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Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola, a Belgrado per riunione ambasciatori d'area. Incontri con autorita' di Belgrado.Cerimonia completamento lavori post-alluvioni finanziati da Roma

Data:

11/07/2016


Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola, a Belgrado per riunione ambasciatori d'area. Incontri con autorita' di Belgrado.Cerimonia completamento lavori post-alluvioni finanziati da Roma

 

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Serbia-Italia: sottosegretario Esteri Amendola in visita a Belgrado

Belgrado, 11 lug - (Nova) - Il sottosegretario agli Affari esteri italiano, Vincenzo Amendola, e' oggi in visita a Belgrado. L'avvio della presidenza italiana del Vertice dei Balcani Occidentali, che l'Italia ospitera' il prossimo anno, e la conferma del sostegno italiano al percorso europeo della Serbia e dei Balcani, anche in vista dell'imminente apertura dei capitoli 23 e 24 del negoziato serbo di adesione all'Ue, sono i temi al centro di una visita che vede oggi Amendola presente ad una riunione a Belgrado degli ambasciatori italiani dell'area adriatico-balcanica, mentre domani proseguira' con gli incontri con i vertici politici nazionali. In un'intervis ta pubblicata oggi sul quotidiano "Politika", il sottosegretario Amendola ha indicato in crescita, sicurezza e stato di diritto le priorita' dell'agenda italiana del prossimo Vertice dei Balcani Occidentali nel 2017. "Oggi, una settimana dopo il Summit di Parigi, ho voluto riunire a Belgrado gli ambasciatori italiani dell'area adriatico-balcanica per cominciare a costruire l'agenda in vista del Vertice dei Balcani che ospiteremo il prossimo anno e ribadire l'impegno italiano verso questa regione", ha dichiarato Amendola.

Il rilancio del progetto d'integrazione europea attraverso il coinvolgimento di tutti i paesi balcanici ed un rinnovato approccio alla cooperazione regionale saranno al centro di una colazione che il premier serbo, Aleksandar Vucic, avra' oggi con il sottosegretario Amendola e gli ambasciatori italiani nel quadro della loro riunione di coordinamento, i cui lavori si stanno svolgendo presso l'ambasciata d'Italia a Belgrado e prevedono anche un video-collegamento con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Tra gli altri temi discussi nel corso della riunione vi sono anche lo sviluppo economico e culturale della regione, le opportunita' d'investimento e di crescita per le imprese italiane collegate ai p rogetti infrastrutturali e d'interconnessione nell'area e il contributo italiano alla promozione dello stato di diritto nella regione. A quest'ultimo riguardo, nell'aula di giustizia intitolata a "Giovanni Falcone" del Tribunale Speciale di Belgrado, il sottosegretario e gli ambasciatori assisteranno alla presentazione di un programma regionale per il contrasto al crimine organizzato nato a seguito della donazione della banca dati italiana Sidda-Sidna della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo alla procura speciale serba.

La visita del sottosegretario Amendola proseguira' domani con gli incontri con le autorita' serbe. Assistito dall'ambasciatore d'Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, il sottosegretario ha in programma colloqui con il premier Vucic, la presidente del parlamento, Maja Gojkovic, e una delegazione della commissione parlamentare per l'Integrazione europea, il vicepremier e ministro degli Esteri, Ivica Dacic, i rappresentanti di alcune Autorita' di garanzia e un gruppo di imprenditori italiani in Serbia. Il sottosegretario Amendola e' il primo rappresentante di un paese Ue in visita a Belgrado dopo l'annunciata apertura, la prossima settimana, dei capitoli 23 e 24 su sistema giudiziario, stato di diritto e sicurezza prevista dal negoziato di adesione della Serbia all'Ue.

L'Italia e' inoltre il primo partner economico della Serbia con oltre 3,5 miliardi di euro d'interscambio commerciale e 3 miliardi di euro di investimenti. Sono oltre 500 le imprese italiane presenti in Serbia dove l'italiano e' la seconda lingua straniera piu' studiata. Dopo l'incontro a Roma tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il premier serbo Vucic nel dicembre del 2014, lo scorso anno a Belgrado si sono svolte le visite del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Senato, Pietro Grasso, e del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.
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Balcani: Amendola a Belgrado per agenda vertice Italia
Incontro con ambasciatori regione. Colloqui con dirigenza serba

(ANSAmed) - BELGRADO, 11 LUG - L'avvio della Presidenza italiana del Summit dei Balcani occidentali - che l'Italia ospitera' il prossimo anno - e la conferma del sostegno italiano al percorso europeo della Serbia e dell'intera regione dei Balcani, anche in vista dell'imminente apertura dei capitoli 23 e 24 del negoziato serbo di adesione all'Ue, sono i temi al centro di una visita che il sottosegretario agli esteri Vincenzo Amendola effettua oggi e domani a Belgrado.

In un'intervista apparsa oggi sul quotidiano Politika, Amendola indica in crescita, sicurezza e stato di diritto le priorita' dell'agenda italiana del prossimo Vertice dei Balcani Occidentali nel 2017.
"Oggi, una settimana dopo il Summit di Parigi, ho voluto riunire a Belgrado gli ambasciatori italiani dell'area adriatico-balcanica per cominciare a costruire l'agenda in vista del Vertice dei Balcani che ospiteremo il prossimo anno e ribadire l'impegno italiano verso questa regione", ha dichiarato il sottosegretario agli esteri.

Il rilancio del progetto d'integrazione europea attraverso il coinvolgimento di tutti i Paesi balcanici e un rinnovato approccio alla cooperazione regionale saranno al centro di una colazione che il premier serbo Aleksandar Vucic ha in programma oggi con il sottosegretario Amendola e gli ambasciatori italiani nel quadro della loro riunione di coordinamento, i cui lavori si svolgono presso l'Ambasciata d'Italia a Belgrado e prevedono anche un video-collegamento con il ministro degli esteri Paolo Gentiloni.

Tra gli altri temi in discussione figurano anche lo sviluppo economico e culturale della regione, le opportunita' d'investimento e di crescita per le imprese italiane collegate ai progetti infrastrutturali e d'interconnessione nell'area e il contributo italiano alla promozione dello stato di diritto nella regione.

A quest'ultimo riguardo, nell'aula di giustizia intitolata a 'Giovanni Falcone' del Tribunale Speciale di Belgrado, il sottosegretario e gli ambasciatori assisteranno alla presentazione di un programma regionale per il contrasto al crimine organizzato nato a seguito della donazione di una banca dati italiana della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo alla Procura Speciale serba.

Domani Amendola, assistito dall'ambasciatore a Belgrado Giuseppe Manzo, avra' colloqui con il premier Vucic, con la presidente del parlamento Maja Gojkovic e una delegazione della Commissione parlamentare per l'Integrazione europea, con il ministro degli esteri Ivica Dacic e con un gruppo di imprenditori italiani in Serbia.

L'Italia e' il primo partner economico della Serbia con oltre 3.5 miliardi di euro d'interscambio commerciale e 3 miliardi di euro di investimenti. Sono oltre 500 le imprese italiane in Serbia dove l'italiano e' la seconda lingua straniera piu' studiata.
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Balcani: Amendola a riunione Ambasciatori italiani della regione. Domani incontro con premier serbo Vucic

Gli incontri occasione per fare un giro d'orizzonte sui principali temi regionali ed internazionali tra cui lo sviluppo economico e culturale dell'area balcanica, le opportunita' di investimento, le sfide connesse alla gestione dei flussi migratori, la lotta al terrorismo internazionale

(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 11 LUG - L'Italia alla guida del processo di integrazione dei Balcani in Europa. Ma anche sicurezza, emergenza migranti, cooperazione intra regionale e bilaterale. Sono questi i temi al centro dell'agenda del sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola, in missione a Belgrado. L'esponente del governo oggi ha presieduto la riunione degli Ambasciatori d'Italia nei Paesi dell'area adriatico-balcanica, domani incontrera' il premier serbo Vucic. "D'intesa con il ministro Gentiloni abbiamo voluto che la riunione di coordinamento degli Ambasciatori si svolgesse nella regione per dare un segnale di attenzione dell'Italia alla Serbia e a tutta l'area, in un momento di forte incertezza europea" ha detto il sottosegretario. "Il sostegno della prospettiva di integrazione europea dei Balcani e del rafforzamento della cooperazione regionale - ha aggiunto Amendola - guidera' le priorita' di azione della Presidenza italiana del Vertice dei Balcani Occidentali che il nostro Paese ospitera' nel 2017". Gli incontri sono anche un'occasione per fare un giro d'orizzonte sugli altri principali temi regionali ed internazionali tra cui lo sviluppo economico e culturale dell'area balcanica, le opportunita' di investimento e crescita per le imprese italiane, le sfide connesse alla gestione dei flussi migratori, la lotta al terrorismo internazionale. Infine, sul tema della sicurezza e della cooperazione regionale anticrimine, oggi e' stato presentato il software donato dalla Direzione Investigativa Antimafia italiana alle Autorita' serbe.
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Balcani:Amendola a riunione Ambasciatori d'Italia in regione
Sottosegretario Esteri vedra' domani premier serbo

(ANSAmed) - ROMA, 11 LUG - Il ruolo-guida dell'Italia nel processo di integrazione dei Balcani in Europa, ma anche sicurezza, emergenza migranti, cooperazione intra-regionale e bilaterale. Sono questi i temi - spiega un comunicato della Farnesina - al centro dell'agenda del Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola, in missione a Belgrado.
L'esponente del governo oggi ha presieduto la riunione degli Ambasciatori d'Italia nei Paesi dell'area adriatico-balcanica, domani incontrera' il Premier serbo Vucic.
"D'intesa con il Ministro Gentiloni abbiamo voluto che la riunione di coordinamento degli Ambasciatori si svolgesse nella regione per dare un segnale di attenzione dell'Italia alla Serbia e a tutta l'area, in un momento di forte incertezza europea" ha detto il Sottosegretario.
"Il sostegno della prospettiva di integrazione europea dei Balcani e del rafforzamento della cooperazione regionale - ha aggiunto Amendola - guidera' le priorita' di azione della Presidenza italiana del Vertice dei Balcani Occidentali che il nostro Paese ospitera' nel 2017".
Gli incontri sono anche un'occasione per fare un giro d'orizzonte sugli altri principali temi regionali ed internazionali tra cui lo sviluppo economico e culturale dell'area balcanica, le opportunita' di investimento e crescita per le imprese italiane, le sfide connesse alla gestione dei flussi migratori, la lotta al terrorismo internazionale.
Infine, sul tema della sicurezza e della cooperazione regionale anticrimine, oggi e' stato presentato il software donato dalla Direzione Investigativa Antimafia italiana alle Autorita' serbe.

Foto Press Serbian Government   Foto Press Serbian Government

Balcani: Amendola a Belgrado, Italia per rapida integrazione
Al via presidenza processo Balcani occidentali. Progetti concreti

(ANSAmed) - BELGRADO, 12 LUG - L'Italia intende avviare rapidamente e con progetti concreti la propria presidenza nel processo di integrazione europea dei Balcani occidentali. E le parole chiave della presidenza italiana saranno sicurezza, integrazione e crescita economica. Lo ha detto il sottosegretario agli esteri Vincenzo Amendola al termine di un colloquio oggi a Belgrado con il premier serbo uscente e incaricato Aleksandar Vucic. "A una settimana dal vertice di Parigi che ha concluso la presidenza francese, noi abbiamo gia' iniziato a lavorare in vista del summit che si terra' in Italia nel 2017", ha detto Amendola ai giornalisti. "Siamo fortemente determinati a far avanzare il processo di integrazione dei Balcani occidentali nell'Unione europea, che dopo la Brexit vive una stagione molto deli cata". A questo scopo ieri il sottosegretario Amendola ha presieduto a Belgrado un vertice con gli ambasciatori italiani nei Paesi della regione, e prossimamente vi saranno missioni analoghe negli altri Paesi dei Balcani occidentali. "La road map della nostra presidenza e' ufficialmente iniziata. In maniera semplice, pragmatica e concreta vogliamo lavorare all'insegna di progetti realizzabili e di interconnessione nei campi energetico, delle infrastrutture, dei trasporti e delle piccole e medie imprese orientate alla crescita", ha affermato Amendola. "Progetti concreti e non solo dichiarazioni", ha insistito. La regione balcanica, ha sottolineato Amendola, e' strategica per l'Italia non solo per il forte interscambio e la presenza di tante imprese italiane ma anche per considerazioni di natura geopolitica. Qui abbiamo alleati e interlocutori naturali".
Oltre al premier Vucic, che ha ringraziato l'Italia per il costante appoggio nel processo di integrazione europea della Serbia, il sottosegretario Amendola ha incontrato oggi a Belgrado il ministro degli esteri Ivica Dacic, la presidente del parlamento Maja Gojkovic, rappresentanze di imprenditori italiani e della societa' civile in Serbia.
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Serbia: conclusi lavori post-alluvioni con aiuti Italia
Cerimonia Belgrado con premier Vucic e sottosegretario Amendola

(ANSAmed) - BELGRADO, 12 LUG - Si e' svolta oggi a Belgrado, alla presenza del premier uscente e incaricato Aleksandar Vucic, del sottosegretario agli esteri Vincenzo Amendola e dell'ambasciatore d'Italia in Serbia Giuseppe Manzo la cerimonia che ha sancito ufficialmente il completamento dei lavori delle opere finanziate dall'Italia per la ricostruzione degli argini ed alvei fluviali danneggiati dalle inondazioni di due anni fa nelle municipalita' di Krupanj, Loznica, Oseina e Kladovo.
Le imprese incaricate hanno portato a termine i lavori in sei mesi ed oggi, in una cerimonia nella sede del governo serbo, l'ambasciatore Manzo ha consegnato le lettere che comunicano il completamento dei lavori ai sindaci dei quattro Comuni.
A seguito delle disastrose alluvioni che colpirono la Serbia e altre regioni dei Balcani nel maggio 2014, alla Conferenza dei donatori convocata a Bruxelles nel luglio successivo il governo italiano dono' 800.000 euro in aiuti diretti ai cinque progetti previsti.
L'obiettivo generale dell'iniziativa e' stato quello di prevenire i rischi di possibili future alluvioni, soprattutto nelle zone abitate.
I lavori sono stati condotti da tre ditte di costruzioni serbe sotto la supervisione della Compagnia Pubblica di Gestione delle Acque "Srbijavode". La realizzazione di tutti i progetti ha avuto inizio lo scorso novembre e si e' conclusa entro la primavera di quest'anno.
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Serbia-Italia: Amendola, presidenza Processo Balcani 2017 all'insegna di integrazione, sicurezza e crescita

Belgrado, 12 lug - (Nova) - Integrazione, sicurezza e crescita economica saranno le tre parole fondamentali a contrassegnare la presidenza dell'Italia del Processo dei Balcani occidentali nel 2017. Lo ha dichiarato il sottosegretario presso il ministero degli Esteri, Vincenzo Amendola, in visita a Belgrado. In un'intervista concessa alla stampa italiana, Amendola ha sottolineato come l'Italia abbia gia' iniziato a lavorare in vista del Vertice sui Balcani occidentali che presiedera' nel 2017. "Subito dopo il Vertice di Parigi - ha detto Amendola - abbiamo gia' iniziato a lavorare per il tema dell'integrazione dei Balcani nell'Ue. La nostra preparazione e' partita qui a Belgrado con il vertice degli ambasciatori italiani di tutta la regione e l'incontro con il primo ministro. Faremo cosi' incontrando tutti primi ministri della regione, cercando in maniera semplice e concreta di lavorare per una presidenza italiana del 2017 che sia all'insegna anche di progetti realizzabili. Le missioni continueranno, i nostri ambasciatori sono gia' al lavoro. Ieri abbiamo concluso la riunione con una video-conferenza del ministro Gentiloni e la road map del 2017 e' ufficialmente iniziata ad una sola settimana da Parigi".

Il processo dell'integrazione dei Balcani, ha sottolineato Amendola, e' un processo in cui l'Italia e' fortemente determinata, non solo per la forza dell'interscambio italiano, la presenza delle imprese e della cultura italiana nella regione, ma anche per una convinzione di natura geo-politica, ha aggiunto. "In questo momento - ha spiegato - l'Europa debba avere una forza e una dimensione superiore. Qui abbiamo degli interlocutori e degli alleati naturali". L'Italia, secondo Amendola, lavorera' per una presidenza che agisca in modo concreto sui progetti di interconnessione, da quelli energetici a quelli infrastrutturali passando per le piccole e medie imprese orientate alla crescita. "Faremo in modo insomma - ha osservato - di avere una presidenza in cui l'integrazione fra i partner regionali e con i partner europei sia organizzata con progetti concreti e non solo con dichiarazioni". Sono questi i punti toccati nell'incontro bilaterale avuto stamane da Amendola con il premier serbo, Aleksandar Vucic. Il colloquio e' stato preceduto dalla cerimonia che ha suggellato la realizzazione dei progetti di ricostruzione, finanziati dall'Italia, degli argini ed alvei fluviali danneggiati in 4 municipalita' nel corso delle alluvioni del 2014 in Serbia.

"E' stata una cerimonia simbolica - ha detto Amendola - a chiusura di un progetto di solidarieta' per le alluvioni drammatiche che si sono abbattute nel 2014, fatto con i fondi della Cooperazione allo sviluppo. Grazie all'ambasciata d'Italia a Belgrado noi siamo intervenuti a sostegno dei comuni che furono travolti dalle alluvioni". Riguardo alla presenza italiana in Serbia, Amendola ne ha ricordato la rilevanza in tutti i settori piu' importanti. "Siamo i primi partner per interscambio, ci sono oltre 500 imprese, il settore bancario e' molto forte.
La cooperazione dell'Italia con la Serbia, il 'Made with Italy' fatto in Serbia e' fatto di imprese con migliaia di occupati e che producono ricchezza per entrambe le parti.
Quello che noi cerchiamo e' un sistema di rete, di connessione che si estenda fra i paesi dell'area, non solo con i paesi dell'Unione europea. L'Italia gestisce da un po' di tempo anche dei vertici trilaterali come quelli con Serbia e Albania. E' possibile fare rete, in un periodo in cui le connessioni sono fondamentali".

La missione di questi giorni a Belgrado ha visto anche svolgersi, nella giornata di ieri, un vertice degli 8 ambasciatori della regione. "La riunione ha contato anche la presenza di due direttori generali, ovvero Enzo De Luca per la Promozione commerciale e Giuseppe Buccino per l'Europa, c'era il direttore dell'Unita' Balcani con noi - ha proseguito Amendola - e stamattina abbiamo fatto un incontro con la rappresentanza degli imprenditori.
Ieri gli 8 ambasciatori sono stati anche ricevuti da Vucic e quindi abbiamo avuto la possibilita' di uno scambio di vedute su tutto il processo. Stiamo dando un segnale del fatto che la nostra presidenza e' all'insegna di azioni concrete, la visione principale e' quella dell'integrazione proprio per rispondere alla crisi europea. Il secondo messaggio principale e' quello di avviare progetti di rete, perche' occorre fare rete".
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2016 07 12 cerimonia post alluvioni per news

Serbia-Italia: a Belgrado cerimonia completamento lavori post-alluvioni finanziati da Roma

Belgrado, 12 lug - (Nova) - Si e' svolta oggi la cerimonia a conclusione dei progetti di ricostruzione, finanziati dall'Italia, degli argini ed alvei fluviali danneggiati in 4 municipalita' nel corso delle alluvioni del 2014 in Serbia.

Le ditte hanno completato i lavori in sei mesi ed oggi, alla presenza del premier serbo, Aleksandar Vucic, e del segretario di stato italiano degli Affari esteri, Vincenzo Amendola, l'ambasciatore d'Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, ha consegnato ufficialmente le lettere che comunicano il completamento dei lavori ai sindaci di Krupanj, Loznica, Osecina e Kladovo. Lo scorso novembre, alla presenza del premier serbo Vucic e del presidente del senato italiano, Pietro Grasso, l'ambasciatore Manzo ha firmato 5 contratti con le ditte serbe per le opere finanziate dall'Italia per la ricostruzione degli argini ed alvei fluviali danneggiati.
A seguito delle inondazioni che hanno colpito la Serbia ed i Balcani nel maggio 2014, alla Conferenza dei donatori convocata a Bruxelles nel luglio 2014, il governo italiano ha donato 800 mila euro di aiuto diretto per il progetto citato in Serbia.

L'obiettivo generale dell'iniziativa e' stato quello di prevenire i rischi di possibili future alluvioni, soprattutto nelle zone abitate.
In collaborazione con l'Ufficio per la gestione degli investimenti pubblici e per la ricostruzione del governo serbo, e' stata individuata una lista di priorita', analizzando quali aree abitate erano a piu' alto rischio in caso di eventuali future calamita' naturali di questo genere. Cinque progetti di riabilitazione degli argini ed alvei fluviali sono stati dunque selezionati e condotti in quattro comuni serbi. Nel comune di Krupanj sono stati realizzati due progetti: la riparazione degli alvei dei fiumi Bogostica, Cadjavica e Likodra (160.215 euro) e la riabilitazione degli argini e dell'alveo del fiume Likodra dall'area di Brezovacki a Krasava (62.517 euro). Grazie a questi interventi, il letto fluviale del fiume Likodra e' stato pulito ed ampliato, insieme ai letti fluviali degli altri due fiumi, Bogostica e Cadjavica, che scorrono attraverso la citta' di Krupanj e del villaggio di Krasava, ristabilendo il profilo di flusso ed eliminando i rischi di future inondazioni in quest i centri abitati.

Il progetto di riparazione del corso del fiume Stira attraverso la citta' di Loznica (83.009 euro) ha ristabilito il profilo di flusso del fiume che scorre attraverso il centro della citta', mediante la pulizia dei sedimenti depositati, nonche' il rafforzamento dell'argine in pietra come primo livello di difesa contro le inondazioni. Il comune di Osecina e' stato beneficiario di 164.994 euro stanziati per il progetto di riparazione del profilo di flusso del fiume Jadar, attraverso la municipalita' di Osecina. Anche grazie a questo progetto, la citta' di Osecina non ha avuto alcune conseguenze in occasione delle nuove alluvioni che hanno colpito la Serbia in marzo 2016. Il piu' grande progetto e' stato quello di riparazione degli argini danneggiati del tributario del Danubio , il fiume Velikokamenicka, condotto nel comune di Kladovo (170.897 euro).

Sono state costruite strutture di stabilizzazione e cascate del tributario del Danubio, al fine di eliminare il rischio di future alluvioni del villaggio di Velika Kamenica che e' stato pesantemente danneggiato durante l'alluvione del maggio 2014. I lavori sono stati condotti da tre ditte di costruzioni serbe sotto la supervisione della Compagnia pubblica per la gestione delle acque Srbijavode. Tutti i progetti hanno avuto l'inizio a novembre 2015 e si sono conclusi entro la primavera 2016.
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Italia-Serbia: Amendola incontra premier Vucic a Belgrado

(AGI) - Roma, 12 lug. - Crescita economica, controllo dei flussi migratori e sicurezza, questi tra i temi al centro degli incontri del Sottosegretario agli Affari Esteri Vincenzo Amendola con il Primo Ministro serbo Aleksandar Vucic, la Presidente del Parlamento Maja Gojkovic e il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri, Ivica Dacic.

"Questa visita rappresenta il primo passo della "Presidenza italiana" del Processo sui Balcani Occidentali di cui il nostro Paese ospitera' il vertice nel 2017", ha detto il Sottosegretario che ha ribadito l'impegno dell'Italia a favore dell'integrazione europea dei Balcani e del rafforzamento della cooperazione regionale.
Nel corso degli incontri e' stato confermato l'eccellente stato delle relazioni bilaterali. Amendola ha sottolineato che "l'Italia si conferma il primo investitore e partner commerciale della Serbia". "Vogliamo continuare a crescere - ha aggiunto il Sottosegretario - come uno dei piu' stretti sostenitori del vostro Paese".

Inoltre, il Sottosegretario Amendola ha partecipato alla cerimonia di consegna dei lavori per gli interventi post alluvione, realizzati in quattro municipalita' del Paese: "Grazie alla Cooperazione allo Sviluppo italiana e all'Ambasciata a Belgrado siamo riusciti a portare un sostegno concreto alle comunita' colpite dalle alluvioni del 2014, dimostrando ancora una volta la nostra vicinanza al popolo serbo".
Amendola ha infine incontrato gli imprenditori italiani in Serbia, una comunita' numerosa e di cruciale importanza che sta cogliendo le opportunita' di crescita che il Paese balcanico offre anche per l'accesso a nuovi mercati.
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Sottosegretario Amendola con Presidente Parlamento Gojkovic

Serbia-Italia: terminati incontri sottosegretario Amendola con autorita' di Belgrado

Belgrado, 12 lug - (Nova) - Il sottosegretario italiano presso il ministero degli Esteri, Vincenzo Amendola, ha avuto oggi una serie di incontri con i vertici istituzionali serbi nell'ambito della sua visita a Belgrado. Amendola ha incontrato stamane il premier serbo, Aleksandar Vucic, per poi proseguire con un colloquio con la presidente del parlamento, Maja Gojkovic, una delegazione della commissione parlamentare per l'Integrazione europea, ed il vicepremier e ministro degli Esteri, Ivica Dacic. Gli incontri con i vertici politici sono stati affiancati da quelli con i rappresentanti di alcune Autorita' di garanzia e un gruppo di imprenditori italiani in Serbia. Secondo una nota diramata dal governo serbo, nell'incontro con il p remier Vucic, Amendola ha trasmesso un messaggio del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che ribadisce come l'Italia ha iniziato da subito i preparativi per il prossimo vertice sui Balcani occidentali, di cui Roma avra' la presidenza, con l'obiettivo di produrre esiti concreti in particolare nella realizzazione di progetti e nel contributo alla crescita e alla sicurezza nella regione.

Vucic e Amendola, sempre secondo la nota di Belgrado, hanno discusso delle possibilita' di avanzamento della cooperazione economica, nel quadro della quale l'Italia si conferma come il partner piu' importante della Serbia, ed il sottosegretario ha auspicato nuovi investimenti italiani nel paese confermando i riscontri positivi delle compagnie che gia' vi operano. Vucic ha infine ringraziato l'Italia per il continuo sostegno nel processo di integrazione europea della Serbia e per l'aiuto che fornisce nel campo delle riforme, come pure in quello della lotta alla corruzione e del crimine organizzato. La presidente del parlamento serb o, Maja Gojkovic, ha rivolto gli stessi ringraziamenti nel corso del colloquio avuto con Amendola.

Secondo una nota del parlamento di Belgrado, la Gojkovic ha sottolineato il continuo sostegno dell'Italia nel percorso di adesione della Serbia, che dimostra i rapporti di amicizia fra i due paesi.
"L'apertura dei capitoli negoziali 23 e 24 - ha detto la Gojkovic - e' un messaggio molto importante per i nostri cittadini, che nelle scorse elezioni hanno confermato l'impegno verso il percorso europeo, ma anche per gli altri paesi della regione candidati all'Ue, perche' e' la dimostrazione della forza dell'Unione nonostante le sfide con cui si confronta". Il sostegno del parlamento italiano nel percorso europeo, ha inoltre osservato la Gojkovic, e' di particolare importanza per il parlamento serbo.

Amendola ha ribadito il sostegno della maggioranza dei gruppi parlamentari italiani al percorso europeo della Serbia come pure dell'intera regione dei Balcani occidentali, che vede con l'Italia forti legami economici, politici e culturali. L'Italia, ha proseguito Amendola, ha gia' iniziato i preparativi in vista del prossimo Vertice sui Balcani occidentali che sara' presieduto da Roma. Il sottosegretario ha inoltre espresso l'idea che il modello del processo si possa applicare anche ad una dimensione parlamentare di cooperazione, cosi' da rafforzare ulteriormente il processo stesso. La Gojkovic ha concordato con la necessita' di estendere la conferenza anche a livello parlamentare. La presidente dell'assemblea parlamentare ha infine sottolineato l'impegno della Serbia a favore della stabilita' regionale.

Secondo quanto riporta una nota di Belgrado, nell'incontro con il ministro serbo degli Esteri Ivica Dacic, Amendola ha dichiarato che l'apertura dei capitoli negoziali Ue 23 e 24 dara' un messaggio politico concreto al proseguimento del percorso europeo della Serbia. In vista del Vertice sui Balcani occidentali che si terra' il prossimo luglio a Roma Amendola ha proposto un rafforzamento ulteriore del dialogo bilaterale e lo sviluppo della cooperazione in progetti concreti. Dacic ha sottolineato l'apprezzamento da parte della Serbia del continuo sostegno offerto dall'Italia nel processo di integrazione europea, e ha salutato con f avore il prossimo Vertice sui Balcani occidentali che si terra' a Roma nel 2017. Amendola e Dacic hanno infine espresso soddisfazione per l'alto livello dei rapporti bilaterali e auspicato un ulteriore loro avanzamento in tutti i settori di reciproco interesse.
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Serbia-Italia: Amendola, gia' iniziati i preparativi per vertice a Roma sui Balcani occidentali

Belgrado, 12 lug - (Nova) - L'Italia ha gia' iniziato i preparativi per il Processo dei Balcani occidentali che si terra' a Roma nel 2017 e che sara' all'insegna di integrazione, sicurezza e crescita economica. Lo ha dichiarato il sottosegretario presso il ministero degli Esteri, Vincenzo Amendola, nel corso della sua visita terminata oggi a Belgrado. "Subito dopo il Vertice di Parigi - ha detto Amendola alla stampa italiana - abbiamo gia' iniziato a lavorare per il tema dell'integrazione dei Balcani nell'Ue. La nostra preparazione e' partita qui a Belgrado con il vertice degli ambasciatori italiani di tutta la regione e l'incontro con il primo ministro. Faremo cosi' incontrando tutti primi ministri della regione, cercando in man iera semplice e concreta di lavorare per una presidenza italiana del 2017 che sia all'insegna anche di progetti realizzabili. Le missioni continueranno, i nostri ambasciatori sono gia' al lavoro. Ieri abbiamo concluso la riunione con una video-conferenza del ministro Gentiloni e la road map del 2017 e' ufficialmente iniziata ad una sola settimana da Parigi".

Il messaggio e' stato portato oggi da Amendola in tutti gli incontri bilaterali avuti con le autorita' di Belgrado. Il sottosegretario agli Esteri ha incontrato stamane il premier serbo, Aleksandar Vucic, per poi proseguire con un colloquio con la presidente del parlamento, Maja Gojkovic, una delegazione della commissione parlamentare per l'Integrazione europea, ed il vicepremier e ministro degli Esteri, Ivica Dacic. Gli incontri con i vertici politici sono stati affiancati da quelli con i rappresentanti di alcune Autorita' di garanzia e un gruppo di imprenditori italiani in Serbia. Secondo una nota diramata dal governo serbo, nell'incontro con il premier Vucic Amendola ha trasmesso un messaggio del mi nistro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che ribadisce come l'Italia ha iniziato da subito i preparativi per il prossimo vertice sui Balcani occidentali di cui Roma avra' la presidenza, con l'obiettivo di produrre esiti concreti in particolare nella realizzazione di progetti e nel contributo alla crescita e alla sicurezza nella regione.

Vucic e Amendola, sempre secondo la nota di Belgrado, hanno discusso delle possibilita' di avanzamento della cooperazione economica, nel quadro del quale l'Italia si conferma come il partner piu' importante della Serbia. Vucic ha infine ringraziato l'Italia per il continuo sostegno nel processo di integrazione europea della Serbia e per l'aiuto che fornisce nel campo delle riforme, come pure in quello della lotta alla corruzione e del crimine organizzato. La presidente del parlamento serbo, Maja Gojkovic, ha rivolto gli stessi ringraziamenti nel corso del colloquio avuto con Amendola. Secondo una nota del parlamento di Belgrado, la Gojkovic ha sottolineato il continuo sostegno dell'Italia nel percorso di adesione della Serbia, che dimostra i rapporti di amicizia fra i due paesi.

"L'apertura dei capitoli negoziali 23 e 24 - ha detto la Gojkovic - e' un messaggio molto importante per i nostri cittadini, che nelle scorse elezioni hanno confermato l'impegno verso il percorso europeo, ma anche per gli altri paesi della regione candidati all'Ue, perche' e' la dimostrazione della forza dell'Unione nonostante le sfide con cui si confronta".

Il sostegno del parlamento italiano nel percorso europeo, ha inoltre osservato la Gojkovic, e' di particolare importanza per il parlamento serbo. Secondo quanto riporta una nota di Belgrado, nell'incontro con il ministro Dacic, Amendola ha dichiarato che l'apertura dei capitoli negoziali Ue 23 e 24 dara' un messaggio politico concreto al proseguimento del percorso europeo della Serbia. In vista del Vertice sui Balcani occidentali che si terra' il prossimo luglio a Roma, Amendola ha proposto un rafforzamento ulteriore del dialogo bilaterale e lo sviluppo della cooperazione in progetti concreti. Dacic ha sottolineato l'apprezzamento da parte della Serbia del continuo sostegno offerto dall'Italia nel processo di integrazione europea, e ha salutato con favore il prossimo Vertice sui Balcani occidentali che si terra' a Roma nel 2017.

Amendola e Dacic hanno infine espresso soddisfazione per l'alto livello dei rapporti bilaterali e auspicato un ulteriore loro avanzamento in tutti i settori di reciproco interesse. Nell'intervista concessa oggi alla stampa italiana a Belgrado, Amendola ha sottolineato come il processo dell'integrazione dei Balcani all'Ue sia un processo in cui l'Italia e' fortemente determinata, non solo per la forza dell'interscambio italiano, la presenza delle imprese e della cultura italiana nella regione, ma anche per una convinzione di natura geopolitica. "In questo momento - ha spiegato - l'Europa deve avere una forza e una dimensione superiore. Qui abbiamo degli interlocutori e degli alleati naturali". L'Italia, secondo Amendola, lavorera' per una presidenza che agisca in modo concre to sui progetti di interconnessione, da quelli energetici a quelli infrastrutturali, passando per le piccole e medie imprese orientate alla crescita.

"Faremo in modo insomma - ha osservato - di avere una presidenza in cui l'integrazione fra i partner regionali e con i partner europei sia organizzata con progetti concreti e non solo con dichiarazioni". Il colloquio con il premier serbo Vucic e' stato preceduto dalla cerimonia che ha suggellato la realizzazione dei progetti di ricostruzione, finanziati dall'Italia, degli argini ed alvei fluviali danneggiati in 4 municipalita' nel corso delle alluvioni del 2014 in Serbia.

"E' stata una cerimonia simbolica - ha detto Amendola - a chiusura di un progetto di solidarieta' per le alluvioni drammatiche che si sono abbattute nel 2014, fatto con i fondi della Cooperazione allo sviluppo. Grazie all'ambasciata d'Italia a Belgrado noi siamo intervenuti a sostegno dei comuni che furono travolti dalle alluvioni". Le ditte hanno completato i lavori in sei mesi ed oggi, alla presenza del premier serbo Vucic e di Amendola, l'ambasciatore d'Italia a Belgrado Giuseppe Manzo ha consegnato ufficialmente le lettere che comunicano il completamento dei lavori ai sindaci di Krupanj, Loznica , Osecina e Kladovo.

Lo scorso novembre, alla presenza di Vucic e del presidente del senato italiano, Pietro Grasso, l'ambasciatore Manzo aveva firmato 5 contratti con le ditte serbe per le opere finanziate dall'Italia per la ricostruzione degli argini ed alvei fluviali danneggiati. A seguito delle inondazioni che hanno colpito la Serbia ed i Balcani nel maggio 2014, alla Conferenza dei donatori convocata a Bruxelles nel luglio 2014, il governo italiano ha donato 800 mila euro di aiuto diretto per il progetto citato in Serbia. L'obiettivo generale dell'iniziativa e' stato quello di prevenire i rischi di possibili future alluvioni, soprattutto nelle zo ne abitate. La visita di Amendola a Belgrado e' iniziata ieri, in una giornata che ha anche visto la riunione nella capitale serba dei nostri otto ambasciatori nella regione.

"La riunione ha contato anche la presenza di due direttori generali, ovvero Enzo De Luca per la Promozione commerciale e Giuseppe Buccino per l'Europa, c'era il direttore dell'Unita' Balcani Andrea Orizio con noi - ha proseguito Amendola parlando con la stampa italiana - e stamattina abbiamo fatto un incontro con la rappresentanza degli imprenditori. Ieri gli otto ambasciatori sono stati anche ricevuti da Vucic e quindi abbiamo avuto la possibilita' di uno scambio di vedute su tutto il processo.
Stiamo dando un segnale del fatto che la nostra presidenza e' all'insegna di azioni concrete, la visione principale e' quella dell'integrazione proprio per rispondere alla crisi europea. Il secondo messaggio principale e' quello di avviare progetti di rete, perche' occorre fare rete".
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Sottosegretario Amendola con Ministro Esteri Dacic

SERBIA: AMENDOLA INCONTRA VUCIC, GOJKOVIC E DACIC
Crescita economica, controllo dei flussi migratori e sicurezza al centro dei colloqui

Belgrado, 12 lug. (AdnKronos) - Crescita economica, controllo dei flussi migratori e sicurezza: questi tra i temi al centro degli incontri del sottosegretario agli Affari Esteri Vincenzo Amendola con il Primo Ministro serbo Aleksandar Vucic, la Presidente del Parlamento Maja Gojkovic e il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri, Ivica Dacic.

''Questa visita rappresenta il primo passo della ''Presidenza italiana'' del processo sui Balcani Occidentali di cui il nostro Paese ospiterà il vertice nel 2017'', ha detto il sottosegretario che ha ribadito l'impegno dell'Italia a favore dell'integrazione europea dei Balcani e del rafforzamento della cooperazione regionale. Nel corso degli incontri, riferisce la Farnesina, è stato confermato l'eccellente stato delle relazioni bilaterali. Amendola ha sottolineato che ''l'Italia si conferma il primo investitore e partner commerciale della Serbia''. ''Vogliamo continuare a crescere - ha aggiunto il sottosegretario - come uno dei più stretti sostenitori del vostro Paese''.

Amendola ha inoltre partecipato alla cerimonia di consegna dei lavori per gli interventi post alluvione, realizzati in quattro municipalità del Paese: ''Grazie alla Cooperazione allo Sviluppo italiana e all'Ambasciata a Belgrado siamo riusciti a portare un sostegno concreto alle comunità colpite dalle alluvioni del 2014, dimostrando ancora una volta la nostra vicinanza al popolo serbo''. Amendola ha infine incontrato gli imprenditori italiani in Serbia, una comunità numerosa e di cruciale importanza che sta cogliendo le opportunità di crescita che il Paese balcanico offre anche per l'accesso a nuovi mercati.

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