato ancora, \u00e8 stata compiuta innanzitutto sulla base di una riflessione di natura geografica, per la vicinanza all\u2019Italia. \u201cIl paese inoltre \u2013 prosegue Marcucci \u2013 si presenta come un ponte naturale verso l\u2019Est europeo e la Russia\u201d. I progetti per il futuro, commenta infine Marcucci, potranno comprendere anche il progetto del gasdotto South Stream lanciato da Gazprom il 24 novembre in territorio serbo. \u201cQuando verranno lanciate le gare \u2013 conclude \u2013 presenteremo la nostra candidatura\u201d.<BR><BR>La cerimonia per l\u2019assegnazione del premio &#8220;G.M. Leonardi&#8221; \u00e8 stata aperta dal presidente della Camera italo-serba, Andrea Simoncelli, che ha ricordato il grande numero di iniziative condotte nell\u2019arco del 2013. \u201cAbbiamo raggiunto \u2013 ha osservato Simoncelli \u2013 tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati, ed \u00e8 importante ricordare la nostra partecipazione alla Fiera dell\u2019Agricoltura a Novi Sad, gli incontri sul tema delle energie rinnovabili, l\u2019accordo stretto fra l\u2019Universit\u00e0 di Trieste e la Singidunum di Belgrado, l\u2019incontro con la Banca europea per la ricostruzione e sviluppo (Bers), le visite delle delegazioni imprenditoriali di 8 regioni italiane\u201d. Gli impiegati della Camera italo-serba, ha precisato ancora Simoncelli, hanno lavorato a circa 50 iniziative e servizi, e hanno ricevuto il numero record di 5 mila inviti e chiamate. L\u2019ambasciatore d\u2019Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, ha sottolineato nel suo intervento come i 230 iscritti fanno della Camera di Commercio italo-serba quella pi\u00f9 grande nel paese.<BR><BR>Le imprese italiane che operano nel territorio, inoltre, secondo Manzo \u201csono la spina dorsale del sistema economico italiano che sopravvive alla crisi e compete sui mercati internazionali, anche grazie \u2013 ha aggiunto \u2013 alla \u2018via internazionale alla crescita\u2019 che il governo Letta e in particolare il ministro Bonino sostengono attraverso la \u2018diplomazia per la crescita\u2019\u201d. A proposito del numero raggiunto nelle iscrizioni alla Camera italo-serba, Manzo ha aggiunto che per migliorare \u201cuna situazione gi\u00e0 a livelli record la risposta \u00e8 di una sola parola: Europa.<BR><BR>Questo ricco tessuto imprenditoriale italiano \u2013 ha osservato &#8211; trover\u00e0 ulteriori occasioni con il percorso europeo di Belgrado, che vedr\u00e0 nelle prossime settimane un passaggio importante, con l&#8217;avvio dei negoziati di adesione a Bruxelles\u201d. Manzo ha infine ricordato la sintonia che esiste tra Italia e Serbia sulle priorit\u00e0 della crescita e dell&#8217;occupazione. \u201cQuesti stessi temi \u2013 ha concluso Manzo &#8211; proprio in Europa saranno quelli dominanti della presidenza italiana nel secondo semestre del 2014 , oltre che dell\u2019Esposizione Universale Expo 2015 di Milano\u201d.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><A href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/belgrado_italianembassy\/\">GALLERIA FOTOGRAFICA<\/A><BR>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019anno che sta per chiudersi sar\u00e0 considerato un anno record nella cooperazione economica tra Italia e Serbia. In questi mesi il primato dell&#8217;Italia nei rapporti economici con Belgrado ha raggiunto livelli e numeri impressionanti.Con un totale di esportazioni e importazioni di oltre due miliardi di euro siamo diventati il primo partner commerciale della Serbia. 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