{"id":3963,"date":"2019-11-19T12:57:28","date_gmt":"2019-11-19T11:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/11\/intervista-dell-ambasciatore-lo_2\/"},"modified":"2019-11-19T12:57:28","modified_gmt":"2019-11-19T11:57:28","slug":"intervista-dell-ambasciatore-lo_2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/11\/intervista-dell-ambasciatore-lo_2\/","title":{"rendered":"Intervista dell\u2019Ambasciatore Lo Cascio su \u201cBlic\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2019\/11\/lo_cascio_blic.jpg\" alt=\"lo cascio blic\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019Ambasciatore Carlo Lo Cascio per \u201cBlic\u201d: Il posto della Serbia \u00e8 in Europa,\u00a0abbiate fede nell\u2019UE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ambasciatore Carlo Lo Cascio ha dichiarato per \u201cBlic\u201d che l\u2019Italia auspica che la maggioranza e l\u2019opposizione arrivino al consenso per quanto riguarda le elezioni parlamentari in primavera. Lo Cascio ha detto inoltre che la rinuncia di aprire i negoziati con la Macedonia del Nord e l\u2019Albania \u00e8 un errore grave e un messaggio negativo per i Balcani Occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 la posizione italiana sulla decisione del Consiglio europeo di non aprire i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l&#8217;Albania?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per noi, si \u00e8 trattato di un errore molto grave al quale dovremo presto porre rimedio. Come ha detto il Presidente del Consiglio Conte, continueremo a lavorare nelle istituzioni UE perch\u00e9 si creino le condizioni giuste per arrivare presto a una decisione positiva sull\u2019apertura dei negoziati di adesione con Macedonia del Nord e Albania. Abbiamo chiesto ad entrambi i Paesi riforme coraggiose e decisioni difficili, \u00e8 comprensibile che ci sia un percorso chiaro. A nostro avviso, era &#8211; ed \u00e8 &#8211; giusto premiare Skopje e dare un incoraggiamento a Tirana per proseguire il complesso processo di riforma. Al tempo stesso, si tratta di dare un segnale positivo anche a Serbia e Montenegro che hanno gi\u00e0 da tempo aperto i negoziati di adesione e, pi\u00f9 in generale, all\u2019intera regione balcanica sulla perdurante vitalit\u00e0 della prospettiva europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo tema l\u2019Italia ha sempre avuto una posizione assai coerente. All\u2019inizio degli anni 2000, siamo stati fra i primi Paesi, se non il primo in assoluto, a parlare di prospettiva europea per la Serbia e per i Balcani, quando molti esitavano a farlo. Credo che, ancora oggi, la visione lungimirante dell\u2019Italia sul ruolo della regione e sul suo futuro nell\u2019UE rimanga una proposta quanto mai valida, nonostante le numerose difficolt\u00e0 con cui dobbiamo tutti confrontarci oggigiorno. Non intendiamo deflettere da questa posizione di principio che riteniamo tuttora fondata. Su impulso italiano, il tema dell\u2019allargamento verr\u00e0 discusso al Consiglio Affari Generali del 19 novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno personale del Presidente del Consiglio Conte su questo dossier \u00e8 la migliore conferma della nostra costante attenzione per la regione balcanica: il Presidente Conte \u00e8 stato l\u2019unico capo di governo UE a essere stato a Belgrado e Tirana quest\u2019anno e nei giorni scorsi, dopo la decisione del Consiglio Europeo, ha invitato a Roma prima il PM macedone Zaev e subito dopo il PM albanese Rama. Subito dopo, il Presidente macedone Pendarovski\u00a0\u00e8 stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Matterella al Quirinale. Nel momento pi\u00f9 difficile, \u00e8 importante incoraggiare i Paesi della regione a proseguire gli sforzi intrapresi e non far mancare il nostro sostegno. Per questo, seguiamo con interesse ed attenzione l\u2019iniziativa che il Presidente Vucic ha lanciato proprio con Zaev e Rama a Novi Sad. Siamo convinti che una pi\u00f9 stretta cooperazione tra i Paesi della regione sia una premessa indispensabile per superare le logiche del passato e creare una comunione di obiettivi ed interessi, per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, da ogni punto di vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I messaggi che in merito arrivano da Parigi non sono sempre incoraggianti. La prospettiva europea della Serbia \u00e8 messa a repentaglio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo consapevoli che il negoziato di adesione \u00e8 un processo lungo, complesso e laborioso, ma siamo convinti che n\u00e9 per noi europei, n\u00e9 per i Paesi della regione &#8211; a cominciare dalla Serbia &#8211; vi siano valide alternative al percorso di integrazione nell\u2019UE. Per l\u2019Italia, il posto della Serbia e dei Balcani \u00e8 nell\u2019UE! Deve trattarsi di uno sforzo congiunto: i Paesi candidati o potenziali candidati devono portare avanti i processi di riforma per adeguarsi agli standard comunitari e per allinearsi alle politiche dell\u2019UE nei vari settori, a noi spetta fare la nostra parte al momento giusto, dando i dovuti riconoscimenti a chi ha ottenuto i risultati attesi. Se manca il primo, fondamentale punto, non pu\u00f2 esserci evidentemente il secondo. Ma, di fronte ai risultati ottenuti dai candidati, non possiamo venir meno ai nostri impegni. Ne andrebbe della credibilit\u00e0 della nostra azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, si pu\u00f2 discutere di rivedere le modalit\u00e0 del processo negoziale ma ci\u00f2 non deve trasformarsi, a nostro avviso, in un pretesto per rinviare sine die il processo di adesione di nuovi membri. Da parte italiana non intendiamo nasconderci dietro giri di parole n\u00e9 far ricorso a formule per improbabili soluzioni a met\u00e0 strada. Per questo, torneremo a parlare di allargamento in ogni occasione a Bruxelles e gi\u00e0 il mese prossimo il Ministro degli Affari Europei Amendola sar\u00e0 a Belgrado per incontrare le autorit\u00e0 serbe. Per noi \u00e8 importante ribadire che la Serbia \u00e8 e resta un Paese candidato che ha gi\u00e0 ben avviato il negoziato di adesione all\u2019UE, un vero \u201cfront-runner\u201d. C\u2019\u00e8 ancora molto da fare e ci attendiamo quindi che il Governo prosegua con ancora maggiore determinazione le riforme necessarie in tutti i settori previsti dal negoziato, a cominciare da quelle nell\u2019ambito dello stato di diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come commenta i progressi serbi nel negoziato per l\u2019adesione all\u2019UE, soprattutto nei capitoli 23 e 24? Possiamo contare sull&#8217;apertura di nuovi capitoli fino alla fine del 2019?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo apprezzato il lavoro sin qui fatto, a livello tecnico, da parte serba. I 17 capitoli aperti e gli altri gi\u00e0 pronti per l\u2019apertura sono una conferma della capacit\u00e0 serba di poter affrontare con successo il negoziato. Siamo gi\u00e0 a met\u00e0 del percorso per quanto riguarda l\u2019apertura dei capitoli. Condividiamo le preoccupazioni dei nostri partner europei per i ritardi di alcune importanti riforme o per l\u2019assenza di progressi nel Dialogo Belgrado-Pristina. \u00c8 vero, non sempre le cose sono andate come auspicavamo, ma aprire nuovi capitoli significa, dal nostro punto di vista, permettere alla Serbia di fare ancora di pi\u00f9, di lavorare di pi\u00f9, di mettere mano ad altre riforme. Quindi, come Italia, siamo favorevoli all\u2019apertura di nuovi capitoli negoziali per Belgrado. Quanto alla loro chiusura, e quindi alla velocit\u00e0 dell\u2019intero processo, \u00e8 chiaro che ci\u00f2 dipender\u00e0 dalle riforme che la Serbia porter\u00e0 a termine e dalla loro qualit\u00e0. Come dicevo, molto \u00e8 stato fatto (in particolare in economia) e molto resta ancora da fare, soprattutto nel fondamentale settore dello stato di diritto: indipendenza della magistratura, media freedom e lotta alla corruzione, per fare alcuni esempi importanti. Pi\u00f9 si fa, e bene, meglio \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 il ruolo dell&#8217;Italia nei Balcani?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019Italia, i Balcani rimangono un\u2019area d\u2019interesse prioritario: abbiamo ottimi rapporti con tutti i Paesi della regione; siamo quasi dappertutto il primo o il secondo partner commerciale; abbiamo anche responsabilit\u00e0 operative importanti con il comando di KFOR, che deteniamo da sei anni, grazie al quale diamo un contributo fondamentale alla stabilit\u00e0 dei Balcani, stabilit\u00e0 che \u00e8 la premessa indispensabile per portare sviluppo e prosperit\u00e0 in una regione che continua a guardare all\u2019UE come suo naturale approdo dopo decenni di tragici conflitti e tensioni irrisolte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro obiettivo \u00e8 portare la Serbia e gli altri Paesi dei Balcani il pi\u00f9 vicino possibile a Bruxelles, sino ad arrivare &#8211; a tempo debito &#8211; all\u2019adesione all\u2019UE. Si tratta di un obiettivo strategico condiviso per il quale dobbiamo lavorare tutti insieme, Paesi membri, Paesi canditati e potenziali candidati della regione. Vedo che, nonostante tutto, le percentuali di coloro che in Serbia sono favorevoli all\u2019ingresso nell\u2019UE rimangono incoraggianti. Dobbiamo cogliere ogni occasione per ricordare che, dati alla mano, l\u2019UE \u00e8 il primo investitore, il primo partner commerciale e il primo donatore della Serbia. Dal nostro punto di vista, questa \u00e8 la migliore premessa per continuare a sostenere con convinzione &#8211; come l\u2019Italia fa &#8211; il percorso europeo di Belgrado. Come ha affermato recentemente il Presidente Conte, \u201cl\u2019Europa non sar\u00e0 realmente unita senza l\u2019ingresso dei Paesi dei Balcani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come vede l\u2019Italia i prossimi passi del Dialogo tra Belgrado e Pristina? Quali potrebbero essere le possibili soluzioni considerando che i dazi sono ancora in vigore?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso \u00e8 importante che le due parti possano tornare presto al tavolo del negoziato. Ci attendiamo che il nuovo Governo a Pristina, una volta insediatosi, ponga subito in essere comportamenti coerenti con lo spirito del Dialogo, a cominciare dall\u2019abolizione dei dazi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo certi che Belgrado, da parte sua, sapr\u00e0 dare un contributo costruttivo alla ripresa delle trattative, lavorando per creare un rapporto di fiducia tra le parti ai fini del raggiungimento di una soluzione di compromesso. La normalizzazione delle rispettive relazioni rappresenta del resto una tappa essenziale del processo di adesione della Serbia all\u2019UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo status quo non \u00e8 sostenibile. Per noi \u00e8 importante che Belgrado e Pristina riprendano appena possibile le trattative ed esplorino tutti i margini negoziali a loro disposizione per giungere a una soluzione di compromesso sostenibile ed accettabile per entrambe le parti. Resta inteso che essa dovr\u00e0 contribuire a consolidare ulteriormente la stabilit\u00e0 nella regione e a rafforzarne la prospettiva europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intravede altri formati per il Dialogo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Dialogo Belgrado-Pristina \u00e8 facilitato dall\u2019UE, nella persona dell\u2019Alto Rappresentante. Sosteniamo questo formato che, a dispetto di alcune critiche, ha permesso di ottenere risultati importanti. Detto questo, abbiamo salutato con favore i rinnovati sforzi degli USA per riportare le due parti al tavolo. UE e USA, con il sostegno degli altri Paesi del \u201cQuint\u201d, lavorano da sempre in stretto coordinamento su questo dossier e hanno obiettivi condivisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Serbia andr\u00e0 a elezioni l&#8217;anno prossimo. Come commenta la decisione dell\u2019opposizione di boicottare le elezioni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardi, credo che elezioni \u201cfree and fair\u201d siano nell\u2019interesse di tutti, del Governo, dell\u2019opposizione, e soprattutto nell\u2019interesse dei cittadini. Altrettanto dicasi per quanto riguarda la pi\u00f9 ampia partecipazione di partiti politici alle prossime consultazioni. Ci attendiamo quindi che l\u2019intero processo elettorale sia in linea con gli standard internazionali e che siano assicurate condizioni idonee per il miglior svolgimento possibile delle elezioni in primavera. Abbiamo registrato con favore l\u2019impegno recentemente mostrato dal Governo a lavorare in tale direzione, anche in virt\u00f9 dell\u2019interlocuzione con ODIHR, qui in missione in questi giorni, e auspichiamo che vengano varate misure efficaci per un \u201clevel playing field\u201d. Ci auguriamo che maggioranza e opposizione raggiungano un\u2019intesa su questi temi, grazie anche al dialogo avviato sotto gli auspici del Parlamento europeo, e che l\u2019Assemblea Nazionale possa tornare ad essere sede di un salutare confronto politico tra i vari partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>OTTIMA COLLABORAZIONE NELL\u2019ANNO DEL 140\u00b0 ANNIVERSARIO DELLE RELAZIONI DIPLOMATICHE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quest&#8217;anno, Italia e Serbia hanno celebrato 140 anni di relazioni diplomatiche e 10 anni di partenariato strategico. Come valuta le relazioni tra i due Paesi? Quali settori sono i pi\u00f9 significativi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2019 \u00e8 stato un anno importante per i nostri rapporti con la Serbia, Paese che consideriamo fondamentale per gli equilibri nella regione. La visita del Primo Ministro Conte, in primavera, \u00e8 stato un momento particolarmente significativo che ci ha permesso di rilanciare il dialogo politico ad alto livello con Belgrado. Siamo poi stati il Paese partner alle Fiera Internazionale dell\u2019Agricoltura di Novi Sad con 30 aziende, il nostro export sul mercato serbo rimane pi\u00f9 che soddisfacente, le aziende italiane continuano ad investire qui (pochi giorni fa ho inaugurato uno stabilimento del Gruppo Ariston a Svilajnac), rimaniamo il secondo partner commerciale della Serbia. Stiamo lavorando anche per rafforzare la cooperazione nel settore delle infrastrutture e in quello delle nuove tecnologie in cui collaboriamo con partner privati e controparti governative. Alla fine di ottobre abbiamo ricevuto la missione del Ministro dell\u2019Ambiente Sergio Costa che ha permesso di rilanciare la collaborazione bilaterale in un settore cruciale anche per il negoziato di adesione all\u2019UE. Come dicevo, il mese prossimo avremo la visita del Ministro degli Affari Europei, Vincenzo Amendola, per proseguire l\u2019interlocuzione con Belgrado sul negoziato di adesione e temi connessi. Infine, mi ha fatto molto piacere il grande successo riscosso dalle tante iniziative in campo culturale promosse dall\u2019Ambasciata e dall\u2019Istituto Italiano di Cultura in occasione dei 140 anni di relazioni diplomatiche e dei 10 anni di partenariato strategico che abbiamo celebrato quest\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci aspettano mesi impegnativi e discussioni difficili, ne siamo consapevoli. Ma siamo qui per aiutare questo Paese a crescere e per dare una chance ai tanti cittadini serbi che, come noi, credono ad un futuro nell\u2019Unione Europea. Noi ci crediamo e voi, cari lettori, non dovete smettere di crederci!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mentre era ancora al Governo, l\u2019On. Matteo Salvini diceva di voler visitare la Serbia per parlare della cooperazione tra i due Paesi sulla questione migratoria. Ci sono degli sviluppi su questa collaborazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i nostri Ministeri dell\u2019interno c\u2019\u00e8 da tempo una collaborazione molto proficua, che continua anche con il nuovo Governo, non soltanto sul dossier migrazione ma anche in altri settori (scambi di informazioni, tecniche investigative, scuole di formazione). Siamo in costante contatto e seguiamo da vicino gli sviluppi nella regione balcanica. Relativamente al tema migratorio, nonostante la situazione non abbia per ora raggiunto livelli critici, da parte italiana \u00e8 stata ribadita la necessit\u00e0 di assicurare il nostro sostegno e quello europeo ai Paesi balcanici interessati, inclusa la Serbia, che quindi, anche da questo punto di vista, rimane per l\u2019Italia un Paese \u201cchiave\u201d nella regione. Nell\u2019ottica italiana \u00e8 importante definire un piano d&#8217;azione dell&#8217;Unione Europea, che consenta di far fronte ad un eventuale improvviso afflusso di migranti attraverso la rotta balcanica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.blic.rs\/vesti\/politika\/ambasador-italije-za-blic-srbiji-je-mesto-u-evropi-verujte-u-eu\/45xtt2x\">https:\/\/www.blic.rs\/vesti\/politika\/ambasador-italije-za-blic-srbiji-je-mesto-u-evropi-verujte-u-eu\/45xtt2x<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 \u00a0 L\u2019Ambasciatore Carlo Lo Cascio per \u201cBlic\u201d: Il posto della Serbia \u00e8 in Europa,\u00a0abbiate fede nell\u2019UE\u201d L\u2019Ambasciatore Carlo Lo Cascio ha dichiarato per \u201cBlic\u201d che l\u2019Italia auspica che la maggioranza e l\u2019opposizione arrivino al consenso per quanto riguarda le elezioni parlamentari in primavera. Lo Cascio ha detto inoltre che la rinuncia di aprire i [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-3963","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3963\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}