{"id":6523,"date":"2016-05-25T15:24:58","date_gmt":"2016-05-25T13:24:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/05\/procuratore-antimafia-roberti-domani\/"},"modified":"2016-05-25T15:24:58","modified_gmt":"2016-05-25T13:24:58","slug":"procuratore-antimafia-roberti-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/05\/procuratore-antimafia-roberti-domani\/","title":{"rendered":"Procuratore antimafia Roberti domani a Belgrado per Riunione regionale procuratori speciali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Balcani: Franco Roberti a conferenza anticrimine Belgrado<\/strong><br \/><strong>Procuratore antimafia a riunione Osce. Italia protagonista<br \/><\/strong><br \/>(<em><strong>ANSAmed<\/strong><\/em>) &#8211; BELGRADO, 25 MAG &#8211; Il <strong>procuratore nazionale antimafia Franco Roberti<\/strong> sara&#8217; domani a Belgrado per partecipare a una conferenza regionale di due giorni organizzata dalla locale missione Osce sul rafforzamento della cooperazione nella lotta al crimine organizzato e alla corruzione nei Balcani. <\/p>\n<p>Alla riunione, con Franco Roberti, parteciperanno i procuratori speciali anticrimine, magistrati e alti funzionari di Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia, Macedonia, Ungheria, Francia, Germania, Austria, Olanda, Svezia, Usa e Europol. Ad aprire i lavori sara&#8217; domani l&#8217; <strong><em>ambasciatore d&#8217;Italia in Serbia Giuseppe Manzo,<\/em><\/strong> unitamente ai suoi colleghi di Stati Uniti Kyle Scott e Norvegia Arne Bjornstad. L&#8217;Italia ha un ruolo senza dubbio rilevante nella riunione regionale di Belgrado, che nasce da un&#8217;idea condivisa dal procuratore Roberti nel corso della sua precedente visita a Belgrado nel dicembre 2013. <\/p>\n<p>L&#8217;evento, organizzato con il sostegno della missione Osce in Serbia, si collega all&#8217;imminente completamento del progetto di installazione presso la Procura Speciale serba per la lotta al crimine organizzato del software italiano SIDDA\/SIDNA per la gestione dei dati investigativi, creato e sviluppato dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNA), donato alla Serbia dal nostro Ministero della Giustizia e sul quale il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) ha contribuito in questi mesi con propri fondi facendo diventare l&#8217;Italia il primo contributore al progetto. Obiettivo ultimo e&#8217; quello di presentare la &#8216;best practice&#8217; della collaborazione operativa italo-serba in questo settore quale modello di riferimento per la regione balcanica e mettere in rete, attraverso l&#8217;estensione del software agli altri paesi dell&#8217;area, le Procure speciali della regione consentendo di migliorarne esponenzialmente le capacita&#8217; investigative su indagini transnazionali di criminalita&#8217; organizzata e antiterrorismo.<\/p>\n<p>La riunione dei Procuratori Speciali anticrimine si svolgera&#8217; sulla falsariga di un&#8217;analoga iniziativa, promossa dall&#8217;Italia e dalla Serbia, che nell&#8217;ottobre del 2013 aveva portato a Belgrado i capi delle Polizie della regione balcanica e alla quale aveva preso parte l&#8217;allora capo della Polizia italiana Alessandro Pansa. L&#8217;Italia e&#8217; altresi&#8217; presente nei Balcani attraverso il programma regionale &#8220;Fight Against Organized Crime: International Cooperation in Criminal Justice&#8221;, gestito dal nostro Ministero dell&#8217;Interno con fondi europei di preadesione IPA per un importo di 5 milioni di euro. <\/p>\n<p>Il programma regionale IPA ha in questi mesi fornito supporto, in collaborazione con le forze dell&#8217;ordine ital iane, alle attivita&#8217; operative delle polizie dei Balcani consentendo la positiva conclusione di complesse indagini transnazionali su reati quali traffico illecito di esseri umani, armi e stupefacenti.<br \/>Attraverso queste attivita&#8217; l&#8217;Italia sostiene il processo d&#8217;integrazione europea della Serbia in un settore, quello della cooperazione giudiziaria e di polizia, dove Belgrado e&#8217; prossima all&#8217;apertura dei relativi capitoli negoziali (23 e 24) nel suo percorso di adesione all&#8217;UE.<br \/>&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Serbia-Italia: procuratore antimafia Roberti domani a Belgrado per Riunione regionale procuratori speciali<\/strong><\/p>\n<p>Belgrado, 25 mag &#8211; (<em><strong>Nova<\/strong><\/em>) &#8211; Prendono il via domani a Belgrado i lavori della Riunione regionale dei procuratori speciali per il contrasto al crimine organizzato provenienti dai paesi dei Balcani occidentali. L&#8217;evento, che si svolgera&#8217; domani e venerdi&#8217; nella capitale serba, nasce da un&#8217;idea condivisa dal procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, nel corso della sua precedente visita a Belgrado nel dicembre 2013. <\/p>\n<p>La due giorni e&#8217; organizzata con il sostegno della missione dell&#8217;Organizzazione per la sicurezza e a cooperazione in Europa (Osce) in Serbia, e l&#8217;apertura dei lavori contera&#8217; anche gli interventi <strong><em>dell&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia, Giuseppe Manzo<\/em><\/strong>, di quello degli Stati Uniti, Kyle Scott, e di quello della Norvegia, Arnes Sannes Bjornstadt, che rappresentano i tre paesi maggiori contributori al progetto Osce. Il programma di domani prevede inoltre, fra gli altri, la presenza del sottosegretario alla Giustizia, Radomir Ilic, e di quello presso il ministero dell&#8217;Interno, Aleksandar Nikolic.<\/p>\n<p>La sezione dedicata alla cooperazione bilaterale Serbia-Italia nella lotta al crimine organizzato conta gli interventi di Roberti e del capo della procura serba contro il crimine organizzato, Mladen Nenadic, ed e&#8217; prevista una dichiarazione congiunta sulla mutua cooperazione fra l&#8217;ufficio della procura serba e la Direzione antimafia italiana. La due giorni trae spunto dall&#8217;imminente completamento del progetto di installazione presso la procura speciale serba per la lotta al crimine organizzato del software italiano SIDDA\/SIDNA per la gestione dei dati investigativi, creato e sviluppato dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (DNA), donato alla Serbia dal nostro ministero della Giustizia e sul quale il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci) ha contribuito in questi mesi con propri fondi facendo diventare l&#8217;Italia il primo contributore al progetto.<\/p>\n<p>Obiettivo ultimo e&#8217; quello di presentare la &#8220;best practice&#8221; della collaborazione operativa italo-serba in questo settore quale modello di riferimento per la regione balcanica e mettere in rete, attraverso l&#8217;estensione del software agli altri paesi dell&#8217;area, le procure speciali della regione consentendo di migliorarne esponenzialmente le capacita&#8217; investigative su indagini transnazionali di criminalita&#8217; organizzata e antiterrorismo.<\/p>\n<p>La Riunione dei procuratori speciali si svolgera&#8217; sulla falsariga di un&#8217;analoga iniziativa, promossa dall&#8217;Italia e dalla Serbia, che nell&#8217;ottobre del 2013 aveva portato a Belgrado i capi delle polizie della regione balcanica e alla quale aveva preso parte l&#8217;allora capo della polizia italiana, Alessandro Pansa. <\/p>\n<p>L&#8217;Italia e&#8217; altresi&#8217; presente nei Balcani attraverso il programma regionale &#8220;Fight Against Organized Crime: International Cooperation in Criminal Justice&#8221;, gestito dal nostro ministero dell&#8217;Interno con fondi europei di preadesione Ipa per un importo di 5 milioni di euro.Il programma regionale Ipa ha in questi mesi fornito supporto, in collaborazione con le forze dell&#8217;ordine italiane, alle attivita&#8217; operative delle polizie dei Balcani consentendo la positiva conclusione di complesse indagini transnazionali su reati quali traffico illecito di esseri umani, armi e stupefacenti. Attraverso queste attivita&#8217; l&#8217;Italia sostiene il processo d&#8217;integrazione europea della Serbia in un settore, quello della cooperazione giudiziaria e di polizia, dove Belgrado e&#8217; prossima all&#8217;apertura dei relativi capitoli negoziali (23 e 24) nel suo percorso di adesione all&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Procuratore Roberti a Belgrado a conferenza su criminalit\u00e0<\/strong><br \/><strong>Per rafforzare cooperazione tra Italia e Serbia<\/strong><br \/>Roma, 25 mag. (<strong><em>askanews<\/em><\/strong>) &#8211; Il 26 ed 27 maggio 2016 prossimi Il Procuratore Nazionale Franco Roberti omani si recher\u00e0 a Belgrado in occasione della Conferenza Internazionale: &#8220;Managing complex data in organized crime and corruption cases&#8221;. La conferenza \u00e8 stata organizzata dalla locale missione OSCE sul rafforzamento della cooperazione nella lotta al crimine organizzato e alla corruzione nei Balcani. Alla riunione, con Franco Roberti, parteciperanno i procuratori speciali anticrimine, magistrati e alti funzionari di Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia, Macedonia, Ungheria, Francia, Germania, Austria, Olanda, Svezia, Usa ed Europol.<\/p>\n<p>Il convegno rientra nell&#8217;imminente completamento del progetto di installazione presso la Procura Speciale serba per la lotta al crimine organizzato del software italiano SIDDA\/SIDNA per la gestione dei dati investigativi, creato e sviluppato dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNA) e donato alla Serbia dal nostro Ministero della Giustizia.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo della conferenza \u00e8 quello di presentare &#8216;best practice&#8217; della collaborazione operativa italo-serba in questo settore, quale modello di riferimento per la regione balcanica e di stabilire un&#8217;omogeneit\u00e0 operativa, attraverso l&#8217;estensione del software agli altri paesi dell&#8217;area, con le Procure speciali della regione, consentendo di ampliarne le capacit\u00e0 di analisi soprattutto con riguardo alle indagini transnazionali in materia di criminalit\u00e0 organizzata e antiterrorismo.<br \/>Su iniziativa del Procuratore Roberti \u00e8 stata predisposta una dichiarazione di intenti per agevolare lo scambio informativo ed intensificare la cooperazione giudiziaria.<br \/>&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><strong>Il Procuratore Nazionale Antimafia Roberti a Belgrado per conferenza con gli Uffici giudiziari dell&#8217;area balcanica<\/strong><br \/><strong>Proposta la sottoscrizione di una dichiarazione d&#8217;intenti<br \/><\/strong><br \/><em><strong>(ilVelino\/AGV NEWS<\/strong><\/em>) Roma, 25 MAG &#8211; Il 26 ed 27 maggio 2016 prossimi il Procuratore Nazionale Franco Roberti si rechera&#8217; a Belgrado in occasione della Conferenza Internazionale: &#8220;Managing complex data in organized crime and corruption cases&#8221;. La conferenza e&#8217; stata organizzata dalla locale missione OSCE sul rafforzamento della cooperazione nella lotta al crimine organizzato e alla corruzione nei Balcani. Alla riunione, con Franco Roberti, parteciperanno i procuratori speciali anticrimine, magistrati e alti funzionari di Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia, Macedonia, Ungheria, Francia, Germania, Austria, Olanda, Svezia, Usa ed Europol. <br \/>La manifestazione si colloca nel quadro dell&#8217;imminente completamento del progetto di installazione presso la Procura Sp eciale serba per la lotta al crimine organizzato del software italiano SIDDA\/SIDNA per la gestione dei dati investigativi, creato e sviluppato dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNA) e donato alla Serbia dal nostro Ministero della Giustizia. L&#8217;obiettivo della conferenza e&#8217; quello di presentare &#8216;best practice&#8217; della collaborazione operativa italo-serba in questo settore, quale modello di riferimento per la regione balcanica e di stabilire un&#8217;omogeneita&#8217; operativa, attraverso l&#8217;estensione del software agli altri paesi dell&#8217;area, con le Procure speciali della regione, consentendo di ampliarne le capacita&#8217; di analisi soprattutto con riguardo alle indagini transnazionali in materia di criminalita&#8217; organizzata e antiterrorismo. Su iniziativa del Procuratore Roberti e&#8217; stata, altresi&#8217;, predisposta una dichiarazione di intenti, volta ad agevolare lo scambio informativo ed intensificare la cooperazione giudiziaria, ed aperta alla sottoscrizione di tutte le autorita&#8217; intervenute. La Dichiarazione d&#8217;intenti, sebbene non stabilisca alcun nuovo obbligo di legge internazionale, costituisce, non di meno, un rilevante strumento di semplificazione e rafforzamento della cooperazione internazionale sul piano operativo, consentendo una gestione diretta di rapporti informativi tra autorita&#8217; giudiziarie ed una notevole velocizzazione nel contrasto a fenomeni di criminalita&#8217; transnazionale. La dichiarazione, in sostanza, avvia o consolida alcune pratiche operative nel quadro di rapporti diretti tra le autorita&#8217; giudiziarie, previsti dall&#8217;articolo 18 paragrafo quattro della Convenzione ONU sul crimine organizzato, individuando prassi operative che facilitino lo scambio informativo e, piu&#8217; in generale, consentano di individuare rapidamente un punto di contatto in ordinamenti di paesi terzi. Si tratta, pertanto, di uno strumento di indubbio valore e di un mezzo talvolta indispensabile per favorire i rapporti di cooperazione giudiziaria, che consente di superare le barriere costituite dalla diversita&#8217; di ordinamenti interni. Inoltre, la dichiarazione stabilisce anche relazioni di lunga durata, volte, tra l&#8217;altro, alla &#8220;formazione&#8221; degli operatori pratici sui rispettivi ordinamenti interni, allo scopo di avvicinare le sensibilita&#8217; giuridiche di quanti si trovano a fronteggiare associazioni criminali che operano in vari territori nazionali e che spesso sfruttano le lacune della legislazione internazionale.<br \/>&#8212;&#8211;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Balcani: Franco Roberti a conferenza anticrimine BelgradoProcuratore antimafia a riunione Osce. 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