{"id":3531,"date":"2020-06-03T11:45:49","date_gmt":"2020-06-03T09:45:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/06\/intervista-dell-ambasciatore-carlo_1\/"},"modified":"2020-06-03T11:45:49","modified_gmt":"2020-06-03T09:45:49","slug":"intervista-dell-ambasciatore-carlo_1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/06\/intervista-dell-ambasciatore-carlo_1\/","title":{"rendered":"Intervista dell\u2019Ambasciatore Carlo Lo Cascio su Serbian Monitor: \u201cDopo la pandemia gli italiani in Serbia ripartono con nuovo slancio\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Amb. Lo Cascio: \u201cDopo la pandemia, gli italiani in Serbia ripartono con nuovo slancio\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>03\/06\/2020<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Anche in diplomazia la pandemia COVID-19 ha segnato un prima e un dopo. Alleanze si sono create o sono uscite rafforzate, contrapposizioni storiche e recenti si sono acuite, dentro e fuori i confini europei. Per la prima volta, la diffusione di una epidemia su scala globale ha suscitato, in qualche modo, anche risposte e strategie globali, con i principali attori geopolitici del pianeta impegnati ad affrontare le conseguenze del virus non solo dentro i propri confini, ma anche a sostenere paesi amici in tutti i continenti. Unione europea, Cina, USA, Russia, Emirati, tra gli altri, hanno messo in pratica iniziative di aiuto su vari piani, spesso competendo esplicitamente per conquistare maggiori spazi di cooperazione e nel rafforzamento della loro immagine nei vari paesi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il caso dell\u2019Italia, paesi tra i pi\u00f9 colpiti, ha suscitato ovunque forti emozioni, in particolare in Serbia, dove \u00e8 diffusa la persuasione di una storica affinit\u00e0 tra i due popoli. Sulle prospettive politiche ed economiche post COVID-19 della cooperazione tra i due paesi abbiamo posto una serie di domande all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Serbia Carlo Lo Cascio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Per la prima volta dalla nascita della Repubblica non si sono tenute celebrazioni nazionali il 2 giugno nelle rappresentanza diplomatiche. E\u2019 una decisione che porta all\u2019attenzione di tutti i paesi del mondo il dramma che ha vissuto il nostro paese. Che messaggio intende lanciare al riguardo?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una decisione dall\u2019alto valore simbolico, che abbiamo preso in segno di rispetto delle vittime dell\u2019epidemia di coronavirus in Italia e nel mondo. Per questo, come tutti i miei colleghi della rete diplomatico-consolare italiana, ho diffuso un video messaggio in occasione della Festa della Repubblica, giorno in cui tutto il Paese si \u00e8 voluto stringere idealmente attorno alle tante famiglie che hanno perso i loro cari. Il mio \u00e8 stato anche un invito ad avere fiducia verso l\u2019Italia e il futuro: per questo ho incoraggiato la comunit\u00e0 italiana in Serbia a ripartire con rinnovato slancio, creando nuove opportunit\u00e0 di collaborazione con Belgrado e promuovendo con ancora pi\u00f9 energia il \u201cMade in Italy\u201d sul mercato serbo. L\u2019Ambasciata, anche durante il periodo di emergenza, \u00e8 rimasta sempre al fianco dei connazionali e degli imprenditori. Adesso \u00e8 iniziata la \u201cFase 2\u201d: continueremo a lavorare insieme, perch\u00e9 tutti noi dobbiamo contribuire alla ripresa economica e al rilancio dell\u2019immagine dell\u2019Italia, che nel mondo \u00e8 sinonimo di arte e cultura, ma anche di dinamismo imprenditoriale e di ingegno industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Grazie al suo impegno, nei momenti pi\u00f9 acuti della pandemia si \u00e8 attivata una diplomazia della solidariet\u00e0 tra Serbia e Italia. Potrebbe essere l\u2019inizio di un nuovo canale di reciprocit\u00e0 tra i due paesi, affiancando i tradizionali ambiti politici, economici e culturali?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Serbia si \u00e8 unita ai tanti Paesi partner e amici che hanno sostenuto l\u2019Italia durante i momenti pi\u00f9 difficili della crisi sanitaria. La donazione di materiale medico da parte della Serbia \u00e8 stato un autentico gesto di amicizia, destinato a restare nella storia dei nostri rapporti bilaterali, per il quale sia il Presidente del Consiglio Conte sia il Ministro degli Esteri di Maio, a nome del popolo italiano, hanno espresso profonda gratitudine. Lei giustamente ha parlato di reciprocit\u00e0: \u00e8 stato proprio questo uno dei punti evidenziati dal Presidente Vucic quando il 25 aprile \u2013 in occasione della partenza dei voli umanitari dall\u2019aeroporto di Belgrado \u2013 ha ricordato che l\u2019Italia \u00e8 sempre stata vicina alla Serbia nei momenti di maggiore difficolt\u00e0, in particolare nel 2014 dopo le catastrofiche inondazioni che avevano colpito il Paese. Il fatto che, oggi, la Serbia sia stata in grado \u2013 a sua volta \u2013 di aiutare, \u00e8 per l\u2019Italia motivo di particolare soddisfazione perch\u00e9 dimostra il grado di maturit\u00e0 del partenariato strategico tra i due Paesi, fondato su solidariet\u00e0, eguaglianza e rispetto reciproco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Nel corso dello stato di emergenza l\u2019Ambasciata \u00e8 venuta incontro i diversificati bisogni della comunit\u00e0 italiana in Serbia. La ripresa ora pone nuove sfide, a partire dalla continuit\u00e0 aziendale per alcune imprese a controllo italiano. Come si sta attrezzando la rappresentanza diplomatica per far fronte a questa nuova fase?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante l\u2019emergenza, l\u2019Ambasciata ha intensificato l\u2019eccellente collaborazione da tempo avviata con le associazioni e gli enti che raggruppano la comunit\u00e0 imprenditoriale italiana. Ci siamo subito attivati per evitare un blocco del trasporto merci all\u2019inizio della crisi, per poi proseguire con l\u2019organizzazione del volo speciale di rimpatrio il 26 marzo e con interventi di assistenza diretta in favore delle numerose imprese italiane che ne hanno fatto richiesta, tanto sul lato commerciale quanto su quello istituzionale. Continueremo a rappresentare alle Autorit\u00e0 e agli interlocutori serbi i bisogni e le aspettative delle oltre 500 imprese italiane che in Serbia danno lavoro a pi\u00f9 di 30.000 persone. Va riconosciuto al Governo serbo di aver gi\u00e0 messo in campo un consistente pacchetto di risorse a sostegno del settore privato, in particolare delle PMI, e le previsioni sul calo del PIL nazionale sembrano essere migliori che in altri paesi della regione. Ci sono quindi le premesse per proseguire l\u2019azione di promozione del \u201dMade in Italy\u201d sul mercato serbo, nell\u2019ottica di rafforzare gli scambi bilaterali, come pure di tutela degli investimenti diretti italiani, la cui crescita va a beneficio di entrambi i paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Ritiene che possa cambiare l\u2019atteggiamento dell\u2019Italia e dell\u2019Unione europea nei confronti della Serbia a seguito dell\u2019emergenza pandemica?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che la risposta alla sua domanda sia una sola : il posto della Serbia \u00e8 nell\u2019Unione europea. Questa \u00e8 la posizione dell\u2019Italia ed \u00e8 stata ribadita dal Presidente del Consiglio Conte in occasione del recente Vertice UE-Balcani Occidentali, organizzato in videoconferenza dalla Presidenza croata dell\u2019UE proprio per mantenere la prospettiva europea dei Balcani Occidentali al centro dell\u2019agenda politica dei 27, nonostante l\u2019emergenza COVID-19. Confortano inoltre le affermazioni dei leader politici serbi che, anche nel corso di questi mesi difficili, hanno confermato che l\u2019adesione all\u2019UE rimane la priorit\u00e0 della politica estera di Belgrado. E\u2019 vero c\u2019\u00e8 ancora molto da fare : per questo il negoziato di adesione della Serbia deve ora proseguire con sempre maggiore impegno da entrambe le parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Ritiene che cambieranno gli equilibri geopolitici nei Balcani a seguito della pandemia? Quanto e come crescer\u00e0 il peso della Cina? I paesi Ue saranno pi\u00f9 o meno coordinati? Gli USA continueranno a spingere per una soluzione negoziale per il Kosovo o saranno concentrati solo sulla ripartenza della loro economia?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pandemia ha agito come acceleratore di alcune dinamiche geopolitiche gi\u00e0 in atto, ma in pochi credono che sia di per s\u00e9 sufficiente a modificarle. Le singole alleanze e le prorit\u00e0 di politica estera a livello globale non sembrano essere state messe in discussione. Lo dimostra l\u2019attenzione al processo di integrazione europea a cui abbiamo appena fatto riferimento. \u00c8 evidente che in un mondo con sempre maggiori tendenze multipolari il dibattito sulle scelte geopolitiche appaia molto vivace, l\u2019emergere di nuovi attori in regioni dove tradizionalmente erano meno presenti sta perci\u00f2 beneficiando di una certa risonanza. L\u2019importante \u00e8 riportare tutti questi sviluppi nell\u2019alveo di un confronto costruttivo tra i vari attori, che \u00e8 possibile solo favorendo il multilateralismo. Su questo sfondo, il dialogo tra Belgrado e Pristina rientra senza dubbio tra i processi che possono beneficiare del sostegno della comunit\u00e0 internazionale e in particolare del ruolo di facilitatore dell\u2019Unione europea e dell\u2019appoggio degli Stati Uniti. Non credo che verr\u00e0 meno in alcun modo l\u2019impegno dei paesi like minded su questo importante dossier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Dalla sua posizione di osservazione privilegiata, ritiene che la pandemia abbia ridotto o incrementato l\u2019interesse di imprese e imprenditori verso la Serbia?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insieme a tutto il \u201dSistema Italia\u201d, l\u2019Ambasciata ha gi\u00e0 ricevuto numerose richieste di informazioni da parte di imprese che intendono recarsi o tornare in Serbia al pi\u00f9 presto. Le catene del valore tra i due Paesi sono gi\u00e0 molto integrate, in particolare in alcuni settori come il tessile e l\u2019automotive. In molti altri settori esiste un enorme potenziale per rafforzare collaborazioni che sono notevolmente cresciute negli ultimi anni, penso all\u2019IT, all\u2019energia e all\u2019economia circolare. L\u2019obiettivo strategico \u00e8 quello di integrare il mercato serbo al mercato unico europeo a cui \u00e8 gi\u00e0 indissolubilmente legato, come dimostrano le cifre dell\u2019interscambio commerciale tra Serbia e paesi UE. Il partenariato tra le aziende serbe e quelle italiane continuer\u00e0 a fornire un importate contributo a questa graduale avvicinamento economico, che sta portando benefici alle aziende stesse e ai cittadini di entrambi i paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>La pandemia metter\u00e0 a dura prova l\u2019Italia. Qual \u00e8 il contributo che la politica estera pu\u00f2 dare ad affrontare anni che si prospettano complicati?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica estera si \u00e8 rivelata uno strumento fondamentale per la tutela dell\u2019interesse nazionale nel corso della pandemia. Lo dimostrano i numerosi aiuti internazionali pervenuti in Italia da parte dei numerosi paesi amici e partner, mentre a livello di Unione europea si sta ora giocando una partita fondamentale per definire gli strumenti finanziari per sostenere la ripresa economica. Anche in questo caso \u00e8 grazie alla politica estera se l\u2019Italia pu\u00f2 fare udire le propria voce e difendere le sue posizioni. Per favorire una rapida ripartenza dell\u2019economia si potranno inoltre rafforzare i partenariati strategici esistenti, come quello con la Serbia, e favorire lo sviluppo di nuovi ambiti di collaborazione commerciale. In tutti questi aspetti la diplomazia italiana continuer\u00e0 ad operare ad esclusivo servizio del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Biagio Carrano<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.serbianmonitor.com\/dopo-pandemia-italiani-serbia-ripartano-nuovo-slancio\/\"><br \/>https:\/\/www.serbianmonitor.com\/dopo-pandemia-italiani-serbia-ripartano-nuovo-slancio\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Amb. Lo Cascio: \u201cDopo la pandemia, gli italiani in Serbia ripartono con nuovo slancio\u201d 03\/06\/2020 Anche in diplomazia la pandemia COVID-19 ha segnato un prima e un dopo. Alleanze si sono create o sono uscite rafforzate, contrapposizioni storiche e recenti si sono acuite, dentro e fuori i confini europei. 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