{"id":7598,"date":"2014-11-04T14:24:00","date_gmt":"2014-11-04T13:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2014\/11\/centenario-pgm\/"},"modified":"2014-11-04T14:24:00","modified_gmt":"2014-11-04T13:24:00","slug":"centenario-pgm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2014\/11\/centenario-pgm\/","title":{"rendered":"Centenario della Prima Guerra Mondiale. Storie di eroismo ed amicizia tra Italia e Serbia"},"content":{"rendered":"<p><P><IMG style=\"HEIGHT: 211px; WIDTH: 337px\" border=\"0\" alt=\"Ambasciatore Manzo e Primo Ministro Vucic al Cimitero militare italiano, foto Tanjug\" src=\"\/resource\/2014\/11\/20141104Tanjuginno02.jpg\" width=\"512\" height=\"336\"><\/P><P><STRONG>Intervento dell\u2019Ambasciatore Giuseppe Manzo<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Vi sono solo due modi per onorare i caduti in guerra: il silenzio e la memoria.<BR>\u00a0<BR>Le note del silenzio che ascolterete tra breve sono il segno del rispetto per chi ha dato la vita per la patria.<BR>\u00a0<BR>La targa che scopriremo subito dopo, piantata nella terra di questo cimitero, serve a non dimenticare, per non ripetere gli errori del passato.<BR>\u00a0<BR>Questa targa serve anche a ricordare una storia di eroismo e di grande amicizia tra due popoli.<BR>\u00a0<BR>Dal 12 dicembre 1915 al 29 febbraio 1916 le navi della Marina Italiana, con 248 viaggi, portarono sulle coste italiane e salvarono 260.895 militari e sfollati serbi. Pochi mesi dopo questi valorosi militari serbi tornarono al fronte per contribuire alla vittoria finale degli Alleati.<BR>\u00a0<BR>In questo cimitero sono sepolti 1063 italiani. Molti di loro persero la vita al fianco i quegli stessi soldati che la Marina Italiana aveva salvato pochi mesi prima.<BR>\u00a0<BR>Ringrazio il Primo Ministro per aver voluto testimoniare con la sua presenza oggi il senso di un\u2019amicizia capace di rinnovarsi e rafforzarsi di fronte ad ogni sfida che, insieme, i nostri due Paesi affrontano e superano.<BR><BR>&#8211;<BR><BR><STRONG>Serbia-Italia: premier serbo Vucic e ambasciatore Manzo scoprono targa commemorativa presso cimitero militare<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Belgrado , 04 nov 13:45 &#8211; (<STRONG>Agenzia Nova<\/STRONG>) &#8211; E\u2019 avvenuta oggi a Belgrado la commemorazione dei nostri soldati caduti in battaglia a cento anni di distanza dalla Prima guerra mondiale, organizzata dall\u2019ambasciata italiana a Belgrado e dall\u2019ufficio dell\u2019addetto per la Difesa. La commemorazione si \u00e8 svolta presso il cimitero militare dove riposano 1.063 soldati italiani, e ha compreso una cerimonia durante la quale \u00e8 stata deposta una corona di fiori presso l\u2019altare maggiore, cui \u00e8 seguita l\u2019inaugurazione di una targa commemorativa del centenario della Prima guerra mondiale. La targa \u00e8 stata scoperta dal premier serbo Aleksandar Vucic e dall\u2019ambasciatore d\u2019Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, alla presenza di un plotone di lancieri italiani in uniforme storica di stanza a Codroipo in Friuli Venezia Giulia. <BR><BR>L\u2019ambasciatore Manzo ha sottolineato come il silenzio e la memoria siano i due modi per onorare i caduti in guerra, e la targa inaugurata oggi, ha aggiunto, serve a ricordare una storia di amicizia e di eroismo che lega la storia serba con quella italiana. Nel 1916, infatti, dopo lo sbarco a Gallipoli gli alleati chiesero all\u2019Italia di intervenire sul fronte balcanico e 52.700 soldati italiani vi combatterono dal dicembre 1916 al settembre 1918. L\u2019Italia pag\u00f2 il suo tributo con 8.324 fra morti, feriti e dispersi mentre furono circa 10 mila le vittime per il freddo e le malattie. Fra costoro, 1063 furono seppelliti nel cimitero militare di Belgrado. <BR><BR>Nel corso del conflitto avvenne anche un episodio di salvataggio da parte della nostra Marina militare che trasse in salvo oltre 265 mila soldati e civili serbi spinti verso le coste adriatiche dall\u2019offensiva austro-ungarica nell\u2019inverno 1915-\u201916. L\u2019ambasciatore Manzo ha ricordato nella cerimonia odierna come quegli stessi militari serbi, salvati dalla nostra Marina, si riorganizzarono e tornarono a combattere nel fronte balcanico dove erano presenti le nostre truppe. \u201cIn questo cimitero molti di loro persero la vita a fianco di soldati serbi che la nostra Marina aveva salvato pochi mesi prima\u201d, ha ricordato l\u2019ambasciatore ringraziando il premier Vucic per la presenza, \u201csegno di un\u2019amicizia fra i due paesi capace di rinnovarsi e superare tutte le difficolt\u00e0\u201d. <BR><BR>Il premier serbo Vucic ha ricordato l\u2019episodio del salvataggio dei militari serbi, osservando come si tratti di un fatto che \u201cpochi conoscono a causa del congelamento dei rapporti bilaterali pochi anni dopo, per la disputa per l\u2019Istria e la Dalmazia\u201d. L\u2019episodio, ha detto Vucic, nondimeno ha dimostrato che l\u2019amicizia fra Serbia e Italia non \u00e8 lunga anni ma secoli. Si tratta di un\u2019amicizia storica, ha concluso il premier di Belgrado, \u201cche coltiveremo insieme anche in futuro, e la Serbia sapr\u00e0 mostrare la sua gratitudine\u201d. Dopo la commemorazione ai caduti \u00e8 seguita l\u2019inaugurazione presso la sede della nuova Cineteca jugoslava di una mostra fotografica dal titolo \u201cPer l\u2019esercito serbo \u2013 una storia dimenticata\u201d. <BR><BR>La mostra trae spunto da un volume, curato dalla giornalista Mila Mihajlovic, che racconta la storia dell\u2019operazione di salvataggio ricordata dal premier serbo e dall\u2019ambasciatore d\u2019Italia. Le commemorazione del 4 novembre prosegue nel pomeriggio con il ricevimento presso la residenza dell\u2019ambasciatore italiano, e si conclude in serata alla Cineteca jugoslava con la proiezione in anteprima del film \u201cTorneranno i prati\u201d del regista Ermanno Olmi. Il film, ambientato sul fronte bellico nord-orientale italiano nel 1917. Il film sar\u00e0 proiettato in contemporanea in quasi 100 paesi nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 italiane per il centenario della Prima guerra mondiale. La proiezione in Italia si svolger\u00e0 a Roma alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. <BR><BR>&#8211;<BR>4<STRONG> Novembre: a Belgrado premier Vucic a cimitero italiano. Rievocato salvataggio migliaia soldati serbi da Marina italiana<\/STRONG><BR><BR>\u00a0<STRONG>\u00a0 (ANSA)<\/STRONG> &#8211; BELGRADO, 4 NOV &#8211; La ricorrenza del 4 Novembre e&#8217; stata ricordata oggi a Belgrado con una cerimonia solenne al<BR>cimitero militare italiano dove sono sepolti i resti di 1.063 soldati italiani caduti durante la Prima guerra mondiale, di cui ricorre quest&#8217;anno il centenario. Alla cerimonia, presieduta dal nostro addetto militare Paolo Pappalardo, e&#8217; intervenuto fra gli altri il premier serbo Aleksandar Vucic che, insieme all&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia in Serbia Giuseppe Manzo, ha scoperto una targa commemorativa in ricordo dei cento anni trascorsi dallo scoppio della Grande Guerra. <BR><BR>\u00a0\u00a0 Insieme ad ambasciatori e attache&#8217; militari di vari Paesi, era presente un plotone di lancieri italiani in uniforme storica di stanza a Codroipo (Friuli Venezia Giulia). Nei loro interventi, il premier Vucic e l&#8217;ambasciatore Manzo hanno rievocato la storia dell&#8217;eroico salvataggio dell&#8217;Esercito serbo da parte della Marina italiana nell&#8217;inverno 1915-1916. <BR><\/P><br \/>\n<P><A href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/belgrado_italianembassy\/\"><STRONG>GALLERIA FOTOGRAFICA<\/STRONG><\/A><BR><BR><A href=\"http:\/\/www.youtube.com\/user\/BelgradoAmbIta\"><STRONG>GALLERIA VIDEO<\/STRONG><\/A><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Notizia con video RTS (Radio Televisione Serbia):<BR><\/STRONG><A href=\"http:\/\/www.rts.rs\/page\/stories\/sr\/story\/125\/Dru%C5%A1tvo\/1741397\/Dobri+odnosi+na+temelju+istorijskog+prijateljstva.html\">http:\/\/www.rts.rs\/page\/stories\/sr\/story\/125\/Dru%C5%A1tvo\/1741397\/Dobri+odnosi+na+temelju+istorijskog+prijateljstva.html<\/A><BR><BR>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<BR><STRONG><EM><U>(fonte: Governo della Repubblica di Serbia)<\/U><\/EM><\/STRONG><BR><STRONG><BR>Memoria dei soldati italiani caduti nella Grande guerra<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Belgrado, il 4 novembre 2014 \u2013 Il presidente del Governo della Repubblica di Serbia <STRONG>Aleksandar Vucic<\/STRONG> e l\u2019ambasciatore d\u2019Italia in Serbia <STRONG>Giuseppe Manzo<\/STRONG> hanno scoperto oggi a Belgrado, nel Cimitero militare italiano, la placca memoriale per i soldati italiani caduti nella Prima guerra mondiale<\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><BR>Vucic e Manzo hanno ricordato la grande azione dell\u2019esercito italiano, che alla fine del 1915 e all\u2019inizio del 1916 ha salvato pi\u00f9 di 260 mila soldati serbi, con il messaggio che l\u2019amicizia tra i due popoli dura ancora. <\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Il premier ha detto che l\u2019azione del salvataggio, che ha durato dal 12 dicembre del 1915 al 29 febbraio del 1916, \u00e8 poco nota nella storia serba e se ne \u00e8 parlato poco perch\u00e9 le relazioni con l\u2019Italia si erano raffredate a causa dell\u2019Istria e Dalmazia dopo la fine della guerra. <\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">L<BR>ui ha espresso gratitudine all\u2019ambasciatore italiano perch\u00e9 i cittadini di Serbia hanno l\u2019opportunit\u00e0 di imparare ancora della loro storia ma anche perch\u00e9 ci ha aiutato a imparare qualcosa di nuovo anche di noi stessi e della nostra storia comune, nonch\u00e9 di approfondire la nostra mutua amicizia. <\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><BR>Vucic ha detto che Serbia e Italia formeranno le pi\u00f9 strette relazioni amichevoli, e ha riportato gratitudine al Governo e al popolo italiano per il rispetto che mostrano verso Serbia e il popolo serbo, il quale sempre sapr\u00e0 mostrare la propria gratitudine. <\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Parlando dei soldati caduti, Manzo ha sottolineato che l\u2019onore a quei che hanno perso la vita nella guerra si pu\u00f2 fare in due modi \u2013 con il silenzio e con la memoria. <\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><BR>Secondo le sue parole, questa placca memoriale serve a impedirci di lasciarci nell\u2019oblio e a non ripetere gli errori del passato e la memoria dell\u2019episodio di una grande amicizia e l\u2019eroismo.<\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><BR>Lui ha sottolineato che a Belgrado ci sono sepolti 1.063 soldati che hanno perso la vita lottando contro l\u2019occupante al fianco con alcuni dei soldati serbi che alla fine del 1915 e all\u2019inizio del 1916 sono stati salvati nell\u2019azione della marina militare italiana.<\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">L&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia ha espresso gratitudine al premier Vucic, il quale, come ha detto, ha voluto con la sua presenza testimoniare dell&#8217;amicizia che si rinnova e rafforza con ogni sfida che i due paesi affrontano e superano insieme.<\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><A href=\"http:\/\/www.srbija.gov.rs\/vesti\/vest.php?id=41934\">http:\/\/www.srbija.gov.rs\/vesti\/vest.php?id=41934<\/A><\/P><br \/>\n<P class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento dell\u2019Ambasciatore Giuseppe Manzo Vi sono solo due modi per onorare i caduti in guerra: il silenzio e la memoria.\u00a0Le note del silenzio che ascolterete tra breve sono il segno del rispetto per chi ha dato la vita per la patria.\u00a0La targa che scopriremo subito dopo, piantata nella terra di questo cimitero, serve a non 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