{"id":7107,"date":"2015-07-03T14:07:25","date_gmt":"2015-07-03T12:07:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2015\/07\/ministro-della-difesa-pinotti-a-belgrado\/"},"modified":"2015-07-03T14:07:25","modified_gmt":"2015-07-03T12:07:25","slug":"ministro-della-difesa-pinotti-a-belgrado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2015\/07\/ministro-della-difesa-pinotti-a-belgrado\/","title":{"rendered":"Ministro della Difesa Pinotti a Belgrado"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"height: 197px; width: 327px;\" src=\"\/resource\/2015\/07\/vucicpinotifotoBeta.jpg\" alt=\"Ministro Pinotti con Premier Vucic, foto Beta\" width=\"512\" height=\"350\" border=\"0\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"height: 207px; width: 333px;\" src=\"\/resource\/2015\/07\/Fotodifesa3.jpg\" alt=\"Ministro Pinotti con Ministro Gasic\" width=\"1023\" height=\"683\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/belgrado_italianembassy\/\" id=\"GALLERIA FOTO\" name=\"GALLERIA FOTO\">GALLERIA FOTO<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/BelgradoAmbIta\" id=\"GALLERIA VIDEO\" name=\"GALLERIA VIDEO\">GALLERIA VIDEO<\/a> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Difesa: ministro Pinotti in visita a Belgrado conferma sostegno italiano a percorso europeo della Serbia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belgrado, 02 lug 19:42 &#8211; (<em><strong>Agenzia Nova<\/strong><\/em>) &#8211; L\u2019adesione della Serbia all\u2019Unione europea, lo stato della cooperazione nel settore della Difesa e le opportunit\u00e0 per svilupparla ulteriormente: questi i temi al centro della visita a Belgrado del ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, dove ha incontrato alcuni rappresentanti istituzionali del paese, fra cui il premier Aleksandar Vucic e l\u2019omologo, Bratislav Gasic. L\u2019elevato livello delle relazioni politiche ed economica fra Serbia e Italia fornisce opportunit\u00e0 per migliorare la cooperazione nel settore della Difesa, un\u2019opportunit\u00e0 emersa proprio durante l\u2019incontro col capo del governo di Belgrado.&#8221;La Serbia \u00e8 pronta a partecipare a tutte le missioni internazionali di pace sotto l&#8217;egida dell&#8217;Unione europea e delle Nazioni Unite, in collaborazione con l&#8217;Italia&#8221;, ha detto il primo ministro serbo. <\/p>\n<p>Il ministro Pinotti ha ringraziato il governo della Serbia in vista della partecipazione del truppe di Belgrado alle missioni di pace, un fattore che aumenter\u00e0 la stabilit\u00e0 nel contesto internazionale. La Pinotti ha sottolineato, inoltre, l\u2019importanza dell\u2019impegno del premier Vucic nel contribuire alla stabilit\u00e0 nei Balcani occidentali. Il primo ministro serbo ha detto che il governo italiano ha sempre sostenuto l\u2019integrazione europea della Serbia e ha inviato un messaggio di ringraziamento al premier italiano, Matteo Renzi, per le sue dichiarazioni di supporto alla realizzazione di uno dei principali obiettivi della politica estera della Serbia, ovvero l\u2019adesione all\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;adesione della Serbia all&#8217;Unione europea rappresenta una garanzia per la sicurezza dei Balcani occidentali, ma anche del resto dell&#8217;Europa\u201d, ha dichiarato il ministro Pinotti in seguito all&#8217;incontro con l&#8217;omologo Gasic. La Pinotti ha detto che la Serbia &#8220;progredisce con passi significativi&#8221; e che &#8220;l&#8217;Italia sostiene pienamente il percorso di Belgrado verso l&#8217;adesione all&#8217;Ue&#8221;. La Serbia, a detta del ministro, &#8220;deve essere un luogo in cui regnano la pace e la stabilit\u00e0, in un momento importante come quello attuale, in cui sono in corso diverse guerre, le tensioni crescono e vengono perpetrati atti di terrorismo&#8221;. La Pinotti ha detto che la sua visita a Belgrado &#8220;\u00e8 trascorsa all&#8217;insegna dell&#8217;amicizia tra i due paesi&#8221;. Gasic ha detto che durante l&#8217;incontro &#8220;si \u00e8 parlato di temi bilaterali legati alla cooperazione militare&#8221;. <\/p>\n<p>Secondo il ministro serbo, il livello della cooperazione nel settore della difesa fra i due paesi \u00e8 inferiore a quello nell&#8217;economia e pu\u00f2 essere migliorato &#8220;soprattutto dal punto di vista dell&#8217;educazione militare&#8221;. Il ministro Gasic ha definito &#8220;interessante la prospettiva di esercitazioni congiunte della polizia militare con i carabinieri italiani&#8221;. E&#8217; stato inoltre affrontato il tema delle operazioni militari congiunte e della cooperazione nel settore dell&#8217;industria delle armi. Gasic ha annunciato alla Pinotti che la Serbia nel prossimo periodo dovrebbe approvare una nuova legge sulla produzione delle armi e l&#8217;equipaggiamento militare che permetter\u00e0 importanti investimenti internazionali nel settore. <\/p>\n<p>Dopo la visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, lo scorso marzo, e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a maggio, oltre all\u2019incontro avvenuto a dicembre a Roma fra i premier Vucic e Matteo Renzi, la visita del ministro Pinotti conferma l\u2019apprezzamento del governo italiano verso le misure di risanamento avviate in Serbia \u2013 riforma del lavoro, riduzione del deficit \u2013, il sostegno italiano al percorso di adesione all\u2019Ue di Belgrado, e l\u2019impegno congiunto verso l\u2019obiettivo della crescita, ribadito anche durante la Giornata nazionale della Serbia che si \u00e8 svolta all\u2019Expo di Milano lo scorso 22 giugno. L\u2019Italia resta infatti, con oltre 500 imprese presenti nel paese balcanico, il primo partner commerciale e investitore straniero, grazie anche al contributo di gruppi importanti come Ferrero e Rigoni di Asiago che hanno gi\u00e0 avviato le loro attivit\u00e0, mentre altri, come quello del Gruppo Cremonini, sono in corso di preparazione. <\/p>\n<p>La visita del ministro ha confermato il sostegno dell\u2019Italia al percorso politico d\u2019integrazione europea della Serbia, mediante il consolidamento democratico delle proprie istituzioni e grazie al ruolo di stabilit\u00e0 regionale che riveste Belgrado. Per il futuro, infatti, il paese balcanico continua a volgere lo sguardo verso l\u2019Europa nonostante alcuni segnali poco incoraggianti, come il muro che le autorit\u00e0 ungheresi hanno deciso di innalzare al confine per tentare di arrestare l\u2019ondata migratoria proveniente dalla rotta balcanica, o gli ostacoli di avanzamento dei negoziati di adesione. L\u2019emergenza migratoria \u00e8 un tema caldo: lungo la rotta balcanica entrano in Serbia quasi mille profughi al giorno diretti verso l\u2019Europa settentrionale. Le dimensioni del fenomeno sono notevole e anche il ministero della Difesa serbo \u00e8 stato coinvolto nel soccorso umanitario, con l\u2019obiettivo di assicurare l\u2019assistenza sanitaria ai profughi. <\/p>\n<p>La visita \u00e8 stata utile anche a tutelare e sviluppare gli interessi nazionali, non solo nel campo della difesa, ma anche sul fronte della crescita economica, confermando il sostegno alle imprese italiane attive nel paese balcanico. Gli incontri fra i rappresentanti della difesa italiani e serbi sono frequenti e sviluppati a ogni livello. I settori prima di collaborazione sono quello terrestre (Cooperazione civile militare, sminamento); quello aeronautico (Sar e trasporto tattico); oltre quelli sanitario e l\u2019utilizzo di alcuni software Nato. Italia e Serbia hanno sottoscritto un Accordo di cooperazione nel settore della difesa nel dicembre del 2013 che per\u00f2 deve essere ancora ratificato. <\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019ambito multilaterale, invece, la Serbia ha espresso particolare interesse verso alcune iniziative multinazionali che coinvolgono alcuni paesi europei: l\u2019Eu Battle group; la Forza multinazionale di terra; l\u2019Iniziativa di cooperazione di difesa. Il governo di Belgrado sta valutando l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare alle attivit\u00e0 della Forza multinazionale di terra e dell\u2019Iniziativa di cooperazione di difesa contribuendo nei settori medico, della force protection, e dello sminamento. D\u2019altronde la Serbia \u00e8 un paese militarmente in crescita e osserva l\u2019Italia con grande aspettative, soprattutto con l\u2019obiettivo di sviluppare la sua visibilit\u00e0 internazionale, un fine confermato dalla dichiarata volont\u00e0 di partecipare con delle proprie unit\u00e0 all\u2019interno dei contingenti italiani attivi in operazioni all\u2019estero. <\/p>\n<p>La fervida attivit\u00e0 del ministero degli Esteri, sotto la guida di Ivica Dacic, ha contribuito a migliorare le relazioni fra la Serbia e la Nato e garantire l\u2019adozione del Piano d&#8217;azione di partenariato individuale (Ipap). Nonostante l\u2019adesione della Serbia alla Nato allo stato attuale dei fatti appare irrealistica, tenuto conto delle diverse dichiarazioni di neutralit\u00e0 espresse dallo stesso Dacic e della persistente giudizio negativo dell\u2019opinione pubblica, il paese balcanico apprezza il contributo dell\u2019Alleanza alla stabilit\u00e0 e sicurezza del Kosovo attraverso Kfor. <\/p>\n<p>Il mercato serbo offre inoltre importanti opportunit\u00e0 per le aziende italiane del settore della difesa. Nel corso degli ultimi anni diversi rappresentanti delle compagnie italiane hanno incontrato esponenti governativi e industriali serbi per dare vita a delle collaborazioni. Durante il terzo comitato bilaterale per la cooperazione nel settore dei materiali e dell\u2019industria della Difesa che si \u00e8 svolto a Belgrado lo scorso settembre, il ministro della Difesa Gasic ha riferito al generale Enzo Stefanini che l\u2019industria serba \u00e8 tornata ai livelli precedenti alla guerra degli anni Novanta, confermando per\u00f2 che per compiere il definitivo salto di qualit\u00e0 \u00e8 necessaria una maggiore cooperazione con industrie tecnologicamente avanzate. Una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 promettenti sembra quella esistente fra Mbda Italia e Yugoimport volta ad aggiornare un sistema anti aereo da integrare con la munizione Aspide 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 <br \/><strong>Speciale difesa: ministro Pinotti in visita a Belgrado conferma sostegno italiano a percorso europeo della Serbia<\/strong><\/p>\n<p>Belgrado, 03 lug 15:30 &#8211; (<strong><em>Agenzia Nova<\/em><\/strong>) &#8211; L\u2019adesione della Serbia all\u2019Unione europea, lo stato della cooperazione nel settore della Difesa e le opportunit\u00e0 per svilupparla ulteriormente: questi i temi al centro della visita a Belgrado del ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, che ieri ha incontrato alcuni rappresentanti istituzionali del paese, fra cui il premier Aleksandar Vucic e l\u2019omologo, Bratislav Gasic. L\u2019elevato livello delle relazioni politiche ed economica fra Serbia e Italia fornisce opportunit\u00e0 per migliorare la cooperazione nel settore della Difesa, un\u2019opportunit\u00e0 emersa proprio durante l\u2019incontro col capo del governo di Belgrado.&#8221;La Serbia \u00e8 pronta a partecipare a tutte le missioni internazionali di pace sotto l&#8217;egida dell&#8217;Unione europea e delle Nazioni Unite, in collaborazione con l&#8217;Italia&#8221;, ha detto il primo ministro serbo. Il ministro Pinotti ha ringraziato il governo della Serbia in vista della partecipazione del truppe di Belgrado alle missioni di pace, un fattore che aumenter\u00e0 la stabilit\u00e0 nel contesto internazionale. La Pinotti ha sottolineato, inoltre, l\u2019importanza dell\u2019impegno del premier Vucic nel contribuire alla stabilit\u00e0 nei Balcani occidentali. Il primo ministro serbo ha detto che il governo italiano ha sempre sostenuto l\u2019integrazione europea della Serbia e ha inviato un messaggio di ringraziamento al premier italiano, Matteo Renzi, per le sue dichiarazioni di supporto alla realizzazione di uno dei principali obiettivi della politica estera della Serbia, ovvero l\u2019adesione all\u2019Unione europea. <\/p>\n<p>\u201cL&#8217;adesione della Serbia all&#8217;Unione europea rappresenta una garanzia per la sicurezza dei Balcani occidentali, ma anche del resto dell&#8217;Europa\u201d, ha dichiarato il ministro Pinotti in seguito all&#8217;incontro con l&#8217;omologo Gasic. La Pinotti ha detto che la Serbia &#8220;progredisce con passi significativi&#8221; e che &#8220;l&#8217;Italia sostiene pienamente il percorso di Belgrado verso l&#8217;adesione all&#8217;Ue&#8221;. La Serbia, a detta del ministro, &#8220;deve essere un luogo in cui regnano la pace e la stabilit\u00e0, in un momento importante come quello attuale, in cui sono in corso diverse guerre, le tensioni crescono e vengono perpetrati atti di terrorismo&#8221;. La Pinotti ha detto che la sua visita a Belgrado &#8220;\u00e8 trascorsa all&#8217;insegna dell&#8217;amicizia tra i due paesi&#8221;. Gasic ha detto che durante l&#8217;incontro &#8220;si \u00e8 parlato di temi bilaterali legati alla cooperazione militare&#8221;. Secondo il ministro serbo, il livello della cooperazione nel settore della difesa fra i due paesi \u00e8 inferiore a quello nell&#8217;economia e pu\u00f2 essere migliorato &#8220;soprattutto dal punto di vista dell&#8217;educazione militare&#8221;. Il ministro Gasic ha definito &#8220;interessante la prospettiva di esercitazioni congiunte della polizia militare con i carabinieri italiani&#8221;. E&#8217; stato inoltre affrontato il tema delle operazioni militari congiunte e della cooperazione nel settore dell&#8217;industria delle armi. Gasic ha annunciato alla Pinotti che la Serbia nel prossimo periodo dovrebbe approvare una nuova legge sulla produzione delle armi e l&#8217;equipaggiamento militare che permetter\u00e0 importanti investimenti internazionali nel settore. <\/p>\n<p>Dopo la visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, lo scorso marzo, e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a maggio, oltre all\u2019incontro avvenuto a dicembre a Roma fra i premier Vucic e Matteo Renzi, la visita del ministro Pinotti conferma l\u2019apprezzamento del governo italiano verso le misure di risanamento avviate in Serbia \u2013 riforma del lavoro, riduzione del deficit \u2013, il sostegno italiano al percorso di adesione all\u2019Ue di Belgrado, e l\u2019impegno congiunto verso l\u2019obiettivo della crescita, ribadito anche durante la Giornata nazionale della Serbia che si \u00e8 svolta all\u2019Expo di Milano lo scorso 22 giugno. L\u2019Italia resta infatti, con oltre 500 imprese presenti nel paese balcanico, il primo partner commerciale e investitore straniero, grazie anche al contributo di gruppi importanti come Ferrero e Rigoni di Asiago che hanno gi\u00e0 avviato le loro attivit\u00e0, mentre altri, come quello del Gruppo Cremonini, sono in corso di preparazione. La visita del ministro ha confermato il sostegno dell\u2019Italia al percorso politico d\u2019integrazione europea della Serbia, mediante il consolidamento democratico delle proprie istituzioni e grazie al ruolo di stabilit\u00e0 regionale che riveste Belgrado. Per il futuro, infatti, il paese balcanico continua a volgere lo sguardo verso l\u2019Europa nonostante alcuni segnali poco incoraggianti, come il muro che le autorit\u00e0 ungheresi hanno deciso di innalzare al confine per tentare di arrestare l\u2019ondata migratoria proveniente dalla rotta balcanica, o gli ostacoli di avanzamento dei negoziati di adesione. L\u2019emergenza migratoria \u00e8 un tema caldo: lungo la rotta balcanica entrano in Serbia quasi mille profughi al giorno diretti verso l\u2019Europa settentrionale. Le dimensioni del fenomeno sono notevole e anche il ministero della Difesa serbo \u00e8 stato coinvolto nel soccorso umanitario, con l\u2019obiettivo di assicurare l\u2019assistenza sanitaria ai profughi. <\/p>\n<p>La visita \u00e8 stata utile anche a tutelare e sviluppare gli interessi nazionali, non solo nel campo della difesa, ma anche sul fronte della crescita economica, confermando il sostegno alle imprese italiane attive nel paese balcanico. Gli incontri fra i rappresentanti della difesa italiani e serbi sono frequenti e sviluppati a ogni livello. I settori prima di collaborazione sono quello terrestre (Cooperazione civile militare, sminamento); quello aeronautico (Sar e trasporto tattico); oltre quelli sanitario e l\u2019utilizzo di alcuni software Nato. Italia e Serbia hanno sottoscritto un Accordo di cooperazione nel settore della difesa nel dicembre del 2013 che per\u00f2 deve essere ancora ratificato. Per quanto riguarda l\u2019ambito multilaterale, invece, la Serbia ha espresso particolare interesse verso alcune iniziative multinazionali che coinvolgono alcuni paesi europei: l\u2019Eu Battle group; la Forza multinazionale di terra; l\u2019Iniziativa di cooperazione di difesa. Il governo di Belgrado sta valutando l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare alle attivit\u00e0 della Forza multinazionale di terra e dell\u2019Iniziativa di cooperazione di difesa contribuendo nei settori medico, della force protection, e dello sminamento. D\u2019altronde la Serbia \u00e8 un paese militarmente in crescita e osserva l\u2019Italia con grande aspettative, soprattutto con l\u2019obiettivo di sviluppare la sua visibilit\u00e0 internazionale, un fine confermato dalla dichiarata volont\u00e0 di partecipare con delle proprie unit\u00e0 all\u2019interno dei contingenti italiani attivi in operazioni all\u2019estero. <\/p>\n<p>La fervida attivit\u00e0 del ministero degli Esteri, sotto la guida di Ivica Dacic, ha contribuito a migliorare le relazioni fra la Serbia e la Nato e garantire l\u2019adozione del Piano d&#8217;azione di partenariato individuale (Ipap). Nonostante l\u2019adesione della Serbia alla Nato allo stato attuale dei fatti appare irrealistica, tenuto conto delle diverse dichiarazioni di neutralit\u00e0 espresse dallo stesso Dacic e della persistente giudizio negativo dell\u2019opinione pubblica, il paese balcanico apprezza il contributo dell\u2019Alleanza alla stabilit\u00e0 e sicurezza del Kosovo attraverso Kfor. Il mercato serbo offre inoltre importanti opportunit\u00e0 per le aziende italiane del settore della difesa. Nel corso degli ultimi anni diversi rappresentanti delle compagnie italiane hanno incontrato esponenti governativi e industriali serbi per dare vita a delle collaborazioni. Durante il terzo comitato bilaterale per la cooperazione nel settore dei materiali e dell\u2019industria della Difesa che si \u00e8 svolto a Belgrado lo scorso settembre, il ministro della Difesa Gasic ha riferito al generale Enzo Stefanini che l\u2019industria serba \u00e8 tornata ai livelli precedenti alla guerra degli anni Novanta, confermando per\u00f2 che per compiere il definitivo salto di qualit\u00e0 \u00e8 necessaria una maggiore cooperazione con industrie tecnologicamente avanzate. Una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 promettenti sembra quella esistente fra Mbda Italia e Yugoimport volta ad aggiornare un sistema anti aereo da integrare con la munizione Aspide 2000.<\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p><strong>Pinotti, Belgrado in Ue garanzia sicurezza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8216;Pieno sostegno a cammino europeo Serbia&#8217; <br \/>(<strong><em>ANSA<\/em><\/strong>) &#8211; BELGRADO, 2 LUG &#8211; L&#8217; Italia sostiene con convinzione il cammino europeo della Serbia, la cui adesione all&#8217; Unione europea e&#8217; garanzia di sicurezza per tutti, per i Balcani, per l&#8217; Europa e per la stessa Italia. Lo ha detto oggi a Belgrado il ministro della difesa Roberta Pinotti, al termine di un colloquio con il collega serbo Bratislav Gasic. &#8220;Apprezziamo gli sforzi di dialogo della Serbia nella regione, in un momento in cui il mondo intero e la nostra Europa sono attraversati da tensioni, conflitti, atti terroristici&#8221;, ha detto Pinotti in una dichiarazione alla stampa unitamente al ministro serbo Gasic. &#8220;Per questo &#8211; ha aggiunto &#8211; e&#8217; necessario che la Serbia e i Balcani siano luoghi di pace e stabilita&#8217;, a garanzia della pace in Europa&#8221;. Non a caso, ha osservato il ministro della difesa, il presidente Sergio Mattarella ha scelto di visitare recentemente la Serbia quale primo Paese tra quelli candidati all&#8217; adesione alla Ue, e inviare un messaggio di pieno sostegno al suo cammino europeo. <\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p><strong>Pinotti, Belgrado in Ue garanzia sicurezza (2)<\/strong> <\/p>\n<p>(<strong><em>ANSA<\/em><\/strong>) &#8211; BELGRADO, 2 LUG &#8211; Roberta Pinotti &#8211; che oltre al ministro della difesa Bratislav Gasic ha incontrato oggi anche il premier serbo Aleksandar Vucic, il vicepresidente del parlamento Igor Becic e il capo della commissione difesa Marija Obradovic &#8211; ha sottolineato l&#8217; ottimo stato dei rapporti bilaterali tra Italia e Serbia. &#8220;Quella di oggi a Belgrado e&#8217; stata un visita sotto il segno di una grande amicizia fra i nostri due Paesi. I nostri rapporti di collaborazione sono in generale molto intensi, e cio&#8217; si puo&#8217; dire anche per il settore della difesa&#8221;, ha detto Pinotti che ha citato in particolare la comune partecipazione di soldati italiani e serbi a missioni internazionali di pace. <\/p>\n<p>Il ministro Gasic ha riferito che con il ministro Pinotti ha parlato fra l&#8217; altro del rafforzamento della collaborazione nei settori dell&#8217; industria militare, dell&#8217; addestramento di militari serbi e della medicina militare. &#8220;Per noi sono interessanti anche scambi ed esercitazioni congiunte tra la nostra polizia militare e i carabinieri italiani&#8221;, ha detto Gasic, che ha informato il ministro italiano sull&#8217; intenzione della Serbia di introdurre una nuova legge sulla produzione di armamenti e equipaggiamenti militari, che consentira&#8217; investimenti stranieri anche in questo settore.<\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p><strong>Pinotti con Vucic, rafforzare collaborazione <\/strong><\/p>\n<p><strong>Si&#8217; Belgrado a missioni pace. Vucic a Renzi, grazie appoggio Ue<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<strong><em>ANSA<\/em><\/strong>) &#8211; BELGRADO, 2 LUG &#8211; A fronte dell&#8217; alto livello della collaborazione politica ed economica fra Italia e Serbia vi e&#8217; la possibilita&#8217; di rafforzare anche la cooperazione nel campo della difesa. E&#8217; quanto e&#8217; emerso da un colloquio che il ministro della difesa Roberta Pinotti ha avuto oggi a Belgrado con il premier serbo Aleksandar Vucic. &#8220;La Serbia e&#8217; pronta a partecipare a tutte le missioni internazionali di pace di Ue e Onu in collaborazione con l&#8217; Italia&#8221;, ha detto Vucic secondo quanto ha reso noto il governo in un comunicato. Il ministro Pinotti, ha aggiunto il comunicato, ha ringraziato il governo serbo per la disponibilita&#8217; a partecipare con propri contingenti alle missioni di pace, che contribuiscono a rafforzare la stabilita&#8217; sulla scena internazionale. Al tempo stesso Pinotti ha sottolineato l&#8217; importanza della determinazione del premier Vucic nel favorire la stabilita&#8217; nella regione dei Balcani occidentali che vive, al pari dell&#8217; intera Europa, crescenti tensioni. <\/p>\n<p>Vucic ha rilevato come l&#8217; Italia dia un &#8220;grande appoggio&#8221; al processo di integrazione europea della Serbia, e ha inviato un messaggio personale di ringraziamento al premier Matteo Renzi<br \/>per le sue dichiarazioni di sostegno all&#8217; adesione della Serbia all&#8217; Unione europea, che e&#8217; l&#8217; obiettivo di politica estera di Belgrado.<\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p><strong>Pinotti a Belgrado, incontri con vertici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<strong><em>ANSA<\/em><\/strong>) &#8211; BELGRADO, 2 LUG &#8211; Il ministro della difesa Roberta Pinotti e&#8217; oggi in visita a Belgrado dove ha in programma colloqui con la dirigenza serba centrati sulla collaborazione in campo militare e la partecipazione a operazioni multinazionali di pace. Oltre al collega serbo Bratislav Gasic, il ministro Pinotti incontrera&#8217; il premier Aleksandar Vucic e il president della commissione difesa del parlamento Marija Obradovic.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"GALLERIA FOTO GALLERIA VIDEO Difesa: ministro Pinotti in visita a Belgrado conferma sostegno italiano a percorso europeo della Serbia Belgrado, 02 lug 19:42 &#8211; (Agenzia Nova) &#8211; L\u2019adesione della Serbia all\u2019Unione europea, lo stato della cooperazione nel settore della Difesa e le opportunit\u00e0 per svilupparla ulteriormente: questi i temi al centro della visita a Belgrado [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-7107","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7107"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7107\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}