{"id":4368,"date":"2019-06-13T12:32:17","date_gmt":"2019-06-13T10:32:17","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/06\/intervista-dell-ambasciatore-carlo\/"},"modified":"2019-06-13T12:32:17","modified_gmt":"2019-06-13T10:32:17","slug":"intervista-dell-ambasciatore-carlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/06\/intervista-dell-ambasciatore-carlo\/","title":{"rendered":"Intervista dell\u2019Ambasciatore Carlo Lo Cascio a Blic"},"content":{"rendered":"<p><em>Intervista dell\u2019Ambasciatore Carlo Lo Cascio a Blic<\/em><\/p>\n<p><strong>Ci attendiamo da Pristina comportamenti coerenti con lo spirito del Dialogo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/>Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva detto che l\u2019Italia \u00e8 \u201cambasciatore\u201d della Serbia presso l\u2019UE. Cosa significano le sue parole?<\/strong><\/p>\n<p>Italia e Serbia sono partner \u201cstrategici\u201d non a caso, nel senso che ereditiamo i nostri legami dalla storia, dalla vicinanza geografica e dall\u2019intensit\u00e0 dei rapporti commerciali. Per questo, confermiamo appieno quel tradizionale rapporto di amicizia che legittima l\u2019Italia ad assumere il ruolo di \u201csostenitore\u201d delle istanze di Belgrado presso l&#8217;UE nel quadro del negoziato di adesione; e con la Serbia, l&#8217;Italia intende continuare a lavorare &#8211; anche in campo economico &#8211; per consolidare la stabilit\u00e0 dei Balcani e la loro prospettiva europea. Comprendiamo che in questa fase possa esserci dello scoraggiamento a causa della mancanza di pi\u00f9 rapidi progressi nel negoziato di adesione. Questo \u00e8 il momento opportuno per ricordarci a vicenda le motivazioni che ci hanno portato fin qui e per non perdere di vista i nostri rispettivi interessi strategici \u2013 a cominciare dalla stabilit\u00e0 regionale. Sappiamo che il negoziato \u00e8 complesso, laborioso e richiede uno sforzo congiunto. Alla Serbia spetta portare avanti le riforme, gi\u00e0 avviate; a noi sostenerne gli sforzi e ricompensare Belgrado, al momento opportuno, accogliendola nella famiglia europea, che resta il pi\u00f9 grande progetto di pace e sviluppo degli ultimi 70 anni. A nostro avviso, la Serbia ha gi\u00e0 fatto la scelta giusta per il suo futuro. Siamo certi che andr\u00e0 avanti, affrontando la sfida con tutte le risorse di cui dispone. Forse ad alcuni pu\u00f2 apparire un obiettivo ambizioso, ma noi ci crediamo.<\/p>\n<p><strong>Ci pu\u00f2 dunque aiutare a interpretare le raccomandazioni della Commissione europea che separano Belgrado dall\u2019ingresso nell\u2019UE?<\/strong><\/p>\n<p>Osservando il panorama generale della Serbia, il miglioramento delle prospettive macroeconomiche, il serio risanamento di bilancio, la maggiore crescita, l\u2019attrazione degli investimenti esteri, il pi\u00f9 favorevole clima imprenditoriale descrivono un quadro positivo. Inoltre, la Serbia ha compiuto alcuni progressi verso l\u2019adeguamento ai modelli europei nei settori della giustizia, della libert\u00e0 e dei diritti fondamentali. In alcune aree, i cambiamenti sono pi\u00f9 rapidi, in altre sono pi\u00f9 lenti. Siamo consapevoli della complessit\u00e0 di queste riforme e del tempo necessario per attuarle. Sfogliando il rapporto di Bruxelles ci sono ragioni per essere soddisfatti, altre per non esserlo. La Serbia sa che deve fare di pi\u00f9, sa che pu\u00f2 fare di pi\u00f9, per trasformare alcune parziali modifiche in innovazioni sostanziali. Del resto, durante sua la visita qui, il Presidente Conte, pur ribadendo l\u2019apprezzamento dell&#8217;Italia per gli sforzi della Serbia, ha posto l&#8217;accento sulla necessit\u00e0 di un&#8217;azione pi\u00f9 incisiva, in particolare nell\u2019ambito dei capitoli negoziali 23 e 24 (giustizia, stato di diritto, libert\u00e0 fondamentali), per imprimere un cambio di passo al negoziato con Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia continuer\u00e0 a sostenere il processo di adesione della Serbia all\u2019UE dopo queste elezioni europee?<\/strong><\/p>\n<p>Per noi questo \u00e8 un punto fondamentale. Lo ha detto chiaramente il Presidente Conte e lo ha riaffermato recentemente anche il Vice Presidente Salvini, dopo l\u2019incontro con il Presidente Vucic a Roma a maggio. Da ultimo, qualche giorno fa, anche il Ministro Moavero ha ribadito in Parlamento \u2013 con altrettanta convinzione \u2013 che noi siamo tra i Paesi di punta nel sostenere la necessit\u00e0 del processo integrazione degli Stati dei Balcani occidentali. Certo, siamo consapevoli \u2013 noi come gli amici serbi \u2013 che non possono esservi scorciatoie e che entrare nell\u2019UE significa innanzitutto condividerne i principi e i valori e adeguare normative e prassi nazionali a quelle comunitarie. Detto questo, siamo decisamente favorevoli all&#8217;apertura di nuovi capitoli a favore della Serbia, affinch\u00e9 il negoziato possa effettivamente avanzare e Belgrado venga messa in condizione di fare di pi\u00f9 in settori considerati chiave per l\u2019avvicinamento agli standard europei.<\/p>\n<p><strong>Cosa deve fare ancora la Serbia per imprimere una svolta al negoziato?<\/strong><\/p>\n<p>Ho seguito con attenzione il dibattito alla presentazione dell\u2019ultimo \u201cprogress report\u201d: leggendolo ritengo che esso costituisca un passaggio intermedio di un processo, che sta andando avanti, non certo l\u2019\u201cultima parola\u201d dello stesso. Bisogna proseguire il lavoro con impegno e fiducia. Quanto al dibattito interno, \u00e8 auspicabile che tra tutte le parti si inneschi una dinamica di dialogo positiva e fruttuosa, specialmente nell\u2019ambito parlamentare. Nel campo dello stato di diritto, prendiamo atto delle riforme che sono state approvate (anticorruzione, definizione della media strategy) e di quelle ancora in corso (sistema della giustizia). Tuttavia, mentre da una parte occorre pi\u00f9 impegno per quanto ancora deve essere concluso, dall\u2019altra serve mantenere la responsabilit\u00e0 perch\u00e9 anche la fondamentale fase dell\u2019attuazione sia efficace. Ad esempio, ci attendiamo che la media strategy, una volta varata definitivamente, consenta realmente lo sviluppo di un clima rinnovato e armonioso per l\u2019informazione, funzionale anche per accrescere la libert\u00e0 d\u2019espressione.<\/p>\n<p><strong>Quando riprender\u00e0 il Dialogo con Pristina la Commissione europea avr\u00e0 una posizione pi\u00f9 favorevole per il negoziato con la Serbia?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo apprezzato gli sforzi serbi in seno al Dialogo per arrivare a una soluzione di compromesso con Pristina. La stabilit\u00e0 della regione dei Balcani occidentali \u00e8 della massima importanza per l&#8217;intero continente europeo e un accordo omnicomprensivo e giuridicamente vincolante sulla normalizzazione tra Belgrado e Pristina \u00e8 un elemento essenziale affinch\u00e9 tale stabilit\u00e0 possa essere pienamente conseguita e mantenuta a lungo termine. Siamo consapevoli degli ostacoli, ma allo stesso tempo non dobbiamo dimenticare i risultati ottenuti negli ultimi anni. In effetti, dobbiamo preservare il lavoro gi\u00e0 svolto sotto l&#8217;egida dell&#8217;Unione europea e continuare a svilupparlo. Per questo, riteniamo che il dialogo facilitato dall&#8217;UE rimanga il quadro e il formato pi\u00f9 idoneo per proseguire il processo. Il Dialogo \u00e8 un esercizio complesso, lo comprendiamo, ma \u2013 come hanno di recente ricordato l\u2019Alto Rappresentante Mogherini e lo stesso Presidente Vucic \u2013 lo \u201cstatus quo\u201d non \u00e8 un&#8217;opzione percorribile. Pertanto, da parte italiana continuiamo a sostenere e incoraggiare la profusione di ogni sforzo possibile delle parti per raggiungere tale intesa. Il raggiungimento di un accordo omnicomprensivo e giuridicamente vincolante nel quadro del Dialogo tra Belgrado e Pristina \u00e8 per entrambe condizione necessaria per il prosieguo del percorso di avvicinamento alla UE e \u2013 in particolare \u2013 \u00e8 parte integrante del negoziato di adesione della Serbia.<\/p>\n<p><strong>Qual e\u2019 la posizione italiana rispetto ai dazi imposti da Pristina e quanto accaduto nei giorni scorsi in Kosovo?<\/strong><\/p>\n<p>Da parte nostra abbiamo pi\u00f9 volte sollecitato il ritiro dei dazi da parte di Pristina il prima possibile, per far ripartire il Dialogo. Crediamo che i colloqui debbano essere affrontati esplorando tutti i margini di manovra a disposizione per arrivare a una soluzione sostenibile. Abbiamo molto apprezzato l\u2019atteggiamento responsabile che la leadership serba ha adottato sin dall\u2019inizio della crisi. Belgrado ha dimostrato di essere ormai un elemento di stabilit\u00e0 nella Regione e auspichiamo che continui con questo approccio costruttivo. Ci attendiamo anche da parte di Pristina comportamenti coerenti con lo spirito del Dialogo. Entrambe le parti devono lavorare nella stessa direzione, per esempio lavorando alla introduzione di misure di rafforzamento della fiducia.<\/p>\n<p><strong>Nel 2019 si celebrano i 140 anni di relazioni diplomatiche e 10 di partenariato strategico?<\/strong><\/p>\n<p>I rapporti sono eccellenti, come dimostrato anche dal fatto che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte \u00e8 stato in visita in Serbia tre mesi fa, scegliendo la Serbia per la sua prima missione nei Balcani. E\u2019 stato il momento pi\u00f9 significativo, dal punto di vista istituzionale e non solo, di un periodo gi\u00e0 molto intenso. Dal punto di vista economico, abbiamo chiuso il 2018 con un interscambio record di oltre 4 miliardi di euro, per cui l\u2019Italia rimane il secondo partner commerciale e tra i primissimi investitori esteri in Serbia. Inoltre, l\u2019Italia \u00e8 stata quest\u2019anno Paese partner della Fiera Internazionale dell\u2019Agricoltura di Novi Sad, con la partecipazione di pi\u00f9 di 30 aziende italiane e l\u2019intervento del Vice Ministro per l\u2019Agricoltura, Franco Manzato. Continuiamo a lavorare anche affinch\u00e9 la presenza delle imprese italiane qui in Serbia crei sempre maggiore integrazione dei due sistemi economici, puntando a investire sia nei tradizionali settori di collaborazione come l&#8217;agricoltura, sia nei settori pi\u00f9 innovativi, ossia le energie rinnovabili e l&#8217;IT.<\/p>\n<p><em>Trafiletto<\/em>:<\/p>\n<p><strong>Quanto alla cultura, il meglio deve ancora venire<\/strong><\/p>\n<p>Pure dal punto di vista culturale, numerosi eventi hanno segnato questa prima met\u00e0 del 2019. Ricordo la mostra dedicata al Barocco romano presso il Museo Nazionale di Belgrado, il Festival del cinema italiano alla Cineteca Jugoslava, e le molte altre iniziative dedicate alla musica, al design, al teatro, alla letteratura e alla lingua italiana, tutte con un grande successo di pubblico serbo che sempre aderisce con entusiasmo agli eventi italiani. Come si dice, per\u00f2, \u201cil meglio deve ancora venire\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Serbia-Italia: ambasciatore Lo Cascio, Roma &#8220;sostenitore&#8221; istanze di Belgrado presso Ue<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belgrado, 13 giu &#8211; (<strong><em>Nova<\/em><\/strong>) &#8211; L&#8217;Italia e&#8217; &#8220;sostenitore&#8221; delle istanze di Belgrado presso l&#8217;Unione europea nel quadro del negoziato di adesione: lo ha ribadito l&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia a Belgrado, Carlo Lo Cascio, in un&#8217;intervista pubblicata oggi dal quotidiano serbo &#8220;Blic&#8221;. Lo Cascio ha cosi&#8217; ripreso le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella sua recente visita a Belgrado. &#8220;Italia e Serbia sono partner &#8216;strategici&#8217; non a caso, nel senso che ereditiamo i nostri legami dalla storia, dalla vicinanza geografica e dall&#8217;intensita&#8217; dei rapporti commerciali. Per questo, confermiamo appieno quel tradizionale rapporto di amicizia che legittima l&#8217;Italia ad assumere il ruolo di &#8216;sostenitore&#8217; delle istanze di Belgrado presso l&#8217;Ue nel quadro del negoziato di adesione; e con la Serbia, l&#8217;Italia intende continuare a lavorare, anche in campo economico, per consolidare la stabilita&#8217; dei Balcani e la loro prospettiva europea&#8221;, ha detto Lo Cascio aggiungendo che &#8220;comprendiamo che in questa fase possa esserci dello scoraggiamento&#8221; a causa della mancanza di piu&#8217; rapidi progressi nel negoziato di adesione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Questo e&#8217; il momento opportuno per ricordarci a vicenda le motivazioni che ci hanno portato fin qui e per non perdere di vista i nostri rispettivi interessi strategici, a cominciare dalla stabilita&#8217; regionale. Sappiamo che il negoziato e&#8217; complesso, laborioso e richiede uno sforzo congiunto. Alla Serbia spetta portare avanti le riforme, gia&#8217; avviate; a noi sostenerne gli sforzi e ricompensare Belgrado, al momento opportuno, accogliendola nella famiglia europea, che resta il piu&#8217; grande progetto di pace e sviluppo degli ultimi 70 anni&#8221;, ha detto Lo Cascio osservando che la Serbia ha gia&#8217; fatto la scelta giusta per il suo futuro. &#8220;Siamo certi che andra&#8217; avanti, affrontando la sfida con tutte le risorse di cui dispone. Forse ad alcuni puo&#8217; apparire un obiettivo ambizioso, ma noi ci crediamo&#8221;, ha concluso l&#8217;ambasciatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Intervista in serbo<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.blic.rs\/vesti\/politika\/intervju-karlo-lo-kaso-ambasador-italije-pristina-da-se-ponasa-u-duhu-dijaloga\/7fxbgt8\">https:\/\/www.blic.rs\/vesti\/politika\/intervju-karlo-lo-kaso-ambasador-italije-pristina-da-se-ponasa-u-duhu-dijaloga\/7fxbgt8<br \/><br data-mce-bogus=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Serbian Monitor<\/strong> &#8211;\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.serbianmonitor.com\/lo-cascio-pristina-si-deve-comportare-in-spirito-del-dialogo\/\">https:\/\/www.serbianmonitor.com\/lo-cascio-pristina-si-deve-comportare-in-spirito-del-dialogo\/<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervista dell\u2019Ambasciatore Carlo Lo Cascio a Blic Ci attendiamo da Pristina comportamenti coerenti con lo spirito del Dialogo Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva detto che l\u2019Italia \u00e8 \u201cambasciatore\u201d della Serbia presso l\u2019UE. Cosa significano le sue parole? Italia e Serbia sono partner \u201cstrategici\u201d non a caso, nel senso che ereditiamo i nostri legami [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-4368","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4368"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4368\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}