{"id":7604,"date":"2014-11-03T11:18:12","date_gmt":"2014-11-03T10:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2014\/11\/niksa-stipcevic\/"},"modified":"2014-11-03T11:18:12","modified_gmt":"2014-11-03T10:18:12","slug":"niksa-stipcevic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2014\/11\/niksa-stipcevic\/","title":{"rendered":"Giornata di Studio \u201cLe riflessioni italo-serbe. L\u2019eredit\u00e0 di Nik\u0161a Stip\u010devi\u0107\u201d presso l&#8217;Accademia serba delle Scienze e delle Arti"},"content":{"rendered":"<p><P align=\"center\">Giornata di Studio \u201cLe riflessioni italo-serbe. L\u2019eredit\u00e0 di Nik\u0161a Stip\u010devi\u0107\u201d<\/P><P align=\"center\">Accademia serba delle Scienze e delle Arti \u2013 Aula Magna<\/P><br \/>\n<P align=\"center\">3 novembre 2014 \u2013 ore 9:30<\/P><br \/>\n<P align=\"center\">\u00a0<STRONG>Programma e sommario della Giornata di Studio<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><EM><STRONG>Intervento di S.E. Giuseppe Manzo<\/STRONG><\/EM> <\/P><br \/>\n<P>Vorrei anzitutto salutare e ringraziare il prof. Nikola Hajdin (Presidente dell\u2019Accademia serba delle Scienze e delle Arti); la moderatrice prof.ssa Mila Samard\u017ei\u0107; la direttrice del Dipartimento di Italianistica dell&#8217;Universita&#8217; di Belgrado, pro.ss Snezana Milinkovic, la direttrice dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura a Belgrado dott.ssa Sira Miori e tutti gli illustri Accademici, di Italia e Serbia, riuniti oggi per riflettere insieme sull\u2019eredit\u00e0 linguistica e culturale lasciata dall\u2019esimio prof. Stip\u010devi\u0107.<\/P><br \/>\n<P>La riflessione di oggi su questa eredit\u00e0 e sul prezioso contributo del prof. Stip\u010devi\u0107 alla diffusione dello studio della lingua e della letteratura italiana in quest\u2019ampia regione dell\u2019Europa balcanica e danubiana, \u00e8 particolarmente tempestiva. Essa cade infatti, e non per caso, in quel periodo dell&#8217;anno tradizionalmente dedicato in tutte le Ambasciate e gli Istituti di Cultura nel mondo alla verifica dello stato di salute e alla promozione della nostra amata lingua. \u00c8 quanto abbiamo fatto in Serbia con un fitto programma di iniziative organizzato dal nostro Istituto. <\/P><br \/>\n<P>E proprio nei giorni scorsi, il 21 e 22 ottobre, si sono svolti a Firenze gli Stati Generali della Lingua italiana dedicati al tema \u201cL\u2019italiano nel mondo che cambia\u201d. Arricchiti dai contributi dei numerosi soggetti coinvolti nell\u2019azione di riflessione sulla promozione della nostra lingua e cultura all\u2019estero (rappresentanti di scuole e universit\u00e0, docenti e allievi, studiosi, ricercatori, enti gestori dei corsi per le comunit\u00e0 italiane all\u2019estero, Ambasciate, Consolati, Lettorati e Istituti Italiani di Cultura), gli Stati Generali hanno certificato la buona salute dell\u2019italiano, senz\u2019altro migliore di quanto si creda. <\/P><br \/>\n<P>La straordinaria partecipazione di pubblico ma soprattutto la vivacit\u00e0 del dibattito che ha caratterizzato i lavori degli Stati Generali, con contributi arrivati via Web da ogni parte del mondo e confluiti in un \u201cLibro bianco della lingua italiana\u201d, ha confermato la forte domanda di \u201cItalia\u201d e di \u201citaliano\u201d che c\u2019\u00e8 oggi nel mondo. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019italiano \u00e8 oggi la quarta lingua studiata al mondo (\u00e8 invece al secondo posto nelle scelte come \u201cseconda lingua straniera\u201d e al primo posto come \u201cterza lingua straniera\u201d) ed \u00e8 l\u2019ottava lingua usata su Facebook. Abbiamo oltre 4,5 milioni di italiani all\u2019estero (senza contare gli studenti Erasmus e chi si trasferisce temporaneamente) e gli italo-discendenti sono stimati in 80 milioni: per dimensioni \u00e8 la seconda diaspora al mondo dopo quella cinese. Il bacino di \u201citalici\u201d \u00e8 di 250 milioni di persone: l\u2019italofonia e l\u2019italicit\u00e0 sono quindi molto forti.<\/P><br \/>\n<P>L&#8217;Italia patria dell\u2019umanesimo, l&#8217;Italia paese delle straordinarie bellezze artistiche e del pi\u00f9 vasto patrimonio culturale al mondo contribuisce all&#8217;idea che nel mondo si ha dell\u2019italiano come la lingua della cultura, con settori importanti come la lirica, l\u2019arte e la letteratura che occorre continuare a preservare. Accanto a questa idea, sempre pi\u00f9 l\u2019italiano si sta affermando anche come vettore di conoscenze scientifiche e tecnologiche, da valorizzare a tutti i livelli, compreso quello economico. <\/P><br \/>\n<P>In questo senso la Serbia rappresenta certamente un eccellente caso di scuola. Anche grazie ai notevoli studi del prof. Stip\u010devi\u0107, la lingua italiana in questa parte di mondo \u00e8 sempre stata straordinariamente diffusa. E lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 oggi di pari passo con l\u2019intenso sviluppo dei rapporti economici bilaterali, che fanno dell\u2019Italia il primo partner commerciale e il primo investitore straniero in Serbia, grazie anche all\u2019attiva presenza di oltre 600 piccole e medie imprese italiane che danno occupazione ad oltre 20.000 lavoratori serbi e dove la lingua italiana vuol dire cultura di impresa, progresso, innovazione e crescita economica.<\/P><br \/>\n<P>Anche per questo l\u2019italiano in Serbia si pone come lingua del futuro. Una lingua che, secondo i dati di quest\u2019ultimo anno, \u00e8 studiata da oltre 2.000 giovani serbi, contando gli studenti universitari di Belgrado e Novi Sad, dove operano due lettori italiani, e Kragujevac; gli iscritti ai corsi di italiano organizzati dall\u2019Istituto Italiano di Cultura di Belgrado (tra cui anche funzionari dei Ministeri degli Affari Esteri, dell\u2019Interno, della Difesa e, a breve, anche i parlamentari dell\u2019Assemblea Nazionale); gli alunni della sezione bilingue italo-serba del &#8220;Terzo Liceo&#8221; di Belgrado. <\/P><br \/>\n<P>Sono dati senza dubbio importanti che non considerano peraltro anche i numerosi studenti serbi che hanno scelto di svolgere il loro percorso di studi in Italia e che ogni anno frequentano le facolt\u00e0 delle Universit\u00e0 italiane ed i tanti amanti e cultori della nostra lingua iscritti ai corsi di italiano nelle scuole private.<\/P><br \/>\n<P>In questo contesto gi\u00e0 molto fertile spicca il Dipartimento di Italianistica istituito presso la Facolta\u2019 di Filologia dell\u2019Universita\u2019 di Belgrado \u2013 a lungo diretto con risultati encomiabili dallo stesso prof. Stip\u010devi\u0107 al punto da diventare un autentico polo di eccellenza nell\u2019insegnamento e diffusione dell\u2019italiano in tutta la regione balcanica \u2013 che negli ultimi trent\u2019anni ha formato oltre 2.000 laureati in Lingua e Letteratura italiana.<\/P><br \/>\n<P>I risultati di questo sistema virtuoso sono sotto gli occhi di tutti. Oggi l\u2019italiano \u00e8, insieme all\u2019inglese, la lingua straniera pi\u00f9 studiata in Serbia. Ed \u00e8 anche tra le pi\u00f9 lette! Proprio pochi giorni fa, in coincidenza con la XIV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, dedicata quest\u2019anno al tema \u201cScrivere la nuova Europa: editoria italiana, autori e lettori nell\u2019era digitale\u201d, ho visitato la redazione che cura il sito internet del Governo di Serbia perch\u00e9 dovete sapere che l\u2019italiano ha l\u2019onore di essere, insieme all\u2019inglese, l\u2019unica lingua straniera in cui sono tradotte le pagine del sito. E\u2019 certamente questo un motivo di orgoglio ma che \u00e8 anche il segno tangibile della grande attenzione e considerazione che questo Paese, a partire dalle sue massime Istituzioni, dedicano da sempre all\u2019Italia e alla lingua italiana.<\/P><br \/>\n<P>&#8211;<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Serbia-Italia: aperta oggi a Belgrado Giornata di studio su eredita&#8217; italianista Niksa Stipcevic<\/STRONG><BR>\u00a0<BR>Belgrado, 03 nov &#8211; (<STRONG>Nova<\/STRONG>) &#8211; Si e&#8217; aperta oggi a Belgrado la Giornata di studio sul tema &#8220;Le riflessioni italo-serbe.L&#8217;eredita&#8217; di Niksa Stipcevic&#8221;, organizzata dall&#8217;Accademia serba delle scienze e delle arti e dall&#8217;Istituto italiano di cultura in Belgrado. I relatori,<BR>esponenti dell&#8217;ambiente accademico serbo e italiano, hanno affrontato alcuni aspetti delle ricerche letterarie di Niksa Stipcevic (1929-2011), figura di primo piano nel mondo accademico e culturale serbo fin dall&#8217;inizio della sua attivita&#8217; di docente di Lingua e letteratura italiana all&#8217;Universita&#8217; di Belgrado. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi, fra cui la direzione della<BR>biblioteca dell&#8217;Accademia delle scienze e delle arti, di cui era diventato membro nel 1983.\u00a0<BR><BR> La Giornata di studio, intesa in primo luogo come un omaggio all&#8217;attivita&#8217; scientifica del professor Stipcevic, ha dunque fornito l&#8217;occasione per approfondire alcune sue intuizioni e scoperte, che stanno alla base degli studi italianistici in Serbia. I lavori sono stati aperti da un intervento dell&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, che\u00a0 ha sottolineato l&#8217;importanza della riflessione compiuta sugli studi e il contributo di Stipcevic. &#8220;La riflessione odierna &#8211; ha detto Manzo &#8211; e&#8217; particolarmente tempestiva. Essa cade infatti, e non per caso, in quel periodo dell&#8217;anno tradizionalmente dedicato in tutte le ambasciate e gli istituti di cultura nel mondo alla verifica dello stato di salute e alla promozione della nostra amata lingua. E&#8217; quanto abbiamo fatto in Serbia con un fitto programma di iniziative organizzato dal nostro istituto&#8221;.\u00a0<BR><BR> In Serbia, ha aggiunto l&#8217;ambasciatore, anche grazie ai notevoli studi di Stipcevic la lingua italiana e&#8217; sempre stata\u00a0straordinariamente diffusa, e lo e&#8217; ancora di piu&#8217; oggi di pari passo con l&#8217;intenso sviluppo dei rapporti economici bilaterali, che fanno dell&#8217;Italia il primo partner commerciale e il primo investitore straniero in Serbia, grazie anche all&#8217;attiva presenza di oltre 600 piccole e medie imprese italiane che danno occupazione ad oltre 20 mila lavoratori serbi. Secondo i dati di quest&#8217;ultimo anno, l&#8217;italiano e&#8217; la lingua straniera piu&#8217; studiata in Serbia insieme all&#8217;inglese. <BR><BR>La direttrice dell&#8217;Istituto di cultura a Belgrado e coordinatrice d&#8217;area, Sira Miori, nel ricordare il prezioso contributo di Stipcevic ha sottolineato come la sua eredita&#8217; si inserisca in un&#8217;idea europea che porta alla costituzione della macroregione adriatico-ionica. Il via libera alla macroregione e&#8217; stato dato lo scorso 24 ottobre\u00a0 nel vertice dei capi di stato e di governo dell&#8217;Ue, e\u00a0 l&#8217;evento di lancio sara&#8217; organizzato a Bruxelles il 18 novembre dalla presidenza italiana del Consiglio in cooperazione con la Commissione europea. Il piano coinvolge otto paesi europei, di cui quattro sono membri dell&#8217;Ue (Italia, Croazia, Grecia e Slovenia) e quattro sono candidati o potenzialmente candidati all&#8217;adesione (Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro).\u00a0\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Giornata di Studio \u201cLe riflessioni italo-serbe. L\u2019eredit\u00e0 di Nik\u0161a Stip\u010devi\u0107\u201dAccademia serba delle Scienze e delle Arti \u2013 Aula Magna 3 novembre 2014 \u2013 ore 9:30 \u00a0Programma e sommario della Giornata di Studio \u00a0 Intervento di S.E. Giuseppe Manzo Vorrei anzitutto salutare e ringraziare il prof. 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