{"id":4934,"date":"2018-10-18T11:03:25","date_gmt":"2018-10-18T09:03:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/10\/la-vice-ministra-del-re-in-visita\/"},"modified":"2018-10-18T11:03:25","modified_gmt":"2018-10-18T09:03:25","slug":"la-vice-ministra-del-re-in-visita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/10\/la-vice-ministra-del-re-in-visita\/","title":{"rendered":"La Vice Ministra Del Re interviene al Belgrade Security Forum"},"content":{"rendered":"<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"news pomer 1\" src=\"resource\/img\/2018\/10\/news_pomer_1.jpg\" \/>\u00a0<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"news pomer 2\" src=\"resource\/img\/2018\/10\/news_pomer_2.jpg\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Vice Ministra On. Emanuela Del Re \u00e8 a Belgrado per partecipare oggi ai lavori del Belgrade Security Forum. Ieri ha incontrato il Direttore dell\u2019Ufficio Kosovo Marko Djuric e le organizzazioni della societ\u00e0 civile. La Vice Ministra ha oggi avuto un colloquio anche con la Capo del Team negoziale per l\u2019adesione della Serbia all\u2019UE Prof. Tanja Miscevic.<\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Balcani: Del Re a Belgrado, Italia appoggia integrazione Ue<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<strong>ANSAmed<\/strong>) &#8211; Belgrado, 18 OTT &#8211; L&#8217;Italia appoggia pienamente l&#8217;integrazione nella Ue dei Balcani occidentali, una regione da sempre vicina al nostro Paese al quale e&#8217; legata tradizionalmente da intensi scambi in campo economico, politico e culturale. Lo ha detto a Belgrado la viceministro degli esteri Emanuela Del Re, che nella capitale serba \u00e8 intervenuta oggi al Forum internazionale sulla sicurezza.<br \/>Parlando con i giornalisti a margine dei lavori, Del Re ha sottolineato il &#8220;naturale atteggiamento di accoglienza e dialogo che ci ha sempre distinto nel mondo. E ci\u00f2 vale in particolare per i Balcani con i quali esiste una prossimit\u00e0 e una grande tradizione di percorso comune&#8221;. In Serbia, ha osservato, la lingua italiana \u00e8 la seconda pi\u00f9 studiata in assoluto, sono presenti oltre 600 imprese e i rapporti tra i nostri due Paesi sono molto intensi.<br \/>Per del Re, i Paesi della regione per potersi integrare nell&#8217;Unione devono risolvere da una parte le dispute bilaterali ancora aperte e dall&#8217;altra le questioni interne a ciascun Paese, con il rispetto dei criteri e delle condizioni per l&#8217;adesione. Un processo questo che \u00e8 lungo. Il viceministro si \u00e8 riferita in modo particolare alla questione del Kosovo, a suo avviso &#8220;punto nodale per l&#8217;intera regione&#8221;. &#8220;Il modo in cui tale problema verr\u00e0 risolto sar\u00e0 un faro politico e un punto di riferimento per tutti gli altri paesi della regione da un punto di vista metodologico&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Serbia-Italia: viceministro Esteri Del Re, mia presenza a Belgrado in linea con grande amicizia e segno di vicinanza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belgrado, 18 ott &#8211; (<strong>Nova<\/strong>) &#8211; La presenza oggi a Belgrado del viceministro degli Esteri Emanuela Del Re e&#8217; &#8220;in linea con la grande amicizia&#8221; che lega i due paesi e un segno di vicinanza: lo ha sottolineato lo stesso viceministro in un&#8217;intervista concessa alla stampa italiana a Belgrado a margine del Belgrade security forum, dove il viceministro ha partecipato al panel &#8220;Reinventing the Union&#8221; dedicato alle prospettive dell&#8217;Unione europea. I legami storici che legano i due paesi proseguono anche oggi, ha detto il viceministro, &#8220;e la storia di oggi dobbiamo aiutarla noi&#8221;, ha aggiunto sottolineando che la sua presenza a Belgrado e&#8217; segno della vicinanza dell&#8217;Italia e di un sentire per cui &#8220;quello che succede qui ci riguarda da vicino&#8221;, in un approccio che &#8220;non e&#8217; solo stare a guardare ma di responsabilita&#8217; per costruire un destino comune&#8221;.<br \/>&#8220;Nei Balcani c&#8217;e&#8217; prossimita&#8217; e grande tradizione, consuetudine di cammino insieme. Abbiamo in Serbia 600 imprese, la lingua italiana e&#8217; la seconda piu&#8217; studiata in assoluto&#8221;, ha ancora osservato Del Re. L&#8217;Italia, ha poi ribadito il viceministro, e&#8217; a favore ed e&#8217; impegnata nel processo di allargamento dell&#8217;Unione europea verso i Balcani occidentali. L&#8217;impegno italiano si fonda anche su una tradizione per cui &#8220;abbiamo la possibilita&#8217; di trasmettere uno stile di vita unico, che integra Stato di diritto e rispetto delle norme in un contesto di capacita&#8217; di raggiungimento delle altre popolazioni attraverso un naturale atteggiamento di accoglienza e dialogo&#8221;. Riguardo alla regione dei Balcani occidentali, secondo Del Re vi sono due cose fondamentali che devono trovare una soluzione. &#8220;Occorre arrivare a una soluzione tra Serbia e Kosovo, anche perche&#8217; e&#8217; un punto nodale per tutta la regione. Il modo in cui si concludera&#8217; questo tema, e si concludera&#8217;, sara&#8217; un faro politico per tutti perche&#8217; sara&#8217; anche un punto di riferimento dal punto di vista della metodologia&#8221;, ha spiegato Del Re.<br \/>L&#8217;altro punto fondamentale da risolvere, ha proseguito il viceministro, sono le questioni interne ai vari paesi per un accesso all&#8217;Unione europea. &#8220;E&#8217; un percorso lungo ma di grande valore&#8221;, ha detto Del Re osservando che dalla parte dei paesi che ora aspirano all&#8217;adesione sta una piattaforma gia&#8217; pronta con dei punti definiti da seguire per completare tale percorso. Il viceministro ha incontrato dopo il suo arrivo, nella giornata di ieri, il direttore dell&#8217;Ufficio del governo serbo per il Kosovo, Marko Djuric. Quest&#8217;ultimo ha osservato che l&#8217;Italia, come membro del Quintetto e Stato presente sia politicamente che militarmente in misura significativa in Kosovo, puo&#8217; fornire un enorme contributo alla realizzazione del clima per l&#8217;individuazione di un compromesso fra Belgrado e Pristina. Il viceministro ha oggi commentato tale affermazione precisando che l&#8217;Italia non entra nella sostanza della soluzione per la questione kosovara, che dovra&#8217; essere trovata da Belgrado e Pristina.<br \/>&#8220;Siamo pero&#8217; vicini a Kosovo e Serbia e questo fatto non e&#8217; secondario&#8221;, ha aggiunto osservando che l&#8217;Italia non da&#8217; attenzione a queste popolazioni solo in periodo di crisi o di conflitto, ma e&#8217; sempre vicina nel loro processo di evoluzione. Il viceministro ha infine commentato il suo intervento nel panel odierno all&#8217;interno del Belgrade security forum, precisando di avere voluto sottolineare due concetti di fondo. &#8220;Il primo e&#8217; che l&#8217;Unione europea non e&#8217; in crisi ma che si trova in un processo di introspezione&#8221;, ha detto Del Re aggiungendo che tale processo va utilizzato per migliorare ed evolvere la realta&#8217; dell&#8217;Unione. Altra possibilita&#8217; di miglioramento, ha aggiunto Del Re, e&#8217; il dibattito interno all&#8217;Ue stessa. Del Re si e&#8217; soffermata nell&#8217;arco del panel anche sul termine &#8220;populismo&#8221;, che secondo il viceministro sta assumendo oggi un significato diverso, di ascolto e capacita&#8217; di restituzione della dignita&#8217; per le varie popolazioni, comprese le frange piu&#8217; al margine della societa&#8217;. &#8220;In Italia questo ascolto c&#8217;e&#8217; gia&#8217;&#8221;, ha ribadito Del Re,&#8221;con un sistema politico inclusivo&#8221; dove la popolazione puo&#8217; esprimersi piu&#8217; liberamente.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"news 1810 1\" src=\"resource\/img\/2018\/10\/news_1810_1.jpg\" \/>\u00a0<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"news 1810 2\" src=\"resource\/img\/2018\/10\/news_1810_2.jpg\" \/>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>KOSOVO: BELGRADO, ITALIA PUO&#8217; DARE CONTRIBUTO A SOLUZIONE<\/strong><br \/>(<em><strong>ANSAmed<\/strong><\/em>) &#8211; BELGRADO, 17 OTT &#8211; L&#8217;Italia, Paese che fa parte del gruppo &#8216;Quint&#8217; e che e&#8217; presente in Kosovo sia sotto l&#8217;aspetto politico che militare, puo&#8217; dare un notevole contributo alla creazione di un clima favorevole per la ricerca di una soluzione di compromesso fra Belgrado e Pristina. Lo ha detto il capo dell&#8217;Ufficio governativo serbo per il Kosovo Marko Djuric, in un colloquio oggi a Belgrado con la viceministro degli esteri Emanuela Del Re. Del gruppo cosiddetto &#8216;Quint&#8217; fanno parte, oltre all&#8217;Italia, Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna, le maggiori potenze occidentali che hanno riconosciuto l&#8217;indipendenza del Kosovo. <br \/>Djuric, come riferito dall&#8217;agenzia Tanjug, ha illustrato a Del Re gli sforzi che la dirigenza di Belgrado sta mettendo in atto al fine di arrivare a un accordo di compromesso sulla questione del Kosovo. Pace e stabilita&#8217; nella regione &#8211; ha osservato &#8211; non sono possibili in presenza di decisioni unilaterali che trascurino totalmente gli interessi di una delle parti coinvolte nel dialogo. Per Djuric, solo una soluzione di compromesso puo&#8217; garantire per il futuro rapporti amichevoli nei Balcani occidentali. Nel colloquio Djuric, sempre secondo la Tanjug, si e&#8217; poi riferito alle &#8216;numerose provocazioni&#8217; di Pristina e agli attacchi contro i serbi e le loro proprieta&#8217; in Kosovo, avvenuti negli ultimi tempi, fatti questi, ha detto, che costituiscono un duro colpo agli sforzi di pace di Belgrado. <br \/>La viceministro degli esteri Del Re interverra&#8217; domani al Forum internazionale sulla sicurezza apertosi oggi a Belgrado. <\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Serbia-Italia: direttore Ufficio serbo per Kosovo riceve viceministro Esteri Del Re in visita a Belgrado<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belgrado, 17 ott- (<strong><em>Agenzia Nova<\/em><\/strong>) &#8211; Il direttore dell\u2019Ufficio del governo serbo per il Kosovo, Marko Djuric, ha ricevuto oggi il viceministro degli Esteri Emanuela Del Re, in visita a Belgrado. Secondo quanto riporta la stampa locale, Djuric ha illustrato al viceministro gli sforzi che Belgrado compie nel cercare di raggiungere una soluzione di compromesso e sostenibile per la questione kosovara. Djuric ha osservato che non \u00e8 possibile realizzare una pace duratura e la stabilit\u00e0 nella regione attraverso delle decisioni unilaterali che andrexbbero a disattendere in pieno gli interessi di una delle parti coinvolte del dialogo, e dunque \u00e8 per questo necessario che all\u2019interno della comunit\u00e0 internazionale vengano rispettate in modo pi\u00f9 significativo le sincere e buone intenzioni che Belgrado ha nel dialogo con Pristina. Djuric ha inoltre detto che il presidente serbo e il governo della Serbia desiderano che si individui, nell\u2019interesse di tutte le popolazioni della regione, una soluzione con la quale si eviti il prolungamento del conflitto congelato nei rapporti serbo-albanesi perch\u00e9 solo una soluzione di compromesso, per quanto innovativa e non convenzionale possa essere, pu\u00f2 essere garanzia di futuri rapporti coerenti nei Balcani occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Djuric ha poi indicato alla Del Re, sempre secondo quanto riferisce la stampa locale, \u201cle numerose provocazioni di Pristina e gli attacchi ai serbi e alle loro propriet\u00e0 in Kosovo nell\u2019ultimo periodo\u201d, constatando che essi sono un serio colpo agli sforzi di pace di Belgrado e dall\u2019altra parte una manifestazione di irresponsabilit\u00e0 e corta visione di coloro che tollerano o che sostengono tali incidenti. Il direttore dell\u2019Ufficio serbo ha infine detto che l\u2019Italia, come membro del Quintetto e Stato presente sia politicamente che militarmente in misura significativa in Kosovo, pu\u00f2 fornire un enorme contributo alla realizzazione del clima per l\u2019individuazione di un compromesso fra Belgrado e Pristina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NOTIZIE IN SERBO:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agenzia Tanjug &#8211; <a href=\"http:\/\/www.tanjug.rs\/full-view.aspx?izb=436509\">http:\/\/www.tanjug.rs\/full-view.aspx?izb=436509<\/a><\/p>\n<p>RTS &#8211; <a href=\"http:\/\/www.rts.rs\/page\/stories\/sr\/story\/9\/politika\/3292440\/djuric-sa-italijanskom-ministarkom-o-kim.html\">http:\/\/www.rts.rs\/page\/stories\/sr\/story\/9\/politika\/3292440\/djuric-sa-italijanskom-ministarkom-o-kim.html<\/a><\/p>\n<p>Quotidiano Danas &#8211; <a href=\"https:\/\/www.danas.rs\/politika\/djuric-jednostrane-odluke-ne-donose-mir\/\">https:\/\/www.danas.rs\/politika\/djuric-jednostrane-odluke-ne-donose-mir\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 La Vice Ministra On. 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