{"id":2124,"date":"2022-06-02T10:33:46","date_gmt":"2022-06-02T08:33:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/06\/leggi-l-intervista-dell-ambasciatore\/"},"modified":"2022-06-02T10:33:46","modified_gmt":"2022-06-02T08:33:46","slug":"leggi-l-intervista-dell-ambasciatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/06\/leggi-l-intervista-dell-ambasciatore\/","title":{"rendered":"LEGGI L\u2019INTERVISTA DELL\u2019AMBASCIATORE LO CASCIO SUL QUOTIDIANO \u201cBLIC\u201d!"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019Ambasciatore d\u2019Italia uscente Lo Cascio a \u201cBlic\u201d:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cINCORAGGIAMO LA SERBIA AD ANDARE NELLA DIREZIONE GIUSTA\u201d<\/strong><\/p>\n<p><em>Del futuro della Fiat, al percorso europeo della Serbia, alle impressioni che porter\u00e0 dal nostro Paese, ma anche del recente Euro Song Contest, parla per Blic l\u2019Ambasciatore uscente d\u2019Italia Carlo Lo Cascio.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"resource\/img\/2022\/06\/dak_3434.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><strong>Dopo 10 anni la societ\u00e0 italiana FIAT ha sospeso la produzione nell\u2019impianto di Kragujevac e ora i lavoratori temono per il loro futuro. A cosa \u00e8 dovuta questa situazione, come sono andati i negoziati con il Governo serbo e qual \u00e8 il futuro per l\u2019impianto e i suoi lavoratori?<\/strong><\/p>\n<p>Comprendo le preoccupazioni dei lavoratori ma il recente accordo siglato tra il Gruppo Stellantis e il Governo serbo rappresenta una svolta chiave per lo storico stabilimento FIAT di Kragujevac. La produzione di un nuovo modello di auto elettrica con marchio italiano a partire da fine 2024 rafforza una partnership pluridecennale e proietta la Serbia al centro della rivoluzione della mobilit\u00e0 sostenibile. Si tratta di un traguardo significativo che, sono certo, consentir\u00e0 di salvaguardare i posti di lavoro dopo un periodo di inevitabile conversione della linea produttiva.<\/p>\n<p><strong>Il Primo Ministro Italiano Mario Draghi ha dichiarato che in caso di interruzioni della fornitura di gas dalla Russia, l\u2019Italia avrebbe da perdere di pi\u00f9 rispetto agli altri Paesi europei. L\u2019Italia sta approntando un piano per prevenire le ricadute delle sanzioni europee nei confronti di Mosca?<\/strong><\/p>\n<p>Come la maggior parte dei Paesi europei, anche l\u2019Italia sta affrontando le conseguenze economiche dell\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina, in particolare sul fronte energetico. Il Governo italiano si \u00e8 mosso celermente per trovare fonti alternative, firmando nelle scorse settimane importanti contratti di fornitura con vari Paesi nel Mediterraneo, nel Golfo, in Africa e nel Caspio. \u00c8 stato messo a punto inoltre il \u201cDecreto Energia\u2019\u2019, che contiene misure per accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili e aumentare la capacit\u00e0 di rigassificazione, sostenere imprese e famiglie e adottare misure di risparmio energetico. In questo modo contiamo di essere indipendenti dal gas russo entro la fine del 2024 con un piano che punta ad una pi\u00f9 rapida transizione ecologica, anche grazie ad una serie di collaborazioni per lo sviluppo e lo scambio di rinnovabili sulla sponda sud del Mediterraneo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia condivide l\u2019idea del Presidente francese Emanuel Macron di una \u201cComunit\u00e0 politica europea\u201d come strumento per l\u2019UE per legarsi agli Stati non-membri?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019integrazione europea ha seguito un percorso graduale, fatto di crisi e rilanci. La creazione di un modello sovranazionale continua a dimostrarsi l\u2019unico strumento per unire gli interessi dei popoli europei ed esercitare influenza su eventi altrimenti al di fuori dalla loro portata. Occorre alimentare questo percorso, portando avanti quel processo verso un \u201cfederalismo pragmatico\u201d, come lo ha definito il Primo Ministro italiano, Mario Draghi, e confrontarsi con tutti gli ambiti colpiti dalle trasformazioni in corso. Bisogna analizzare tutte le proposte, senza avere timore di considerare anche una eventuale revisione dei Trattati.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i rischi che questo progetto si trasformi in una \u201csala d\u2019attesa eterna\u201d per i Paesi che hanno la prospettiva di diventare membri dell\u2019UE e che posizione occupa la Serbia in questo quadro politico?<\/strong><\/p>\n<p>Le recenti sfide rappresentano un passaggio esistenziale per l&#8217;Unione Europea. La brutale aggressione russa all\u2019Ucraina ha dimostrato che la pace in Europa non \u00e8 scontata. I cambiamenti in corso nel contesto geopolitico fanno dell\u2019integrazione europea dei Balcani Occidentali una priorit\u00e0 strategica ancora pi\u00f9 grande. Al tempo stesso, le legittime aspettative di adesione non rappresentano una minaccia per la tenuta del progetto europeo ma, anzi, sono parte della sua realizzazione. E\u2019 necessario seguire il percorso d\u2019ingresso disegnato, percorrendolo per\u00f2 il pi\u00f9 speditamente possibile. L&#8217;Italia \u00e8 sempre stata una strenua sostenitrice dell&#8217;adesione della Serbia e dei Balcani Occidentali all&#8217;UE e continua a considerare le politiche dell&#8217;Allargamento, a cui \u00e8 necessario dare nuovo slancio, uno dei pilastri nelle relazioni con i Paesi della Regione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia sostiene il percorso europeo della Serbia. Quale sar\u00e0 il compito principale del nostro nuovo Governo per quanto riguarda riforme e integrazione?<\/strong><\/p>\n<p>In questi anni la Serbia ha portato avanti con impegno riforme cruciali. Questi sforzi sono stati di volta in volta riconosciuti dall\u2019UE e hanno consentito di raggiungere risultati importanti nell\u2019avanzamento del negoziato di adesione, da ultimo con la riforma della giustizia. Resta per\u00f2 ancora molto da fare. L\u2019auspicio \u00e8 che la nuova Assemblea nazionale e il nuovo Governo, sin dal loro insediamento, proseguano con convinzione il lavoro che \u00e8 stato gi\u00e0 avviato sin dal loro insediamento. L&#8217;attuale congiuntura internazionale, caratterizzata dalla guerra in Ucraina, impone alle istituzioni serbe ulteriori sforzi, in particolare in materia di allineamento alla Politica Estera e di Sicurezza comune. Come Paese amico li incoraggiamo a lavorare nella giusta direzione<\/p>\n<p><strong>Dopo alcuni anni trascorsi in Serbia, di quali iniziative che hanno avvicinato i due Paesi \u00e8 maggiormente fiero?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia e la Serbia sono legate da una profonda amicizia e tengo a ricordare quando ad aprile 2020, nel momento pi\u00f9 difficile della pandemia in Italia, il Presidente della Repubblica Vucic ha donato al nostro Paese oltre cinque milioni di dispositivi di protezione individuale. A questo si aggiungono i numerosi e frequenti incontri istituzionali e le dinamiche relazioni economiche che hanno consentito di raggiungere cifre record nell\u2019interscambio commerciale, sfiorando i 4 miliardi di \u20ac nel 2018 e superandoli nel 2021.<\/p>\n<p><strong>Come ricorder\u00e0 il tempo trascorso in Serbia? Cosa le mancher\u00e0 di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p>La Serbia \u00e8 un Paese a cui rester\u00f2 molto legato, avendo trascorso ben 7 anni della mia vita a Belgrado, dal 2005 al 2008 come Primo Consigliere e poi dal 2018 ad oggi come Ambasciatore. Porter\u00f2 con me un bellissimo ricordo: non mi sono mai sentito straniero ma anzi sempre un ospite ben accolto. Si \u00e8 trattato di un periodo molto intenso in cui abbiamo affrontato situazioni eccezionali e non prevedibili ma, grazie all\u2019eccellente collaborazione e al rapporto di fiducia reciproca costruito con tutte le istituzioni, abbiamo rafforzato quel ponte ideale che collega Roma e Belgrado.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2022\/06\/blic_pagina_0206.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><strong>\u201cHO FATTO IL TIFO ANCHE PER KONSTRAKTA\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia ha ospitato quest\u2019anno l\u2019Eurovision song contest. Quali sono le sue impressioni della competizione e cosa pensa della nostra concorrente Konstrakta and e della sua canzone?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ESC ha rappresentato un bellissimo festival ospitato in una delle citt\u00e0 italiane pi\u00f9 rappresentative: Torino. La competizione \u00e8 stata agguerrita, con esibizioni e artisti di assoluto spessore che hanno emozionato il pubblico con le loro voci. Personalmente oltre che per l\u2019Italia ho fatto il tifo anche per Konstrakta autrice di una vera e propria performance artistica di rilievo, che \u00e8 stata apprezzata \u2013 come hanno dimostrato i risultati \u2013 anche dal grande pubblico.<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.blic.rs\/vesti\/svet\/ohrabrujemo-srbiju-da-ide-u-pravom-smeru-odlazeci-italijanski-ambasador-lo-kaso-za\/6l4lzd6\">https:\/\/www.blic.rs\/vesti\/svet\/ohrabrujemo-srbiju-da-ide-u-pravom-smeru-odlazeci-italijanski-ambasador-lo-kaso-za\/6l4lzd6<\/a>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Ambasciatore d\u2019Italia uscente Lo Cascio a \u201cBlic\u201d: \u201cINCORAGGIAMO LA SERBIA AD ANDARE NELLA DIREZIONE GIUSTA\u201d Del futuro della Fiat, al percorso europeo della Serbia, alle impressioni che porter\u00e0 dal nostro Paese, ma anche del recente Euro Song Contest, parla per Blic l\u2019Ambasciatore uscente d\u2019Italia Carlo Lo Cascio. 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