{"id":4886,"date":"2018-10-31T10:26:31","date_gmt":"2018-10-31T09:26:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/10\/mostra-homo-interior-per-le-giornate\/"},"modified":"2018-10-31T10:26:31","modified_gmt":"2018-10-31T09:26:31","slug":"mostra-homo-interior-per-le-giornate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/10\/mostra-homo-interior-per-le-giornate\/","title":{"rendered":"Mostra HOMO INTERIOR per le Giornate del Contemporaneo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto Italiano di Cultura di Belgrado ha presentato ieri sera la mostra \u201cHomo Interior\u201d, curata da Ksenija Samard\u017eija, che raccoglie le opere di Radenko Milak (Bosnia ed Erzegovina), Nicola Samor\u00ec (Italia) e Dragan Zdravkovi\u0107 (Serbia), artisti che hanno esposto alla Biennale di Venezia. La mostra \u00e8 stata inaugurata in occasione della prima edizione della rassegna \u201cGiornate del Contemporaneo \u2013 Italian Contemporary Art\u201d, e sar\u00e0 visitabile all\u2019Istituto Italiano di Cultura a Belgrado dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 11.00 alle 16.00 fino al 30 novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna \u201cGiornate del Contemporaneo \u2013 Italian Contemporary Art\u201d, organizzata quest\u2019anno per la prima volta, in concomitanza con la Giornata del Contemporaneo realizzata in Italia dal 2005 da AMACI e MIBACT, mira a promuovere all\u2019estero il patrimonio artistico italiano contemporaneo nei suoi diversi linguaggi.<\/p>\n<p>La mostra \u201cHomo Interior\u201d accomuna tre artisti, tre diverse riflessioni visuali, in un unico allestimento. Le opere di Samor\u00ec, Milak e Zdravkovi\u0107, artisti provenienti da ambienti diversi ma determinati dalla tradizione e geograficamente vicini, sono collegate tra di loro attraverso la comprensione intuitiva della lingua pittorica classica. La mostra all\u2019Istituto italiano di cultura di Belgrado porta un titolo in latino che non necessita di traduzione, essendo il latino considerato allo stesso tempo lingua morta e lingua universale.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni> <a href=\"https:\/\/iicbelgrado.esteri.it\/iic_belgrado\/it\/gli_eventi\/calendario\/2018\/10\/mostra-homo-interior-per-le-giornate.html\">https:\/\/iicbelgrado.esteri.it\/iic_belgrado\/it\/gli_eventi\/calendario\/2018\/10\/mostra-homo-interior-per-le-giornate.html<\/a><\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mostre: al via a Belgrado &#8216;Homo Interior&#8217;, opere tre artisti<\/strong><br \/><strong>Samori&#8217;, Milak e Zdravkovic per Giornate del Contemporaneo<br \/><\/strong><br \/>(<em><strong>ANSA<\/strong><\/em>) &#8211; BELGRADO, 31 OTT &#8211; &#8216;Homo Interior&#8217; \u00e8 il titolo di una mostra inaugurata questa sera all&#8217;Istituto italiano di cultura (IIC) di Belgrado in occasione della prima edizione della rassegna &#8216;Giornate del Contemporaneo \u2013 Italian Contemporary Art&#8217;. Curata da Ksenija Samard\u017eija, la mostra presenta opere di Nicola Samori&#8217; (Italia), Radenko Milak (Bosnia-Erzegovina) e Dragan Zdravkovi\u0107 (Serbia), artisti che hanno tutti esposto alla Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>La rassegna &#8220;Giornate del Contemporaneo \u2013 Italian Contemporary Art&#8221;, organizzata quest&#8217;anno per la prima volta, in concomitanza con la Giornata del Contemporaneo realizzata in Italia dal 2005 da AMACI e MIBACT, mira a promuovere all&#8217;estero il patrimonio artistico italiano contemporaneo nei suoi diversi linguaggi.<\/p>\n<p>&#8216;Homo Interior&#8217; accomuna tre artisti, tre diverse riflessioni visuali, in un unico allestimento. Le opere di Samor\u00ec, Milak e Zdravkovi\u0107, artisti provenienti da ambienti diversi ma determinati dalla tradizione e geograficamente vicini, sono collegate tra di loro attraverso la comprensione intuitiva della lingua pittorica classica. La mostra all&#8217;Istituto italiano di cultura di Belgrado porta un titolo in latino che non necessita di traduzione, essendo il latino considerato allo stesso tempo lingua morta e lingua universale.<\/p>\n<p>Nicola Samor\u00ec nei suoi quadri e nelle sue sculture parte dall&#8217;eredit\u00e0 pittorica italiana. Il processo inizia con la costruzione, la creazione della personalit\u00e0, la quale con ulteriori interventi porta alla destabilizzazione. Radenko Milak, nelle sue testimonianze e cronologie, mantiene la prospettiva monocromatica degli eventi. Con le opere bianco-nere archivia eventi ed episodi. Da posizioni di contemplazione diverse dall&#8217;introverso all&#8217;estroverso, nello spazio tra Milak e Samor\u00ec si trova la tematica di Dragan Zdravkovi\u0107. Dopo le mostre Stato di ibernazione (Museo di Arte Contemporanea) e Enclavia (Biennale di Venezia, 2017), Zdravkovi\u0107 continua a costruire le sensazioni spaziali nella pura maniera pittorica e questa volta introduce il trittico, come narrazione dell&#8217;altare a cui affianca ambienti mistici. Pur senza le persone, gli spazi non sembrano abbandonati. Danno l&#8217;impressione dell&#8217;abitato temporaneo &#8211; luogo dell&#8217;interrogativo, della soluzione, luogo in cui si cercano risposte, in cui si soggiorna e a volte si cerca rifugio.<\/p>\n<p>All&#8217;inaugurazione della mostra, che rester\u00e0 aperta fino al 30 novembre, \u00e8 intervenuto l&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia in Serbia Carlo Lo Cascio, unitamente al direttore dell&#8217;IIC di Belgrado Davide Scalmani, diplomatici, artisti ed esponenti del mondo culturale belgradese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Istituto Italiano di Cultura di Belgrado ha presentato ieri sera la mostra \u201cHomo Interior\u201d, curata da Ksenija Samard\u017eija, che raccoglie le opere di Radenko Milak (Bosnia ed Erzegovina), Nicola Samor\u00ec (Italia) e Dragan Zdravkovi\u0107 (Serbia), artisti che hanno esposto alla Biennale di Venezia. La mostra \u00e8 stata inaugurata in occasione della prima edizione della rassegna [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-4886","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4886"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4886\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}