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Ministro della Difesa Roberta Pinotti incontra l'omologo serbo Bratislav Gasic

Data:

16/09/2015


Ministro della Difesa Roberta Pinotti incontra l'omologo serbo Bratislav Gasic

Ministro della Difesa Pinotti con l'omologo serbo Gasic

Difesa: Pinotti incontra omologo serbo Gasic, sosteniamo processo integrazione Ue di Belgrado

Roma, 16 set - (Nova) - Sosteniamo il processo di integrazione nell' Unione europea della Serbia: e' quanto si legge in un tweet del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, al termine dell' incontro con l' omologo serbo, Bratislav Gasic. Il rappresentante governativo di Belgrado ha iniziato ieri una visita in Italia recandosi a Napoli dove ha incontrato il comandante del Comando interforze alleato (Jfc) di Napoli, l' ammiraglio Mark Ferguson.

Ministro della Difesa Pinotti con l'omologo serbo Gasic

Pinotti incontra omologo serbo Gasic, focus su immigrazione, terrorismo e cooperazione militare

Roma, 16 set - (Nova) - Situazione regionale, immigrazione, terrorismo e cooperazione militare: su questi temi si e' incentrato l' incontro odierno fra il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e l' omologo serbo, Bratislav Gasic. Lo riferisce un tweet della Pinotti che in precedenza, sempre sul profilo ufficiale del social network, aveva confermato il sostegno italiano al processo di integrazione nell' Unione europea della Serbia. Il ministro Gasic ha iniziato ieri una visita in Italia recandosi a Napoli dove ha incontrato il comandante del Comando interforze alleato (Jfc) di Napoli, l' ammiraglio Mark Ferguson.

Difesa: ministro Pinotti riceve omologo serbo Gasic, sostegno a processo integrazione europea di Belgrado

Roma, 16 set 17:46 - (Agenzia Nova) - Situazione regionale, terrorismo internazionale e contrasto allo Stato islamico (Is), cooperazione militare tra i due paesi. Su questi temi si sono concentrati i ministri Roberta Pinotti e Bratislav Gasic, confermando i rapporti d’amicizia esistenti tra i Italia e Serbia. Secondo quanto riferisce un comunicato del ministero italiano all’incontro hanno preso parte anche il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano, e l’ambasciatore di Belgrado in Italia, Ana Hrustanovic. Nell’occasione il ministro Pinotti ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia alla Serbia nel processo d’integrazione nell'Ue, un processo necessario per la giusta collocazione del paese in ambito internazionale e per la sicurezza regionale. Nel corso del colloquio, i ministri Pinotti e Gasic si sono concentrati sul problema dei flussi migratori nel Mediterraneo e nei Balcani. In particolare, la controparte serba ha illustrato le modalità di gestione dei migranti che transitano attraverso il territorio della Repubblica serba. Al riguardo, il ministro Pinotti ha ricordato l’impegno delle Forze armate italiane, ed in particolare della Marina Militare, nelle attività di soccorso dei migranti.

Altro tema al centro del colloquio, la situazione internazionale con la crisi in Libia, Siria, i rischi legati al terrorismo internazionale e l’impegno italiano nella coalizione anti Stato islamico. I due ministri si sono soffermati anche sulla situazione in Libano, dove entrambi i paesi hanno un contingente all’interno della missione Unifil. Gasicha poi ringraziato l’Italia per l’impegno nella missione Kfor, esprimendo apprezzamento per l’operato dei militari e dei comandanti italiani che si sono succeduti alla guida della missione, garantendo la stabilità e la sicurezza di tutta la popolazione della regione. Sul tema, il ministro Pinotti, nel riconoscere gli sforzi della Serbia per la normalizzazione della situazione nei Balcani, ha affermato che quello del Kosovo è un conflitto sanguinoso che dobbiamo lasciarci alle spalle: “K-FOR è una forza terza e i nostri comandanti hanno interpretato bene questo ruolo” ha aggiunto.

In merito alla situazione regionale, il nostro paese - in sintonia con Nato e Ue - crede fermamente nell’evoluzione pacifica del Kosovo e dei Balcani in generale. Un’evoluzione che punti sul rafforzamento del dialogo politico e non su soluzioni militari. Il vertice del dicastero ha confermato che la Difesa italiana è disponibile ad ogni forma di collaborazione con le Forze armate serbe, anche nel campo della formazione, del loro ammodernamento e adeguamento agli standard euro‚Äźatlantici. L’incontro odierno fa seguito a quello dello scorso 2 luglio, quando il ministro Pinotti si era recata a Belgrado per una serie di incontri con le più alte cariche istituzionali, durante i quali aveva confermato l’impegno dell’Italia per il raggiungimento della stabilità e della piena integrazione europea di Serbia e Balcani.

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Difesa: incontro Pinotti con omologo serbo Gasic, focus su sicurezza e cooperazione

Belgrado, 16 set 19:01 - (Agenzia Nova) - La situazione politica e della sicurezza a livello regionale e internazionale e la cooperazione bilaterale tra Italia e Serbia nel campo della difesa: sono stati questi i temi centrali dell’incontro tra il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e l’omologo serbo Bratislav Gasic, avvenuto oggi a Roma. Secondo quanto riporta un comunicato del ministero della Difesa serbo, Pinotti e Gasic hanno espresso soddisfazione per il fatto che si tratta del terzo incontro fra i due ministri nell’arco degli ultimi otto mesi, e si sono detti pronti a proseguire la tendenza positiva anche nel prossimo periodo non solo perché incontri frequenti ai massimi livelli contribuiscono positivamente ai rapporti amichevoli e al rafforzamento della fiducia, ma anche perché sono di particolare importanza in momenti nei quali l’Europa e la regione balcanica si devono confrontare con la più grande crisi migratoria degli ultimi sessant’anni.

Il flusso costante di persone provenienti dalle zone di guerra, aggiunge il comunicato, apre una serie di questioni economiche, sociali, politiche e di sicurezza, e la Serbia e l’Italia sono paesi che in questo senso subiscono una pressione enorme. Il ministro serbo ha dichiarato che i rapporti bilaterali fra Serbia e Italia sono fondati su una tradizionale amicizia e rispetto reciproco. L’Italia, ha aggiunto, rappresenta per la Serbia un partner strategico importante e politicamente affidabile, ma anche un grande investitore e partner economico. La Serbia, in linea con il suo principio di neutralità militare, continua a sviluppare i rapporti nel campo della difesa con tutti gli stati e le organizzazioni internazionali.

L’integrazione europea, oltre alla conservazione della propria integrità territoriale e sovranità nazionale, e oltre alla cooperazione regionale, è la priorità chiave, secondo Gasic, della politica estera della Serbia. Il ministro ha ringraziato l’Italia per l’impegno e il sostegno attivo nel percorso europeo che la Serbia sta compiendo. La Serbia tiene in particolare considerazione, ha aggiunto, l’impegno e la professionalità degli appartenenti alle forze armate italiane al’interno della Kfor, la missione Nato in Kosovo. A proposito delle sfide attuali, il ministro serbo ha detto che Belgrado, come pure gli altri paesi della regione balcanica e dell’Europa, è colpita da tendenze economiche negative e da sfide e minacce alla sicurezza, ma nonostante questo, in quanto membro responsabile della comunità internazionale e candidato all’Unione europea, condivide i peso e fornisce il proprio contributo nel delimitare tali influssi.

Il ministro Pinotti, sempre secondo la nota di Belgrado, si è congratulata con la Serbia per il progresso compiuto nelle trattative con Pristina, osservando come la sottoscrizione di 4 accordi rappresenti una pietra miliare nel processo di dialogo e pone le condizioni per una vita normale e sicura di tutti i cittadini che vivono nel Kosovo. A proposito del problema dei migranti e rifugiati, la Pinotti ha inviato il proprio apprezzamento agli organi di stato e alla popolazione serba per la solidarietà e l’ospitalità dimostrate verso i migranti.

L’approccio umanitario della Serbia, ha aggiunto, deve essere di esempio anche per gli altri paesi. Entrambe le parti hanno infine constatato che la cooperazione nel campo della difesa è ottima e segue la tendenza delle relazioni bilaterali in generale. Oltre alle numerose attività bilaterali che si realizzano in diversi campi, il coronamento della collaborazione è senz’altro rappresentato, dice ancora la nota di Belgrado, dalla partecipazione comune alle operazioni multinazionali, e in particolare l’impegno nella missione Unifil in Libano. La delegazione serba si è incontrata infine, rende noto il comunicato serbo, anche con i rappresentanti di Finmeccanica, con cui sono state discusse le possibilità di avanzamento della collaborazione.

 


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