{"id":3241,"date":"2020-11-06T12:14:46","date_gmt":"2020-11-06T11:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/11\/intervista-del-sottosegretario\/"},"modified":"2020-11-06T12:14:46","modified_gmt":"2020-11-06T11:14:46","slug":"intervista-del-sottosegretario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/11\/intervista-del-sottosegretario\/","title":{"rendered":"Intervista del Sottosegretario Ivan Scalfarotto al quotidiano \u201cPolitika\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Durante la sua visita a Belgrado, il Sottosegretario agli Affari Esteri On. Ivan Scalfarotto ha rilasciato un\u2019intervista al quotidiano \u201cPolitika\u201d, <strong>L\u2019allargamento dell\u2019UE non \u00e8 un favore ai Balcani<\/strong>. Leggi qui per l\u2019intervista integrale:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che il nuovo governo serbo ha la maggioranza assoluta in Parlamento e che tutti i membri del Parlamento sono a favore dell\u2019adesione della Serbia all\u2019UE, parlando con la PM Ana Brnabic ho detto che il Governo ha l\u2019occasione di mandare segnali chiari all\u2019UE mostrando di essere pronto a portare avanti riforme ambiziose e compierle veramente. Noi sosteniamo fortemente il percorso europeo della Serbia e non pensiamo che l\u2019allargamento sia una specie di favore fatto a questi Paesi. L\u2019allargamento europeo alla Serbia e ad altri Paesi nella regione \u00e8 nell\u2019interesse reciproco di questi Paesi e dell\u2019UE, afferma in un colloquio per Politika Ivan Scalfarotto, Vice Ministro degli Esteri italiano. Il nostro interlocutore sottolinea di non aver voluto cancellare la visita anche se era complicato arrivare a causa della raccomandazione del governo italiano di limitare al massimo i viaggi in questo periodo di pandemia. Questo, aggiunge, \u00e8 un\u2019altra conferma di quanto per l\u2019Italia siano importanti i rapporti con la Serbia.<\/p>\n<p><strong>Di che cosa ha discusso con la Premier?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella riunione ho confermato quanto per noi \u00e8 importante il rapporto con la Serbia e in generale con l\u2019Europa sud-orientale, espressione che preferisco a quella, forse pi\u00f9 utilizzata, di \u201cBalcani occidentali\u201d. \u00c8 per noi un onore, in quanto mi pare che siamo il primo Stato che ha mandato un membro del governo ad incontrare il nuovo governo serbo congratulandosi per l\u2019elezione. Noi con la Serbia non abbiamo un confine fisico, ma la percepiamo come un Paese vicino visto che le relazioni che abbiamo, storiche, culturali, sociali sono estremamente forti. Volevo venire qui e confermare un\u2019altra volta quanto questi rapporti sono importanti e quanto per l\u2019Italia \u00e8 importante il percorso di integrazione europea della Serbia e dell\u2019Europa sud-orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia ci ha insegnato \u0435 ci sta insegnando, anche negli ultimi decenni, che non ci pu\u00f2 essere un\u2019Europa stabile pacifica e prospera se non abbiamo un\u2019Europa sud-orientale stabile, pacifica e prospera. Per questo riteniamo che l\u2019allargamento dell\u2019UE alla Serbia e alla Regione sia un processo irreversibile che \u00e8 nell\u2019interesse sia dei Paesi della Regione sia dell\u2019UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho detto alla Premier che sembra esistere una specie di circolo vizioso perch\u00e9\u2019 qui talvolta sembra che l\u2019Europa sia scettica nei confronti della Serbia, che non ha piena fiducia in ci\u00f2 che sta facendo. E certamente, quando qui si pensa che l\u2019Europa ha un\u2019opinione del genere, c\u2019\u00e8 una demotivazione presso la gente, le riforme cominciano a rallentare e dopo veramente non c\u2019\u00e8 cos\u00ec tanta fiducia, questo \u00e8 un circolo vizioso. Per\u00f2 quando le riforme vanno avanti come programmato, ci\u00f2 porta a una maggiore fiducia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qui \u00e8 un po\u2019 diverso rispetto ad altrove perch\u00e9\u2019 la Serbia ha anche una condizione politica: soluzione della questione kosovara e non tutto si riferisce solo alle riforme.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una delle cose da fare. Ma nell\u2019elenco delle riforme che vanno fatte ci sono anche altre cose, come lo stato di diritto, lotta alla corruzione, ecc. Ora abbiamo un Parlamento dove la maggioranza \u00e8 l\u2019intero Parlamento, essa non avr\u00e0 alcun ostacolo per compiere le riforme filo-europee. Dall\u2019altra parte, questa composizione del Parlamento costituisce anche una sfida alla Serbia per ci\u00f2 che occorre fare. Un Parlamento senza opposizione rischia di essere meno rappresentativo. Il Presidente Vucic ha detto che le elezioni ci saranno nel 2022 e, fino a quel momento, il Governo ha anche la sfida di riuscire a coinvolgere nuovamente tutte le forze politiche affinch\u00e9 si possa tornare, alle prossime elezioni, a un Parlamento rappresentativo di tutti i cittadini della Serbia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come la Serbia e l\u2019Italia possono aiutarsi in questa situazione quando l\u2019umanit\u00e0 sta affrontando una delle pi\u00f9 grandi crisi degli ultimi decenni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei approfittare di questa intervista per ringraziare infinitamente il governo serbo per l\u2019aiuto che ci hanno mandato ad aprile quando ben sette aerei con materiale sanitario sono partiti da Belgrado per Roma. In quella occasione la Ministra per l\u2019Integrazione europea Jadranka Joksimovic \u00e8 andata con uno di questi aerei a Roma per consegnare personalmente il materiale sanitario. Questo aiuto della Serbia per noi non ha avuto solo un valore materiale ma anche sentimentale. L\u2019Ambasciatore mi ha detto che in quel periodo, quando la crisi in Italia \u00e8 stata ai massimi livelli, molte persone hanno mandato dei messaggi di affetto all\u2019Italia per uscire dalla crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame che esiste tra i nostri due Paesi non \u00e8 solo un buon legame politico ed economico, \u00e8 un legame veramente amichevole che viene dal cuore. Noi abbiamo risposto in un modo simile quando a agosto abbiamo inviato in Serbia un nostro team medico nella lotta contro il COVID in un momento in cui qui c\u2019era il picco dell\u2019epidemia. Quindi abbiamo gi\u00e0 dimostrato come possiamo aiutarci tra di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei aggiungere qui che possiamo aiutarci anche attraverso i nostri rapporti economici visto che non solo i nostri due Paesi ma anche il mondo intero affronter\u00e0 una grande crisi economica dopo la pandemia. Essa pu\u00f2 essere superata anche con rapporti economici buoni e solidi, e noi li abbiamo. L\u2019Italia \u00e8 il secondo partner commerciale della Serbia. Ci sono circa 1600 aziende con una partecipazione di capitale italiano, di cui 600 sono completamente italiane. Fanno lavorare circa 39.000 persone e partecipano al PIL della Serbia con il 5,4%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 il primo Paese che all\u2019inizio degli anni 2000 \u00e8 arrivata in Serbia e ha cominciato ad investire, quando gli altri Paesi esitavano a farlo. Siamo stati lungimiranti e oggi vediamo i ritorni positivi di quella decisione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia teme una catastrofe economica a causa della pandemia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;economica italiana \u00e8 forte, con fondamenta solide e buone. Siamo tra i primi 10 Paesi al mondo sia per livello delle nostre esportazioni che per il surplus della bilancia commerciale. Per\u00f2 oggi c\u2019\u00e8 il blocco di molte industrie, tante conseguenze negative per il turismo che da noi rappresenta il 13 per cento del PIL. L\u2019UE ci ha aiutato nell\u2019affrontare questo problema e questo \u00e8 stato un passo storico. Per la prima volta in Europa \u00e8 stato stabilito un meccanismo grazie al quale, nell\u2019UE, ci stiamo finanziando sui mercati non come singoli stati ma come un\u2019entit\u00e0 unica e questo naturalmente \u00e8 una opzione molto vantaggiosa in quanto si tratta di un mercato di 500 milioni di abitanti. Noi, con l\u2019aiuto dell\u2019UE, abbiamo tutti i mezzi per rinnovare l\u2019economia e risolvere il problema della liquidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Voi siete tra i Paesi che hanno avuto maggior numero di contagi, avete introdotto misure restrittive e avete dovuto affrontare le proteste dei cittadini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vorrei fare una graduatoria su chi \u00e8 pi\u00f9 a rischio in quanto la curva epidemiologica si sviluppa pi\u00f9 o meno allo stesso modo dappertutto. L\u2019Italia in primavera \u00e8 stato il primo Paese UE ad affrontare il COVID 19. Gi\u00e0 a quei tempi all\u2019inizio di marzo abbiamo avuto numeri estremamente alti, mentre in Gran Bretagna e in Francia si faceva una vita normale: in Francia ci sono state le elezioni il 15 marzo mentre in GB dicevano che la ricetta nella lotta contro il COVID non era il lockdown ma raggiungere l\u2019immunit\u00e0 di gregge. Poi la curva dell\u2019infezione \u00e8 stata simile alla nostra anche in quei due Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 molto importante adottare anche delle misure restrittive per tenere sotto controllo la curva epidemiologica, visto che il virus \u00e8 molto contagioso e che si diffonde velocemente. \u00c8 pi\u00f9 una questione di tempo e di quando qualcosa succeder\u00e0, piuttosto che una questione di numeri e di quanto essi sono alti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda i cittadini italiani, essi sono assolutamente coscienti di quello che sta succedendo. Siamo stati il primo Paese che ha introdotto misure restrittive e queste misure sono state veramente rispettate dai cittadini. \u00c8 stato ovviamente uno stress per l\u2019intero Paese. Ci troviamo nella seconda ondata, come anche in tutto il mondo. Certi sacrifici ci sono la libert\u00e0 personale, contatti sociali, la possibilit\u00e0 di svago, di stare bene, e dobbiamo anche affrontare le conseguenze economiche. Ci sono state proteste in alcune citt\u00e0. Ci sono indizi di un coinvolgimento di persone che non volevano protestare proprio contro le misure epidemiologiche ma che protestavano per altre ragioni forse anche legate alle posizioni politiche estremiste. Ma questo \u00e8 successo solo in alcune localit\u00e0 e le forze dell\u2019ordine sono riuscite a gestire la cosa con la consueta professionalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Trafiletto<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che abbiamo notato \u00e8 che il funzionario italiano aveva due orologi. Uno su un braccio e uno sull\u2019altro. Quando gli abbiamo domandato perch\u00e9, ci ha spiegato che uno \u00e8 un ricordo di 15 anni fa a cui \u00e8 affezionato e che l\u2019altro \u00e8 uno smartwatch \u201cche fa tante altre cose!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Durante la sua visita a Belgrado, il Sottosegretario agli Affari Esteri On. Ivan Scalfarotto ha rilasciato un\u2019intervista al quotidiano \u201cPolitika\u201d, L\u2019allargamento dell\u2019UE non \u00e8 un favore ai Balcani. 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