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Panoramica economia serba

 

Panoramica economia serba

Rapporti economici Italia-Serbia e investimenti italiani nel Paese


Nel 2019 si celebra l’anniversario dei 140 anni di relazioni diplomatiche tra Roma e Belgrado e dei 10 anni di partenariato strategico tra Italia e Serbia.
Nel 2018 l’Italia si è confermata il secondo partner commerciale della Serbia (secondo Paese fornitore, preceduta da Germania e seguita dalla Cina; primo Paese acquirente, seguita da Germania e Bosnia-Erzegovina). Secondo dati dell'Ufficio statistico serbo, nel 2018 l’interscambio è stato di 4,03 miliardi di euro con 2,05 miliardi di export italiano (9,3% dell’import totale della Serbia – prime voci: autovetture, prodotti tessili e macchinari) e 1,98 miliardi di import italiano (12,2% dell’export totale della Serbia – principali voci: autovetture, abbigliamento e calzature).
L'Italia nel periodo 2000-2016 è risultata il primo investitore in Serbia, con circa 600 aziende controllate da capitale italiano (e 1.300 con quote di partecipazione) per una quota di capitale investito di quasi 3 miliardi di euro (stima Banca Intesa Serbia) e tra 25.000 e 30.000 persone impiegate. Fra i principali settori di attività: quello automobilistico (FCA Serbia, che nella città di Kragujevac produce la “500L”, rappresenta il primo investimento estero, con 1,2 miliardi di euro e oltre 2.000 dipendenti, e il secondo esportatore del Paese; al seguito del gruppo FCA sono inoltre giunte diverse imprese dell’indotto; bancario (Banca Intesa e Unicredit sono la prima e terza banca del Paese); assicurativo (Generali e DDOR-UnipolSai detengono circa il 35% del mercato serbo); tessile (in Serbia hanno una forte presenza il gruppo Benetton e, nel settore delle calze, Calzedonia, Pompea e Golden Lady); calzaturiero (Geox); agricolo (buone prospettive per l’export di macchine per l’agricoltura e food-processing; Ferrero ha lanciato un progetto che prevede la coltivazione in Serbia di nocciole di qualità).
In prospettiva, un settore che presenta interessanti prospettive di sviluppo è quello energetico (in particolare per quanto concerne le rinnovabili: idroelettrico in primo luogo ma anche eolico - in Serbia ha realizzato diversi parchi eolici la Fintel - solare e biomasse).
Diverse imprese italiane sono interessate al settore dei servizi offerti dai municipi e dalle aziende municipalizzate serbe, che si trovano nella necessità di innovare i propri modelli di fornitura dei servizi, anche dal punto di vista finanziario introducendo il Project Financing e la Public-Private Partnership.
A tali rilevanti rapporti commerciali e a questa tradizionale presenza di investimenti diretti, si aggiunge la collaborazione nel settore delle infrastrutture: nel 2017 l’Italia ha organizzato il quarto Vertice dei Balcani occidentali nel cui quadro hanno un’importanza prioritaria i programmi di connettività (infrastrutture di trasporto ed energetiche). In materia di infrastrutture, l’Ambasciata d’Italia e l’Ufficio ICE di Belgrado hanno organizzato a fine maggio 2018 una missione di ANCE e OICE (la seconda in due anni dopo quella dell’ottobre 2016), per presentare i progetti infrastrutturali che verranno lanciati nel Paese.

  


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