Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Incontro del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio col Ministro degli Esteri della Repubblica di Serbia Nikola Selakovic

Data:

01/04/2021


Incontro del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio col Ministro degli Esteri della Repubblica di Serbia Nikola Selakovic

foto di maio selakovic news finale


Italia-Serbia: Di Maio, il futuro di Belgrado e' nell'Ue

(AGI) - Roma, 1 apr. - Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato il collega serbo, Nikola Selakovic, per porre le basi di un memorandum d'intesa Italia-Serbia in vista dell'ingresso di Belgrado nell'Ue. "Ho avuto un incontro molto cordiale e fruttuoso con il collega Selakovic, con il quale abbiamo fatto il punto sull'eccellente stato delle relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi", ha detto Di Maio. "L'Italia attribuisce un valore strategico alla cooperazione con Belgrado. Le nostre relazioni sono caratterizzate da una cooperazione economica molto dinamica. Nel 2020 l'Italia e' stata il terzo paese fornitore della Serbia ed il secondo importatore. Un dato importante, reso possibile anche dalla presenza in Serbia di piu' di 600 imprese italiane, che impiegano circa 34mila persone". Possiamo dunque gia' contare su un solido partenariato, che puntiamo a rafforzare sfruttando le opportunita' che si apriranno nei settori delle telecomunicazioni e dell'economia circolare. "Con il ministro Selakovic abbiamo concordato di intensificare anche la cooperazione tra i nostri Ministeri sui temi politici e di sicurezza attraverso la firma di un apposito Memorandum d'intesa che permettera' una piu' stretta collaborazione tra le nostre diplomazie".

Di Maio spiega che "l'intensificazione della nostra cooperazione appare ancor piu' opportuna alla luce delle sfide importanti che i nostri Paesi stanno affrontando con l'emergenza pandemica ancora in corso. La Serbia sta concretamente aiutando la regione balcanica e di questo ho voluto personalmente ringraziare il collega Selakovic. Abbiamo poi parlato delle prospettive di integrazione europea della Serbia che l'Italia sostiene con ferma convinzione. Siamo infatti convinti che il futuro della Serbia sia in Europa". "Con questo obiettivo in mente, ho espresso l'auspicio che Belgrado possa imprimere un nuovo impulso al processo di riforme necessarie per avvicinare il Paese all'obiettivo europeo. Abbiamo poi parlato del Dialogo tra Belgrado e Pristina, tassello centrale per la definitiva stabilizzazione della regione. Ho ribadito il nostro forte incoraggiamento a entrambe le parti a lavorare con spirito costruttivo nel quadro della facilitazione dell'Unione Europea promossa dal Rappresentante Speciale Lajcak. "Si tratterebbe di un risultato storica che e' alla portata delle parti. Ma per centrare questo obiettivo e' necessario il massimo impegno da parte di tutti. L'Italia considera la Serbia un Paese chiave per la stabilizzazione della regione dei Balcani occidentali. L'approccio costruttivo mostrato da Belgrado in questi anni ha permesso di fare importanti passi avanti che speriamo possano essere consolidati nel prossimo futuro".

foto selakovic a roma 1 news 1


Serbia-Kosovo: Di Maio, per raggiungere storico accordo serve l'impegno di tutti

Roma, 01 apr - (Nova) - Per raggiungere uno "storico" accordo tra Serbia e Kosovo e' necessario "il massimo impegno da parte di tutti". Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, al termine dell'incontro alla Farnesina con l'omologo serbo, Nikola Selakovic, oggi in visita a Roma. Di Maio ha chiarito di avere discusso con il collega del dialogo tra Belgrado e Pristina, "tassello centrale per la definitiva stabilizzazione della regione". In questo contesto, Di Maio ha ribadito "il nostro forte incoraggiamento a entrambe le parti a lavorare con spirito costruttivo nel quadro della facilitazione dell'Unione europea promossa dal rappresentante speciale Lajcak". Secondo Di Maio, si tratterebbe di un "risultato storico che e' alla portata delle parti". "Ma per centrare questo obiettivo - ha sottolineato - e' necessario il massimo impegno da parte di tutti. L'Italia considera la Serbia un Paese chiave per la stabilizzazione della regione dei Balcani occidentali". Secondo il titolare della Farnesina, "l'approccio costruttivo mostrato da Belgrado in questi anni ha permesso di fare importanti passi avanti che speriamo possano essere consolidati nel prossimo futuro"


Serbia: Di Maio, Italia sostiene con ferma convinzione prospettiva europea di Belgrado

Roma, 01 apr - (Nova) - L'Italia sostiene con "ferma convinzione" la prospettiva di integrazione europea della Serbia. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, al termine dell'incontro alla Farnesina con l'omologo serbo, Nikola Selakovic, oggi in visita a Roma. "Abbiamo poi parlato delle prospettive di integrazione europea della Serbia che l'Italia sostiene con ferma convinzione. Siamo infatti convinti che il futuro della Serbia sia in Europa", ha aggiunto. "Con questo obiettivo in mente, ho espresso l'auspicio che Belgrado possa imprimere un nuovo impulso al processo di riforme necessarie per avvicinare il Paese all'obiettivo europeo", ha sottolineato il ministro.

foto selakovic a roma news 2

Balcani: Di Maio, Serbia sta dando aiuto a intera regione

Roma, 01 apr - (Nova) - La Serbia sta dando un aiuto concreto all'intera regione dei Balcani e "di questo ho voluto personalmente ringraziare il collega Selakovic". Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, al termine dell'incontro alla Farnesina con l'omologo serbo, Nikola Selakovic, oggi in visita a Roma. "L'intensificazione della nostra cooperazione appare ancor piu' opportuna alla luce delle sfide importanti che i nostri Paesi stanno affrontando con l'emergenza pandemica ancora in corso. La Serbia sta concretamente aiutando la regione balcanica e di questo ho voluto personalmente ringraziare il collega Selakovic", ha spiegato Di Maio.


Italia-Serbia: Di Maio, relazioni caratterizzate da cooperazione economica dinamica

Roma, 01 apr - (Nova) - Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, ha avuto un incontro "molto cordiale e fruttuoso" con l'omologo serbo, Nikola Selakovic. Al termine dell'incontro Di Maio ha chiarito di avere fatto con il collega "il punto sull'eccellente stato delle relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi". Secondo Di Maio, "l'Italia attribuisce un valore strategico alla cooperazione con Belgrado" e "le nostre relazioni sono caratterizzate da una cooperazione economica molto dinamica". Il ministro ha ricordato che nel 2020 l'Italia e' stata il terzo Paese fornitore della Serbia ed il secondo importatore. "Un dato importante, reso possibile anche dalla presenza in Serbia di piu' di 600 imprese italiane, che impiegano circa 34mila persone", ha aggiunto. "Possiamo dunque gia' contare su un solido partenariato, che puntiamo a rafforzare sfruttando le opportunità che si apriranno nei settori delle telecomunicazioni e dell'economia circolare", ha proseguito il titolare della Farnesina chiarendo di avere concordato con l'omologo "di intensificare anche la cooperazione tra i nostri ministeri sui temi politici e di sicurezza attraverso la firma di un apposito memorandum d'intesa che permettera' una piu' stretta collaborazione tra le nostre diplomazie".


Di Maio, 'il futuro della Serbia è in Europa'

(ANSA) - ROMA, 01 APR - Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato il suo omologo serbo, Nikola Selakovic, con il quale ha posto le basi per un Memorandum d'intesa sottolineando che l'Italia "attribuisce un valore strategico alla cooperazione con Belgrado" e auspicando il futuro ingresso della Serbia nell'Ue. "Abbiamo parlato delle prospettive di integrazione europea della Serbia che l'Italia sostiene con ferma convinzione - ha detto Di Maio -. Siamo infatti convinti che il futuro della Serbia sia in Europa. Con questo obiettivo in mente - ha aggiunto -, ho espresso l'auspicio che Belgrado possa imprimere un nuovo impulso al processo di riforme necessarie per avvicinare il Paese all'obiettivo europeo. Durante l'incontro è stato sottolineato "l'eccellente stato delle relazioni bilaterali" tra i due Paesi. Nel 2020 l'Italia è stata il terzo paese fornitore della Serbia ed il secondo importatore. "Un dato importante - ha evidenziato il ministro Di Maio -, reso possibile anche dalla presenza in Serbia di più di 600 imprese italiane, che impiegano circa 34 mila persone. Possiamo dunque già contare su un solido partenariato - ha aggiunto -, che puntiamo a rafforzare sfruttando le opportunità che si apriranno nei settori delle telecomunicazioni e dell'economia circolare". "Con il Ministro Selakovic - ha proseguito - abbiamo concordato di intensificare anche la cooperazione tra i nostri Ministeri sui temi politici e di sicurezza attraverso la firma di un apposito Memorandum d'intesa che permetterà una più stretta collaborazione tra le nostre diplomazie".

Di Maio, 'il futuro della Serbia è in Europa'

(ANSA) - ROMA, 01 APR - Il ministro degli Esteri Luigi DiMaio ha incontrato il suo omologo serbo, Nikola Selakovic, con il quale ha posto le basi per un Memorandum d'intesa sottolineando che l'Italia "attribuisce un valore strategico alla cooperazione con Belgrado" e auspicando il futuro ingresso
della Serbia nell'Ue.

Ministro serbo, 'Italia appoggia apertura nuovi capitoli Ue'

(ANSAmed) - BELGRADO, 31 MAR - L'Italia appoggia l'apertura di tutti i nuovi capitoli negoziali con la Ue sui quali la Serbia è pronta. Lo ha detto il ministro degli Esteri serbo Nikola Selakovic nel primo giorno della sua visita a Roma, dove ha avuto una serie di incontri in parlamento.

"L'Italia è il Paese più grande della Ue che non ha alcuna riserva nell'appoggiare il cammino della Serbia verso l'integrazione europea", ha detto Selakovic ai media serbi a Roma. Il ministro ha incontrato i presidenti delle commissioni Esteri di Camera e Senato, Piero Fassino e Vito Petrocelli, ed è intervenuto dinanzi ai membri della commissione Esteri di Montecitorio. Dai colloqui, ha aggiunto Selakovic, è emerso al tempo stesso il pieno sostegno alle iniziative del governo serbo e del presidente Aleksandar Vucic a favore della creazione di un mercato economico comune nei Balcani occidentali, la formula cosiddetta 'mini-Schengen'.

Altri temi trattati sono stati il dialogo fra Belgrado e Pristina e i rapporti che la Serbia ha con Russia e Cina. Selakovic a Roma ha incontrato oggi anche il direttore generale della Fao Qu Dongyu, al quale ha espresso l'interesse della Serbia a intensificare la collaborazione con tale agenzia delle Nazioni Unite.

Domani Selakovic, nel secondo giorno della sua visita in Italia, incontrerà il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega agli Affari europei Enzo Amendola.


Serbia: Fassino, riprendere i negoziati Ue per i Balcani occidentali

Roma, 31 mar - (Nova) - "Ci sono giovani generazioni in Serbia e nei Balcani occidentali che vogliono sentirsi cittadini europei e guardano all'Europa come un modello di integrazione di popoli e valori. Una aspettativa che tuttavia rischia di essere frustrata dalla lentezza nei negoziati di adesione tra Bruxelles e Belgrado, fermi ormai da più di un anno che vanno rapidamente ripresi". Lo ha detto il presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati Piero Fassino a conclusione del suo incontro con il ministro degli Affari esteri serbo Nikola Selakovic. "Integrare - continua - in Europa i Balcani occidentali è la principale condizione per dare stabilità

alla regione, sottraendola al rischio di rialimentare storici e antichi conflitti. Naturalmente - sottolinea - a una ripresa dei negoziati con Bruxelles è necessario che corrisponda da parte di Belgrado un'accelerazione delle riforme in materia di stato di diritto, indipendenza della magistratura, libertà di informazione, diritti civili e lotta alla corruzione; così come è essenziale accelerare il dialogo interpartitico per consentire di eleggere nel 2022 un Parlamento in cui possano riconoscersi tutte le componenti della società serba".


Italia-Serbia: ministro Esteri Selakovic auspica entro l'anno riunione intergovernativa a Belgrado

Belgrado, 31 mar - (Nova) - I rapporti tra Serbia e Italia sono un esempio del successo nello sviluppo di una cooperazione istituzionale fondata sul partenariato strategico. Lo ha detto il ministro degli Esteri serbo, Nikola Selakovic, rivolgendosi ai componenti della commissione Esteri della Camera dei deputati oggi nel corso della sua visita a Roma. Secondo quanto riferisce una nota del ministero degli Esteri di Belgrado, Selakovic ha inoltre affermato che l'Italia può essere sicura di avere nel governo serbo "un partner stabile e affidabile concentrato sul futuro europeo". "La Serbia vede l'Italia come un partner europeo importante, rispettabile e affidabile. La stabilità del rapporto è un valore duraturo che continuerà a essere nutrito e migliorato", ha detto Selakovic ricordando che nel periodo difficile della pandemia, in spirito di solidarietà e amicizia, "nell'aprile dello scorso anno la Serbia ha inviato all'Italia una delle più grandi donazioni di attrezzature mediche a sostegno del sistema sanitario". "L'Italia ha inviato la sua squadra medica in Serbia, che ha fornito un prezioso aiuto ai medici serbi", ha precisato il ministro sottolineando che "un amico si conosce nei momenti difficili".

Secondo il ministro degli Esteri serbo, l'Italia è un partner estremamente propositivo nel sostenere la Serbia e la regione dei Balcani occidentali nel processo di integrazione europea. Riguardo la cooperazione bilaterale, Selakovic ha menzionato il contributo importante delle aziende italiana attive nel Paese balcanico, in particolare nell'industria automobilistica e nella costruzione di parchi eolici e gasdotti. "Il governo della Serbia è pronto a cooperare strettamente con il governo del primo ministro Mario Draghi nel prossimo periodo", ha sottolineato il capo della diplomazia serba auspicando che Belgrado possa ospitare entro la fine dell'anno la prossima riunione intergovernativa tra Serbia e Italia. Il ministro Selakovic ha quindi chiarito che il governo di Belgrado "è rimasto coerente con le priorità fondamentali della politica estera, seguendo un percorso ben congegnato" nell'ambito del quale "la piena adesione all'Ue rimane uno degli obiettivi strategici chiave". Selakovic ha confermato d'altra parte la volontà della Serbia di rafforzare i rapporti con Russia, Cina e Stati Uniti, mentre a suo modo di vedere "la questione più difficile e complessa" rimane quella del dialogo con il Kosovo. La Serbia, secondo il ministro, è impegnata a risolvere i problemi esistenti nei rapporti con Pristina tramite il dialogo mediato dall'Ue. "Non vediamo un'alternativa a questo", ha detto elogiando il lavoro dell'inviato speciale dell'Ue Miroslav Lajcak. A livello regionale, ha sottolineato il ministro, "la Serbia continuerà a contribuire in tutti i processi volti a rafforzare e diversificare la cooperazione, guidata dal principio di solidarietà e di buon vicinato su base pragmatica". In questo senso Selakovic ha menzionato l'iniziativa del presidente Aleksandar Vucic per la creazione di una mini area Schengen nei Balcani: tale progetto, a suo dire, "libererà il potenziale economico inespresso della regione".


Italia-Serbia: ministro Esteri Selakovic, impegnati per adesione Ue, grati a Roma per sostegno

Belgrado, 31 mar - (Nova) - La Serbia è impegnata nel processo di adesione all'Unione europea ed è grata all'Italia, "nostro importante partner strategico, per il suo sostegno nel nostro percorso Ue". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri serbo Nikola Selakovic, durante l'incontro di oggi a Roma con il presidente della commissione Esteri della Camera dei deputati Piero Fassino, secondo quanto riportato dal dicastero degli Esteri di Belgrado tramite Twitter.


Serbia; Fassino, riprendere negoziati per Balcani occidentali

(ANSA) - ROMA, 31 MAR - "Ci sono giovani generazioni in Serbia e nei Balcani occidentali che vogliono sentirsi cittadini europei e guardano all'Europa come un modello di integrazione di popoli e valori. Una aspettativa che tuttavia rischia di essere frustrata dalla lentezza nei negoziati di adesione tra Bruxelles e Belgrado, fermi ormai da più di un anno che vanno rapidamente ripresi". Lo ha detto il presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati Piero Fassino a conclusione del suo incontro con il ministro degli Affari esteri serbo Nikola Selakovic. "Integrare - continua - in Europa i Balcani occidentali è la principale condizione per dare stabilità alla regione, sottraendola al rischio di rialimentare storici e antichi conflitti. Naturalmente - sottolinea - a una ripresa dei negoziati con Bruxelles è necessario che corrisponda da parte di Belgrado un'accelerazione delle riforme in materia di stato di diritto, indipendenza della magistratura, libertà di informazione, diritti civili e lotta alla corruzione; così come è essenziale accelerare il dialogo interpartitico per consentire di eleggere nel 2022 un Parlamento in cui possano riconoscersi tutte le componenti della società serba. Elemento altrettanto importante per favorire l'integrazione europea è giungere a un accordo di normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo, sulla base dell'opera di mediazione dal Rappresentante Ue Miroslav Lajcak. L'Italia - rimarca - da sempre sostiene l'integrazione europea della Serbia e dei Balcani occidentali e sollecita l'UE a dare segnali certi di volontà di integrazione, aprendo una nuova stagione di allargamento e definendo tempi e modalità certe per ogni Paese della regione. In questa direzione - conclude Fassino - agisce da tempo, accanto all'azione del Governo italiano, la Commissione esteri della Camera dei deputati in una intensa collaborazione con la Commissione del Parlamento serbo e con quelle delle altre nazioni che culminerà il 26 aprile nella Conferenza di tutti i Presidenti delle Commissioni esteri dei Balcani occidentali".


Serbia, Fassino: Riprendere negoziati Ue per Balcani occidentali

Roma, 31 mar. (LaPresse) - "Ci sono giovani generazioni in Serbia e nei Balcani occidentali che vogliono sentirsi cittadini europei e guardano all’Europa come un modello di integrazione di popoli e valori. Una aspettativa che tuttavia rischia di essere frustrata dalla lentezza nei negoziati di adesione tra Bruxelles e Belgrado, fermi ormai da più di un anno che vanno rapidamente ripresi”. Lo ha detto il presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati Piero Fassino a conclusione del suo incontro con il ministro degli Affari esteri serbo Nikola Selakovic. "Integrare - continua - in Europa i Balcani occidentali è la principale condizione per dare stabilità alla regione, sottraendola al rischio di rialimentare storici e antichi conflitti. Naturalmente – sottolinea - a una ripresa dei negoziati con Bruxelles è necessario che corrisponda da parte di Belgrado un'accelerazione delle riforme in materia di stato di diritto, indipendenza della magistratura, libertà di informazione, diritti civili e lotta alla corruzione; così come è essenziale accelerare il dialogo interpartitico per consentire di eleggere nel 2022 un Parlamento in cui possano riconoscersi tutte le componenti della società serba. Elemento altrettanto importante per favorire l’integrazione europea è giungere a un accordo di normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo, sulla base dell’opera di mediazione dal Rappresentante Ue Miroslav Lajcak. “L’Italia – rimarca - da sempre sostiene l’integrazione europea della Serbia e dei Balcani occidentali e sollecita l’UE a dare segnali certi di volontà di integrazione, aprendo una nuova stagione di allargamento e definendo tempi e modalità certe per ogni Paese della regione. In questa direzione- conclude Fassino - agisce da tempo, accanto all'azione del Governo italiano, la Commissione esteri della Camera dei deputati in una intensa collaborazione con la Commissione del Parlamento serbo e con quelle delle altre nazioni che culminerà il 26 aprile nella Conferenza di tutti i Presidenti delle Commissioni esteri dei Balcani occidentali”.


Italia-Serbia: ministro Esteri Selakovic incontra presidente commissione Esteri Senato Petrocelli

Roma, 31 mar - (Nova) - Il ministro degli Esteri serbo Nikola Selakovic ha iniziato la sua visita a Roma oggi con un incontro al Senato con il presidente della commissione Esteri, Vito Petrocelli. Secondo quanto riferisce il ministero degli Esteri di Belgrado tramite Twitter, "l'Italia e' sempre stato uno dei nostri partner chiave ed un amico sincero della Serbia. Nel prossimo periodo intensificheremo la cooperazione parlamentare e lo scambio di buone pratiche a livello Ue". Il ministero degli Esteri serbo ha inoltre evidenziato che il gruppo di amicizia parlamentare con l'Italia è "il più numeroso" nel Parlamento di Belgrado: il ministro Selakovic ha quindi invitato il presidente del gruppo di amicizia parlamentare con la Serbia alla Camera dei deputati, Paolo Russo, in visita in Serbia quest'anno "per rafforzare i rapporti bilaterali".

-

Italia-Serbia: al via oggi la visita a Roma del ministro degli Esteri Selakovic

Roma, 31 mar - (Nova) - Il ministro degli Esteri della Serbia Nikola Selakovic inizia oggi una visita di due giorni a Roma, nel corso della quale incontrerà l'omologo italiano Luigi Di Maio. La visita del capo della diplomazia di Belgrado inizierà con alcuni incontri alla Camera dei deputati ed al Senato. Selakovic avrà degli incontri con il presidente della commissione Affari esteri del Senato, Vito Rosario Petrocelli, con il presidente della commissione Affari esteri e comunitari della Camera, Piero Fassino, e con il presidente del gruppo parlamentare di amicizia Italia-Serbia, Paolo Russo. Il ministro serbo si rivolgerà inoltre ai membri della commissione Affari esteri e comunitari della Camera. Nella giornata conclusiva della visita, giovedì primo aprile, Selakovic ha in programma l'incontro alla Farnesina con il ministro degli Esteri Di Maio. Il rafforzamento dei rapporti bilaterali tra Roma e Belgrado è, insieme al percorso di adesione della Serbia nell'Ue, uno dei temi centrali della visita. Selakovic utilizzerà infine la sua visita in Italia per incontrare gli ambasciatori di Mali, Guinea Equatoriale, Eritrea, Nuova Zelanda e Uganda, che coprono la Serbia da Roma come ambasciatori non residenti.


1355