{"id":7577,"date":"2014-11-18T12:47:15","date_gmt":"2014-11-18T11:47:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2014\/11\/gentiloni-su-iai\/"},"modified":"2014-11-18T12:47:15","modified_gmt":"2014-11-18T11:47:15","slug":"gentiloni-su-iai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2014\/11\/gentiloni-su-iai\/","title":{"rendered":"Gentiloni, strategia adriatico-ionica puo&#8217; fare da ponte tra Ue e regione balcanica"},"content":{"rendered":"<p><P><IMG style=\"HEIGHT: 201px; WIDTH: 340px\" border=\"0\" alt=\"Conferenza di lancio della macroregione Adriatico-ionica\" src=\"\/resource\/2014\/11\/1938840206546b39a005948706828817_orig1.jpg\" width=\"512\" height=\"268\"><\/P><P><BR><STRONG>Balcani: Gentiloni, strategia adriatico-ionica puo&#8217; fare da ponte tra Ue e regione balcanica<BR><\/STRONG>\u00a0<BR>Bruxelles, 18 nov &#8211; (<STRONG><EM>Nova<\/EM><\/STRONG>) &#8211; La strategia adriatico-ionica puo&#8217; avere un &#8220;ruolo di ponte&#8221; grazie alla sua &#8220;cruciale posizione geopolitica tra Europa, Asia e Mediterraneo&#8221;. Lo ha detto oggi a Bruxelles il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza di lancio della strategia approvata a fine ottobre dai capi di stato e di governo dell&#8217;Ue. &#8220;L&#8217;iniziativa rappresenta un&#8217;opportunita&#8217; da un punto di vista economico&#8221;, ma e&#8217; anche &#8220;molto importante in questo momento di tensioni&#8221; nel vicinato orientale e meridionale dell&#8217;Ue. Venticinque anni dopo il crollo del muro di Berlino, &#8220;l&#8217;Europa non ha bisogno di muri, ma di ponti: questo e&#8217; il ruolo che questa iniziativa puo&#8217; giocare&#8221;, ha aggiunto Gentiloni. <\/P><br \/>\n<P>&#8211;<BR>\u00a0<BR><STRONG>Ue: Gentiloni,macroregione adriatico-ionica ponte per dialogo Est<BR><\/STRONG>\u00a0<BR>(<EM><STRONG>AGI<\/STRONG><\/EM>) &#8211; Bruxelles, 18 nov. &#8211; La macroregione adriatico-ionica lanciata dalla Commissione europea puo&#8217; avere una funzione di &#8220;ponte&#8221; del dialogo con i paesi dell&#8217;Est, e in particolare con la Russia, in un momento di tensioni geopolitiche proprio in quell&#8217;area. Come ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni intervenendo a Bruxelles alla conferenza di lancio della macroregione, infatti, &#8220;l&#8217;area di cui stiamo parlando rappresenta il crocevia di tre zone, l&#8217;Europa, l&#8217;Asia e il Mediterraneo: rafforzare la cooperazione gia&#8217; esistente nella regione puo&#8217; essere molto importante in questo momento di tensioni fra Europa e vicinato orientale e del sud, e rappresentare un contributo positivo\u00a0 nell&#8217;evoluzione della dinamica di rischio&#8221;. Venticinque anni dopo l&#8217;abbattimento del muro di Berlino, ha concluso, la macroregione, &#8220;che ha una lunga storia ma il cui calcio di inizio avviene proprio durante la presidenza italiana e questo mi rende orgoglioso&#8221;, va nella direzione di &#8220;costruire ponti e non piu&#8217; muri&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>&#8211;<BR>\u00a0 <BR><STRONG>Adriatico-Ionica: Gentiloni,data posizione puo&#8217; fare da ponte. In questo momento grandi tensioni Europa non ha bisogno di muri<BR><\/STRONG>\u00a0<BR>(<EM><STRONG>ANSA<\/STRONG><\/EM>) &#8211; BRUXELLES, 18 NOV &#8211; Per l&#8217;Europa la macroregione Adriatico-Ionica puo&#8217; avere il &#8220;ruolo di ponte&#8221;, di accesso, data la sua &#8220;cruciale posizione geopolitica&#8221; che attraversa &#8220;Ue, Asia e Mediterraneo&#8221;, cosi&#8217; il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni intervenendo alla conferenza per il lancio della regione.<BR>In questo momento di grandi tensioni, &#8220;l&#8217;Europa non ha bisogno di muri, ma di ponti &#8211; ha proseguito &#8211; e questo e&#8217; cio&#8217; che questa iniziativa puo&#8217; portare&#8221;.<BR>\u00a0<BR>&#8211;<BR>\u00a0<BR><STRONG>Balcani: ministri Esteri, strategia adriatico-ionica ci portera&#8217; piu&#8217; vicini a Ue<BR>\u00a0<BR><\/STRONG>Bruxelles, 18 nov &#8211; (<STRONG><EM>Nova<\/EM><\/STRONG>) &#8211; La strategia adriatico-ionica portera&#8217; i paesi dei Balcani occidentali piu&#8217; vicini all&#8217;Unione europea: e&#8217; il messaggio portato oggi a Bruxelles dai ministri degli Esteri di Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia, rispettivamente Zlatko Lagumdzija, Igor Luksic e Ivica Dacic. &#8220;Si tratta di una strategia molto importante per la Serbia, che permettera&#8217; il rafforzamento della cooperazione regionale e la maggiore integrazione all&#8217;Ue&#8221;, ha affermato Dacic all&#8217;evento di lancio della strategia.<BR>Grazie a progetti concreti, in particolare nel settore delle infrastrutture, sara&#8217; possibile &#8220;uno scambio di migliori pratiche&#8221; dall&#8217;Unione europea alla regione balcanica. &#8220;La strategia e&#8217; fondamentale per promuovere la crescita economica e progetti nei settori dell&#8217;ambiente, dell&#8217;energia e dell&#8217;istruzione&#8221;, ha sottolineato dal canto suo Lagumdzija. Secondo Luksic, l&#8217;iniziativa &#8220;apre nuove possibilita&#8217; di sviluppo&#8221; per le due sponde dell&#8217;adriatico e dello ionio e &#8220;aiutera&#8217; i Balcani ad adottare progressivamente la legislazione comunitaria&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>&#8211; <BR>\u00a0 <BR><STRONG>Adriatico-Ionica: Gentiloni, allargamento Ue non e&#8217; un peso. Macroregione &#8216;nuovo inizio&#8217; per Balcani occidentali<BR><\/STRONG>\u00a0<BR>(<STRONG><EM>ANSAmed<\/EM><\/STRONG>) &#8211; BRUXELLES, 18 NOV &#8211; &#8220;L&#8217;allargamento Ue non e&#8217; un peso ma un veicolo per pace e prosperita&#8217;&#8221;, cosi&#8217; il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al lancio della strategia Ue per la macroregione Adriatico-Ionica oggi a Bruxelles. E la macroregione, la cui strategia e&#8217; stata disegnata secondo un &#8220;approccio dal basso&#8221; &#8211; ha aggiunto &#8211; e&#8217; una &#8220;nuova piattaforma per la cooperazione tra Paesi Ue e non Ue&#8221;, ma anche tra &#8220;investitori privati e pubblici&#8221;. <BR><BR>La macroregione Adriatico-Ionica, ha proseguito Gentiloni, e&#8217; &#8220;un nuovo modo di pensare&#8221; i territori ed &#8220;un nuovo inizio&#8221; per l&#8217;area. &#8220;E&#8217; cruciale per crescita e stabilita&#8217;&#8221;, ha sottolineato il capo della Farnesina, &#8220;ma ha anche un significato politico importante&#8221; poiche&#8217; &#8220;traccia la strada Ue per i Balcani occidentali&#8221;. <BR><BR>La macroregione Adriatico-Ionica vede protagonisti quattro Stati Ue (Italia, Croazia, Slovenia e Grecia) e quattro non membri (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro e Serbia). <\/P><br \/>\n<P>&#8211;<BR>\u00a0\u00a0 <BR><STRONG>Adriatico-Ionica:Gentiloni,e&#8217; nuovo modo di pensare territori. Traccia strada Ue per i Balcani occidentali<\/STRONG><BR>\u00a0<BR>(<EM><STRONG>ANSA<\/STRONG><\/EM>) &#8211; BRUXELLES, 18 NOV &#8211; La macroregione Adriatico-Ionica e&#8217; &#8220;un nuovo modo di pensare&#8221; i territori ed &#8220;un nuovo inizio&#8221; per l&#8217;area. Cosi&#8217; il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni alla conferenza del lancio della strategia Ue della regione che vede protagonisti quattro Stati Ue (Italia, Croazia, Slovenia e<BR>Grecia) e quattro non membri (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro e Serbia). &#8220;E&#8217; cruciale per crescita e stabilita&#8217;&#8221;, dice Gentiloni, &#8220;ma ha anche un significato politico importante&#8221; poiche&#8217; &#8220;traccia la strada Ue per i Balcani occidentali&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>&#8211;<BR>\u00a0<BR><STRONG>Balcani: Gentiloni, strategia adriatico-ionica promuove cammino Ue della regione balcanica<BR><\/STRONG>\u00a0<BR>Bruxelles, 18 nov &#8211; (<EM><STRONG>Nova<\/STRONG><\/EM>) &#8211; La strategia adriatico-ionica rappresenta &#8220;un nuovo modo di pensare la cooperazione tra paesi e popolazioni&#8221; e intende promuovere &#8220;il cammino europeo&#8221; dei Balcani occidentali. E&#8217; quanto ha detto oggi a Bruxelles il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel discorso di apertura della conferenza di lancio della strategia adriatico-ionica, approvata a fine ottobre dai capi di stato e di governo dell&#8217;Ue. La regione adriatico-ionica e&#8217; &#8220;cruciale per dare stabilita&#8217; e crescita a tutto il continente&#8221;, ha osservato il titolare della Farnesina.<\/P><br \/>\n<P>La strategia &#8220;ha un significato politico molto forte&#8221; per facilitare l&#8217;integrazione all&#8217;Ue dei paesi balcanici. L&#8217;allargamento rimane &#8220;una delle piu&#8217; importanti strategie dell&#8217;Ue al di la&#8217; delle sue frontiere&#8221; e costituisce uno strumento importante per portare &#8220;pace, democrazia e stabilita&#8217;&#8221;. In un periodo di difficolta&#8217; per le politiche di allargamento, secondo Gentiloni la nuova strategia potra&#8217; &#8220;incoraggiare l&#8217;allineamento alla legislazione comunitaria&#8221; dei paesi dei Balcani occidentali, contribuendo cosi&#8217; al &#8220;potere trasformativo dell&#8217;Unione europea&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>Dopo l&#8217;approvazione del Consiglio europeo, la strategia adriatico-ionica passa ora alla &#8220;fase di attuazione&#8221; con l&#8217;obiettivo di renderla &#8220;un esempio per altre regioni&#8221; del continente. Il piano coinvolge otto paesi europei, di cui quattro sono membri dell&#8217;Ue (Italia, Croazia, Grecia e Slovenia) e quattro sono candidati o potenzialmente candidati all&#8217;adesione (Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro). All&#8217;evento di lancio oggi a Bruxelles partecipano anche i ministri degli Esteri di Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia, rispettivamente Zlatko Lagumdzija, Igor Luksic e Ivica Dacic. <\/P><br \/>\n<P>&#8211;<BR>\u00a0<BR><STRONG>UE: GENTILONI, MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA CONTRO TENSIONI A EST E SUD<\/STRONG> <BR><BR>Bruxelles, 18 nov. &#8211; (<STRONG><EM>Adnkronos<\/EM><\/STRONG>) &#8211; La creazione della macroregione <BR>\u00a0<BR>Adriatico-Ionica e il rafforzamento della cooperazione fra i Paesi che\u00a0 si affacciano sui due mari &#8220;potr\u00e0 contribuire ad allentare le\u00a0tensioni&#8221; fra l&#8221;Unione europea e i suoi vicini orientali e\u00a0 meridionali. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni,\u00a0nel suo intervento al lancio della conferenza per la strategia della\u00a0Ue per la regione Adriatica e Ionica in corso a Bruxelles. <BR>\u00a0<BR>&#8220;Rafforzare la cooperazione e costruire questa macroregione -ha\u00a0spiegato- non \u00e8 solo un&#8221;opportunit\u00e0 economica. Pu\u00f2 essere qualcosa di\u00a0molto importante in questo momento di tensione fra l&#8221;Unione europea e\u00a0i suoi vicini a Est e a Sud&#8221;. Un rafforzamento della cooperazione\u00a0della collaborazione &#8220;potrebbe contribuire alla positiva evoluzione\u00a0che tutti auspichiamo di questa rischiosa dinamica&#8221;, ha aggiunto.<BR><BR>Con la creazione della macroregione, ha continuato Gentiloni,\u00a0&#8220;possiamo giocare un ruolo importante, in primo luogo economico&#8221;, con\u00a0la &#8220;possibilit\u00e0 di spingere gli investimenti, dando un grande slancio\u00a0alla cooperazione fra attori pubblici e privati in tutta la regione&#8221;.\u00a0\u00a0<BR>\u00a0<BR>Con la macroregione &#8220;possiamo costruire una sorta di ponte: l&#8221;Unione\u00a0europea ha bisogno non di muri ma di ponti&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>&#8211;<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Adriatico-Ionica:Dacic,strumento per rafforzare cooperazione. &#8216;Programma riforme Belgrado con obiettivo adesione Ue&#8217;<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>(<STRONG><EM>ANSAmed<\/EM><\/STRONG>) &#8211; BELGRADO, 18 NOV &#8211; Il ministro degli esteri serbo Ivica Dacic, presente oggi a Bruxelles al lancio della strategia della macroregione Adriatico-Ionica, ha sottolineato il grande interesse della Serbia per tale iniziativa, destinata a suo avviso a intensificare la collaborazione regionale.<\/P><br \/>\n<P>Belgrado vede nella macroregione Adriatico-Ionica un&#8217;ottima occasione per &#8220;approfondire la collaborazione concreta sia con i Paesi membri della Ue sia con gli altri Paesi partner della nostra regione che, come noi, aspirano a entrare nell&#8217;Unione europea&#8221;, ha detto Dacic citato dai media serbi. &#8220;La strategia Adriatico-Ionica &#8211; ha aggiunto &#8211; e&#8217; la conferma che solo con la cooperazione e con lo sviluppo di buoni rapporti economici e culturali e solidi collegamenti infrastrutturali possiamo raggiungere insieme risultati positivi&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>Nel suo intervento, Dacic ha quindi ribadito la ferma intenzione della Serbia di procedure sulla strada dell&#8217;integrazione europea, sottolineando che il vasto programma di riforme messo in cantiere dal governo di Belgrado e&#8217; funzionale allo scopo finale, che e&#8217; la piena adesione del Paese all&#8217;Unione. <\/P><br \/>\n<P>La Serbia e&#8217; uno dei quattro Paesi non membri Ue a far parte della macroregione, insieme a Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Albania. Gli altri quattro componenti, appartenenti all&#8217;Unione, sono Italia, Grecia, Croazia e Slovenia. <BR>\u00a0<BR>&#8211;<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Balcani: parte strategia adriatico-ionica, contribuira&#8217; a integrazione europea della regione<\/STRONG><BR>\u00a0<BR>Bruxelles, 18 nov &#8211; (<EM><STRONG>Nova<\/STRONG><\/EM>) &#8211; La strategia europea per la macroregione adriatico-ionica dara&#8217; un contributo fondamentale al percorso d&#8217;integrazione all&#8217;Ue dei Balcani occidentali, in un momento in cui il processo di adesione non sembra piu&#8217; essere fra le priorita&#8217; dei Ventotto. E&#8217; questo il messaggio principale della conferenza di lancio della strategia che si e&#8217; svolta oggi a Bruxelles,<BR>organizzata dalla presidenza italiana del Consiglio Ue e dalla Commissione europea. L&#8217;iniziativa adriatico-ionica rappresenta &#8220;un nuovo modo di pensare la cooperazione tra paesi e popolazioni&#8221; e intende promuovere &#8220;il cammino europeo&#8221; dei Balcani occidentali, ha spiegato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel discorso di apertura della conferenza. <\/P><br \/>\n<P>La regione adriatico-ionica e&#8217; &#8220;cruciale per dare stabilita&#8217; e crescita a tutto il continente&#8221;, ha osservato il titolare della Farnesina. La strategia &#8220;ha un significato politico molto forte&#8221; per facilitare l&#8217;integrazione all&#8217;Ue dei paesi balcanici. L&#8217;allargamento rimane &#8220;una delle piu&#8217; importanti strategie dell&#8217;Ue al di la&#8217; delle sue frontiere&#8221; e costituisce uno strumento importante per portare &#8220;pace, democrazia e stabilita&#8217;&#8221;. In un periodo di difficolta&#8217; per le politiche di allargamento, secondo Gentiloni la nuova strategia potra&#8217; &#8220;incoraggiare l&#8217;allineamento alla legislazione comunitaria&#8221; dei paesi dei Balcani occidentali, contribuendo cosi&#8217; al &#8220;potere trasformativo dell&#8217;Unione europea&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>Dopo l&#8217;approvazione del Consiglio europeo di fine ottobre, la strategia adriatico-ionica passa ora alla &#8220;fase di attuazione&#8221; con l&#8217;obiettivo di renderla &#8220;un esempio per altre regioni&#8221; del continente. Entro la fine dell&#8217;anno &#8220;saranno definiti gli organismi di governo della macroregione&#8221; per poi avviare progetti comuni &#8220;tra il 2015 e il 2016&#8221;. Il titolare della Farnesina ha spiegato che l&#8217;iniziativa puo&#8217; avere un &#8220;ruolo di ponte&#8221; grazie alla sua &#8220;cruciale posizione geopolitica tra Europa, Asia e Mediterraneo&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><BR>La strategia &#8220;rappresenta un&#8217;opportunita&#8217; da un punto di vista economico&#8221;, ma e&#8217; anche &#8220;molto importante in questo momento di tensioni&#8221; nel vicinato orientale e meridionale dell&#8217;Ue. Venticinque anni dopo il crollo del muro di Berlino, &#8220;l&#8217;Europa non ha bisogno di muri, ma di ponti: questo e&#8217; il ruolo che questa iniziativa puo&#8217; giocare&#8221;, ha aggiunto Gentiloni. Anche secondo il nuovo commissario per le Politiche regionali, Corina Cretu, la macroregione dara&#8217; &#8220;un nuovo impulso al processo d&#8217;integrazione europea&#8221; della regione balcanica. &#8220;La strategia adriatico-ionica puo&#8217; diventare un esempio anche per altre iniziative sul continente europeo&#8221;, ha detto la Cretu. <\/P><br \/>\n<P>Lo stesso messaggio e&#8217; stato inviato dai ministri degli Esteri di Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia, rispettivamente Zlatko Lagumdzija, Igor Luksic e Ivica Dacic. &#8220;Si tratta di una strategia molto importante per la Serbia, che permettera&#8217; il rafforzamento della cooperazione regionale e la maggiore integrazione all&#8217;Ue&#8221;, ha affermato Dacic. Grazie a progetti concreti, in particolare nel settore delle infrastrutture, sara&#8217; possibile &#8220;uno scambio di migliori pratiche&#8221; dall&#8217;Unione europea alla regione balcanica. &#8220;La strategia e&#8217; fondamentale per promuovere la crescita economica e progetti nei settori dell&#8217;ambiente, dell&#8217;energia e dell&#8217;istruzione&#8221;, ha sottolineato dal canto suo Lagumdzija. Secondo Luksic, l&#8217;iniziativa &#8220;apre nuove possibilita&#8217; di sviluppo&#8221; per le due sponde dell&#8217;adriatico e dello ionio e &#8220;aiutera&#8217; i Balcani ad adottare progressivamente la legislazione comunitaria&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>L&#8217;obiettivo della macroregione e&#8217; rilanciare l&#8217;economia e creare nuovi posti di lavoro, promuovendo allo stesso tempo l&#8217;integrazione europea dei Balcani occidentali. Il piano d&#8217;azione proposto dalla Commissione Ue lo scorso giugno mira ad aiutare settanta milioni di cittadini a &#8220;trarre vantaggio da una piu&#8217; stretta cooperazione in settori come la promozione dell&#8217;economia marittima, la tutela dell&#8217;ambiente marino, il completamento dei collegamenti nel settore dei trasporti e dell&#8217;energia e il rafforzamento del turismo sostenibile&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>La strategia si basa sull&#8217;iniziativa adriatico-ionica, lanciata nel maggio del 2000 ad Ancona per rafforzare la cooperazione tra i paesi rivieraschi. Il piano coinvolge otto paesi europei, di cui quattro sono membri dell&#8217;Ue (Italia, Croazia, Grecia e Slovenia) e quattro sono candidati o potenzialmente candidati all&#8217;adesione (Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro). La strategia rimane aperta alla partecipazione di altri partner nella regione, come ad esempio l&#8217;ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom). <BR>\u00a0<BR>L&#8217;iniziativa si basa su quattro pilastri, ognuno dei quali coordinato da una coppia di paesi: la Grecia e il Montenegro coordinano la &#8220;crescita blu&#8221;; l&#8217;Italia e la Serbia il tema &#8220;Collegare la regione&#8221; nei settori dei trasporti e dell&#8217;energia; la Slovenia e la Bosnia-Erzegovina l&#8217;ambiente; la Croazia e l&#8217;Albania il turismo sostenibile. La macroregione non avra&#8217; accesso a finanziamenti aggiuntivi dell&#8217;Unione europea, ma dovra&#8217; mobilitare i finanziamenti gia&#8217; esistenti a livello nazionale e comunitario, nonche&#8217; attirare investimenti privati. All&#8217;attuazione della strategia contribuiranno i fondi strutturali ed europei, nonche&#8217; lo strumento di assistenza preadesione. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><BR>\u00a0<BR>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<BR>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Balcani: Gentiloni, strategia adriatico-ionica puo&#8217; fare da ponte tra Ue e regione balcanica\u00a0Bruxelles, 18 nov &#8211; (Nova) &#8211; La strategia adriatico-ionica puo&#8217; avere un &#8220;ruolo di ponte&#8221; grazie alla sua &#8220;cruciale posizione geopolitica tra Europa, Asia e Mediterraneo&#8221;. 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