{"id":7273,"date":"2015-03-31T07:46:15","date_gmt":"2015-03-31T05:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2015\/03\/visita-maeci-gentiloni-a-belgrado\/"},"modified":"2015-03-31T07:46:15","modified_gmt":"2015-03-31T05:46:15","slug":"visita-maeci-gentiloni-a-belgrado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2015\/03\/visita-maeci-gentiloni-a-belgrado\/","title":{"rendered":"Visita MAECI Gentiloni a Belgrado"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/BelgradoAmbIta\">VIDEO GALLERIA<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/belgrado_italianembassy\/\">GALLERIA FOTOGRAFICA<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(ANSA) &#8211; BELGRADO, 31 MAR &#8211; L\u2019 Italia \u201csi vanta\u201d di aver sempre sostenuto la Serbia nel suo percorso di avvicinamento all\u2019 Europa e oggi il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, \u00e8 volato a Belgrado per ribadirlo. Candidata all\u2019 adesione dal 2013, la Serbia intravede ancora diversi ostacoli, primo fra tutti la resistenza di alcuni Paesi europei finch\u00e8 non saranno attuate le intese con il Kosovo indipendente. Il capo della Farnesina invita quindi ad accelerare:\u00a0 \u201cL\u2019 Italia \u00e8 assolutamente convinta che il percorso di integrazione europea della Serbia debba fare passi avanti, con l\u2019 apertura di capitoli negoziali entro quest\u2019 anno\u201d, ha detto in conferenza stampa accanto al collega serbo Ivica Dacic. \u201cNon possiamo tenere fermo un percorso di\u00a0\u00a0 rilevanza cos\u00ec grande per l\u2019 Ue. La Serbia ha preso degli impegni e li sta mantenendo &#8211; ha assicurato Gentiloni &#8211; come dimostra l\u2019 incontro di febbraio tra Belgrado e Pristina\u201d. Lo stallo, ha spiegato, \u00e8 dovuto \u201canche a pronunciamenti parlamentari che ci sono stati in alcuni paesi, in particolare in Germania\u201d. \u201cMa non c\u2019 \u00e8 niente di immutabile. Credo che nei prossimi mesi ci siano tutte le condizioni per superare le difficolt\u00e0\u201c. Il rischio, secondo il ministro, \u00e8 altrimenti quello di \u201cuna delusione dei Serbi\u201d, e che \u201csi torni indietro\u201d, cosa che nei Balcani non ci si pu\u00f2 permettere.<br \/>Dal canto suo, Dacic ha ringraziato l\u2019 Italia per l\u2019 appoggio a questo percorso che \u201ccontribuisce concretamente alla stabilit\u00e0 regionale nei Balcani\u201d, come ha dimostrato l\u2019 incontro trilaterale Italia-Serbia-Albania di gennaio a Roma, che potr\u00e0 replicarsi in futuro. <br \/>Sul fronte bilaterale, i due ministri hanno ricordato \u201cl\u2019 alto livello del dialogo italo-serbo ai massimi livelli\u201d e annunciato la visita in Serbia del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 25 maggio. Entro una decina di giorni, inoltre, verr\u00e0 stabilita anche la data del quarto vertice intergovernativo che si terr\u00e0 questa volta a Belgrado. Tra i due Paesi ci sono \u201crelazioni politiche di antica data\u201d, ricordano i due ministri, ma\u00a0 anche rapporti economici e commerciali di primo piano. L\u2019 Italia \u00e8 il primo partner della Serbia, con un interscambio che nel 2014 ha sfiorato i 4 miliardi di euro. E sono centinaia le imprese italiane che lavorano in Serbia dando lavoro a \u201c20 mila dipendenti serbi\u201d in un Paese gravato dalla disoccupazione. \u201cAuspichiamo la partecipazione dell\u2019 Italia a nuovi progetti di sviluppo del nostro paese, in particolare nel campo\u00a0 infrastrutturale\u201d, ha aggiunto Dacic.<br \/>Nel corso della visita Gentiloni ha incontrato anche il premier Aleksandar Vucic e il presidente della Repubblica Tomislav Nikolic ai quali ha ribadito il sostegno italiano a Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belgrado, 31 mar &#8211; (Nova) &#8211; Le riunioni tecniche per aggiornare l\u2019 accordo di cooperazione sull\u2019 energia tra Italia e Serbia dovrebbero produrre un\u2019 intesa entro due mesi. Cos\u00ec il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, rispondendo a una domanda di \u201cAgenzia Nova\u201d durante un colloquio con la stampa italiana nel corso della sua visita a Belgrado. Il titolare della Farnesina ha spiegato che vi sono due aspetti centrali che riguardano la cooperazione tra Italia e Serbia nel campo dell\u2019 energia e delle infrastrutture: la Macroregione adriatico-ionica e la negoziazione in corso per l\u2019 aggiornamento degli accordi precedenti. <br \/>\u201cDa una parte &#8211; ha detto Gentiloni &#8211; l\u2019 Italia e la Serbia guidano nell\u2019 ambito della Macroregione adriatico-ionica il gruppo di lavoro dedicato all\u2019 energia e ai trasporti. Sono progetti che si stanno elaborando adesso, che verranno messi a punto e che riceveranno, se ritenuti validi, anche degli importanti finanziamenti europei. L\u2019 idea \u00e8 collegare sempre meglio tra di loro i paesi dei Balcani occidentali dal punto di vista delle infrastrutture. Certamente sono grandi progetti che possono interessare al sistema delle imprese in Italia\u201d. Il secondo aspetto, ha detto Gentiloni, riguarda la<br \/>negoziazione in corso per l\u2019 aggiornamento dell\u2019 accordo energetico tra Italia e Serbia. <br \/>\u00a0\u201cL\u2019 accordo \u00e8 stato fatto alcuni anni fa e, anche alla luce di riunioni tecniche che si sono svolte anche qui a Belgrado la settimana scorsa, si sta lavorando per arrivare ad una definizione piu\u2019 aggiornata, che mi auguro si possa raggiungere entro un paio di mesi\u201d. Italia e Serbia hanno siglato nell\u2019 ottobre 2011 un accordo di cooperazione sull\u2019 energia che prevede, fra le altre cose, la costruzione di impianti idroelettrici, realizzati da investitori italiani e serbi, allo scopo di importare energia pulita in Italia attraverso l\u2019 elettrodotto sottomarino che parte dal Montenegro. Attualmente il progetto \u00e8 in attesa di un decreto attuativo da parte del governo italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(AGI) &#8211; Belgrado, 31 mar. &#8211; \u201cCi sono tutte le condizioni affinch\u00e8 il processo di integrazione della Serbia in Europa faccia dei passi avanti, altrimenti rischiamo una delusione. Non si resta fermi in questi processi. O si va un pochino avanti o si rischia di tornare indietro\u201d. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel corso di una visita a Belgrado, chiedendo all\u2019 Europa che il processo di integrazione della Serbia faccia \u201cqualche passo entro quest\u2019 anno, qualche passo concreto aprendo alcuni capitoli\u201d del negoziato. I Balcani \u201csi sono trasformati in una regione di cooperazione e in una occasione di sviluppo. L\u2019 Italia sta cogliendo questa occasione e la deve cogliere anche l\u2019 Europa\u201d ha aggiunto il ministro.<\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Tanjug) &#8211; L\u2019Italia \u00e8 il primo partner commerciale, ma anche un\u2019importante interfaccia politica che offre pieno sostegno alla Serbia sulla strada europea e s\u2019impegna per una sollecita apertura dei primi capitoli negoziali \u2013 questo il messaggio centrale dei colloqui intercorsi tra il Capo della Diplomazia italiana e le Autorit\u00e0 serbe.<br \/>Il presidente della Serbia Tomislav Nikolic ha ribadito, durante l\u2019incontro con il MAECI Gentiloni, l\u2019importanza di una sollecita apertura dei capitoli negoziali con l\u2019UE, ed ha precisato di aspettarsi il sostegno dell\u2019Italia in tale processo. <br \/>\u201eLa Serbia si \u00e8 incamminata verso l\u2019Europa 15 anni fa, nel frattempo \u00e8 stato fatto molto: teniamo caldamente a vedere al pi\u00f9 presto l\u2019aprirsi dei capitoli, anche per far capire ai cittadini a cosa servono i sacrifici che gli sono stati chiesti e per mettere in chiaro che tutto ci\u00f2 che facciamo \u00e8 finalizzato ad una vita migliore per tutti i cittadini della Serbia. In questo ci aspettiamo l\u2019aiuto e l\u2019appoggio dell\u2019Italia.\u201c<br \/>Egli ha sottolineato che le misure economiche richieste dal Governo rappresentano la nostra determinazione di consolidare il portafoglio del Paese e che la strada europea non potr\u00e0 pi\u00f9 essere cancellata dall\u2019agenda della nostra politica estera.<br \/>\u201eOggi, la Serbia \u00e8 un Paese moderno e sistemato, che ha molto da offrire agli investitori stranieri. Sono certo che nessuno degli imprenditori italiani che operano nel nostro Paese se n\u2019\u00e8 pentito\u201c, ha evidenziato Nikolic.<br \/>Da parte sua, il Ministro Gentiloni ha dichiarato che alla base degli ottimi rapporti commerciali tra Serbia e Italia stanno le altrettando buone relazioni politiche, che saranno ulteriormente consolidate nel prossimo periodo, anche tramite la visita del Presidente Mattarella in Serbia, prevista per il 25 maggio, e il Vertice intergovernativo che si terr\u00e0 entro l\u2019estate.<br \/>Gentiloni ha inoltre lodato il Governo serbo per gli incentivi messi in atto a favore degli investimenti stranieri, aggiungendo che l\u2019Italia apprezza tutte le misure intraprese dal Paese al fine di rafforzare il sistema finanziario, anche alla luce dei nuovi investimenti che ne verranno attratti.<br \/>Il Capo della Farnesina ha infine annunciato di aspettarsi degli sviluppi positivi in tempi rapidi nell\u2019ambito del processo di integrazione della Serbia nell\u2019UE.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/resource\/2015\/04\/fotoTanjugMinGentiloniconNikolic.jpg\" alt=\"foto Tanjug - Gentiloni con Nikolic\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(ANSA) &#8211; BELGRADO, 31 MAR &#8211; L\u2019 eccellente stato dei rapporti fra Italia e Serbia \u00e8 stato oggi sottolineato dal premier serbo Aleksandar Vucic, dopo il suo colloquio, oggi a Belgrado, con il ministro degli esteri Paolo Gentiloni.\u00a0 Un ulteriore contributo allo sviluppo delle relazioni, ha reso noto il governo in un comunicato, verr\u00e0 dal quarto vertice intergovernativo italo-serbo, in programma a breve a Belgrado. \u201cLa Serbia continuer\u00e0 ad essere un pilastro della stabilit\u00e0 nella regione\u201d, ha osservato Vucic, che si \u00e8 detto molto soddisfatto della collaborazione economica e commerciale &#8211; l\u2019 interscambio \u00e8 stato di 3,6 miliardi di euro nel 2014 &#8211; auspicando l\u2019 arrivo di nuovi investimenti italiani in Serbia, in particolare nei settori agricolo e alimentare. <br \/>Gentiloni, da parte sua, ha sottolineato che la partecipazione all\u2019 Expo 2015 di Milano sar\u00e0 per la Serbia un\u2019 ottima occasione di presentarsi in Italia nel migliore dei modi. \u201cL\u2019 Italia rispetta tutto quello che il governo del premier Aleksandar Vucic fa nell\u2019 attuazione delle riforme economiche\u201d, ha affermato Gentiloni, che ha assicurato il pieno appoggio dell\u2019 Italia all\u2019 apertura dei primi capitoli del negoziato di adesione fra la Serbia e la Ue. Vucic, ha riferito il comunicato, \u201cha ringraziato l\u2019 Italia per l\u2019 appoggio al processo di integrazione europea della Serbia, che \u00e8 la priorit\u00e0 di politica estera di Belgrado\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belgrado, 31 mar &#8211; (Nova) &#8211; L\u2019 Italia e la Serbia hanno relazioni bilaterali eccellenti e a ci\u00f2 contribuiscono ulteriormente le visite regolari fra le autorit\u00e0 politiche dei due paesi. \u00c8 quanto emerso dal colloquio avuto oggi a Belgrado dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni con il premier serbo Aleksandar Vucic, secondo quanto riporta una nota del governo serbo. Il titolare della Farnesina ha sottolineato, prosegue la nota, come la partecipazione della Serbia ad Expo 2015 sia un\u2019 occasione per presentare il paese in Italia nel migliore dei modi. La Serbia, ha proseguito Gentiloni, \u00e8 un paese stabile dal punto di vista politico ed economico, che dunque porta stabilit\u00e0 all\u2019\u00a0\u00a0 intera regione. L\u2019 Italia, ha aggiunto il ministro, rispetta ci\u00f2 che compie il governo serbo nell\u2019 ambito delle riforme economiche. Il governo italiano, ha concluso, continuer\u00e0 a sostenere una rapida apertura dei capitoli negoziali di adesione con l\u2019 Unione europea. Vucic ha ricordato che prossimamente si terr\u00e0 a Belgrado la seduta congiunta dei due governi. \u201cCi\u00f2 rappresenta una buona base &#8211; ha aggiunto &#8211; per un ulteriore avanzamento della cooperazione economica e dello scambio commerciale\u201d. Sempre in campo economico, il premier serbo ha detto di aspettarsi nuovi\u00a0 investimenti da parte italiana, in particolare nel settore agricolo e agroalimentare. Dal punto di vista politico, Vucic ha ringraziato l\u2019 Italia per il sostegno al percorso di integrazione europea della Serbia. Quest\u2019 ultimo, ha osservato Vucic, \u00e8 obiettivo prioritario per Belgrado. \u201cLa Serbia &#8211; ha osservato &#8211; continuer\u00e0 ad essere pilastro di stabilit\u00e0 nella regione, attraverso l\u2019 avanzamento delle relazioni con i paesi vicini. Questo &#8211; ha concluso Vucic &#8211; contribuir\u00e0 allo sviluppo economico dei Balcani occidentali\u201d.<br \/>Il rafforzamento della collaborazione fra Italia e Serbia, i temi economici, l\u2019 energia e la lotta alla corruzione sono al centro della prima visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Belgrado. La giornata ha visto in agenda alcuni incontri con l\u2019 omologo serbo Ivica Dacic, il premier serbo\u00a0 Aleksandar Vucic, la presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic ed il presidente serbo Tomislav Nikolic. Il ministro partecipa infine ad una panel discussion intitolata \u201cStemming the tide of radicalization: is a comprehensive response possible?\u201d, presso la residenza dell\u2019 ambasciatore d\u2019 Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo. L\u2019 evento \u00e8 organizzato dal Belgrade fund for political excellence.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/resource\/2015\/04\/fotoTanjugMinGentiloniconVucic.jpg\" alt=\"foto Tanjug - Gentiloni con Vucic\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belgrado, 31 mar &#8211; (Nova) &#8211; La visita odierna del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Belgrado \u00e8 un\u2019 occasione per consolidare le relazioni eccellenti che esistono tra Italia e Serbia: lo ha dichiarato lo stesso Gentiloni nel corso della conferenza stampa congiunta con l\u2019 omologo serbo Ivica Dacic. Il titolare della Farnesina, che si trova per la prima volta a Belgrado da quando ha assunto l\u2019 incarico lo scorso ottobre, ha precisato che le relazioni tra Italia e Serbia sono molto importanti sul piano economico, non solo per il volume di interscambio, ma anche per l\u2019 importanza delle centinaia di imprese italiane che impiegano circa 20 mila persone in territorio serbo. \u201cIl livello delle nostre relazioni economiche avr\u00e0 un\u2019 occasione in pi\u00f9 per manifestarsi e forse rafforzarsi grazie alla partecipazione della Serbia a Expo Milano 2015. La presenza del paese nel cluster Mediterraneo sar\u00e0 un\u2019 occasione in pi\u00f9 di conoscenza reciproca tra le nostre business community\u201d, ha detto il ministro.<br \/>Oltre alle relazioni economiche, ha osservato Gentiloni, ci sono importanti e antiche relazioni politiche. A questo proposito il titolare della Farnesina ha annunciato la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Belgrado il 25 maggio. Nelle prossime settimane, invece, \u00e8 atteso il vertice bilaterale tra i due governi. \u201cNoi &#8211; ha detto Gentiloni &#8211; siamo molto affezionati all\u2019 idea che l\u2019 Italia sia non solo il primo partner commerciale, ma anche il primo sostenitore del processo di integrazione fra Ue e Serbia, un processo che deve vedere al pi\u00f9 presto l\u2019 apertura di capitoli\u00a0 concreti che lo portino avanti in modo visibile anche alla luce dei passi in avanti che l\u2019 Italia ha apprezzato nel dialogo fra Belgrado e Pristina e nelle altre questioni importanti per l\u2019 integrazione\u201d. <br \/>L\u2019 Italia, ha proseguito Gentiloni, \u00e8 anche interessata ad altri aspetti di collaborazione, dalle\u00a0\u00a0 infrastrutture di trasporto a materia come lo stato di diritto e la lotta alla corruzione. \u201cInfine apprezziamo il ruolo della Serbia nella presidenza di turno dell\u2019 Osce, che in questo momento \u00e8 importante in tante parti del mondo, ma \u00e8 cruciale in particolare nel monitoraggio dell\u2019 attuazione dei protocolli di Minsk\u201d, ha detto il ministro. La regione dei Balcani, ha concluso in capo della diplomazia italiana, anche grazie alla Serbia pu\u00f2 diventare oggi una zona di maggiore\u00a0\u00a0 collaborazione fra i governi e di strettissima collaborazione fra le due sponde dell\u2019 Adriatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riunione trilaterale avvenuta a Roma nei mesi scorsi tra Italia, Serbia e Albania pu\u00f2 essere un formato utile da rinnovare, cercando degli argomenti specifici da discutere. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza congiunta con l\u2019 omologo serbo Ivica Dacic a Belgrado. Tale formato, ha detto Gentiloni, non deve servire soltanto a consolidare questioni politiche, ma a valutare progetti comuni in campo energetico e in quello dei trasporti. \u201cCredo &#8211; ha precisato il ministro \u2013 che nei prossimi mesi avremo occasione di incontrarci di nuovo in quel formato\u201d. Gentiloni \u00e8 poi tornato sul tema del processo di integrazione europea della Serbia, sottolineando che l\u2019 Italia \u00e8 convinta che tale processo debba fare dei passi in avanti con l\u2019 apertura di capitoli negoziali entro quest\u2019 anno. \u201cNoi avevamo cercato durante la nostra presidenza di turno dell\u2019 Ue &#8211; ha aggiunto &#8211; di aprire il capitolo 32. \u00c8 importante che ci siano segnali concreti. Ho apprezzato l\u2019 impegno di Federica Mogherini (Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell\u2019 Ue, ndr) e l\u2019 Italia, come stato membro, lavorer\u00e0 in questa direzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto fra Italia e Serbia \u00e8 caratterizzato da un\u2019 amicizia che pone Roma come primo partner non solo economico per Belgrado. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri serbo, Ivica Dacic, nel corso della conferenza stampa congiunta tenuta a\u00a0 Belgrado con il titolare della Farnesina, Paolo Gentiloni. \u201c\u00c8 prosecuzione logica di tale legame &#8211; ha detto Dacic \u2013 la firma di un partenariato strategico fra i due paesi\u201d. Il ministro serbo ha aggiunto a tale proposito che Belgrado attende la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e che venga fissato il vertice intergovernativo fra i due paesi. L\u2019 Italia, ha inoltre ricordato Dacic, \u00e8 il primo partner commerciale, con 3,6 miliardi di scambio e numerose aziende italiane che danno lavoro a operai e lavoratori serbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019 Italia, ha proseguito il ministro, \u00e8 in primo piano anche per progetti ed investimenti congiunti. A questo proposito Dacic ha ribadito che Belgrado si aspetta che vengano definiti anche i progetti regionali che gi\u00e0 esistono, come quelli relativi a strade, infrastrutture ferroviarie ed energia. \u201cCi aspettiamo &#8211; ha osservato &#8211; che i gruppi di lavoro formati per l\u2019 accordo sull\u2019 energia arrivino a delle soluzioni per portare a termine i lavori progettati\u201d. L\u2019 Italia, ha aggiunto, non \u00e8 solo il primo partner economico, ma anche un importante partner politico, che ha sempre sostenuto la Serbia nel suo cammino verso l\u2019 Unione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito Dacic ha ringraziato l\u2019 Italia per l\u2019 assistenza prestata in ogni sede per aprire dei capitoli negoziali con l\u2019 Ue ed accelerare il processo di integrazione europea. \u201cL\u2019 Italia &#8211; ha infine ricordato il ministro serbo &#8211; contribuisce alla stabilit\u00e0 regionale, ed in questo contesto il ministro Gentiloni ha organizzato nei mesi scorsi una trilaterale con l\u2019 Albania a Roma. Noi facciamo tutto il possibile &#8211; ha concluso \u2013 per conservare e costruire la pace nella nostra regione, ed \u00e8 fondamentale in questo senso avere l\u2019 appoggio di un paese importante come l\u2019 Italia\u201d.<br \/>Il rafforzamento della collaborazione fra Italia e Serbia, i temi economici, l\u2019 energia e la lotta alla\u00a0 corruzione sono al centro della prima visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Belgrado. La giornata ha previsto alcuni incontri con l\u2019 omologo serbo Ivica Dacic, il premier serbo Aleksandar Vucic, la presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic ed il presidente serbo Tomislav Nikolic. Il ministro partecipa infine ad una panel discussion intitolata \u201cStemming the tide of radicalization: is a comprehensive response possible?\u201d che si tiene presso la residenza dell\u2019 ambasciatore d\u2019 Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo. L\u2019 evento \u00e8 organizzato dal Belgrade fund for political excellence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019 Unione europea non sar\u00e0 completa fino a che non si arriver\u00e0 alla\u00a0 piena integrazione dei Balcani. \u00c8 quanto ritiene l\u2019 Italia, secondo le parole del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni contenute in un\u2019 intervista al quotidiano serbo \u201cPolitika\u201d. \u201cIntendo portare nuovamente &#8211; ha detto Gentiloni &#8211; il fermo sostegno dell\u2019 Italia alla Serbia nel suo percorso europeo. L\u2019 Italia non ha mai fatto mancare alla Serbia il proprio appoggio al processo di integrazione Ue, e non lo far\u00e0 mai mancare, neppure agli altri paesi dei Balcani occidentali\u201d. Il titolare della Farnesina ha poi menzionato i prossimi appuntamenti istituzionali che riguarderanno la cooperazione fra Italia e Serbia. \u201cTenendo conto del vicino vertice intergovernativo e della visita del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, voglio ricordare anche la forte base dei nostri legami: l\u2019 Italia non \u00e8 solo un sostenitore indiscusso delle autorit\u00e0 di Belgrado, ma \u00e8 anche il pi\u00f9 importante investitore e partner commerciale della Serbia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un fatto, ha proseguito Gentiloni, che Fiat \u00e8 il maggiore investitore singolo in Serbia, con una cifra investita di oltre 1,2 miliardi di euro, e l\u2019 anno scorso \u00e8 stato il maggior esportatore.\u201dSi parla &#8211; ha osservato &#8211; di un investimento straordinario e del pi\u00f9 importante simbolo della collaborazione economica fra i due paesi\u201d. Gentiloni ha inoltre ricordato le oltre 500 aziende italiane che hanno investito un totale di circa 2 miliardi di euro, per cui l\u2019 Italia \u00e8 il maggior investitore nel paese. Oltre a ci\u00f2, ha concluso Gentiloni, dal 2013 l\u2019 Italia \u00e8 il primo partner commerciale, e nel 2014 Serbia e Italia hanno totalizzato quasi 4 miliardi di interscambio.<br \/>Il rafforzamento della collaborazione fra Italia e Serbia, i temi economici, l\u2019 energia e la lotta alla corruzione sono al centro della prima visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Belgrado. La giornata vede in agenda alcuni incontri con l\u2019 omologo serbo Ivica Dacic, il premier serbo\u00a0 Aleksandar Vucic, la presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic ed il presidente serbo Tomislav Nikolic. Il ministro parteciper\u00e0 infine ad una panel discussion intitolata \u201cStemming the tide of radicalization: is a comprehensive response possible?\u201d che si terr\u00e0 presso la residenza dell\u2019 ambasciatore d\u2019 Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo. L\u2019 evento \u00e8 organizzato dal Belgrade fund for political excellence.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"height: 274px; width: 263px;\" src=\"\/resource\/2015\/04\/fotoMinGentiloniconDacic2sito1.jpg\" alt=\"MAECI Gentiloni con MAE Dacic\" width=\"270\" height=\"358\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(ANSA) &#8211; BELGRADO, 31 MAR &#8211; Il ministro degli esteri serbo Ivica Dacic ha ringraziato l\u2019 Italia per il forte e costante appoggio al processo di integrazione europea del suo Paese. \u201cVorrei ringraziare l\u2019 Italia per il sostegno convinto al cammino della Serbia verso la Ue e per l\u2019 impegno nel sostenere l\u2019 apertura dei primi capitoli nel negoziato di adesione con Bruxelles\u201d, ha detto Dacic in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli esteri Paolo Gentiloni, oggi in visita a Belgrado. \u201cL\u2019 Italia contribuisce concretamente alla stabilit\u00e0 regionale nei Balcani\u201d, ha aggiunto Dacic, che ha menzionato a questo riguardo l\u2019 incontro\u00a0\u00a0 trilaterale Italia-Serbia-Albania convocato dal ministro Gentiloni nei mesi scorsi a Roma. Il capo della diplomazia di Belgrado ha espresso grande soddisfazione per \u201cl\u2019 alto livello del dialogo italo-serbo ai massimi livelli\u201d, e ha auspicato una ulteriore intensificazione delle relazioni economiche e commerciali. \u201cL\u2019 Italia \u00e8 il primo partner economico della Serbia, ma non solo, \u00e8 anche un importante partner politico. Auspichiamo la partecipazione dell\u2019 Italia a nuovi progetti di sviluppo del nostro paese, in particolare nel<br \/>campo infrastrutturale\u201d.<\/p>\n<p>(ANSAmed) &#8211; BELGRADO, 31 MAR &#8211; Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni, che sar\u00e0 oggi in visita a Belgrado, intende ribadire il forte appoggio dell\u2019 Italia al cammino europeo della Serbia. In un\u2019 intervista al quotidiano Politika, il titolare della Farnesina afferma che vanno premiati il coraggio e la determinazione della Serbia per l\u2019 attuazione delle complesse riforme richieste dall\u2019 Unione europea. \u201cL\u2019 Italia non ha mai tradito la Serbia nell\u2019 appoggio alla sua piena integrazione nella Ue, e mai la tradir\u00e0, come non tradir\u00e0 gli altri Paesi dei Balcani occidentali\u201d, ha detto Gentiloni secondo il quale \u201cper l\u2019 Italia la Ue non sar\u00e0 completa fino a quando non vi sar\u00e0 la piena integrazione nell\u2019 Unione della regione balcanica\u201d. Paolo Gentiloni &#8211; che ha in programma a Belgrado colloqui, nell\u2019 ordine, con il ministro degli esteri serbo Ivica Dacic, con il premier Aleksandar Vucic e con il presidente Tomislav Nikolic &#8211; ha sottolineato che l\u2019 Italia appoggia l\u2019 apertura in tempi brevi per la Serbia del primo capitolo negoziale con Bruxelles. Anche se, ha osservato, nonostante la buona volont\u00e0 di taluni stati membri che vedono la Serbia nella Ue, non vi sono tante scorciatoie fra la candidatura, ottenuta dalla Serbia tre anni fa, e l\u2019 ingresso nell\u2019 Unione \u201cNegli incontri con i dirigenti serbi, considerando l\u2019 imminente vertice intergovernativo e la visita del presidente Sergio Mattarella, intendo anche evocare le solide basi dei nostri rapporti &#8211; l\u2019 Italia non \u00e8 solo un convinto sostenitore della dirigenza di<br \/>Belgrado ma anche il pi\u00f9 importante investitore e partner commerciale della Serbia\u201d, ha affermato\u00a0 Gentiloni nell\u2019 intervista a Politika. Nel pomeriggio il ministro degli esteri, insieme al collega serbo Ivica Dacic, prender\u00e0 parte all\u2019 Ambasciata d\u2019 Italia a un dibattito sui modi per fermare il dilagare del radicalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217; Italia \u00e8 assolutamente convinta che il percorso di integrazione\u00a0\u00a0 europea della Serbia debba fare passi avanti, con l&#8217; apertura di capitoli negoziali entro quest&#8217; anno\u201d. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Belgrado con il collega serbo Ivica Dacic. \u201cNon possiamo tenere fermo un percorso di rilevanza cos\u00ec grande per l&#8217; Ue. La Serbia ha preso degli impegni e li sta mantenendo, come dimostra l&#8217; incontro di febbraio tra Belgrado e Pristina\u201d, ha aggiunto.<br \/>Lo stallo \u00e8 dovuto, ha spiegato il ministro, \u201canche a pronunciamenti parlamentari che ci sono stati in alcuni\u00a0 paesi, in particolare in Germania\u201d che ha posto come condizione l&#8217; attuazione delle intese con il Kosovo.\u00a0\u00a0 \u201cMa non c&#8217; \u00e8 niente di immutabile, tranne i dieci comandamenti almeno per chi \u00e8 di una certa fede religiosa\u201d, ha aggiunto Gentiloni riferendosi alla decisione del Bundestag e spiegando di essere \u201crispettoso della valutazioni dei Parlamenti, ma queste non sono insuperabili\u201d. \u201cCredo &#8211; ha concluso &#8211; che nei prossimi mesi ci siano tutte le condizioni per superare le difficolt\u00e0\u201d. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(AGI) &#8211; Belgrado, 31 mar &#8211; L\u2019 Italia \u00e8 \u201cassolutamente convinta che il percorso di integrazione europea della Serbia debba fare passi avanti con l\u2019 apertura di capitoli negoziali entro quest\u2019 anno\u201d: lo ha affermato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, durante una conferenza stampa congiunta a Belgrado con il collega serbo, Ivica Dacic. \u201cNon possiamo tenere fermo un percorso di rilevanza cosi\u2019 grande per l\u2019 Ue\u201d, ha avvertito il titolare della Farnesina, \u201cla Serbia ha preso degli impegni, li sta mantenendo, come dimostra l\u2019incontro a febbraio tra Belgrado e Pristina\u201d.<br \/>Gentiloni ha anche fatto riferimento ai paletti messi da alcuni Paesi, e in particolare la Germania, che ha posto come condizione per l\u2019 apertura di nuovi capitoli l\u2019 intesa con il Kosovo. Il motivo dello stallo \u201c\u00e8 legato ai pronunciamenti parlamentari che ci sono stati in alcuni Paesi e in particolare in Germania. Ma non c\u2019 \u00e8 niente di immutabile, tranne i dieci comandamenti, almeno per chi \u00e8 di una certa fede religiosa\u201d, ha sottolineato il ministro, spiegando di essere \u201crispettoso delle decisioni dei Parlamenti, ma queste non sono insuperabili. Credo che nei prossimi mesi ci sono tutte le condizioni per superare le difficolt\u00e0\u201d. <br \/>A poche ore dall\u2019 arrivo a Belgrado, il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in un\u2019 intervista al quotidiano Politika, ha ribadito \u201cil convinto sostegno dell\u2019 Italia al percorso europeo della Serbia\u201d. \u201cL\u2019 Italia &#8211; ha affermato il capo della diplomazia italiana &#8211; non ha mai mancato, e mai mancher\u00e0, di sostenere la piena integrazione della Serbia nell\u2019 Ue, cosi\u2019 come anche degli altri Paesi dei Balcani Occidentali\u201d, senza la cui piena integrazione \u201cl\u2019 Ue non \u00e8 completa\u201d. Da qui, ha aggiunto il titolare della Farnesina, l\u2019 appoggio<br \/>dell\u2019 Italia verso l\u2019 apertura di un primo capitolo negoziale con la Serbia, in considerazione del coraggio e della determinazione dimostrati dal Paese nell\u2019 affrontare le delicate riforme richieste da Bruxelles, coraggio e\u00a0determinazione che vanno riconosciuti. Il titolare della Farnesina ha tuttavia ricordato che, nonostante la buona volont\u00e0 di alcuni Paesi che vedono la Serbia nell\u2019 ambito dell\u2019 Ue, non ci sono tante scorciatoie dal momento della candidatura, status assegnato alla Serbia tre anni, fa fino all\u2019 adesione. <br \/>Gentiloni nella capitale serba vedr\u00e0 il collega, Ivica Dacic, il premier Aleksandar Vucic e il presidente,\u00a0\u00a0 Tomislav Nikolic. Relazioni solide, quelle tra le due sponde dell\u2019 Adriatico, sostenute da forti rapporti commerciali. \u201cNel corso dei miei incontri con i vertici istituzionali serbi, anche in previsione della prossimo vertice intergovernativo e della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella &#8211; ha sottolineato il capo della diplomazia italiana &#8211; non mancher\u00f2 di sottolineare la solidit\u00e0 che sta alla base delle nostre relazioni, che vedono il nostro Paese essere non solo un punto di riferimento fondamentale per le autorit\u00e0\u00a0\u00a0 di Belgrado, ma anche il principale investitore e il principale partner commerciale della Serbia\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/resource\/2015\/03\/fotoMinGentiloniTanjugsito.jpg\" alt=\"Foto Tanjug - visita MAECI Gentiloni a Belgrado\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(ANSA) &#8211; BELGRADO, 31 MAR &#8211; Quella contro l\u2019 Isis \u201cnon \u00e8 una lotta all\u2019 Islam\u201d, anzi \u201cle comunit\u00e0 islamiche in Europa devono diventare i nostri principali partner\u201d contro la radicalizazzione. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, intervenendo a un panel sulla radicalizzazione e l\u2019 estremismo con il Belgrade Fund for Political Excellence, presso la residenza dell\u2019 ambasciatore d\u2019 Italia a Belgrado. <br \/>\u201cAnche i Balcani sono esposti alla minaccia, come il resto della regione mediterranea\u201d, ha aggiunto Gentiloni, sottolineando la cooperazione con la Serbia nella coalizione contro l\u2019 Isis e contro il fenomeno dei foreign fighters con \u201cuno scambio di informazioni indispensabile per aggiornare il nostro bagaglio di dati sensibili, dati fondamentali per contrastare il fenomeno\u201d.<br \/>\u201cL\u2019 islam radicale sta prendendo piede in alcune province della Serbia, fornendo nuove reclute all\u2019 Isis\u201d, ha aggiunto il collega serbo Ivica Daci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VIDEO GALLERIAGALLERIA FOTOGRAFICA (ANSA) &#8211; BELGRADO, 31 MAR &#8211; L\u2019 Italia \u201csi vanta\u201d di aver sempre sostenuto la Serbia nel suo percorso di avvicinamento all\u2019 Europa e oggi il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, \u00e8 volato a Belgrado per ribadirlo. 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